mercoledì 12 novembre 2003

La strage di Nassirya

DOLORE E RABBIA
Strage di militari italiani in Iraq.

I fanatici islamici hanno colpito anche i militari italiani.
Il terrorismo va sempre condannato, non solo: va isolato, braccato, colpito senza pietà.

Ma l'occidente, se vuole avere ragione dei fondamentalismi che insanguinano molte, troppe parti del mondo, deve essere un Occidente forte, giusto, intelligente.

Dietro la strage dei militari italiani c'è, invece e purtroppo, anche la responsibilità politica di un Occidente stolto. Forte sì, della sua potenza economica e militare, ma anche arrogante e pasticcione.

Sì, duole dirlo, ma le centinaia di morti in Iraq sono anche il frutto avvelenato dell'approssimazione semplicistica e sciocca della politica estera di Bush. E ancora più gravi sono le colpe di quei leader europei che, per il piatto di lenticchie offerto dal potente alleato americano, gli hanno addirittura regalato la divisione politica dell'Europa e, oggi, i morti inglesi, polacchi e italiani.

Sì, perchè questi morti sono il frutto dell'azione criminale dei terroristi, ma c'è dietro anche la responsabilità politica di chi ha mandato un esercito senza un progetto condiviso e realizzabile.

E un occidente così produrrà solamente ancora più terrore e terroristi...

Oggi, 12 novembre, è il giorno del dolore e della solidarietà ai nostri morti, ai nostri feriti e alle loro famiglie, ma da domani occorrerà cercare di darsi da fare anche per cambiare questa stolta classe di governo...

Gattostanco, filoccidentale da sempre, ma con il prosciutto sugli occhi mai!

giovedì 30 ottobre 2003

In ricordo di Alessandro Galante Garrone

Era un integerrimo difensore della legalità

E così se ne va, amareggiato da com'è ridotta oggi quell'Italia 
per cui ha così duramente combattuto, un altro dei componenti del Partito D'Azione...
(da www.repubblica.it del 30/10/2003) 
Il giurista e storico Alessandro Galante Garrone è morto alle 5 di questa mattina a Torino. Aveva 94 anni e da tempo era malato. Insieme al filosofo Norberto Bobbio, suo coetaneo, è stato uno degli intellettuali più importanti sul fronte del pensiero liberal-socialista. La sua è stata una vita interamente dedicata all'impegno civile vissuto in prima persona e a quelle idee di democrazia radicale che aveva sostenuto, oltre che con l'azione, con idee, scritti e con la sua attività politica. 
Nato a Vercelli nel 1909, Galante Garrone si era dedicato per oltre trent'anni alla carriera di magistrato e solo nel 1963 era passato all'insegnamento nelle università, prima come professore di "Storia contemporanea" e poi di "Storia del Risorgimento" a Torino. 
Durante la Seconda Guerra Mondiale, era stato partigiano combattente e rappresentante del Partito d'Azione nel Cln (Comitato di Liberazione Nazionale) del Piemonte. Da allora era sempre rimasto fedele al filone della democrazia radicale, un'idea da lui sempre sostenuta con l'intensa attività pubblicistica su "La Stampa", "Il Ponte", "L'Astrolabio", "L'Espresso", nonché con i lavori più ponderosi come quelli sui radicali italiani dal 1849 al 1925 e su Felice Cavallotti. 
Galante Garrone era molto sensibile alle tematiche dei diritti civili e aveva dato alle stampe numerosi manuali di educazione civica per le scuole, mentre sul versante storiografico si era occupato dei rivoluzionari sette-ottocenteschi come Babeuf, Buonarroti, Romme. 
Nel 1984 aveva pubblicato il volume "I miei maggiori" dove aveva ricordato i maestri di libertà della sua generazione, da Omodeo a Calamandrei, da Einaudi a Salvemini, tutti personaggi da cui Galante Garrone aveva derivato un insegnamento di vita e di pensiero, una "passione di libertà - come lui stesso diceva - sempre illuminata dalla ragione". 
Nel dicembre 1993 era stato tra i fondatori, insieme ad Aldo Garosci, Franco Venturi, Arialdo Banfi, Giorgio Parri e Aldo Visalberghi, dell'associazione "Movimento d'Azione giustizia e libertà". Una denominazione esplicita visto che i promotori del movimento erano partigiani della formazione "Giustizia e libertà" e militanti del "Partito d'Azione". E proprio a quelle posizioni politico-culturali questa associazione, come lo stesso Alessandro Galante Garrone, intendeva riallacciarsi per farle uscire dall'emarginazione voluta dal regime partitocratico e per riaffermare e trasmettere il pensiero di Gaetano Salvemini, la critica liberale di Piero Gobetti e il socialismo liberale di Carlo Rosselli. 
Tra i suoi scritti principali: "Buonarroti e Babeuf" (1948); "Filippo Buonarroti e i rivoluzionari dell'Ottocento" (1951); Gilbert Romme, Storia di un rivoluzionario" (1959); "I radicali in Italia, 1849-1925"(1973); "Felice Cavallotti (1976); "I miei maggiori"(1984); "Zanotti Bianco e Salvemini" (1984); Padri e figli" (1986); "Calamandrei" (1987); "Amalek,il dovere della memoria" (1990); "Il mite giacobino" (); "L'Italia corrotta (1895-1996); Cento anni di malcostume politico (1996).

