Visualizzazione post con etichetta motociclisti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta motociclisti. Mostra tutti i post

mercoledì 15 luglio 2020

Una minoranza che ci sta facendo del male

La riflessione di Nicolò Bertaccini
su InMoto di Agosto 2020
Oggi ho letto, sul nuovo numero di InMoto, questa bella, semplice e condivisibile riflessione dell'amico Nicolò Bertaccini. Temo però che anche queste righe saranno inutili. D'altronde non sono neppure frutto di novità particolari, sono ormai anni ed anni che con l'aumentare delle prestazioni e del numero delle moto in circolazione, si vedono in giro sempre più numeri 'da circo', pericolosi per chi li fa e per chi si trova per caso ad assistervi. 
Un riflessione, infatti, che mi ha ricordato questo mio post, sul blog, di ben 15 anni fa...
Non solo il clima, quindi, citato nel mio post di un giorno di Capodanno, ha facilitato l'andare in moto per tutti. Da allora sono aumentate incredibilmente le potenze e la facilità delle moto, anche grazie all'elettronica, che ci porta a sentirci quasi invincibili. Eppure non c'è elettronica che possa fare i miracoli se sbagliamo una curva e ci troviamo qualcun altro che arriva dall'altra parte, o se arriviamo a centocinquanta all'ora ad un attraversamento pedonale o ad un incrocio dove una Panda od un camion si stanno immettendo non prevedendo l'arrivo di un missile. 
Troppo facile o... troppi imbecilli
(tristi riflessioni di Capodanno)?
Il post del 1° gennaio 2005
su questo blog.
Abbiamo contato molti morti e feriti, in questi anni, abbiamo visto le campagne di stampa 'contro i motociclisti pericolosi e cattivi' e vissuto quelle dei Forestali con l'auto civetta a 40 all'ora sugli Appennini. Ora stanno arrivando i limiti differenziati (assurdi e pericolosi, tra l'altro) e le strade vietate alle moto (una vergogna, per chi ha una moto in regola). Ma purtroppo quando l'opinione pubblica ha una categoria nel mirino, i politici seguono la 'pancia' della maggioranza degli elettori... e noi motociclisti NON siamo maggioranza
Io ormai ho un'età che credo mi consentirà di viaggiare in moto fino a quando ne avrò voglia o ce la farò, ma se i giovani vogliono evitare di trovarsi di fronte all'estinzione dell'oggetto moto sulle strade, sarà meglio che inizino veramente a isolare e fermare i nostri più grandi nemici, ovvero i motociclisti senza buonsenso 🙄

martedì 5 febbraio 2019

Iniziare bene la stagione motociclistica 2019

Trovare un frigorifero, un microonde o un telefonino 'made in Italy', o almeno costruito in Europa, è ormai diventato impossibile. Resistevano auto e moto, settore nei quali il design, la tecnologia, la tradizione, la qualità costruttiva e non ultime tradizione e storia, relegavano i prodotti cinesi ai margini del mercato.
Mette tristezza, oggi, vedere marchi storici della Tradizione Motociclistica italiana ed europea, appiccicati a serbatoi di motorette progettate, disegnate e soprattutto costruite completamente in Cina... spesso scopiazzate (male) ovviamente proprio da modelli europei con ben altre caratteristiche.
Eppure è così. E complice forse una riduzione della cultura motociclistica, che ci lega appunto a storia e tradizione, il prezzo diventa unico fattore di diffusione e persino di soddisfazione. Mah.
Eppure c'è ancora qualcuno che a Borgo Panigale continua a disegnare, progettare, sviluppare e produrre alcune tra le Moto più belle, prestazionali, sicure ed esclusive al mondo, e a sfidare in circuito le grandi potenze giapponesi.
Sabato 9 e domenica 10 febbraio, quindi, andate almeno a vedere da vicino, a toccare con mano e anche a provare una vera Moto Italiana ;-)  

giovedì 23 agosto 2018

Gli abbattimenti mai eseguiti dei daini in soprannumero: pericolo mortale

Per fortuna questo turista tedesco guidava una BMW a quattro ruote e non una moto... in caso contrario, forse, oltre all'animale conteremmo anche vittime umane.
E questo perchè qualche decina di animalisti-deficienti hanno di fatto impedito l'abbattimento, deciso qualche tempo fa dalla Provincia di Ravenna, di questi animali in soprannumero ed incontrollabili, che spesso attraversano una delle strade più trafficate della Romagna, la statale Adriatica tra Ravenna e Cervia.
Personalmente, da motociclista, propenderei per l'abbattimento anche degli animalisti-talebani, ma pare che ci sia una legge che ancora li protegge :-D 
Scherzi a parte: prima che ci siano dei morti, gli Enti Locali DEVONO provvedere a ridurre il numero di questi animali dannosi e non certamente a rischio di estinzione, oppure i pubblici amministratori ne saranno responsabili. 
E se gli ambientalisti continueranno ad avere comportamenti anche contro la legge, pur di impedirlo, questi andranno perseguiti e messi in condizione di non nuocere, perchè la legalità e l'interesse comune non possono essere schiacciati dalla scemenza esagitata di frange minoritarie.
(articolo del Corriere Romagna di oggi)

