sabato 26 dicembre 2015

S.Stefano a zonzo per l'Appennino

26 dicembre 2015: abbandoniamo il freddo e la nebbia della pianura per andare a trovare sole e calore in Appennino... 
Nebbia bagnata e fredda in pianura. A Ravenna 6 gradi, tra Meldola e Civitella di Romagna vediamo anche i 4 gradi... poi ci si alza sopra la coltre grigia, ed ecco il sole!
Un inverno davvero strano, così come è strano passare per il Passo della Calla, in moto, in questa stagione, visto che solitamente fino a marzo, ci si trova ghiaccio e neve, ed è percorribile solo con catene o gomme invernali (in auto) invece, oggi, eccola:
Lasciamo il freddo e la nebbia in pianura e saliamo in Appennino...

A Stia svoltiamo a destra per un altro passo che ricorre spesso nei nostri giri appenninici (ma non invernali) lo splendido Valico di Croce ai Mori, 25 chilometri di vera wilderness, lontano da traffico e centri abitati.
Questo strano inverno ci regala molti tratti di strada asciutta e quasi pulita, mentre solo i tratti all'ombra sono scuri di umidità ed anche, ovviamente un po' scivolosi. Basta un po' di attenzione e non scollegare il cervello per divertirsi comunque in tutta sicurezza.
.

Dall'alto della strada del Croce ai Mori, la vista sulla nebbia che riempie le pianure toscane... anche questo è strano, ma questo inverno è strano. Infatti a Dicomano si entra nella nebbia, ma per poco, perchè la statale 67 del Muraglione sale, ed è subito di nuovo assolata e in parte asciutta, mentre i tratti all'ombra sono belli salati e sporchi... ma per essere a Santo Stefano, non ci si può proprio lamentare, motociclisticamente parlando :-)



Raggiungiamo il Passo del Muraglione e ci fermiamo un po', per goderci una schiacciata, le chiacchiere con i pochissimi motociclisti presenti, il sole e... le battute di Giovanni, che oggi è in piena forma.




Dopo la sosta scendiamo verso la Romagna, e ci fermiamo a Portico di Romagna: un paesino molto caratteristico che diventa, per natale, il paese dei presepi... una sosta divertente anche per scaldarsi un po' con un vin brulè bollente prima di rituffarsi in mezzo alla nebbia...





Giornata finita, ma prima di tornare nel box, la Multi si merita un veloce bagnetto per togliere il tanti sale raccolto sulle strade dell'Appennino:

Gran moto. la Multi ;-) Il regalone di Natale regala un gran divertimento: la Multistrada è davvero una moto facile, leggera, confortevole e maneggevole... un vero giocattolone! Certo, i cavalli sarebbero pure troppi, ma non è mai difficile. Tra l'altro, vista la strada fredda e sporca, opto per una mappatura molto conservativa, ed in modalità 'urban' l'elettronica aiuta davvero tanto nella gestione della moto!

Tutti gli altri 'piccoli report'QUI

sabato 19 dicembre 2015

Ducati, il Rinascimento italiano

La nuova Multistrada 1200 Enduro,
in vendita dalla prossima primavera
Non ero andato all'Eicma, uno dei Saloni più importanti al mondo per il mercato delle due ruote a motore. Dalle foto avevo apprezzato il lavoro di Ducati, che da qualche anno sta davvero realizzando moto progettate e costruite con una cura mai vista prima sulle Rosse di Borgo Panigale.
Quando ho provato la Multistrada 1200, mi sono soffermato anche su questi: dai parafanghi agli specchietti retrovisori, dai blocchetti elettrici al meccanismo di sollevamento del plexiglas... ogni dettaglio, oltre che funzionale è anche bello.
Non è una cosa banale, perchè anche oggi ci sono ottime moto che però non ti offrono queste belle sensazioni. E in un segmento, quello 'premium', di moto che non sono certamente utilitarie, anche questa non è una cosa da poco.
Poi ci sono ovviamente aspetti ancora più importanti, quali il comfort, il gusto di guida, l'affidabilità. Ma in moto che, nuove, costano più di un'automobile media, beh, questi non possono neppure essere messi in discussione.
Ho comprato la Multistrada 1200 anche perchè me ne sono innamorato, visto che le manca il cardano, ma non pensavo che così presto avrei visto una Moto ancora più bella ed emozionante... beh, eccola: la Multistrada 1200 Enduro.
L'anteriore da 19, il serbatotio da 30 litri imponente ma non sgraziato, i cerchi a raggi, i dettagli di protezione del motore... dimensioni più importanti, certo, rispetto alla Multistrada, ma che la rendono ancora più emozionante.
Complimenti davvero a Ducati: oggi da Borgo Panigale (Motor Valley, Emilia Romagna, Italia) stanno uscendo, a mio parere, alcune tra le Moto più belle che siano mai state prodotte!
E due parole anche su chi, sul territorio, queste moto le vende: non so se siano così tutte le concessionarie Ducati, ma qui a Ravenna (o meglio a Sant'Agata sul Santerno, RA), non c'è un'azienda che vende moto... c'è un Gruppo di Appassionati, dove altri appassionati (che non sono solo clienti) si ritrovano, discutono, si prendono un caffè. Dovrebbero essere tutte così, le concessionarie di Moto, perchè questi arcaici mezzi a due ruote non si comprano per bisogno, ma per Passione. E la passione è fatta anche di condivisione, di amicizia, di contatti, di chiacchiere, di piacere. 
Chiacchiere, brindisi ed anche un buon buffet, per la presentazione
in anteprima della Multistrada 1200 Enduro
presso MotoEuropa a Sant'Agata sul Santerno (RA)