giovedì 25 settembre 2003

L'estate è proprio finita (Verdon & valli occitane)

Qualche giro a zonzo tra le Alpi Marittime con una Futura (settembre 2003)

Le Gorges del Verdon sono fantastiche.

Me lo avevano assicurato tutti quelli che c'erano già stati, ma dal vero... lo sono di più :-)

Non è possibile, infatti, raccontare la maestosità delle voragini create, nel tempo di ere geologiche, dall'acqua che ha eroso la roccia. Sono troppi i punti nei quali è d'obbligo fermare la moto, metterla in equilibrio sul cavalletto e godersi il panorama. Ogni dettaglio merita un momento. Ogni ombra nasconde un anfratto, un gioco di erosione dolce o di fragilità sgretolata.

E percorrere entrambe le "coste" richiede quasi un giorno intero.

Ma la Route des cretes (sulla destra mi pare, cmq dalla parte di La-Palud) e l'intero itinerario sulla riva opposta non possono assolutamente mancare nella "bacheca mentale delle cose belle" di ogni mototurista che si rispetti :-)

Le strade alpine della Francia, poi, sono sempre uno spettacolo, per il motociclista. Radi paesi e molte curve. Pochi limiti idioti e tante distese di boschi, oppure di lavanda, oppure di prati riarsi dal sole.

Non male il Colle della Lombarda per entrarvi e altrettanto divertente il Colle dell'Agnello per il rientro in Italia.

Anche alcune valli del Cuneense, che ho percorso in questi giorni, meritano l'attenzione dei motociclisti, valle Maira su tutte.

E forse ne meritano ancora di più alcune strade di attraversamento in quota (Colle di Sampeyre e Vallone dell'Elva, oppure Colle della Fauniera e Vallone dell'Arma), dove si viaggia solitari su strade strette, tortuose, ombreggiate oppure a strapiombo sulle gole intagliate dai ruscelli. Poi si scollina in quota sempre circondati da marmotte, scoiattoli, aquile... e quiete.

Pochi gli automobilisti incontrati. Forse più numerosi i ciclisti.

Pochi anche i motociclisti. Qualche austriaco, tedesco, olandese. In quota, francamente, non ricordo nessun italiano.

Insomma, un paio di migliaia di chilometri in sella ad una Futura non solo non stancano, ma fanno proprio stare bene ed assaporare la vita :-)


Ma adesso c'è la scrivania da riordinare, gli impegni da appuntare sull'agenda, la rata del mutuo della casa da pagare...

