lunedì 9 febbraio 2009

9 febbraio: una pagina splendida della storia italiana, la solita falsità della chiesa cattolica

Ore una, 9 febbraio 1849, nasce la Repubblica Romana. Con il voto di questo decreto:
Art. 1: Il Papato è decaduto di fatto e di diritto dal Governo temporale dello Stato Romano.
Art. 2: Il Pontefice romano avrà tutte le guarentige necessarie per la indipendenza nello esercizio della sua potestà spirituale. 
Art. 3: La forma del governo dello Stato romano sarà la democrazia pura e prenderà il glorioso nome di Repubblica Romana. 
Art. 4: La Repubblica Romana avrà col resto d’Italia le relazioni che esige la nazionalità comune.
La Repubblica offre la garanzia alla Chiesa di poter svolgere liberamente la propria opera spirituale, ma non basta. Mentre a Roma si scrive una Costituzione che è ancora esempio di modernità e democrazia, mentre si dà forma a esercito, polizia, riorganizzazione dello Stato e dell’economia, il Papa trova un esercito straniero che gli consenta di sedersi nuovamente - da capo dello stato - a Roma.
Il pericolo sembra l’Austria, che fa marciare il suo esercito verso sud. Ma il corpo di spedizione francese, al comando del Generale Oudinot, non sta correndo in aiuto dei repubblicani.
Contro il volere dello stesso popolo francese e della sua Assemblea, il corpo di spedizione sbarcò a Civitavecchia con lo scopo di riportare Pio IX a Roma.
Inizia così, il 30 aprile del 1849, l’epica e disperata difesa della città; difesa che generò fulgidissimi esempi di valore e abnegazione in nome dei puri ideali di Libertà e Patria.
I francesi entreranno a Roma il 4 luglio, poche ore dopo che la Costituzione fu promulgata tra i colpi di moschetto e di cannone. Quella Costituzione, democratica e moderna, sarebbe stato il perno della rigenerazione italiana...
L’estremo saluto del triumvirato (Saffi, Mazzini, Armellini):
Romani!Una nube sorge oggi tra voi e l’avvenire; è nube d’un ora. Durate costanti nella coscienza dei vostri diritti e nella fede, per la quale morirono, apostoli armati, molti dei migliori fra voi. Dio vuole che Roma sia grande e libera e sarà. La vostra non è disfatta: è vittoria dei martiri, ai quali il sepolcro è scala al cielo. Quando il cielo splenderà raggiante di resurrezione per voi - quando, tra breve ora, il prezzo del sacrificio, che incontraste lietamente per l’amore, vi sarà pagato - possiate allora ricordarvi degli uomini che vissero per mesi della vostra vita, soffrono oggi dei vostri dolori, e combatteranno, occorrendo, domani, misti nei vostri ranghi, le nuove vostre battaglie.
Ecco perché, ancora oggi, in Romagna si festeggia, il 9 febbraio, la proclamazione della Repubblica Romana.
Repubblica Romana che fu uccisa da un esercito ben più potente, al soldo del potere temporale papalino.
Ed ecco perché, tra chi conosce e si tramanda il senso di questa piccola porzione di Storia, non si riesce così facile accettare ancora le ingerenze dei clericali, nel terzo millennio ancora più forti che mai e senza vergogna alcuna.

3 commenti:

fabio ha detto...

il piu grande governo che ci sia mai stato in italia!Esempio di civilta e democrazia in un Europa antica e reazionaria!

giancarloessezeta ha detto...

Ciao Gatto!

Nell'approssimarsi dell'anniversario del 7 febbraio ti segnalo un paio di sviste:

Il triumvirato fu costituito da Saffi, Mazzini e ARMELLINI (il tuo correttore ti ha modificato in ERMELLINI).

L'ultimo proclama idem, è stato modificato involontariamente....
"Romani!Una nube sorge oggi tra voi e l’avvenire; è nube d’un ora.Durante ** ovviamente va letto DURATE ** costanti nella coscienza dei vostri diritti e nella fede...."

Ciauz, ti lampeggia un guzzista tetragono (innamorato di un bestione di 33 anni fa)

Giancarlo

Gattostanco ha detto...

Grazie Giancarlo! Ho corretto ;-)
Un abbraccio, G.