giovedì 25 settembre 2003

L'estate è proprio finita (Verdon & valli occitane)

Qualche giro a zonzo tra le Alpi Marittime con una Futura (settembre 2003)

Le Gorges del Verdon sono fantastiche.

Me lo avevano assicurato tutti quelli che c'erano già stati, ma dal vero... lo sono di più :-)

Non è possibile, infatti, raccontare la maestosità delle voragini create, nel tempo di ere geologiche, dall'acqua che ha eroso la roccia. Sono troppi i punti nei quali è d'obbligo fermare la moto, metterla in equilibrio sul cavalletto e godersi il panorama. Ogni dettaglio merita un momento. Ogni ombra nasconde un anfratto, un gioco di erosione dolce o di fragilità sgretolata.

E percorrere entrambe le "coste" richiede quasi un giorno intero.

Ma la Route des cretes (sulla destra mi pare, cmq dalla parte di La-Palud) e l'intero itinerario sulla riva opposta non possono assolutamente mancare nella "bacheca mentale delle cose belle" di ogni mototurista che si rispetti :-)

Le strade alpine della Francia, poi, sono sempre uno spettacolo, per il motociclista. Radi paesi e molte curve. Pochi limiti idioti e tante distese di boschi, oppure di lavanda, oppure di prati riarsi dal sole.

Non male il Colle della Lombarda per entrarvi e altrettanto divertente il Colle dell'Agnello per il rientro in Italia.

Anche alcune valli del Cuneense, che ho percorso in questi giorni, meritano l'attenzione dei motociclisti, valle Maira su tutte.

E forse ne meritano ancora di più alcune strade di attraversamento in quota (Colle di Sampeyre e Vallone dell'Elva, oppure Colle della Fauniera e Vallone dell'Arma), dove si viaggia solitari su strade strette, tortuose, ombreggiate oppure a strapiombo sulle gole intagliate dai ruscelli. Poi si scollina in quota sempre circondati da marmotte, scoiattoli, aquile... e quiete.

Pochi gli automobilisti incontrati. Forse più numerosi i ciclisti.

Pochi anche i motociclisti. Qualche austriaco, tedesco, olandese. In quota, francamente, non ricordo nessun italiano.

Insomma, un paio di migliaia di chilometri in sella ad una Futura non solo non stancano, ma fanno proprio stare bene ed assaporare la vita :-)


Ma adesso c'è la scrivania da riordinare, gli impegni da appuntare sull'agenda, la rata del mutuo della casa da pagare...

L'estate è proprio finita...


L'ITINERARIO

Valle Stura: dopo Vinadio si sale a destra per il Colle della Lombarda. Strada stretta, ma bella, prima in mezzo al bosco, poi in mezzo ai prati e alle rocce (e alle fortificazione di confine).

Si scende a Isola 2000 (il solito orrore dovuto alla moda dello sci a tutti i costi) e poi per strada molto veloce (larga, rettilinei e curvoni) ad Isola.

A Isola ho voltato a sinistra per Saint-Souveur-Sur-Tinee e poco prima di questa località, a destra per Roubion e Valberg.

Si tratta di un tratto della Route des Grandes Alpes (con il Col de la Couillole) che avevo saltato anno scorso, preferendo salire fino al Col de La Bonnette.

A Guillames, poi, tenendo direzione sud-est, la strada conduce direttamente al Lac de Castillon e poi alle Gorges du Verdon.

Sono tutte strade di montagna: si affrontano altri colli meno noti, ma si tratta sempre di strade divertenti. Boschi, preti, pochi paesi aggrappati alla roccia, gallerie e strette strade intagliate nella montagna. Spesso strade lente, dure, ma comunque mai banali rettilinei senz'anima.

Dopo essermi goduto le vedute delle Gorges del Verdon sono ripartito da La-Palud-sur-Verdon in direzione nord.

Mi sono diretto verso Estoublon, Mezel, Digne-Les-Bains. Strade disegnate apposta per i motociclisti, credo.

Prima boschi, poi altipiani coltivati a lavanda. Campi di lavanda profumata a perdita d'occhio. E che profumo nell'aria!

Pochi i rettilinei: strade dolci oppure tormentate, ma sempre in grado di farti sentire il ritmo della strada.

Questa Francia è meravigliosa in moto: chilometri e chilometri senza case, industrie, infrastrutture e limiti assurdi, ed i pochi abitanti concentrati in qualche raro paesone rurale.

Abbiamo poi proseguito in direzione nord per La Javie, Le Vernet fino al Lac-de-Serre-Pocon ed abbiamo infine riagganciato la Route des grandes Alpes a Guillestre, da dove abbiamo seguito le indicazione per il Colle dell'Agnello.

