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mercoledì 24 aprile 2024

Buon 25 aprile a chi è democratico davvero

Siccome ci sono in giro dei deficienti che non riescono a comprendere il senso della Liberazione, e lo tradiscono con metodi antidemocratici proprio durante le celebrazioni del 25 aprile, mi sembra doveroso domani NON andare in piazza, ma ricordare invece chi ha combattuto per la nostra libertà e vendicare i milioni di vittime dei regimi fascista e nazista:

"...la Brigata Ebraica combatté con le proprie insegne a fianco di unità italiane e polacche (3ª divisione di fanteria del II Corpo polacco). Prese parte ai combattimenti di Alfonsine (19 e 20 marzo 1945), poi venne trasferita più a sud di fronte a Cuffiano (sulle prime pendici dell'Appennino). Il 27 marzo combatté al fianco del Gruppo di Combattimento Friuli contro la IV Divisione Paracadutisti tedesca. Il 9 e 10 aprile 1945 partecipò alla battaglia dei tre fiumi assieme alle forze alleate, con le quali fu protagonista dello sfondamento della Linea Gotica...

...tra il 3 marzo e il 25 aprile 1945 la Brigata Ebraica ebbe 30 morti e 70 feriti. I suoi caduti sono tumulati al cimitero di Piangipane (frazione di Ravenna)"...

Da Wikipedia.

Buon 25 aprile a chi è democratico davvero.






mercoledì 31 agosto 2016

Il problema non sono gli autovelox, ma le regole assurde

Leggo sul Carlino di oggi le considerazioni dell'ex assessore provinciale Valgimigli che ha evidentemente il problema, comune a molti politici tutta-teoria e molto di sinistra, di non essere in empatia con la persone normali. 
La strada San Vitale
Valgimigli difende gli autovelox come strumenti a favore della sicurezza stradale. Nessuno lo mette in dubbio: ma sono le regole ad essere messe in discussione. 
Chi si trova di fronte ad una strada statale San Vitale vuota, larga e dritta, si chiede certamente per quale motivo proprio l'Assessore Valgimigli l'abbia voluta tutta con limite ai 70 all'ora.
Chi va o torna da Marina di Ravenna, e si trova davanti un camper o un turista a 60 all'ora, si chiede certamente perchè la Provincia di Ravenna abbia messo il divieto di sorpasso continuo per tutti quei chilometri di strada dritta
Sono le regole e le imposizioni, che sono sbagliate, non gli strumenti di controllo.
Lo scorso fine settimana mi sono regalato un w-e in Austria: lì la Polizei è molto severa, ma tutti quei limiti e divieti assurdi ed incomprensibili non ci sono, segno che le Istituzioni ed i Politici sono credibili, e non hanno bisogno di 'grida manzoniane'.
E ricordo a Valgimigli, inoltre, che in questi ultimi tempi in Romagna ci sono stati purtroppo molti incidenti, anche mortali: tutti dovuti a comportamenti (svolte non segnalate, precedenze non date, inversioni) e nessuno di questi comportamenti si controlla con l'autovelox. E' necessaria, invece, la presenza delle Forze dell'Ordine sulle strade, a verificare che si usino le frecce, che si diano le precedenze, che non si sorpassi chi si ferma davanti agli attraversamenti pedonali.
E le regole devono essere comprensibili e rispettabili, perchè con la mentalità dei Valgimigli, al contrario, i politici ed i pubblici amministratori continueranno a creare, culturalmente irresponsabili, degli ottimi alibi per chi le regole non le rispetta. Mai.

sabato 1 gennaio 2005

Troppo facile o... troppi imbecilli (tristi riflessioni di Capodanno)?

Capodanno splendido... si parte!
Ci sono stati "primi dell'anno" con il gelo, con le strade di collina sporche di neve, di sale, di colate di disgelo improvvisamente ghiacciate in traiettoria. Di nebbia o di rischio pioggia.
E il giro propiziatorio, magari con l'ascesa al Muraglione (finalmente libero dalla massa degli smanettoni o dei modaioli) era gesto di sfida o avventura "sentita" come esclusiva e nobile. 
Il rischio era quello di appoggiare la carena per terra, ma si sa che il primo dell'anno occorre guidare con molta, molta attenzione. Ma la soddisfazione è l'avventura, non il ritmo tra i tornanti!

