martedì 30 dicembre 2008

In Gran Bretagna via libera alle corsie preferenziali

Motoblog riporta la notizia che "dal prossimo 5 Gennaio le corsie preferenziali londinesi saranno aperte a tutti gli utenti delle due ruote. Una svolta epocale che riuscirà a snellire il traffico della capitale inglese.
Infatti, migliaia di motociclisti potranno liberamente circolare insieme agli autobus, taxi e biciclette, evitando gran parte degli ingorghi cittadini.
Una mossa intelligente che pone in risalto e semplifica la viabilità su due, vera risposta al caos delle grandi metropoli ed all’inquinamento. La linea interessata a questa nuova iniziativa sarà la rossa, gestita direttamente dall’autorità per il trasporto di Londra, che puo’ contare su ben 290 km di strade nella città.
Il nuovo progetto avrà una validità sperimentale di 18 mesi, dopodichè verranno effettuati i controlli necessari a stabilire la validità di questa iniziativa.
Noi dovremmo prendere spunto, visto che nel nostro paese ancora non si vedono le agevolazioni dovute a chi viaggia su due ruote".

Personalemente sono sempre stato convinto che ridurre le file ed i tempi morti dovuti al traffico degli autoveicoli dovrebbe essere una priorità dei pubblici amministratori e dei governi europei.
Permettere l’uso delle corsie preferenziali ai veicoli a due ruote (pur prevedendo regole ad hoc per impedire di rallentare il traffico dei veicoli del trasporto pubblico o di emergenza) sarebbe una misura intelligente, così come permettere legalmente di rimontare le file o l’uso delle corsie di emergenza in caso di file rallentate o ferme.
Non solo: nelle grandi città, dividere un po’ i mezzi a due ruote da quelli a quattro, potrebbe anche essere positivo ai fini della sicurezza.
Il problema è che in Italia la FMI pensa solo alle corse ed ai motoraduni, il CM è piccolo e poco organizzato e… noi motociclisti ci impegnamo pochissimo per i nostri diritti/doveri...

1 commento:

L'imprenditore ha detto...

A Milano non in tutte tutte ma in moltissime si può.
Non solo per come è strutturato il sistema dei sensi unici di Milano (con spicchi per evitare gli attraversamenti del centro) in certi casi passando per 50 metri di corsia preferenziale (tipo in piazza San Babila) risparmi una montagna di tempo rispetto all'auto.
Ma a Mi sta diventando un problema parcheggiare le moto. Nonostante i moltissimi parcheggi riservati (ma non sempre rispettati)