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lunedì 8 aprile 2013

Memorial Spadino 2013, un'edizione importante

Anche nel 2013 il Coordinamento Italiano Motociclisti ha organizzato la tradizionale edizione del 'Memorial Spadino', la commemorazione giunta alla quattordicesima edizione, da quest'anno organizzata dal CIM, che è stata fortemente voluta e ideata per ricordare l'estremo gesto di solidarietà compiuto da Pierlucio Tinazzi, chiamato "Spadino", durante l'incendio che avvenne nel tunnel del Monte Bianco il 24 Marzo 1999.

Cosa avvenne: Non appena venne segnalato l'allarme per l'incendio dell'autotreno nel tunnel, Spadino entrò con la sua motocicletta nella galleria, nel tentativo di prestare soccorso alle persone che erano nei veicoli entrati prima del blocco del tunnel. L'ultima azione che riuscì a compiere fu di portare una persona che stava male per il fumo in una cabina di sicurezza. L'incendio però si propagò velocissimo, violento e per oltre 50 ore, e quella cabina non riuscì a farli sopravvivere.
Da allora ogni anno viene organizzato il Memorial Spadino, una commemorazione per ricordare la generosità e la solidarietà di un uomo, di un motociclista, quindi di uno di noi, che volle impegnarsi per gli altri senza pensare alla propria incolumità. Un raro gesto di altruismo che venne riconosciuto con la Medaglia d'Oro al Valore Civile.

Ma in questa occasione il CIM vuole anche ricordare tutte le vittime di questo incidente, coinvolte in un evento che, come risulta dal processo che ne è seguito, avrebbe potuto avere una diversa evoluzione se la sicurezza all'interno del tunnel fosse stata gestita in modo diverso. E vuole anche ricordare l'impegno delle squadre di soccorso, Italiane e Francesi, che si sono impegnate continuamente per oltre 50 ore per cercare di spegnere l'incendio, agendo anche loro in una situazione di forte rischio, dove anche un vigile del fuoco francese ha perso la vita.
Sul sito del Coordinamento si ricorda come "successivamente a questo evento il tunnel è rimasto chiuso per tre anni, le strutture di sicurezza del tunnel sono state totalmente riprogettate e sono state anche modificate le procedure di emergenza. Oggigiorno non è più possibile che si ripeta un evento come quello del 1999, ed è una dimostrazione che quando si vuole fare davvero qualcosa per migliorare la sicurezza di circolazione, è possibile ottenere risultati concreti".

Da sempre il Memorial Spadino è un evento che per un giorno fa ricordare il valore della solidarietà tipica dei motociclisti, che per un giorno riporta alla attenzione delle Istituzioni l'importanza della sicurezza delle strutture in cui si svolge il traffico veicolare, ma da questa edizione il CIM ha chiesto che il ricordo non si limiti ad un giorno solo, ritenendo infatti che il ricordo di quanto avvenuto debba essere mantenuto vivo per i restanti 364 giorni dell'anno. E che i motociclisti si rendano conto di quanto sia importante la solidarietà e di come le situazioni relative alla sicurezza possano cambiare, quando lo si vuole davvero. Spetta quindi ai motociclisti mostrare la loro solidarietà restando uniti, come lo sono sempre stati sul piazzale del Tunnel, per tenere alta l'attenzione delle istituzioni sulle problematiche della sicurezza stradali, perché la scarsa sicurezza delle strade, a partire dalla questione dei guard rail, è qualcosa che ci riguarda tutti i giorni dell'anno.

Chi partecipa al Memorial Spadino partecipa al ricordo della estrema solidarietà mostrata da un un motociclista in un momento di crisi. E' però necessario che la la partecipazione non si limiti ad un solo giorno: "un modo per portare avanti tutto l'anno l'impegno per la nostra sicurezza è quello di partecipare al Coordinamento Italiano Motociclisti, restando aggiornati sulle attività che il CIM svolge e sugli eventi che verranno organizzati", è l'appello del Coordinamento, che condivido e sottoscrivo...