L'estate è proprio finita...


L'ITINERARIO

Valle Stura: dopo Vinadio si sale a destra per il Colle della Lombarda. Strada stretta, ma bella, prima in mezzo al bosco, poi in mezzo ai prati e alle rocce (e alle fortificazione di confine).

Si scende a Isola 2000 (il solito orrore dovuto alla moda dello sci a tutti i costi) e poi per strada molto veloce (larga, rettilinei e curvoni) ad Isola.

A Isola ho voltato a sinistra per Saint-Souveur-Sur-Tinee e poco prima di questa località, a destra per Roubion e Valberg.

Si tratta di un tratto della Route des Grandes Alpes (con il Col de la Couillole) che avevo saltato anno scorso, preferendo salire fino al Col de La Bonnette.

A Guillames, poi, tenendo direzione sud-est, la strada conduce direttamente al Lac de Castillon e poi alle Gorges du Verdon.

Sono tutte strade di montagna: si affrontano altri colli meno noti, ma si tratta sempre di strade divertenti. Boschi, preti, pochi paesi aggrappati alla roccia, gallerie e strette strade intagliate nella montagna. Spesso strade lente, dure, ma comunque mai banali rettilinei senz'anima.

Dopo essermi goduto le vedute delle Gorges del Verdon sono ripartito da La-Palud-sur-Verdon in direzione nord.

Mi sono diretto verso Estoublon, Mezel, Digne-Les-Bains. Strade disegnate apposta per i motociclisti, credo.

Prima boschi, poi altipiani coltivati a lavanda. Campi di lavanda profumata a perdita d'occhio. E che profumo nell'aria!

Pochi i rettilinei: strade dolci oppure tormentate, ma sempre in grado di farti sentire il ritmo della strada.

Questa Francia è meravigliosa in moto: chilometri e chilometri senza case, industrie, infrastrutture e limiti assurdi, ed i pochi abitanti concentrati in qualche raro paesone rurale.

Abbiamo poi proseguito in direzione nord per La Javie, Le Vernet fino al Lac-de-Serre-Pocon ed abbiamo infine riagganciato la Route des grandes Alpes a Guillestre, da dove abbiamo seguito le indicazione per il Colle dell'Agnello.

Per quanto riguarda le Valli Occitane cuneensi: a me è piaciuta moltissimo la Val Maira. Altrettanto belle le attraversate (Vallone dell'Arma, Colle della Fauniera, Colle di Sampeyre). Ma per scegliere (come giustamente scrive Pirsing, basta sfogliare l'atlante e scegliere le strade più storte).

Colle della Lombarda

Guillames

Le Point Sublime


Le Point Sublime

Le Gole del Verdun

Le Gole del Verdun



L'Hotel Le Guil Azur a Ville Vieille

Il Colle dell'Agnello



Pian del Re


Chiappera

Dronero

Colle Fauniera

Bergemolo

Bergemoletto

Entracque

Barolo

La Futura ha dimostrato ancora una volta di essere una moto polivalente: comodissima anche in due e a pieno carico. Sempre sicura: anche quando si inchioda perchè dall'altra parte di una strada strettissima si incontra un camper "imprevisto".

Quando hai voglia di prendere un ritmo un po' più allegro: beh, non si tira mai indietro :-)

E quando ti fermi da qualche parte gli altri motociclisti se la vengono a guardare e commentano positivamente sorpresi... (mamma Aprilia... ma non è che hai sbagliato a porla sul mercato o la campagna commerciale... dal vivo l'apprezzano tutti e manifestano sorpresa!).


sabato 13 settembre 2003

I have (ancora) a dream

Al peggio non c'è mai fine, purtroppo: le pretese d'impunità condotte fino ad infangare, insultare, dileggiare e delegittimare un'Istituzione fondamentale come la Magistratura, gli insulti addirittura ai parlamentari europei rèi di non omaggiarlo e di contestarlo, le assenze dalle cerimonie pubbliche a causa delle possibili contestazioni, l'ignoranza della Storia con il tentativo di far passare il Fascismo per un regime in fondo bonario "che non ha ammazzato nessuno e mandava in vacanza gli oppositori".
Che schifo