Poi è arrivato il 1° gennaio 2005.
Con una giornata troppo bella e soleggiata, e la strada fin troppo pulita. E allora al Muraglione abbiamo trovato, anche a Capodanno, decine e decine di moto e di motociclisti.
Ma non è questa perdita di esclusività che mi ha fatto iniziare male il 2005.

Sarà che le supersportive, soprattutto giapponesi, costano sempre meno ed hanno sempre più cavalli...
...e che anche le naked di moda superano sempre i 100 cavalli e costano poco più di uno sputer...
...o che per ruotare il polso destro non occorre avere un cervello...
...e che per "provare" al mondo di essere un Valereplica, a questi soggetti, non occorre essere regolari e veloci, prendere il ritmo delle curve e sicurezza nei tornanti, ma solo sfruttare i loro frullatori quadricilindrici oltre i 14.000 giri prima dell'inchiodata per la curva...

...ma ritrovare subito, anche ad inizio anno, i soliti esemplari di Motociclante Smanettonibus SenzaCervellus, proprio quegli esemplari che cerchiamo di evitare nei mesi estivi evitando Muraglione e mete similfamose, e che di solito il primo di gennaio sono in letargo, mi ha lasciato perplesso ed incazzato.

Io non credo di essere un santo. 
Spesso anch'io non mi curo dei limiti di velocità "spruzzati" qua e là per le strade italiane senza un apparente senso di responsabilità e capacità. Ma, sempre, cerco di aver rispetto per gli altri utenti della strada: motociclisti, ciclisti, automobilisti o pedoni che siano.
Essere e sentirsi motociclisti dovrebbe farci sentire l'obbligo di darci, come regola, questo rispetto per la sicurezza ed i diritti degli altri, oltre che quello di non sputtanere con il nostro comportamento, l'intera categoria dei "due ruotisti".

Invece oggi noto che c'è un costante imbarbarimento nei comportamenti e negli atteggiamenti di questi "smanettoni" da strada aperta al traffico.
Non ci deve essere alibi: i comportamenti di questi "ValeReplica" del tornante non può essere tollerato.

Ci sono strade, in Germania, che sono state vietate A TUTTI i motocicli, a causa dei tanti, troppi, smanettoni senza cervello che mettono a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

In Francia alcune autorità locali stanno proponendo la stessa cosa per la "Route des Crètes", una delle strade più belle dell'Alsazia. La FFMC sta resistendo, ma fino a quando riuscirà a difendere il diritto di tutti, quando ogni w-e ciclisti, escursionisti, automobilisti e... motociclisti saranno a rischio di essere falciati da uno o più smanettoni che credono di essere al Bol D'or?????

Io viaggio spesso per le strade delle Alpi: anche il giro del Sella è ormai infestato dai senza cervello.
Avendo un po' di esperienza (e anche fortuna, evidentemente) ho sempre riportato la carena a casa, ma chi è alle prime armi potrebbe (è capitato) anche cadere solo per i sorpassi stupidi o addirittura all'interno da parte del cretino ValeReplica.
Mentre solo la fortuna può evitarti il frontale con chi taglia il tornante per guadagnare due millesimi ingarellato con un altro deficiente.
Anche oggi ho riportato indietro integra la carena della mia ST3, ma mentre scendevo dal Muraglione, a Capodanno, pensavo al fatto che prima o poi qualcuno riuscirà a vietarci le strade più belle. E questo per responsabilità del gran numero di imbecilli che usano la loro due ruote come un'arma!

Ecco, il mio 2005 è cominciato così, con queste riflessioni e con molto amaro in bocca, per aver visto il comportamento dei già numerosi smanettoni che, scendendo dal Muraglione, mettevano a repentaglio la propria e l'altrui vita con sorpassi, curve e atteggiamenti da deficiente.
E da motociclista ho provato soddisfazione per vederne due, con le loro CBR 600 targaorizzontale, iniziare il loro 2005 fermi accanto ad una pattuglia della Polstrada. Ma non potevo tenere queste riflessioni solo per me.

Lamps

Gattostanco, 1 gennaio 2005