sabato 1 gennaio 2005

Troppo facile o... troppi imbecilli (tristi riflessioni di Capodanno)?

Ci sono stati "primi dell'anno" con il gelo, con le strade di collina sporche di neve, di sale, di colate di disgelo improvvisamente ghiacciate in traiettoria. Di nebbia o di rischio pioggia.
E il giro propiziatorio, magari con l'ascesa al Muraglione (finalmente libero dalla massa degli smanettoni o dei modaioli) era gesto di sfida o avventura "sentita" come esclusiva e nobile. 
Il rischio era quello di appoggiare la carena per terra, ma si sa che il primo dell'anno occorre guidare con molta, molta attenzione. Ma la soddisfazione è l'avventura, non il ritmo tra i tornanti!

Poi è arrivato il 1° gennaio 2005.
Con una giornata troppo bella e soleggiata, e la strada fin troppo pulita. E allora al Muraglione abbiamo trovato, anche a Capodanno, decine e decine di moto e di motociclisti.
Ma non è questa perdita di esclusività che mi ha fatto iniziare male il 2005.

Sarà che le supersportive, soprattutto giapponesi, costano sempre meno ed hanno sempre più cavalli...
...e che anche le naked di moda superano sempre i 100 cavalli e costano poco più di uno sputer...
...o che per ruotare il polso destro non occorre avere un cervello...
...e che per "provare" al mondo di essere un Valereplica, a questi soggetti, non occorre essere regolari e veloci, prendere il ritmo delle curve e sicurezza nei tornanti, ma solo sfruttare i loro frullatori quadricilindrici oltre i 14.000 giri prima dell'inchiodata per la curva...

...ma ritrovare subito, anche ad inizio anno, i soliti esemplari di Motociclante Smanettonibus SenzaCervellus, proprio quegli esemplari che cerchiamo di evitare nei mesi estivi evitando Muraglione e mete similfamose, e che di solito il primo di gennaio sono in letargo, mi ha lasciato perplesso ed incazzato.

Io non credo di essere un santo. 
Spesso anch'io non mi curo dei limiti di velocità "spruzzati" qua e là per le strade italiane senza un apparente senso di responsabilità e capacità. Ma, sempre, cerco di aver rispetto per gli altri utenti della strada: motociclisti, ciclisti, automobilisti o pedoni che siano.
Essere e sentirsi motociclisti dovrebbe farci sentire l'obbligo di darci, come regola, questo rispetto per la sicurezza ed i diritti degli altri, oltre che quello di non sputtanere con il nostro comportamento, l'intera categoria dei "due ruotisti".

Invece oggi noto che c'è un costante imbarbarimento nei comportamenti e negli atteggiamenti di questi "smanettoni" da strada aperta al traffico.
Non ci deve essere alibi: i comportamenti di questi "ValeReplica" del tornante non può essere tollerato.

Ci sono strade, in Germania, che sono state vietate A TUTTI i motocicli, a causa dei tanti, troppi, smanettoni senza cervello che mettono a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

In Francia alcune autorità locali stanno proponendo la stessa cosa per la "Route des Crètes", una delle strade più belle dell'Alsazia. La FFMC sta resistendo, ma fino a quando riuscirà a difendere il diritto di tutti, quando ogni w-e ciclisti, escursionisti, automobilisti e... motociclisti saranno a rischio di essere falciati da uno o più smanettoni che credono di essere al Bol D'or?????

Io viaggio spesso per le strade delle Alpi: anche il giro del Sella è ormai infestato dai senza cervello.
Avendo un po' di esperienza (e anche fortuna, evidentemente) ho sempre riportato la carena a casa, ma chi è alle prime armi potrebbe (è capitato) anche cadere solo per i sorpassi stupidi o addirittura all'interno da parte del cretino ValeReplica.
Mentre solo la fortuna può evitarti il frontale con chi taglia il tornante per guadagnare due millesimi ingarellato con un altro deficiente.
Anche oggi ho riportato indietro integra la carena della mia ST3, ma mentre scendevo dal Muraglione, a Capodanno, pensavo al fatto che prima o poi qualcuno riuscirà a vietarci le strade più belle. E questo per responsabilità del gran numero di imbecilli che usano la loro due ruote come un'arma!

Ecco, il mio 2005 è cominciato così, con queste riflessioni e con molto amaro in bocca, per aver visto il comportamento dei già numerosi smanettoni che, scendendo dal Muraglione, mettevano a repentaglio la propria e l'altrui vita con sorpassi, curve e atteggiamenti da deficiente.
E da motociclista ho provato soddisfazione per vederne due, con le loro CBR 600 targaorizzontale, iniziare il loro 2005 fermi accanto ad una pattuglia della Polstrada. Ma non potevo tenere queste riflessioni solo per me.

Lamps

Gattostanco, 1 gennaio 2005

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