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giovedì 23 agosto 2018

Gli abbattimenti mai eseguiti dei daini in soprannumero: pericolo mortale

Per fortuna questo turista tedesco guidava una BMW a quattro ruote e non una moto... in caso contrario, forse, oltre all'animale conteremmo anche vittime umane.
E questo perchè qualche decina di animalisti-deficienti hanno di fatto impedito l'abbattimento, deciso qualche tempo fa dalla Provincia di Ravenna, di questi animali in soprannumero ed incontrollabili, che spesso attraversano una delle strade più trafficate della Romagna, la statale Adriatica tra Ravenna e Cervia.
Personalmente, da motociclista, propenderei per l'abbattimento anche degli animalisti-talebani, ma pare che ci sia una legge che ancora li protegge :-D 
Scherzi a parte: prima che ci siano dei morti, gli Enti Locali DEVONO provvedere a ridurre il numero di questi animali dannosi e non certamente a rischio di estinzione, oppure i pubblici amministratori ne saranno responsabili. 
E se gli ambientalisti continueranno ad avere comportamenti anche contro la legge, pur di impedirlo, questi andranno perseguiti e messi in condizione di non nuocere, perchè la legalità e l'interesse comune non possono essere schiacciati dalla scemenza esagitata di frange minoritarie.
(articolo del Corriere Romagna di oggi)

mercoledì 31 agosto 2016

Il problema non sono gli autovelox, ma le regole assurde

Leggo sul Carlino di oggi le considerazioni dell'ex assessore provinciale Valgimigli che ha evidentemente il problema, comune a molti politici tutta-teoria e molto di sinistra, di non essere in empatia con la persone normali. 
La strada San Vitale
Valgimigli difende gli autovelox come strumenti a favore della sicurezza stradale. Nessuno lo mette in dubbio: ma sono le regole ad essere messe in discussione. 
Chi si trova di fronte ad una strada statale San Vitale vuota, larga e dritta, si chiede certamente per quale motivo proprio l'Assessore Valgimigli l'abbia voluta tutta con limite ai 70 all'ora.
Chi va o torna da Marina di Ravenna, e si trova davanti un camper o un turista a 60 all'ora, si chiede certamente perchè la Provincia di Ravenna abbia messo il divieto di sorpasso continuo per tutti quei chilometri di strada dritta
Sono le regole e le imposizioni, che sono sbagliate, non gli strumenti di controllo.
Lo scorso fine settimana mi sono regalato un w-e in Austria: lì la Polizei è molto severa, ma tutti quei limiti e divieti assurdi ed incomprensibili non ci sono, segno che le Istituzioni ed i Politici sono credibili, e non hanno bisogno di 'grida manzoniane'.
E ricordo a Valgimigli, inoltre, che in questi ultimi tempi in Romagna ci sono stati purtroppo molti incidenti, anche mortali: tutti dovuti a comportamenti (svolte non segnalate, precedenze non date, inversioni) e nessuno di questi comportamenti si controlla con l'autovelox. E' necessaria, invece, la presenza delle Forze dell'Ordine sulle strade, a verificare che si usino le frecce, che si diano le precedenze, che non si sorpassi chi si ferma davanti agli attraversamenti pedonali.
E le regole devono essere comprensibili e rispettabili, perchè con la mentalità dei Valgimigli, al contrario, i politici ed i pubblici amministratori continueranno a creare, culturalmente irresponsabili, degli ottimi alibi per chi le regole non le rispetta. Mai.