L'edizione 2013 è stata un successo, nonostante il maltempo che ha imperversato nei giorni precedenti in tutta Italia e nella stessa giornata del 7 aprile tra Liguria, Piemone e Lombardia, che ha quindi portato molti motociclisti a rinunciare. Nonostante questo, fonti giornalistiche indipendenti hanno contato circa 3.500 moto per 5.000 partecipanti complessivi, tra italiani e francesi. E il lunedì successivo, davanti a tutte le edicole della Val d'Aosta, la locandina de La Stampa era questa:

E la Gazzetta Matin ha raccontato così l'iniziativa:

Oltre 3.500 moto al Memorial Spadino:
«la sicurezza sulle strade è un tema trasversale 

Prima di alzare i caschi al cielo per quella 'guardia d'onore' che i motociclisti tributano da 14 anni a Spadino, Pierlucio Tinazzi, il motard che perse la vita nel tragico rogo del tunnel del Monte Bianco - il presidente del Coordinamento italiano Motociclisti ha esortato i motociclisti «a impegnarsi ogni giorno, non soltanto in occasione del memorial Day, sul tema della sicurezza stradale. Solo con l'impegno di tutti e a fianco delle istituzioni - ha detto Marco Polli - si potranno cambiare le cose, l'impegno per la sicurezza coinvolge tutti, il disinteresse rende complici delle situazioni che creano vittime». «I valori che oggi voi testimoniate - ha detto il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard rivolta ai motociclisti - come la solidarietà e la capacità di mettersi al servizio degli altri - sono qeulli che dovrebbero essere i valori di tutti, in ogni gesto quotidiano». Secondo i primi dati, sono state oltre 3500 le motociclette ritrovatesi al piazzale del Monte Bianco, oltre 4000 caschi al cielo per ricordare Spadino, per ringraziare quanti ogni giorno si prodigano per la sicurezza del traforo e per ricordare tutti i motociclisti che non sono rientrati dalla loro ultima corsa...
Chiaro, ora, il senso di percorrere centinaia e centinaia di chilometri (spesso di noiosa autostrada) per un'iniziativa che dura poche decine di minuti?
Vi assicuro che quel minuto silenzioso, con i caschi alzati di fronte all'austero ed imponente Monte Bianco, sono un'emozione forte, indimenticabile, irrinunciabile.
Il ritrovo a Morgex
L'arrivo al Tunnel del Bianco
Caschi in alto per ricordare Spadino e le vittime dell'insicurezza str
Sul piazzale 
La Rai intervista il Presidente del CIM, Marcol Polli 
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Ma in Piemonte e Val d'Aosta non ci sono solo autostrada e Piazzale del Tunnel del Monte Bianco. Ci sono anche tante strade storte, che magari non portano da nessuna parte, ma offrono spesso gran gusto di guida e panorami eccezionali. Ogni edizione del Memorial Spadino è quindi l'occasione di percorrere qualche stradina secondaria e scoprire, se non piove o se non nevica, qualche colle o passo sconosciuto... quest'anno, in andata, ci siamo dedicati al Col Tzecore e al Col de Joux... poi nuvole minacciose ci hanno consigliato di raggiungere Courmayeur.
La domenica mattina, prima di recarci al punto di ritrovo della manifestazione, ci siamo goduti lo spettacolo delle piste di sci ancora in attività di La Thuile, percorrendo poi il Colle di San Carlo a fianco di muri di neve ancora emozionanti.
Il lunedì mattina, purtroppo, ci siamo svegliati con la neve, poi tramutata in pioggia battente non appena scesi di quota... che con il fraddo ci ha accompagnati almeno fino a Piacenza... 
Appuntamento al 2014, allora!!!
Sabato 6 aprile... qualche stradina storta per sgranchirsi dai tanti chilometri di autostrada... 
Col Tzecore 
La splendida vista dal Col Tzecore
Col de Joux
Il Monte Bianco visto da Courmayeur
Salendo al Colle San Carlo

Arpy

Note: chi non riesce a partecipare al Memorial Spadino andando e tornando in giornata non deve per forza rinunciarvi, anzi. Per Claudia e me, ormai da anni, è diventato un momento irrinunciabile di partecipazione convinta ad un evento importante, ma anche un modo per 'staccare la spina' per due o tre giorni godendo della splendida ospitalità e delle bellezze naturali che offre la Val d'Aosta.
A Courmayeur anche quest'anno ci siamo quindi regalati due giorni a Le Vieux Pommier, ottimo ristorantino con annesse poche camere. Lo consigliamo con convinzione assoluta: per i piatti mai banali ma neppure troppo fighetti, per i dolci, per l'ambiente. Prezzi non da pizzeria economica, ma neppure inavvicinabili. Consigliatissima la tartiflette, oppure il tournados alla losa. Ed anche il dessert della vecchia Guida!!!
Proprio a fianco de Le Vieux Pommier, inoltre, c'è una bottiglieria che ha i prezzi migliori di Courmayeur, ed un'ottima scelta di vini, grappe, Genepy... al ritorno le valigie del Crosstourer erano decisamente sovraccariche!!!

Un lampeggio,
Gattostanco, 8 aprile 2013

martedì 3 aprile 2012

Memorial Spadino 2012

Venerdì 26 marzo 1999, il quotidiano La Stampa pubblicava questo articolo:

Courmayeur,
nessuna speranza di ritrovare superstiti. 

Tir e auto in fiamme da oltre 36 ore Strage nel tunnel, 9 morti e 6 dispersi.
Nel disastro del tunnel del Monte Bianco, fino alla tarda serata di ieri, sono stati recuperati i corpi di nove persone. Ma altre sei sono considerate ufficialmente «disperse», anche se i vigili del fuoco non hanno lasciato spazio alle speranze: «Trovare qualcuno vivo là dentro sarebbe un miracolo e, tecnicamente, inspiegabile». E in quella trappola mortale di fuoco e fumo, la Valle d'Aosta paga un prezzo altissimo: sei persone disperse. Nella galleria dilaniata dall'incendio, sono rimasti intrappolati Valter Pascal, 50 anni, vigile urbano di La Salle; sua sorella Nadia, 43 anni, con il marito Maurilio Bovard di 46 e la figlia Katia di 20, che vivevano a Quart. 
Ed è disperso anche Pierlucio Tinazzi, 34 anni, di Morgex, sorvegliante motociclista che nel traforo in fiamme ha pensato a salvare gli altri, firmando la sua condanna.
...Pierlucio Tinazzi è stato invece tra i primi soccorritori. Era un sorvegliante motociclista, è entrato nel tunnel in fiamme pochi istanti dopo l'allarme e, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, ha aiutato tre o quattro autisti ad uscire verso la salvezza. Ma quei gesti di altruismo gli sono costati la vita, è rimasto in trappola nella camera pressurizzata numero 20. Tra i suoi colleghi, fino all'ultimo c'è stata la speranza di vederlo uscire vivo da quella galleria infernale. Con Tinazzi, in quella camera stagna, c'era con molta probabilità anche Stefano Manno, 38 anni, autista della ditta di autotrasporti «Dino Sitta» di Pollein. Si era sposato da un mese e mezzo...

Il XIII Memorial Spadino

Domenica 1 aprile 2012 eravamo tantissimi: per la tredicesima volta, infatti, migliaia di motociclisti italiani e francesi si sono dati appuntamento sul piazzale del Tunnel del Monte Bianco per ricordare Spadino, sì, proprio quel Pierlucio Tinazzi che, con la sua moto, ha compiuto fino all'ultimo il proprio dovere, giungendo a sacrificare la propria vita nel tentativo di 'dare una mano' a salvare altre persone. Uomini e donne, a lui sconosciute, ma bisognose d'aiuto in quella trappola.
E lo ha fatto con quella moto che tutti noi amiamo, che può essere fonte di piacere, di svago, regalare emozioni indimenticabili e, anche, essere una fedele compagna tutti giorni nel difficile e pericoloso impegno a ridurre i tempi del casa-ufficio, in mezzo al traffico caotico e rallentato delle nostre città.
Coordinamento Motociclsti e F.F.M.C., chiamando a raduno i motociclisti italiani e francesi, non onorano solo il gesto di Spadino, non ne tramandano solamente la memoria. Hanno fatto del suo coraggio e della sua testimonianza, un vero e proprio simbolo di solidarietà tra tutti gli utenti delle due ruote. E' quell'immagine bella e positiva, della passione per la moto, che deve sempre di più essere portata ad esempio di fronte a tutti, per riaffermare i nostri diritti così come non dimenticare i nostri doveri.
In un recente studio realizzato presso l’Università belga di Lovanio, se appena il 10% delle persone che attualmente si muovono in auto scegliessero moto e scooter, gli ingorghi nelle città diminuirebbero del 40%. E se nelle nostre città fossero posti in essere alcuni semplici ed economici accorgimenti (parcheggi moto più centralie protetti, spazio moto davanti alle auto agli incroci regolati da semaforo, utilizzo regolamentato delle corsie preferenziali) ecco che tutti noi potremmo essere più sicuri ed avere maggior tempo libero e meno stress. La sicurezza ed i diritti dei motociclisti sono legate, in qualche modo, all'esempio di Spadino: è la volontà di voler riaffermare la positività dell'uso intelligente delle due ruote, contrapposto a quei clichè negativi che da troppo tempo, stoltamente, sono legati alle due ruote.
E allora, ragazzi, a chi ancora una volta mi chiede perchè percorrere centinaia e centinaia di chilometri per partecipare ad una commemorazione che dura poco più di un'ora, non posso far altro che rispondere sì. Ne vale la pena. Eccome se ne vale la pena... anzi: quel minuto di silenzio a casco sollevato al cospetto del Monte Bianco dovrebbe essere un momento obbligatorio nelal formazione morale di tutti noi motociclanti.
Ritrovo a Morgex 
Ritrovo a Morgex 
Ritrovo a Morgex 
Ritrovo a Morgex 
Ritrovo a Morgex: Claudia con Babbo Natale

Da Morgex al Tunnel 
Da Morgex al Tunnel

Da Morgex al Tunnel 
Da Morgex al Tunnel 
Commemorazione al Piazzale del Tunnel 
Commemorazione al Piazzale del Tunnel  
Commemorazione al Piazzale del Tunnel  
Commemorazione al Piazzale del Tunnel 

Una novità importante:
il 'nuovo' Coordinamento Motociclisti

Dopo vent'anni si cambia tutto, o quasi. Sul palco, nel corso della celebrazione del Memorial Spadino, Riccardo Forte, storico Presidente del C.M. ha presentato il 'nuovo' Coordinamento Motociclisti. Si chiamerà CIM, che sta per Coordinamento Italiano Motociclisti, ma anche per Cittadini In Moto. Non è solo un cambio di denomniazione, ma di una vera e propria nuova entità che va a nascere dalle ceneri dell'esperienza della vecchia organizzazione. Statuto, modalità di funzionamento, organizzazione saranno tutte nuove. 
Speriamo. Il 'vecchio' C.M. a mio avviso ha sempre peccato di non supportare la buona volontà con la necessaria organizzazione. Da questo punto di vista si tratta sicuramente di un'occasione sprecata (anche se va considerata la nota poca voglia dei dueruotisti italiani di impegnarsi per i propri diritti... al contrario dei francesi).
Il nuovo CIM parte sotto la presidenza di Marco Polli. Conoscendo Marco sono straconvinto che punterà proprio tutto sull'organizzazione. Se riusciremo a prendere ad esempio la francese FFMC (diffusione territoriale, utilizzo delle tecnologie informatiche e dei social network per comunicare con i Soci e per lavorare su proposte e decisioni), le premesse per una rinascita ci sono proprio tutte ;-)
Il nuovo sito è questo: www.cim-fema.it
Un lampeggio,
Gattostanco, 3 aprile 2012

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Un'occasione per un bel w-e alpino

Note: chi non riesce a partecipare al Memorial Spadino andando e tornando in giornata non deve per forza rinunciarvi, anzi. Per Claudia e me, ormai da anni, è diventato un momento irrinunciabile di partecipazione convinta ad un evento importante, ma anche un modo per 'staccare la spina' per due o tre giorni godendo della splendida ospitalità e delle bellezze naturali che offre la Val d'Aosta.
Il sabato, all'andata, abbiamo percorso la Bocchetta di Noveis, poi tutta la Panoramica Zegna ed infine siamo 'planati' sulla Val d'Aosta attraversando delle provinciali stupende tra Nomaglio e Settimo Vittone.
La domenica mattina, prima della concentrazione di Morgex, abbiamo cercato di raggiungere il Piccolo San Bernardo, passando per La Thuile, poi siamo scesi a Morgex per il divertente Colle di San Carlo.
Il lunedì il tempo non più bellissimo ci ha portato ad evitare di allungare troppo il viaggio di ritorno, ma abbiamo comunque trovato un colle mai affrontato prima, il Colle d'Arlaz, per poi scendere dalla strada del Col de Joux a fianco del Forte di Verres.
A Courmayeur ci siamo regalati due giorni a Le Vieux Pommier, ottimo ristorantino con annesse poche camere. Ve lo consigliamo con convinzione: per i piatti mai banali ma neppure troppo fighetti, per i dolci, per l'ambiente. Prezzi non da pizzeria economica, ma neppure inavvicinabili. 
...e nel viaggio di ritorno la Stelvio pesava un bel po' di più, visto che ogni interstizio delle valigie era stato riempito da bottigli di ottimi Donnas e Blanc de Morgex e de La Salle comprati nella 'bottega' proprio accanto a Le Vieux Pommier!

Panoramica Zegna 
Itinerario di rientro
Qualche foto:
Bocchetta di Noveis 
Trivero 
Trivero dalla Panoramica Zegna 
Panoramica Zegna 
Panoramica Zegna
Direzione Nomaglio
tra Nomaglio e Settimo Vittone
tra Nomaglio e Settimo Vittone 
Val D'Aosta 
Val D'Aosta 
Val D'Aosta 
Val D'Aosta 
La strada per il Piccolo San Bernardo è ancora chiusa... 
Colle San Carlo





Un posticino consigliato: al Vieux Pommier si sta molto bene, e si mangia ancora meglio :-)