Come fa schifo il continuo lamento dell'Uomo che ha in mano la quasi totalità dell'informazione televisiva che, senza un minimo di pudore e non sapendo come difendere esternazioni assurde, idiote e senza fondamento, attacca continuamente i giornali e i giornalisti colpevoli, secondo "Lui" di gettare "un completo discredito e disprezzo nei confronti degli italiani... "
Evidentemente, come tutti i dittatori, il nostro Presidente del Consiglio non sopporta il dissenso ed ama essere circonadato solo da lecchini accondiscendenti ed inoffensivi "yes-men".

No Cavalier Banana, Lei rappresenta solo i suoi accoliti interessati e quegli stolti (molto più numerosi) che è riuscito ad abbindolare con grande capacità affabulatoria. D'altronde nessuno Le disconosce grande capacità commerciale... 
però il sottoscritto e tanti altri Italiani che conoscono un po' la Storia del Fascismo, che da sempre hanno lottato contro le altre aberrazioni antidemocratiche (il comunismo reale, le ingerenze delle religioni contro la laicità dello Stato) non si sentono assolutamente rappresentati (e non vogliono esserlo) da un simile Presidente del Consiglio!

E nello schifo di dover vergognarsi delle cose che Lei "spara a vanvera" in troppe occasioni (anche ufficiali), non possiamo neppure dimenticare che è alla guida di un Governo che sta portando l'Ialia alla recessione, a chiudere bilanci affidandosi a condoni e a manovre "una tantum", che ragiona di allontanare i lavoratori dalla pensione ma che ha trovato subito il modo di ridurre le tasse per i redditi altissimi, elimnare la tassa di successione per i grandi patrimoni, e che riducendo i trasferimenti dello Stato alle autonomia locali costringerà ad essere Comuni e Provincie ad aumentare imposte e tariffe!

Ma il nostro Presidente del Consiglio, nonostante i tentativi del suo gruppo di potere, non è ancora un vero dittatore, perchè comunque ci sarà ancora qualche elezione, ed il Popolo Italiano avrà forse un'ultima possibilità di farlo scendere dal trono.

"The Economist è preoccupato riguardo a Berlusconi, sia perchè rappresenta un oltraggio al popolo italiano e per il sistema giudiziario di quel Paese, sia perchè rappresenta il caso più estremo in Europa di abuso da parte di un capitalista della democrazia nella quale vive ed opera"
(tratto dall'editoriale di "The Economist" del 1° agosto 2003)

Ecco, io ho un sogno:

sogno milioni di italiani che leggono i giornali e lasciano spente le tv per qualche ora, sogno che "La gazzetta dello Sport" non sia più uno dei giornali più venduti, sogno che i comici del Bagaglino si ritrovino senza lavoro perchènessuno ride più alle loro stupidaggini insulse.
Sogno chegli italiani, prima di entrare in una cabina elettorale, si chiedano: ma questo politico è almeno un po' onesto o è un ladrone/evasore fiscale? E soprattutto: che politica farà questo mio rappresentante? Gli operai, la classe media, i pensionati, potranno ancora credere alle baggianate di chi gli vuole scippare il voto promettendogli che una politica liberista e di destra, appoggiata dalla Confindustria, sarà un nuovo "miracolo italiano" proprio per le classi più deboli?
Capiranno che un Governo del Cav. Banana farà risparmiare un sacco di soldi a chi li ha e scipperà (dopo aver regalato qualche briciola di risparmio sulle imposte dirette), migliaia di euro in riduzioni dei trasferimenti agli enti locali e quindi, in definitiva, rendendo più cara la vita, la sanità, le tariffe dei servizi pubblici?