Per quanto riguarda le Valli Occitane cuneensi: a me è piaciuta moltissimo la Val Maira. Altrettanto belle le attraversate (Vallone dell'Arma, Colle della Fauniera, Colle di Sampeyre). Ma per scegliere (come giustamente scrive Pirsing, basta sfogliare l'atlante e scegliere le strade più storte).

Colle della Lombarda

Guillames

Le Point Sublime


Le Point Sublime

Le Gole del Verdun

Le Gole del Verdun



L'Hotel Le Guil Azur a Ville Vieille

Il Colle dell'Agnello



Pian del Re


Chiappera

Dronero

Colle Fauniera

Bergemolo

Bergemoletto

Entracque

Barolo

La Futura ha dimostrato ancora una volta di essere una moto polivalente: comodissima anche in due e a pieno carico. Sempre sicura: anche quando si inchioda perchè dall'altra parte di una strada strettissima si incontra un camper "imprevisto".

Quando hai voglia di prendere un ritmo un po' più allegro: beh, non si tira mai indietro :-)

E quando ti fermi da qualche parte gli altri motociclisti se la vengono a guardare e commentano positivamente sorpresi... (mamma Aprilia... ma non è che hai sbagliato a porla sul mercato o la campagna commerciale... dal vivo l'apprezzano tutti e manifestano sorpresa!).


sabato 13 settembre 2003

I have (ancora) a dream

Al peggio non c'è mai fine, purtroppo: le pretese d'impunità condotte fino ad infangare, insultare, dileggiare e delegittimare un'Istituzione fondamentale come la Magistratura, gli insulti addirittura ai parlamentari europei rèi di non omaggiarlo e di contestarlo, le assenze dalle cerimonie pubbliche a causa delle possibili contestazioni, l'ignoranza della Storia con il tentativo di far passare il Fascismo per un regime in fondo bonario "che non ha ammazzato nessuno e mandava in vacanza gli oppositori".
Che schifo

Come fa schifo il continuo lamento dell'Uomo che ha in mano la quasi totalità dell'informazione televisiva che, senza un minimo di pudore e non sapendo come difendere esternazioni assurde, idiote e senza fondamento, attacca continuamente i giornali e i giornalisti colpevoli, secondo "Lui" di gettare "un completo discredito e disprezzo nei confronti degli italiani... "
Evidentemente, come tutti i dittatori, il nostro Presidente del Consiglio non sopporta il dissenso ed ama essere circonadato solo da lecchini accondiscendenti ed inoffensivi "yes-men".

No Cavalier Banana, Lei rappresenta solo i suoi accoliti interessati e quegli stolti (molto più numerosi) che è riuscito ad abbindolare con grande capacità affabulatoria. D'altronde nessuno Le disconosce grande capacità commerciale... 
però il sottoscritto e tanti altri Italiani che conoscono un po' la Storia del Fascismo, che da sempre hanno lottato contro le altre aberrazioni antidemocratiche (il comunismo reale, le ingerenze delle religioni contro la laicità dello Stato) non si sentono assolutamente rappresentati (e non vogliono esserlo) da un simile Presidente del Consiglio!

E nello schifo di dover vergognarsi delle cose che Lei "spara a vanvera" in troppe occasioni (anche ufficiali), non possiamo neppure dimenticare che è alla guida di un Governo che sta portando l'Ialia alla recessione, a chiudere bilanci affidandosi a condoni e a manovre "una tantum", che ragiona di allontanare i lavoratori dalla pensione ma che ha trovato subito il modo di ridurre le tasse per i redditi altissimi, elimnare la tassa di successione per i grandi patrimoni, e che riducendo i trasferimenti dello Stato alle autonomia locali costringerà ad essere Comuni e Provincie ad aumentare imposte e tariffe!

Ma il nostro Presidente del Consiglio, nonostante i tentativi del suo gruppo di potere, non è ancora un vero dittatore, perchè comunque ci sarà ancora qualche elezione, ed il Popolo Italiano avrà forse un'ultima possibilità di farlo scendere dal trono.