giovedì 10 dicembre 2015

Motopancetta 2016

Pareva che l'edizione 2015 dovesse essere l'ultima. Invece anche per la prima domenica del 2016 è confermata la tradizione che vede i motociclanti salire a Prato all'Albero per la prima colazione dell'anno...
Prato all'Albero è un piazzale in mezzo ai boschi, a fianco della strada che dal Passo della Colla conduce al Passo della Sambuca (o viceversa...). Di solito in posizione molto fredda e con buone probabilità di trovare ghiaccio e neve anche negli inverni più miti.
Tra i gruppi sempre presenti gli amici di TDMitalia, che occupano sempre lo stesso spazio, da anni, imbandendo alcuni tavoli di prelibatezze toscane (non solo solide... ma anche alcooliche).
Ci si vede a Prato all'Albero, allora ;-)
Motopancetta 2016: domenica 3 gennaio

martedì 8 dicembre 2015

Quel Giocattolone chiamato Ducati Multistrada

La nuova Ducatona è un... giocattolone! 
Per quanto ingentilita è più gestibile rispetto alle Ducati di una volta, è sempre un bicilindrico da 160 cavalli, quindi occorre usare un po' più il cambio, nella guida rilassata e disimpegnata. Andando a spasso, infatti, Claudia ed io ci siamo resi conto che andiamo più piano che con il Crosstourer, perchè con quest'ultimo spesso neppure ti accorgevi di quanto andavi... senza badare a cambio o altro.
La nebbia in pianura. Sul Muraglione il 7 dicembre regala un tempo splendido!
Però il pompone è senz'altro più divertente. Ci giochi tra una curva e l'altra, e ti godi il sound anche quando sei in staccata di solo freno motore.
Quando provi l'accelerazione a potenza piena, inoltre, non solo rischi di tornare single :-) ma anche di perdere il manubrio... fa davvero paura.
Ma lo devi volere, perchè anche in mappatura 'touring' a potenza piena, la Multi è sempre facile e ben gestibile, grazie ad un'elettronica davvero evoluta. 
E diventa facilissima con la mappatura 'urban' a 100 cavalli, che ho utilizzato tra i tornanti sporchi di polvere e ghiaino del dopo-nevicata del Passo della Calla.
Facilissima in mappatura 'urban', anche su strada infida 
Inutile dire che i freni sono ottimi, e l'accoppiata telaio-sospensioni (pure se queste sono 'normali' nella mia versione base) assorbono davvero bene ogni asperità dell'asfalto.
Al di là delle sensazioni sul motore e freni, poi, quello che mi piace di più è la posizione di guida. L'ergonomia è davvero perfetta (ho sempre trovato un po' troppo avanzate le pedane ed il manubrio del CT), sia per guidare in maniera divertente tra le curve, sia per godersi un trasferimento (wow: finalmente di serie il cruise control!!!).
La protezione aerodinamica del plexi di serie non è male (ottima in altezza, meno in larghezza), ma con 70 euro ho trovato una sorta di 'spinnaker' della Givi che protegge un sacco  ;) 
Anche la sella è più confortevole di quella di serie del Crosstourer MY 2012 (infatti io avevo poi comprato quella Touratech rialzata).
Ovviamente la Multistrada è anche più maneggevole e leggera del CT, ma questa è uan banalità, visti i 30/40 chili in meno e l'anteriore da 17 pollici.
Direi che le prime sensazioni sono di assoluta soddisfazione, anche se già so che mi mancherà molto il cardano... odio la catena... il grasso... ed anche i 300 euro ogni 30.000 chilometri per il cambio di corona-catena-pignone :-( 
Spero che sarà affidabile quanto il Crosstourer... ma questo lo dirà solo il tempo.
Per me è BELLISSIMA ;-)
Per ultimo: a mio parere la Multistrada è una delle moto più belle e coinvolgenti attualmente sul mercato. E per noi bambinoni motociclanti, non è una cosa da poco. Puoi provare a seguire solo il cervello. Magari per qualche anno riesci a resistere, ma poi il cuore e la Passione riprende il sopravvento. E Ducati, in quanto a Passione, non ha rivali!
Su FLICKR qualche foto del primo giretto appenninico del 7 dicembre 2015
Gattostanco in versione 'umarel' che controlla i lavori di ampliamento all'AlpenBar di Campigna... in primavera la riapertura, e questa volta con una piccola saletta al chiuso. Così sarà attivo tutto l'anno ;-)
La parte appenninica del giro: non male per essere al 7 dicembre
Gattostanco, dicembre 2015
Tutti gli altri 'piccoli report'QUI

domenica 6 dicembre 2015

Ritorno al bicilindrico


Chi vuole portarsi a casa un Crosstourer con 48.000 km percorsi senza alcun problema, già dotato di valigie e piastra MyTech, cavalletto centrale, parafango posteriore, antifurto satellitare, faretti e paramotore Givi, plexi rialzato originale Honda... può rivolgersi a Moto Europa Snc di Sant'Agata sul Santerno (Lugo - RA)...
...dopo 48.000 chilometri di assoluta affidabilità giapponese, infatti, complice anche un'accresciuta antipatia per un marchio che ha recentemente affossato ogni regola di sportività nel mondo delle corse in moto, da ieri il sottoscritto è tornato su un pompone Made in Italy.
Grazie quindi anche a Marquez ed a HRC per avermi dato quell'ultima spinta per ...decidermi ;-)