mercoledì 28 giugno 2017

Orgogliosi di far parte della Motor Valley

Moto Sprint pubblica un bellissimo editoriale di Marco Masetti. E' dedicato alla Romagna. Anzi: ai Romagnoli ed alla loro passione per Il Motore (la moto, qui, è 'é mutòr', al maschile), e agli incredibili risultati ottenuti dai romagnoli che corrono (la tripletta al Mugello di Migno, Pasini e Dovizioso, ma anche i ravennati Melandri, Faccani e Caricasulo in SBK, STK e SS600 al Mugello). E alla Ducati, che da Borgo Panigale se la gioca con le multinazionali giapponesi.
Pubblico la pagina di MotoSprint perchè non la voglio dimenticare. Un numero di una rivista settimanale si può perdere o dimenticare, la Passionaccia tutta nostra per 'è Mutòr, per il Muraglione o la Colla, per la Futa o la Raticosa, ma anche per la Piadina, i Caplèt ed il Sansvèz... no, non si deve dimenticare. E non si può perdere ;-) 
MotoSprint nr. 2022 del 27 giugno/3 luglio 2017

sabato 1 gennaio 2005

Troppo facile o... troppi imbecilli (tristi riflessioni di Capodanno)?

Capodanno splendido... si parte!
Ci sono stati "primi dell'anno" con il gelo, con le strade di collina sporche di neve, di sale, di colate di disgelo improvvisamente ghiacciate in traiettoria. Di nebbia o di rischio pioggia.
E il giro propiziatorio, magari con l'ascesa al Muraglione (finalmente libero dalla massa degli smanettoni o dei modaioli) era gesto di sfida o avventura "sentita" come esclusiva e nobile. 
Il rischio era quello di appoggiare la carena per terra, ma si sa che il primo dell'anno occorre guidare con molta, molta attenzione. Ma la soddisfazione è l'avventura, non il ritmo tra i tornanti!

Poi è arrivato il 1° gennaio 2005.
Con una giornata troppo bella e soleggiata, e la strada fin troppo pulita. E allora al Muraglione abbiamo trovato, anche a Capodanno, decine e decine di moto e di motociclisti.
Ma non è questa perdita di esclusività che mi ha fatto iniziare male il 2005.

Sarà che le supersportive, soprattutto giapponesi, costano sempre meno ed hanno sempre più cavalli...
...e che anche le naked di moda superano sempre i 100 cavalli e costano poco più di uno sputer...
...o che per ruotare il polso destro non occorre avere un cervello...
...e che per "provare" al mondo di essere un Valereplica, a questi soggetti, non occorre essere regolari e veloci, prendere il ritmo delle curve e sicurezza nei tornanti, ma solo sfruttare i loro frullatori quadricilindrici oltre i 14.000 giri prima dell'inchiodata per la curva...

...ma ritrovare subito, anche ad inizio anno, i soliti esemplari di Motociclante Smanettonibus SenzaCervellus, proprio quegli esemplari che cerchiamo di evitare nei mesi estivi evitando Muraglione e mete similfamose, e che di solito il primo di gennaio sono in letargo, mi ha lasciato perplesso ed incazzato.

Io non credo di essere un santo. 
Spesso anch'io non mi curo dei limiti di velocità "spruzzati" qua e là per le strade italiane senza un apparente senso di responsabilità e capacità. Ma, sempre, cerco di aver rispetto per gli altri utenti della strada: motociclisti, ciclisti, automobilisti o pedoni che siano.
Essere e sentirsi motociclisti dovrebbe farci sentire l'obbligo di darci, come regola, questo rispetto per la sicurezza ed i diritti degli altri, oltre che quello di non sputtanere con il nostro comportamento, l'intera categoria dei "due ruotisti".

Invece oggi noto che c'è un costante imbarbarimento nei comportamenti e negli atteggiamenti di questi "smanettoni" da strada aperta al traffico.
Non ci deve essere alibi: i comportamenti di questi "ValeReplica" del tornante non può essere tollerato.

Ci sono strade, in Germania, che sono state vietate A TUTTI i motocicli, a causa dei tanti, troppi, smanettoni senza cervello che mettono a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

In Francia alcune autorità locali stanno proponendo la stessa cosa per la "Route des Crètes", una delle strade più belle dell'Alsazia. La FFMC sta resistendo, ma fino a quando riuscirà a difendere il diritto di tutti, quando ogni w-e ciclisti, escursionisti, automobilisti e... motociclisti saranno a rischio di essere falciati da uno o più smanettoni che credono di essere al Bol D'or?????

Io viaggio spesso per le strade delle Alpi: anche il giro del Sella è ormai infestato dai senza cervello.
Avendo un po' di esperienza (e anche fortuna, evidentemente) ho sempre riportato la carena a casa, ma chi è alle prime armi potrebbe (è capitato) anche cadere solo per i sorpassi stupidi o addirittura all'interno da parte del cretino ValeReplica.
Mentre solo la fortuna può evitarti il frontale con chi taglia il tornante per guadagnare due millesimi ingarellato con un altro deficiente.
Anche oggi ho riportato indietro integra la carena della mia ST3, ma mentre scendevo dal Muraglione, a Capodanno, pensavo al fatto che prima o poi qualcuno riuscirà a vietarci le strade più belle. E questo per responsabilità del gran numero di imbecilli che usano la loro due ruote come un'arma!

Ecco, il mio 2005 è cominciato così, con queste riflessioni e con molto amaro in bocca, per aver visto il comportamento dei già numerosi smanettoni che, scendendo dal Muraglione, mettevano a repentaglio la propria e l'altrui vita con sorpassi, curve e atteggiamenti da deficiente.
E da motociclista ho provato soddisfazione per vederne due, con le loro CBR 600 targaorizzontale, iniziare il loro 2005 fermi accanto ad una pattuglia della Polstrada. Ma non potevo tenere queste riflessioni solo per me.

Lamps

Gattostanco, 1 gennaio 2005