"The Economist è preoccupato riguardo a Berlusconi, sia perchè rappresenta un oltraggio al popolo italiano e per il sistema giudiziario di quel Paese, sia perchè rappresenta il caso più estremo in Europa di abuso da parte di un capitalista della democrazia nella quale vive ed opera"
(tratto dall'editoriale di "The Economist" del 1° agosto 2003)

Ecco, io ho un sogno:

sogno milioni di italiani che leggono i giornali e lasciano spente le tv per qualche ora, sogno che "La gazzetta dello Sport" non sia più uno dei giornali più venduti, sogno che i comici del Bagaglino si ritrovino senza lavoro perchènessuno ride più alle loro stupidaggini insulse.
Sogno chegli italiani, prima di entrare in una cabina elettorale, si chiedano: ma questo politico è almeno un po' onesto o è un ladrone/evasore fiscale? E soprattutto: che politica farà questo mio rappresentante? Gli operai, la classe media, i pensionati, potranno ancora credere alle baggianate di chi gli vuole scippare il voto promettendogli che una politica liberista e di destra, appoggiata dalla Confindustria, sarà un nuovo "miracolo italiano" proprio per le classi più deboli?
Capiranno che un Governo del Cav. Banana farà risparmiare un sacco di soldi a chi li ha e scipperà (dopo aver regalato qualche briciola di risparmio sulle imposte dirette), migliaia di euro in riduzioni dei trasferimenti agli enti locali e quindi, in definitiva, rendendo più cara la vita, la sanità, le tariffe dei servizi pubblici?

Il Popolo Italiano capirà che il bilancio di uno Stato già dissestato da un deficit decennale non può reggersi su una tantum ed entrate straordinarie, e che Tremonti ci sta portando fuori dall'Europa? 
Da quell'Europa che significa non dover ritornare ad una condizione di stato di argilla?

E che i flirt amorevomente leccaculo di Silvio Banana con il Gendarme del Mondo (l'altro incapace della politica eletto per qualche centinaio di voti grazie alle lobby petroliere e ad i miliardi investiti nella campagna elettorale ... che vergogna, popolo americano...), allontanandoci da quell'Europa voluta disperatament dai Padri Fondatori dell'Italia democratica, ci stanno non solo ricoprendo di ridicolo davanti al modo intero, ma pure indebolendo politicamente?

Ecco, io sogno un Popolo che discuta di questi temi. Si può essere o meno d'accordo con le mie idee (in fondo io alle elezioni, ho sempre perso, anche se la Storia poi ha sempre dato ragione alle analisi e alle previsioni dell'area nella quale mi sono sempre riconosciuto, quella che, nata nel Risorgimento con il Partito Repubblicano ha avuto nel Partito D'Azione un'esempio di rara forza e brillantezza), ma che si discuta di Politica. E non solo del campionato di calcio (l'oppio dei popoli?).

E sgombrando il tavolo dalle dicerìe e dalle menzogne: oggi i comunisti non mangiano più i bambini, ma i Previti che evadono le tasse e pagano i giudici per accaparrarsi i soldi dello Stato, rubano i nostri soldi!

Gattostanco

P.S. che nostalgia della Prima Repubblica: una volta i politici che rubavano cercavano di farlo di nascosto, per evitare di doversi dimettere dalle cariche ricorperte e, in qualche caso, finire in galera.
Oggi i politici esigono l'immunità, i cittadini eleggono (per stupidità e ignoranza) i loro avvocati al Parlamento e questi, anzichè governare l'Italia (che ne ha un gran bisogno) occupano il loro tempo per salvare il Capo...

Riusciremo a cambiare questo stato di cose e a cominciare a vergognarci un po' di meno, in giro per il mondo? 

giovedì 11 settembre 2003

Il Fascismo riabilitato di Silvio B.

Berlusconi, vergogna!
Ma la storia la conosce? O è solo un modo per distogliere l'attenzione della pubblica opinione dallo scempio della Giustizia, dai condoni e dal disastro dei conti pubblici?
Il Presidente del Consiglio ignora i crimini del fascismo e dichiara che si è trattato di una dittatura benigna, che mandava al mare gli oppositori e dove non si uccideva nessuno.
Berlusconi dimostra ancora una volta che non è adatto a governare un paese civile.
Potrebbe essere il raìs populista di una repubblica delle banane, potrebbe essere un ottimo animatore di un (brutto) programma popolare, ma non ha la dignità di un leader di un Paese democraico ed europeo.

Il regime di Mussolini ha ucciso centinaia di oppositori (conosce la storia di Matteotti? dei Fratelli Rosselli? Dei Cervi? Le leggi razziali hanno distrutto la vita di centinaia di migliaia di ebrei italiani. L'esigenza di "qualche migliaio di morti" da lanciare sul tavolo di una pace che doveva nascere da una guerra vinta dall'Asse, ha portato alla distruzione l'Esercito Italiano, lanciandolo in un'avventura senza armi moderne, equipaggiamenti, vestiti e munizioni... e Mussolini conosceva tali condizioni!

Io non so chi abbia potuto (e per quali motivi) votare tale soggetto alla Presidenza del Consiglio: ma se io lo avessi votato me ne vergognerei profondamente!

(by Gattostanco 11/9/2003)