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martedì 31 agosto 2021

Multistrada V4

 Non la volevo provare, perché non si sa mai... 😆😆😆

...ma poi l'amico Romolo ha insistito e... cavolo, anche se ha due cilindri di troppo e le manca il Desmo, è davvero una gran moto.
Confortevole e sicura ai massimi livelli. E potente: se non dai spesso un'occhiata allo splendido display, rischi di fare da 30 a zero punti patente in un solo week end 😎
Fin da subito l'impressione è quella di trovarsi su una moto ben più turistica, come stazza, peso, protettività e avvolgenza delle carene e sensazione di essere ben piantata a terra (e tanto spazio a disposizione), rispetto a tutta la famiglia Multistrada, ma poi ha talmente tanti cavalli (e una ciclistica da riferimento) da raggiungere prestazioni da sportiva. In pratica, se con la 1200 bicilindrica, quando davi gas, sentivi di dover tener forte il manubrio, perchè rischiavi di rimanere lì, con questa proprio non te ne accorgi, perchè il manubrio lo perdi prima di aver finito di pensarci... una belva.
E quanta tecnologia. Il display è semplicemente meraviglioso
🤩

Gran moto davvero. Brava Ducati. Questa volta è chiaro a tutti che sono gli altri ad inseguire.


domenica 7 aprile 2019

Ducati Multistrada 950s e Moto Guzzi V85TT

Sabato 6 aprile: Moto Europa è concessionaria Ducati e Moto Guzzi, quindi nello stesso w-e ci sono due moto nuove da provare: la Multistrada 950s e la V85TT. Carico la mia fotografa sulle Multi e andiamo ;-)
In esposizione c'è anche una splendida Multistrada 950s nel colore grigio chiarissimo (o bianco sporchissimo... la discussione impazza tra i Pomponi Romagnoli :-D ) è un colore davvero bellissimo, che fa risaltare il rosso del telaio. Goduriosa ;-)
Montiamo sulla 950s in prova. E' da più di quattro anni che guido una Multistrada 1200, e qui è come essere a casa. Non sono molte le differenze dalla Multi più grande... la sella mi sembra un po' più duretta di quella della mia 1200s ed un po' più alta. Il motore prende bene, i freni frenano bene, la moto è come sempre maneggevole, facile e protegge bene. Ducati ci ha azzeccato in pieno con la famiglia Multistrada, e questa S è davvero una gran moto...
...difetti? Se devo trovarne proprio uno, il rumore fin troppo civile e sottotono del motore. E c'è qualche vibrazione in più (poca roba) rispetto alla 1200. Voto: 10. Davvero bravi a Borgo Panigale.
...il tempo di lasciare la Multistrada e saliamo sulla V85TT... è dal 2012 che non salgo su una Guzzi...
OK, diciamocelo: non mi aspettavo granchè, da una 'serie piccola', invece il motore ha un buon sound, le vibrazioni sono quelle che ricordavo comunque come gradevoli... la strumentazione è bella, ma il display un po' piccolo... ma soprattutto è piccolo il cupolino... a 90 all'ora è come ai 140 con la Multi!
OK, le prestazioni ci sono, almeno in pianura si muove bene (anche se non ha ovviamente la verve della Multi). Ma è un po' piccola... sembra di essere su una Scrambler, non su un endurone... 
Ah, appunto per i progettisti: in discesa (a sinistra) il passeggero rischia di agganciarsi con l'orlo dei pantaloni nella paratia che protegge dalla marmitta... occhio ;-)

OK. La Guzzi è piacevole ma secondo me non adattissima a chi vuole viaggiare in coppia e a pieno carico per giorni e giorni senza mai aver voglia di fermarsi... 
la Multistrada 950S è la più intelligente della Famiglia Multi: ad un motore brillante e non esagerato, hanno messo tutto ciò che c'è di meglio nella tecnologia per il piacere e la sicurezza (ABS cornering, sospensioni Skyhook, fari full led) ad un prezzo inferiore di 5.000 Euro rispetto alla 1260...
...la VINCITRICE della mia COMPARATIVA è quindi la Multistrada 1200s del 2017: quando ci sono risalito ho sentito tutto il PIACERE che il pompone 1200 offre a chi ha la fortuna di averlo sotto le chiappe... e avendola comprata come fine serie, quando già erano in arrivo le 1260, l'ho pure pagata poco più di una 950 :-) :-) :-) 

