mercoledì 29 luglio 2015

Stelvio, Umbrail, Bernina, Gavia, Crocedomini, Maniva...

Salendo i 48 tornanti dello Stelvio
A fine luglio, i week end ci regalano strade troppo piene di traffico perchè ci si possa divertire. Per salire dalle parti dello Stelvio, quindi, scegliamo due giorni di inizio settimana: lunedì 27 e martedì 28 luglio
A dire la verità, nonostante siano solo le 7 di mattina, a Bologna troviamo già chilometri di fila ferma o rallentatissima: il problema è che qualche citrullo di Autostrade per l'Italia lascia chiusa una delle tre corsie dinamiche del nodo bolognese... e che migliaia di automobilisti citrulli italiani non lasciano spazio alle moto per passare tra una corsia e l'altra.... noi non abbiamo l'aria condizionata, in moto, anzi, pure in estate dobbiamo viaggiare con casco e protezioni: mica possiamo stare fermi in mezzo a quella colonna bollente!
I ghiacciai del Bernina
Comunque, come sempre, ce la caviamo: il Crosstourer nei trasferimenti è comodissimo e presto cominciamo a goderci la vista delle montagne... Eccoli qui i 'mitici' 48 tornanti dello Stelvio, la scalata più famosa delle Alpi. Il panino per pranzo è assolutamente meritato :-)
Dopo aver bighellonato alla ricerca di qualche gadget (ormai abbiamo tutto, visto che la salita allo Stelvio è un appuntamento almeno annuale, da qualche lustro) ci dirigiamo in Svizzera passando dall'Umbrail... il passo è davvero bello ma purtroppo è meno avventuroso del solito perchè... l'hanno asfaltato completamente :-(
La Val Mustair è meravigliosamente svizzera: verdissima, ordinatissima... ci facciamo cullare dalle doclissime curve del fondovalle e poi a Zernez ci dirigiamo verso Pontresina per affrontare il Bernina. Lì la strada si fa ancora più interessante, visto il tracciato divertente e la vista mozzafiato sui ghiacciai.
Scendendo dal Gavia verso Ponte di Legno
A metà pomeriggio la Forcola ci fa raggiungere Livigno. Troviamo una stanza all'Hotel La Baita (ormai siamo di casa, ci troviamo bene) e passiamo un paio d'ora tra aperitivo e un po' di shopping (quanti negozi di bici ed accessori per la MTB!!!).
A nanna presto, naturalmente, godendoci un freschino che in Romagna abbiamo dimenticato da mesi :-)
Martedì 28 luglio.
Dopo un'abbondante colazione eccoci ad affrontare il Passo del Foscagno. Il cruscotto segna 12 gradi... che meraviglia!
Passiamo Bormio (già caotica di turisti sardomobilizzati) e Santa Caterina Valfurva, per salire al Passo Gavia (in assoluto uno dei miei preferiti sulle Alpi). 
La discesa del Gavia verso Ponte di Legno è sempre un tuffo su un nastro d'asfalto stretto, ripido e con ben poche protezioni laterali... ma che panorami!
La strada per il Maniva
Ci dirigiamo verso Edolo e poi eccoci al Passo Crocedomini, dove, al rifugio, 'un taglierino per due con un po' di affettato e formaggio' diventa una splendida e fin troppo abbondante degustazione di meraviglie gastronomiche del posto ;-)
Un po' appesantiti affrontiamo comunque la strada sterrata che sale al Passo Maniva (è stata chiusa credo cinque o sei anni, quindi avevo voglia di percorrerla). Occhio solo ai tagli per lo scolo dell'acqua... in certi casi sono davvero ampi e profondi... per il resto la strada è percorribile, con un po' di attenzione, anche con moto da strada.
Le nuvole nere arrivano a minacciarci, non abbiamo voglia di guai percorrendo altre strade sterrate che poi, con la pioggia, diventerebbero un po' scivolose per essere percorse con una moto a pieno carico, quindi, sul Maniva, decidiamo di scendere per la strada asfaltata che porta a Bagolino... poi eccoci alx e nel consueto traffico attorno al Lago di Garda... ancora un paio d'ore di autostrada (a 38 gradi) e siamo a casa.
Sì: la moto logora chi non ce l'ha, ne sono convinto :-) 
L'album con tutte le foto è su Flickr: QUI
lunedì 27 luglio
martedì 28 luglio
L'album con tutte le foto è su FlickrQUI

Nessun commento: