Visualizzazione post con etichetta silvretta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta silvretta. Mostra tutti i post

martedì 20 agosto 2013

Strade libere a Ferragosto

Come sempre, la settimana di Ferragosto, per evitare il caos ed il traffico che rendono ogni strada di montagna ben poco divertente, decidiamo di oltrepassare il confine: prima mèta, dopo il Sempione, l'ottovolante dei Passi Svizzeri, ovvero gli splendidi Grimsel e Susten, San Gottardo (sul vecchio tracciato in porfido della Tremola), Nufenen e Furka:
Passo del Sempione

GrimselPass

La splendida vista salendo al SustenPass
 Martedì 13 agosto: dopo la sosta per la notte ad Andermatt concludiamo l'ottovolante:
Furka

Il tracciato in porfido della Tremola: è il San Gottardo
Ripassiamo Andermatt e ci dirigiamo a nord per affrontare il KlausenPass:
Incontri d'altri tempi salendo al KlausenPass

Nuvole basse sul Klausen...

Klausen Pass
Ci dirigiamo quindi verso l'Austria, passando per Vaduz, capitale del piccolo e ricco Principato del Liechtenstein. Passiamo la trafficata Feldkirken e ci fermiamo per la notte a Bludenz
Vaduz, Principato del Liechtenstein

Bludenz
 Mercoledì 14 agosto, la giornata è fredda ma c'è il sole. Da Bludenz non ci vuole molto a trovare la strada per la splendida ‎Silvretta-Hochalpenstraße, un tracciato fin troppo breve, ma sempre assolutamente esaltante per i panorami offerti
Silvretta

Silvretta
Usciamo dalla Silvretta, evitiamo il centro di Landeck stando in quota tra Tobadill e Perfuchs, poi passiamo per Fliess, Piller e Wenns portandoci quindi in OtzalTal... la valle di Solden e della Strada dei Ghiacciai. Tunnelausgang Sud è a quota 2.829 metri sul livello del mare, e dovrebbe essere la strada asfaltata più alta d'Europa
Tobadill

Tunnelausgang sud
Sosta a Solden, dove troviamo un'ottima ed economica accoglienza alla Gastehaus Gerold, ed un'ottima cena al Ristorante Die Alm
I fantastici spiedini al Die Alm
Die Alm
Il Ferragosto 2013 lo festeggiamo godendoci la mattinata sulla Timmelsjoch Alpenstrasse (la strada alpina del Passo del Rombo)
Timmelsjoch Alpenstrasse

Timmelsjoch Alpenstrasse
 ...poi iniziamo il rientro verso Ravenna:
Passo del Giovo

...sulla strada per il Passo Pennes

La verdissima Val Sarentino

La splendida vista dall'Altopiano del Renon
A Bolzano entriamo un un'autostrada ben poco trafficata, e siamo a Ravenna prima di sera. Un bel giretto, quattro giorni di relax e di occhi felici nel godersi panorami mozzafiato.
...ho finito le gomme e sono da tagliando... bisogna provvedere in fretta, perchè la stagione potrebbe offrire ancora qualche w-e interessante ;-)
Qualche foto in più nell'album pubblicato su Facebook: QUI
Gattostanco

lunedì 28 febbraio 2011

Alpenstrasse austriache: istruzioni per l'uso

Non c'è nulla al mondo, per un appassionato di moto e montagna, delle Alpenstrasse austriache. Strade affascinanti, paesaggi e villaggi da favola. Ineguagliabile accoglienza e servizi riservati ai motociclisti. E se per poter godere tutto questo si deve pagare un pedaggio (che però significa anche ridurre un po' il traffico...) va più che bene!

Grossglockner HochAlpenstrasse

Gli orari del Passo Stalle (dall'Italia verso l'Austria)
Un consiglio: per raggiungere la Grossglockner HochAlpenstrasse, entrate in Austria dal Passo Stalle. E' splendido (come lo strudel che ci ha sempre aiutato ad ingannare l'attesa del verde in cima al passo, quando lo si percorre al contrario, da Austria ad Italia). 
Sì perchè la parte che scende in Italia è larga circa 2,5 metri. 
Per cui il semaforo in Italia diventa verde solo nel terzo quarto d'ora di ogni ora in direzione Austria, nel primo quarto d'ora di ogni ora invece è aperto per traffico nord-sud. L'asfalto è ottimo, ma attenzione ai ricordini delle mucche :-)
Dalla valle di Anterselva, quindi, attraverso il Passo Stalle. Poi vallate verdissime fino a Lienz, dove trovate già le indicazione per la Grossglockner HochAlpenstrasse.
La splendida vista dall'Edelweisspitze
Un altro consiglio: spesso il cielo di pomeriggio si rannuvola, anche nelle belle giornate di bel tempo. I panorami offerti dal Grossglockner vale la pena vederli bene. Pernottate a Dollach/Grosskircheim oppure ad Heligenblut
La mattina la Strada sarà tutta vostra, ed entrando subito avrete poco traffico e colori meravigliosi. 
E se la notte, come spesso accade, fa un temporale, nessun problema. Già al primo colpo d'occhio, noterete che i 17 euro di pedaggio sono ben spesi: gli addetti alla strada ramazzano via dall'asfalto, già di prima mattina, il ghiaino portato dal temporale della notte!!! 
Poi il ghiacciaio del Franz-Josef Hohe e, da-non-andar-più-via, l'EdelweissSpitze, il punto panoramico più alto di tutto il massiccio... sembra di essere in cima al mondo... e tutt'intorno altre, splendide, montagne.
Ma è anche la soddisfazione di vedere come i motociclisti vengano considerati una risorsa economica di primaria importanza, e quindi blanditi, coccolati, ricercati :-) 
Piccole cose, forse, che però fanno piacere e sicuramente rafforzano la voglia di ritornare. 
E quindi ecco la brochure con i percorsi ad anello tra le strade alpine dell'Austria. 
La saletta riservata per il relax dei "Bikers" all'EdelweissSpitze, oppure la spugna, il secchio ed il rotolone di carta a disposizione per pulire le visiere... 
Ma anche gli armadietti gratuiti per i caschi, l'adesivo "dedicato" che viene rilasciato assieme al biglietto del pedaggio... 
E' il regno dei motociclisti: tedeschi, indigeni austriaci, belgi, tantissimi olandesi, qualche italiano. 
Insomma: una capatina al Grossglockner non può mancare nel "palmarès" di un vero mototurista!
Consigli per i viandanti:
Pernotto e colazione a Dollach/Grosskircheim:
Fruhstuckpension Haus Kahn - Dollach 73 - Tel/Fax: +43(4825)230
"La pensione Kahn (certamente non recente nel mobilio o nelle dotazioni) è tenuta benissimo. La gentilezza di Frau Gertrude è fantastica. La colazione sfamerebbe una compagnia di KaiserJaeger. 
Il giardino è attiguo alla stalla, dove vive (benino, mi pare) anche un simpatico pony a disposizione dei piccoli ospiti..."
...e ovviamente cena sempre a Dollach/Grosskircheim:
Ristorante Hotel Post - Dollach 83 - Tel. +43(4825) 205 19
"spezzatino di Bambi con canederli di pane, fagiolini arrotolati e scottati nello speck, uva, funghi e marmellata di mirtilli. Claudia apprezza un Wiener Tafelspitz. Poi il dolce: due splendidi strudel affogati nella crema di vaniglia calda. Aggiungete un ottimo mezzo litro di vernatsch locale, due caffè e due grappe e avrete un conto di 42,50 euro... si può chiedere di meglio? "
Mappa Grossglockner
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Silvretta Hochalpenstrasse

La Silvretta Hochalpenstrasse, per noi italiani, è in posizione "scomoda". Bisogna andarla a cercare, perchè lontana dalle strade che vengono maggiormente utilizzate per le migrazioni di questi strani esseri a due ruote ed un casco :-) 
Però i resoconti di tutti coloro che avevano avuto la voglia di andarla a carcare erano unanimi. 
Entrare in Austria da Resia è fin troppo facile. Strada dritta, bella, tranquilla. L'unica vera difficoltà è scattare la classica foto-ricordo con il campanile nel lago... senza inquadrare altre centinaia di turisti. 
Però poi l'Austria sa regalare anche strade meno trafficate e più piacevoli per i motociclisti... 
Già dopo Plans la vallata è subito accogliente, verde e piacevole per la guida. Già a See un paio di Biker Point mi ispirano alla sosta per la notte, ma continuo fino a Galtur, dove mi fermo all'Hotel Luggi. Gentilissimo, il gestore, mi consiglia anche una variazione per il giro dell'indomani.
Eccoci qua, Silvretta! 
A giugno 2004 ero arrivato fin qui, con la mia Aprilia Futura, per trovarla ancora chiusa per neve. Mi ero ripromesso di portare la mia moto su questo asfalto al più presto... ed eccomi qua con un bicilindrico italiano, anche se non più "made in Noale". 
Ed è bellissimo guidare il pompone della ST3 sulle dolci curve della Silvretta Hochalpenstrasse, fermandosi a far attraversare un cavallo o a cercare di memorizzare tutti i colori ed i dettagli dello StauSee
Nel primo tratto sembra di seguire un fiordo, poi il lago diventa importante e sulle rive i turisti vengono intrattenuti anche da un trio di suonatori di lunghissimi corni tradizionali. 
Ma poi si scende, e la Silvretta diventa anche molto tortuosa e divertente per gli amanti della piega (ed è qui il dubbio atroce: guardare il panorama o impegnarsi in una guida più sportiva?)!
Mappa Silvretta
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Nockalmstrasse

Dopo essere stati per l'ennesima volta sul Grossglockner, scendiamo dal versante nord poi decidiamo di seguire le indicazioni di un percorso ad anello presente nella brochure che ci è stata regalata (anche per non dover scendere dal tunnel dei Tauri che porta a Mattrei in Osttirol... lungo, buio, costoso... un vero tunnel da sardomobili!). 
Scendiamo quindi per la Gasteiner Tal (splendida) fino a Bad Gastein. Da qui la strada si interrompe: l'unico modo di raggiungere Mallnitz è caricare la moto sul treno-navetta. I ferrovieri austroungarici sono secchi negli ordini incomprensibili quanto solerti e precisi nell'assicurare la moto alla navetta. L'assenza poi di curve, frenate brusche o sobbalzi... garantisce sull'integrità delle carene :-)
Ci si dirige poi per Spittal e Gmund, tra boschi verdissimi e cittadine da Austria-Felix.
Dopo aver pernottato a Eisentratten in una locanda centenaria (e a poca spesa) si va finalmente ad affrontare un altro parco-giochi per motociclisti: la bellissima, verdissima e rilassante Nockalmstrasse. 
A Kremsbucke lasciamo infatti la strada principale per portarci ad Innerkrems, da dove parte la strada a pedaggio. 
Anche qui, pur se meno maestosa di quella del Grossglockner, conosciamo una strada che sembra disegnata per essere vissuta a due ruote: profumi, sapori, asfalto, boschi e tanti motociclisti, di ogni Paese (gli italiani sono, come sempre, i meno numerosi... mah).
Consiglierei di rientrare in Italia per il Passo del Pramollo, dopo aver toccato il Millstatter See e cercare un altro tratto di asfalto bellissimo: una semplice stradella secondaria che porta da Pollan ad Hermagor! Forza, utilizzate quei GPS milionari :-) 
Il Pramollo è splendido e guidabile nella sua parte austriaca, in pessimo stato, purtroppo, nella parte italiana.
Mappa Nockalmstrasse
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Gerlos Alpenstrasse

La Gerlos Alpenstrasse è sicuramente una delle strade alpine a pagamento meno conosciute, nonostante venga pubblicizzata in una simpatica e pregevole guida (purtroppo solo in lingua tedesca) che viene distribuita gratuitamente (nell'estate 2004) ai motociclisti che percorrono il Grossglockner. 
E proprio consultando questa guida, durante il "giretto" di giugno, decido di includerla in un altro tour da tenersi i settembre. 
La Gerlos unisce la ZillerTal (Tirolo) con Mittersill (Salisburgo). E' quindi facilmente raggiungibile entrando in Austria dal passo Stalle per poi dirigersi a nord per Mattrei in Osttirol, Mittersill, Gerlosstrasse, Zell am Ziller. 
Inizia (proveniendo, appunto, da est) con una vista stupenda su una cascata di proporzioni considerevoli: la Krimmler Wasserfalle, che rimane poi visibile anche da molte altre aree di sosta più in quota. 
La strasse è economica nel pedaggio richiesto (4 euro per le moto) ma purtroppo anche molto breve: un paio di viste panoramiche, qualche tornante ben assortito e si è già alla stazione di uscita...
Mapp Gerlos Alpenstrasse
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Zillertaler Hohestrasse

La ZillerTal, una valle molto ampia e bella, ma anche (per i miei gusti) un po' troppo ampia ed abitata. Ma a Ried parte la Zillertaler Hohestrasse. Anche questa strada è a pedaggio, come quelle della Silvretta o del Grossglockner (4 euro), ma in realtà è ben diversa dalle Alpenstrasse veloci ed attrezzate. 
La Zillertaler è un'avventura nella wilderness della montagna.
La strada è molto stretta, in certi punti una moto con le borse ed un'auto non si incrociano senza rischiare una strsciata. Anche l'asfalto non è perfetto. 
Però il paesaggio, pur senza essere ad altitudini elevate, è molto bello. 
Purtroppo è domenica, e nelle baite si festeggia. 
Evitate i giorni di festa: questa strada molto alpina e merita probabilmente di essere "assaporata" quando, spegnendo la moto, ci si può concentrare sul silenzio degli ampi spazi, dello scampanìo delle mucche e del frusciare del vento tra gli alberi. 
Le file di automobili e di pullmini rovinano un po' il gusto della guida, e dopo essere usciti dalla strasse (a Zellberg) io ripercorro la ZillerTal senza troppi indugi. Consiglio: scegliete una giornata tra settimana!
Mappa Zillertaler Hohestrasse
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Idea-itinerario 1: Passo Stalle, Grossglockner, Nockalmstrasse, Pramollo (390 km)

Un consiglio: per raggiungere la Grossglockner HochAlpenstrasse, entrate in Austria dal Passo Stalle. E' splendido. Però la strada larga circa 2,5 metri, per cui il semaforo in Italia diventa verde solo nel terzo quarto d'ora di ogni ora in direzione Austria, nel primo quarto d'ora di ogni ora invece è aperto per traffico nord-sud. L'asfalto è ottimo, ma attenzione ai ricordini delle mucche :-)
Dalla valle di Anterselva, quindi, attraverso il Passo Stalle. Poi vallate verdissime fino a Lienz, dove trovate già le indicazione per la Grossglockner HochAlpenstrasse. Un altro consiglio: spesso il cielo di pomeriggio si rannuvola, anche nelle belle giornate di bel tempo. I panorami offerti dal Grossglockner vale la pena vederli bene. Pernottate a Dollach/Grosskircheim oppure ad Heligenblut.
La mattina la Strada sarà tutta vostra, ed entrando subito avrete poco traffico e colori meravigliosi. E se la notte, come spesso accade, fa un temporale, nessun problema. Già al primo colpo d'occhio, noterete che i 17 euro di pedaggio sono ben spesi: gli addetti alla strada ramazzano via dall'asfalto, già di prima mattina, il ghiaino portato dal temporale della notte!!!
Poi il ghiacciaio del Franz-Josef Hohe e, da-non-andar-più-via, l'Edelweiss Spitze, il punto panoramico più alto di tutto il massiccio... sembra di essere in cima al mondo... e tutt'intorno altre, splendide, montagne.
E' il regno dei motociclisti: tedeschi, indigeni austriaci, belgi, tantissimi olandesi, qualche italiano.
Scendiamo dal versante nord poi decidiamo di seguire le indicazioni di un percorso ad anello presente nella brochure che ci è stata regalata (anche per non dover scendere dal tunnel dei Tauri che porta a Mattrei in Osttirol... lungo, buio, costoso... un vero tunnel da sardomobili!). Scendiamo quindi per la Gasteiner Tal (splendida) fino a Bad Gastein. Da qui la strada si interrompe: l'unico modo di raggiungere Mallnitz è caricare la moto sul treno-navetta. I ferrovieri austroungarici sono secchi negli ordini incomprensibili quanto solerti e precisi nell'assicurare la moto alla navetta. L'assenza poi di curve, frenate brusche o sobbalzi... garantisce sull'integrità delle carene :-)
Ci si dirige poi per Spittal e Gmund, tra boschi verdissimi e cittadine da Austria-Felix.
Dopo aver pernottato a Eisentratten in una locanda centenaria (e a poca spesa) si va finalmente ad affrontare un altro parco-giochi per motociclisti: la bellissima, verdissima e rilassante Nockalmstrasse.
Casello della Nockalmstrasse
Anche qui, pur se meno maestosa di quella del Grossglockner, conosciamo una strada che sembra disegnata per essere vissuta a due ruote: profumi, sapori, asfalto, boschi e tanti motociclisti, di ogni Paese (gli italiani sono, come sempre, i meno numerosi... mah).
Consiglierei di rientrare in Italia per il Passo del Pramollo, dopo aver toccato il Millstatter See e cercare un altro tratto di asfalto bellissimo: una semplice stradella secondaria che porta da Pollan ad Hermagor! Forza, utilizzate quei GPS milionari :-)
Il Pramollo è splendido e guidabile nella sua parte austriaca, in pessimo stato, purtroppo, nella parte italiana.
La mappa dell'itinerario
- - - - - - - - - - - - - - - - - 

Idea-itinerario 2: Silvretta Hochalpenstrasse, FurkaJoch, Hochtannbergpass, HahntenJoch, Passo del Rombo (365 km)

Entrare in Austria da Resia è fin troppo facile. Strada dritta, bella, tranquilla. L'unica vera difficoltà è scattare la classica foto-ricordo con il campanile nel lago... senza inquadrare altre centinaia di turisti. 
Però poi l'Austria sa regalare anche strade meno trafficate e più piacevoli per i motociclisti... 
Già dopo Plans la vallata è subito accogliente, verde e piacevole per la guida. Già a See un paio di Biker Point mi ispirano alla sosta per la notte, ma continuo fino a Galtur, dove mi fermo all'Hotel Luggi. Gentilissimo, il gestore, mi consiglia anche una variazione per il giro dell'indomani.
Eccoci qua, Silvretta! A giugno 2004 ero arrivato fin qui, con la mia Aprilia Futura, per trovarla ancora chiusa per neve. Mi ero ripromesso di portare la mia moto su questo asfalto al più presto... ed eccomi qua con un bicilindrico italiano, anche se non più "made in Noale". 
Ed è bellissimo guidare il pompone della ST3 sulle dolci curve della Silvretta Hochalpenstrasse, fermandosi a far attraversare un cavallo o a cercare di memorizzare tuti i colori ed i dettagli dello StauSee. 
Nel primo tratto sembra di seguire un fiordo, poi il lago diventa importante e sulle rive i turisti vengono intratenuti anche da un trio di suonatori di lunghissimi corni tradizionali. 
Ma poi si scende, e la Silvretta diventa anche molto tortuosa e divertente per gli amanti della piega (ed è qui il dubbio atroce: guardare il panorama o impegnarsi in una guida più sportiva?)!
Usciti dalla Silvretta Alpenstrasse seguo il consiglio del titolare dell'Hotel Luggi: a Bludenz infilo l'autostrada e ci resto fino a Feldkirch.
Da Rankweil inanello il FurkaJoch, seguendo la strada per Dalmus ed Au. Giunto a Warth prendo la Lechtal Strasse e ad Elmen mi dirigo verso lo splendido HahntenJoch, che è veramente una favola (questo me lo ricordavo... lo avevo "fatto" un paio di anni fa durante il mio giro delle Alpi).
Scesi dall'HahntenJoch si è praticamente ad Imst, e da qui è facilissimo seguire le indicazioni per l'Otztal, ovvero per il TimmelsJoch - Passo del Rombo. 
Ma ormai è ora di riposarsi un po'. A Solden trovo una pensincina modesta ed abbastanza economica (siamo a Solden...), la Gurgler-Hof (di fronte alla Pension Schultes): 25 euro a testa "mit Fruhstuck".
L'indomani si sale ai 2509 metri del Passo del Rombo. 
Erano un paio d'anni che non avevo l'occasione per portarci sopra le ruote. Bellissimo. Veloce ed entusiasmante la salita dalla parte ustriaca, con le curve pennellate sui ghiahioni di epoca glaciale. La Timmelsjoch Hochalpenstrassen vale tutti gli 8 euro richiesti (www.timmelsjoch-hochalpenstrasse.at)!  Duro, ostico, stretto ed impervio il versante italiano. Ma con un panorama mozzafiato, fino a scendere a S. Leonardo, nella verdissima Val Passiria.
Un giro semplicemente fantastico :-)
Consigli per i viandanti:
Se non volete una cena completa (primo, secondo, dessert etc. etc.) potrei consigliarvi il Bar dell'Hotel Post, a Galtur. Ottimi Rostkartoffeln e Gemusestrudel (mit Weisswein troken) e... poca spesa e serata simpatica. E alle pareti ci sono anche foto di 998 in pieghe niente male :-)
Mappa dell'itinerario
- - - - - - - - - - - - - - - - - 
NOTE: i prezzi e le indicazioni sono aggiornati ai viaggi effettuati a metà anni 2000.
Per dati più aggiornati è consigliabile consultare la pagina 'Consigli di viaggio'

lunedì 6 giugno 2005

Giugno 2005... sempre e solo strade storte ;-)

Arriva la primavera, arriva il disgelo... e Gattostanco parte per un giretto tra le più belle strade delle Alpi... in una stagione nella quale ancora ci sono pochi camper ed il traffico non è toppo intenso.

Partenza domenica 29 maggio:
Dopo aver passato qualche ora tra la Val Formazza (splendida la cascata del Toce) e l'Alpe Devero (posti meravigliosi ma che stanno fin troppo diventando meta dei "vacanzieri della domenica", ed aver pernottato a Ponte Formazza (toh... anche lì c'è un Albergo Edelweiss... che come nome non è originale, ma come ospitalità è assolutamente consigiabile) abbiamo fatto rotta verso il Sempione.



...che abbiamo trovato chiuso per lavori (sigh).
Quindi treno-navetta per Briga (anche se per pochi chilometri... legare la moto e tremare al pensiero di una frenata troppo brusca ... è sempre un'avventura).



La Ducati non era ancora stata da quelle parti, ma capisce al volo: in direzione nord ci sono il Nufenen, il S. Gottardo (rigorosamente sulla vecchia statale pavimentata in ciottoli!!!), il Sustenpass, il Grimsel, il Furka e l'Oberalppass.

Non vi tedierò più di tanto. Il Susten era chiuso per lavori (lo dovrebbero aver rieperto la domenica successiva), ma il Grimsel è forse il più bel passo tra tutti quelli che ho percorso: dalla parte del Furka c'è una vista fantastica sul ghiacciaio del Gletsh e sulla strada che si arrampica sulle rocce, ma a nord una vista mozzafiato sul laghi verdissimi, cascate a perdita d'occhio e... un'asfalto e dei tornanti disegnati per "sfregare le orecchie per terra" :-)

Poi Lucomagno S. Bernardino, quest'ultimo una bellissima scoperta.
Ovunque laghi ghiacciati, neve, cascate. Ma anche scoiattoli, stambecchi, marmotte appena sveglie (e un po' rincoglionite) dal letargo.


Che dire? La Svizzera è bellissima.
I rostì sono ovunque ottimi e abbondanti. E preparati in tanti modi sempre diversi :-) Un difetto: dormire e mangiare costa moltissimo. Un vero peccato.





Furka
Grimsel
Grimsel
Per dirigermi verso l'Austria ho scelto un percorso più a nord e meno trafficato: statale verso l'Urner See (abbastanza banale e trafficata, però) poi IbergereggSihl See e Satteleggstrasse (passi e laghi secondari ma veramente belli).



Breve fermata a Vaduz (credevo di trovare una piccola capitale alpina, ma la cittadina è un orribila accozzaglia di palazzi moderni e bar per clienti danarosi).
Dall'altra parte del confine, infatti, Feldkirch è molto più bella :-)
Il castello di Vaduz 
Vaduz
E poi: Silvretta!
Che dire? La prima parte (provenendo da Partenen) è tutta un tornante, poi diventa sinuosa. In cima la vista ti riempie gli occhi di guglie, di ghiacciaia, di cascate. Poi scende verso Galtur in maniera sinuosa, tranquilla, regolare. mentre la deviazione per lo Stau See ti regala la sensazione di essere sopra un fiordo norvegese.
Silvretta




Dopo due pernottamenti costosi a Spluegen ed Andermatt, finalmente una sosta finalmente economica a Galtur: Zimmer+Fruhstuck 25 euro a testa. Mega Hot Dog, Rotwein & patatine all'AlpenGrill (un Imbiss): 6 euro a testa!

L'indomani avvicinamento alle Dolomiti (avevo appuntamento con un po' di amici a Dorf Tirol): Resia, Umbrail Pass, Stelvio.

Gli altri due giorni li ho passati in compagnia con altri IRIsti.
Certo, in due si è più liberi: di fermarsi, di rallentare o di andare più veloci.
Però ogni tanto è bello anche condividere con altri venti cari amici i passi più belli.

Fermata per torta al Giovo... E allora di nuovo a danzare tra i tornanti dello Stelvio, dell'Umbrail, del Passo del Rombo.


E poi i conosciutissimi (ma sempre amati) Nigra, Sella, Gardena, Giovo (a proposito: in cima al Giovo hanno aperto un nuovo "bar-rifugetto" dove hanno delle torte fantastiche!!!).


Il rientro per Palade, Mendola, attraversando i magnifici vigneti tra il Lago di Caldaro e Ora (ci sono strade provinciali difficili da trovare, ma che permettono di NON rompersi le scatole nelle statali dritte e trafficate). Poi Passo Manghen ed una sconosciutissima (per me) provinciale 133 che si arrampica sopra Levico Terme e ti lancia direttamente verso il Passo di Vezzena (Statale della Val d'Assa).

Sì, perchè anch'io ho un rito: quando torno dalle Alpi orientali o dalle Dolomiti, un pranzo all'Osteria del Termine non può mancare :-)

Per chi può essere interessato ad una prossima sosta: la TV per vedere la MotoGP non c'è, ma questa fiamminga di grigliata mista è il piatto unico di default alla storica Osteria di Confine!

Insomma, dopo oltre 3.000 chilometri, anche Claudia ed io siamo rientrati da una settimana di Alpi&tornanti... e avremmo già voglia di ripartire!
La Ducatona, che tra l'altro ha compiuto i 15.000 km proprio nel piazzale dell'Hotel Eichenhof di Dorf Tirol , non vede l'ora di farlo ;-)