martedì 5 febbraio 2019

Iniziare bene la stagione motociclistica 2019

Trovare un frigorifero, un microonde o un telefonino 'made in Italy', o almeno costruito in Europa, è ormai diventato impossibile. Resistevano auto e moto, settore nei quali il design, la tecnologia, la tradizione, la qualità costruttiva e non ultime tradizione e storia, relegavano i prodotti cinesi ai margini del mercato.
Mette tristezza, oggi, vedere marchi storici della Tradizione Motociclistica italiana ed europea, appiccicati a serbatoi di motorette progettate, disegnate e soprattutto costruite completamente in Cina... spesso scopiazzate (male) ovviamente proprio da modelli europei con ben altre caratteristiche.
Eppure è così. E complice forse una riduzione della cultura motociclistica, che ci lega appunto a storia e tradizione, il prezzo diventa unico fattore di diffusione e persino di soddisfazione. Mah.
Eppure c'è ancora qualcuno che a Borgo Panigale continua a disegnare, progettare, sviluppare e produrre alcune tra le Moto più belle, prestazionali, sicure ed esclusive al mondo, e a sfidare in circuito le grandi potenze giapponesi.
Sabato 9 e domenica 10 febbraio, quindi, andate almeno a vedere da vicino, a toccare con mano e anche a provare una vera Moto Italiana ;-)  

venerdì 3 marzo 2017

Multistrada 950, un gran bel mezzo!

Venerdì pomeriggio di ferie... lasciamo la nostra Multistrada da Moto Europa per il tagliando, e ci facciamo prestare la nuova 950... abbiamo qualche ora e ci dirigiamo subito in collina... d'altronde le Ducati NON si provano mica in pianura :-)
Raggiungiamo Riolo Terme ed affrontiamo i tornanti sconnessi delle Calbane (o Monticino) in direzione Brisighella. Sospensioni e telaio si mangiano tutto. La moto è confortevole. Lo si sente subito, e la cosa che colpisce, per essere una Ducati, è l'assoluta assenza di vibrazioni!
Scattiamo qualche foto tra i calanchi dell'appennino, scendiamo a Brisighella e arriviamo alla Pieve del Tho sotto il ponte ferroviario... la mini-Multi è qualche centimetro più alta della 1200, ma anche chi è solo un metro e ottanta come il sottoscritto, non ha problemi a gestirla nelle fermate o nelle inversioni che sono le classiche situazioni dei mototuristi.
A Marradi svoltiamo in direzione Palazzuolo: il Passo del Carnevale regala curve divertenti e varie, ed un asfalto rassicurante. Qui la Multi si dimostra davvero divertente.
In definitiva, la nuova Multistrada 950 è un mezzo davvero ben realizzato.
L'ho però trovata abbastanza diversa, dinamicamente, dalla 1200... scende in piega in maniera meno rotonda, si sentono la maggiore lunghezza e la gommatura più stretta.
Anche l'ergonomia è un po' diversa (una posizione di guida più enduristica, come posizione del manubrio), e l'anteriore è più svelto, nonostante la ruota da 19, ma si mette meno peso sul manubrio.
Le prestazioni sono notevoli, e più che sufficienti per farsi strappare la patente 😁 e per godersela anche nelle salite pur a pieno carico, il motore poi è davvero molto pronto, ma ovviamente non ha poi la 'castagna' di potenza della sorellona :-)
Comfort e protezione sono quelli della 1200 (anche se la sella è più dura) e le vibrazioni ormai sono del tutto assenti, anche togliendo i gommini dalle pedane.
La 950 è davvero indovinata. Se NON avessimo la 1200 sarebbe già nella lista dei desideri... il problema è, appunto, che la 1200 è un po' più ignorante, più coinvolgente, un po' meno silenziosa... più Ducati :-)
Ma sono convinto che la 950 potrà portare tanti motociclisti a salire per la prima volta su una Ducati: è da provare, davvero, perché è una gran moto!
Qualche foto in più e la mappa dell'itinerario in questo Album su FLICKR
Tutti gli altri 'piccoli report'QUI

lunedì 15 febbraio 2016

Nuova xDiavel, segni particolari: bellissima... e quella cinghia...

Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio 2016, a Moto Europa si è bevuto, mangiato, chiacchierato e... ammirato la nuova xDiavel, una strana Ducati che... non è il mio genere, ma è semplicemente bellissima.
Ogni particolare è studiato e realizzato con una cura maniacale, e quel gommone, su un cerchio fantascientifico, fa davvero sangue :-)
Per la prima volta, al posto della catena, abbiamo visto spuntare una meravigliosa cinghia. Meravigliosa perchè è esente da manutenzione: non richiede (e neppure sputacchia ovunque), quindi olio o grasso spray come le solite catene.
Da mototurista, ho sempre odiato arrivare in albergo, la sera, dopo qualche ora passata a guidare sotto la pioggia, e prima di poter rilassarmi con una bella doccia calda, dover dedicarmi alla tortura rappresentata dall'ingrassare la catena.
Da mototurista-ducatista, quindi, una richiesta all'Ing. Claudio Domenicali: per la prossima evoluzione di quel capolavoro assoluto che è la Multistrada, perchè non pensare ad abbandonare la catena per la cinghia????
La xDiavel è davvero splendida

Giuseppe Giacobazzi, ducatista convinto e appassionato, a rapporto con il presidente dell'Ente Tutela Pomponi Romagnoli
Moto Europa, a Sant'Agata sul Santerno (RA)
Un lampeggio!