Il Popolo Italiano capirà che il bilancio di uno Stato già dissestato da un deficit decennale non può reggersi su una tantum ed entrate straordinarie, e che Tremonti ci sta portando fuori dall'Europa? 
Da quell'Europa che significa non dover ritornare ad una condizione di stato di argilla?

E che i flirt amorevomente leccaculo di Silvio Banana con il Gendarme del Mondo (l'altro incapace della politica eletto per qualche centinaio di voti grazie alle lobby petroliere e ad i miliardi investiti nella campagna elettorale ... che vergogna, popolo americano...), allontanandoci da quell'Europa voluta disperatament dai Padri Fondatori dell'Italia democratica, ci stanno non solo ricoprendo di ridicolo davanti al modo intero, ma pure indebolendo politicamente?

Ecco, io sogno un Popolo che discuta di questi temi. Si può essere o meno d'accordo con le mie idee (in fondo io alle elezioni, ho sempre perso, anche se la Storia poi ha sempre dato ragione alle analisi e alle previsioni dell'area nella quale mi sono sempre riconosciuto, quella che, nata nel Risorgimento con il Partito Repubblicano ha avuto nel Partito D'Azione un'esempio di rara forza e brillantezza), ma che si discuta di Politica. E non solo del campionato di calcio (l'oppio dei popoli?).

E sgombrando il tavolo dalle dicerìe e dalle menzogne: oggi i comunisti non mangiano più i bambini, ma i Previti che evadono le tasse e pagano i giudici per accaparrarsi i soldi dello Stato, rubano i nostri soldi!

Gattostanco

P.S. che nostalgia della Prima Repubblica: una volta i politici che rubavano cercavano di farlo di nascosto, per evitare di doversi dimettere dalle cariche ricorperte e, in qualche caso, finire in galera.
Oggi i politici esigono l'immunità, i cittadini eleggono (per stupidità e ignoranza) i loro avvocati al Parlamento e questi, anzichè governare l'Italia (che ne ha un gran bisogno) occupano il loro tempo per salvare il Capo...

Riusciremo a cambiare questo stato di cose e a cominciare a vergognarci un po' di meno, in giro per il mondo? 

giovedì 11 settembre 2003

Il Fascismo riabilitato di Silvio B.

Berlusconi, vergogna!
Ma la storia la conosce? O è solo un modo per distogliere l'attenzione della pubblica opinione dallo scempio della Giustizia, dai condoni e dal disastro dei conti pubblici?
Il Presidente del Consiglio ignora i crimini del fascismo e dichiara che si è trattato di una dittatura benigna, che mandava al mare gli oppositori e dove non si uccideva nessuno.
Berlusconi dimostra ancora una volta che non è adatto a governare un paese civile.
Potrebbe essere il raìs populista di una repubblica delle banane, potrebbe essere un ottimo animatore di un (brutto) programma popolare, ma non ha la dignità di un leader di un Paese democraico ed europeo.

Il regime di Mussolini ha ucciso centinaia di oppositori (conosce la storia di Matteotti? dei Fratelli Rosselli? Dei Cervi? Le leggi razziali hanno distrutto la vita di centinaia di migliaia di ebrei italiani. L'esigenza di "qualche migliaio di morti" da lanciare sul tavolo di una pace che doveva nascere da una guerra vinta dall'Asse, ha portato alla distruzione l'Esercito Italiano, lanciandolo in un'avventura senza armi moderne, equipaggiamenti, vestiti e munizioni... e Mussolini conosceva tali condizioni!

Io non so chi abbia potuto (e per quali motivi) votare tale soggetto alla Presidenza del Consiglio: ma se io lo avessi votato me ne vergognerei profondamente!

(by Gattostanco 11/9/2003)

sabato 23 agosto 2003

I have a dream

Ieri, il (mio malgrado) nostro Presidente del Consiglio ha annullato l'appuntamento con il Cancelliere Schroeder e con il Presidente della Commissione Europea Prodi (dovevano solamente presentare ad una rappresentazione all'Arena di Verona) a causa della paura di essere contestato.
Bene, evidentemente, come tutti i dittatori, il nostro Presidente del Consiglio non sopporta il dissenso ed ama essere circonadato solo da lecchini accondiscendenti ed inoffensivi "yes-men".

Ma il nostro Presidente del Consiglio, nonostante i tentativi del suo gruppo di potere, non è ancora un vero dittatore, perchè comunque ci sarà ancora qualche elezione, ed il Popolo Italiano avrà forse un'ultima possibilità di farlo scendere dal trono.

Ecco, io ho un sogno:

sogno milioni di italiani che leggono i giornali e lasciano spente le tv per qualche ora, sogno che "La gazzetta dello Sport" non sia più uno dei giornali più venduti, sogno che i comici del Bagaglino si ritrovino senza lavoro perchè nessuno ride più alle loro stupidaggini insulse.
Sogno chegli italiani, prima di entrare in una cabina elettorale, si chiedano: ma questo politico è almeno un po' onesto o è un ladrone/evasore fiscale? E soprattutto: che politica farà questo mio rappresentante? Gli operai, la classe media, i pensionati, potranno ancora credere alle baggianate di chi gli vuole scippare il voto promettendogli che una politica liberista e di destra, appoggiata dalla Confindustria, sarà un nuovo "miracolo italiano" proprio per le classi più deboli?
Capiranno che un Governo del Cav. Banana farà risparmiare un sacco di soldi a chi li ha e scipperà (dopo aver regalato qualche briciola di risparmio sulle imposte dirette), migliaia di euro in riduzioni dei trasferimenti agli enti locali e quindi, in definitiva, rendendo più cara la vita, la sanità, le tariffe dei servizi pubblici?

Il Popolo Italiano capirà che il bilancio di uno Stato già dissestato da un deficit decennale non può reggersi su una tantum ed entrate straordinarie, e che Tremonti ci sta portando fuori dall'Europa? 
Da quell'Europa che significa non dover ritornare ad una condizione di stato di argilla?

E che i flirt amorevomente leccaculo di Silvio Banana con il Gendarme del Mondo (l'altro incapace della politica eletto per qualche centinaio di voti grazie alle lobby petroliere e ad i miliardi investiti nella campagna elettorale ... che vergogna, popolo americano...), allontanandoci da quell'Europa voluta disperatamente dai Padri Fondatori dell'Italia democratica, ci stanno non solo ricoprendo di ridicolo davanti al modo intero, ma pure indebolendo politicamente?

Ecco, io sogno un Popolo che discuta di questi temi. Si può essere o meno d'accordo con le mie idee (in fondo io alle elezioni, ho sempre perso, anche se la Storia poi ha sempre dato ragione alle analisi e alle previsioni dell'area nella quale mi sono sempre riconosciuto, quella che, nata nel Risorgimento con il Partito Repubblicano ha avuto nel Partito D'Azione un'esempio di rara forza e brillantezza), ma che si discuta di Politica. E non solo del campionato di calcio (l'oppio dei popoli?).

E sgombrando il tavolo dalle dicerìe e dalle menzogne: oggi i comunisti non mangiano più i bambini, ma i Previti che evadono le tasse e pagano i giudici per accaparrarsi i soldi dello Stato, rubano i nostri soldi!

Gattostanco

P.S. che nostalgia della Prima Repubblica: una volta i politici che rubavano cercavano di farlo di nascosto, per evitare di doversi dimettere dalle cariche ricorperte e, in qualche caso, finire in galera.
Oggi i politici esigono l'immunità, i cittadini eleggono (per stupidità e ignoranza) i loro avvocati al Parlamento e questi, anzichè governare l'Italia (che ne ha un gran bisogno) occupano il loro tempo per salvare il Capo...

giovedì 3 luglio 2003

La vergogna di essere italiani...

A casa! 
E poi, speriamo, in galera... 
Ieri, all'apertura del semestre italiano di Presidenza della U.E., Berlusconi ha oltrepassato ogni limite.
Dimostrando ancora una volta tutta l'arroganza del potere ed il limitatissimo rispetto delle opinioni altrui, il nostro Presidente del Consiglio ha, in pochi minuti e senza neppure rendersene conto, offeso il Parlamento Europeo come Istituzione e ha ridotto a "battutaccia" la storia dell'Olocausto.
Come italiano me ne vergogno, e me ne scuso, anche se, ovviamente (e lo si può ben leggere dalle pagine vecchie di questo sito) non ne ho alcuna responsabilità. Saranno quei milioni di stolti che l'hanno votato a doversene fare carico votando diversamente, ad ogni prossima elezione...

Gattostanco

P.S.: ho un amico che sta per girare un cortometraggio: il Cav. Banana lo vedrei bene nei panni di un ergastolano... (ironia per ironia, caro Presidente, noi italiani ci capiamo, no????)

martedì 10 giugno 2003

La Alpi a giugno 2003 - gallery

Il disgelo, l'erba freschissima e le montagne assolate. Splendido viaggio insieme a "Black Magic"!

...salendo al Gavia...

Val D'Ultimo

Glorenza

Val Mustair

Dolomiti

Fedaja

Salendo verso il Giau

Passo Mauria

Monte Croce Comelico

Valle di Anterselva

La 'mitica' Pension Kahn di Frau Gertrude

Marmotta al Grossglockner

Edelweisspitze

Grossglockner

...si rientra...

Passo Manghen

Passo brocon

Serrai di Sottoguda


domenica 1 giugno 2003

Aprilia World Meeting 03

Prime impressioni a caldo appena rientrato dall'AWM: bello, molto bello. 
Noale, tra l'altro un paesino molto accogliente e caratteristico, era a disposizione degli appassionati delle due ruote. Gli abitanti ci hanno accolto dimostrando simpatia, e senza alcuna insofferenza per gli eventuali disagi. L'aver distribuito gli eventi, gli stand, le conferenze dell'High School, i numeri dello Stuntman, per il paese, ha reso l'AWM una manifestazione veramente divertente: nulla a che spartire con la solita "ghettizzazione" di questo tipo di raduni svolti nei piazzali degli autodromi!


La possibilità di visitare le fabbriche (sia quella di Noale, con R&D e competizione, sia quella di Scorzè, linee produttive) è stata apprezzatissima. I dipendenti erano sul posto a fare da guida, ma anche per far funzionare i banchi, le camere anecoiche, gli apparecchi di misurazione. 
Noi "futuristi", tra l'altro, abbiamo potuto vedere la linea di produzione delle nostre RST, decine di esemplari che, mano a mano che si segue la linea di montaggio, prendono forma diventando la splendida (pur parzialmente incompresa) sport touring...

I gadget e l'abbigliamento marcato Aprilia erano in distribuzione a prezzi molto ridotti rispetto al listino normale (na abbiamo comprato tutti a piene... sporte!). La mensa della Fabbrica di Scorzè era a disposizione degli appassionati, che sono stati accolti e sfamati a buon prezzo e con tanta cordialità.



Beggio è stato un padrone di casa di un'umanità e di una disponibilità fantastica, con chiunque, trasformandosi poi in un "bravopresentatore" durante la cerimonia di chiusura e la premiazione dei club...

Poi i Futuristi (pochi ma, evidentemente buoni) sono troppo simpatici (e un po' pazzi, mi pare). 
Beh, ragazzi, con questo tipo di iniziative (e con queste piccole coccole per i suoi clienti), credo veramente che Aprilia sia sulla strada giusta per valorizzare il suo ancor giovane marchio. E il sottoscritto non mancherà sicuramente all'AWM 2004!!!



Lamps soddisfatti (ah, naturalmente un saluto a tutti i motociclanti incontrati... sarebbero troppi quelli da nominare, e ne dimenticherei qualcuno!)  





Il sito dei Futuristi: digilander.libero.it/rst1000futura