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sabato 2 settembre 2017

Deutsche Alpennoiastrassen

Fine agosto: mettiamo nel mirino la Deutsche Alpenstrasse, ma dopo un paio di giorni ci siamo accorti che non è una strada per motociclisti, checchè ne dicano sui siti e sui dèpliant pubblicitari... va fatta in auto, vestiti leggeri per scarpinare visitando i tanti paesini, ma di curve ce ne sono ben poche... e poi, nonostante l'estate sia alla fine, Lindau, Lindemberg, Fussen, Kochel am See sono stracolme, spesso ci è stato impossibile trovare da dormire.
Dopo due giorni, quindi, ce ne siamo tornati tra le curve delle Alpenstrasse austriache ...quelle sì che sono vere Alpenstrasse per Motociclisti ;-)
...poi la fuga a causa della perturbazione che ha portato freddo, pioggia e neve sulle Alpi... una settimana un po' così-così... ma qualche ricordo molto bellissimo :-) ce lo ha regalato!
Ecco il breve report di come è andata, mentre tutte le foto sono ovviamente nell'ALBUM pubblicato su Flickr.

Itinerario
Domenica 27 agosto: 'saliamo' verso le Alpi decisi a far tappa a Canazei per cenare con degli amici appassionati di bici alle prese con il Sellaronda... Non avendo fretta decidiamo un itinerario il più possibile lontano dalle strade di lunga percorrenza da 'bollino nero' a casua 'ultimo w-e di agosto': la Romea, la transpolesana, un po' di autostrada fino a Thiene, poi Arsiero, Tonezza, la Forcella Valbona, il Passo Coe, la Fricca, Caldonazzo, il Passo Redebus, il Passo Lavazè, il Passo Costalunga... la giornata è bella, deviamo per il Passo Nigra (gran belle curve) per una torta ed un succo di mele prima di raggiungere Canazei per ricongiungerci con gli esausti ciclisti.
Una serata con gli amici è sempre gradevole, anche se all'Hotel Laurin ci piazzano (forse perchè otto romagnoli sono pericolosamente casinisti? :-) ) in una saletta interna con una temperatura ambientale da far quasi rimpiangere l'ombrellone a Ferragosto ;-)
Passo Lavazè

Itinerario
Lunedì 28 agosto: ripartiamo da Canazei e rifacciamo il Nigra, un passo decisamente sottovalutato, a mio avviso, rispetto al gusto di guida ed ai panorami offerti. Bella anche la statale a mezzacosta di Tires. Saliamo poi per l'Altopiano del Renon, che è meraviglioso: manca solo Heidi ;-)
Bella e verde anche la Val Sarentino, così come la strada che si inerpica al Passo Pennes e poi scende a Vipiteno. Affrontiamo il Passo del Giovo dove sappiamo esserci anche una fettona di ottima torta Foresta Nera!
Saliamo quindi verso il Passo del Rombo... sono alcuni anni che non torno quassù, e noto molti miglioramenti (e cantieri aperti) sul versante italiano, mentre è splendido, come sempre, quello austriaco... però: ti ho appena sganciato 14 euro x la strada e me ne chiedi 10 a testa per accedere al Museo del Motociclismo? Senza neppure riconoscermi nulla, anche solo una parziale riduzione, per aver pagato il pedaggio della strada? No: oggi sono in vena di taccagneria: sto senza vedere il museo, e con quanto risparmiato me ne andrò tra i ghiacci della strada dei ghiacciai di Solden :-(
Strada dei ghiacciai (2830 metri: la strada asfaltata più alta d'Europa): finalmente con il biglietto d'ingresso è compreso l'adesivo, ma lassù é un cantiere, non arrivi neppure al ghiacciaio, non c'è nemmeno più cartello dell'altezza al Tunnelasugansud... mi sa che ormai il turismo estivo non gli interessi più granchè: qui tutto è ormai in funzione degli impianti dedicati alle gare invernali di sci :-(
Comincia a piovere (e con 9 gradi, i giubbottini traforati e gli antivento non fanno miracoli) e, anche se è presto, decidiamo di sostare a Solden, in cerca subito di una stanza e di una doccia calda. Troviamo un B&B (caro) con uno splendido terrazzo: ammortizziamo la spesa della stanza cenando sul terrazzo con pane e affettati acquistati al minimarket, poi passeggiata digestiva facendo attenzione agli acquazzoni continui... buonanotte ;-)
La strada dei ghiacciai di Solden: sempre di più solamente un cantiere per le piste mondiali di sci...
Itinerario
Martedì 29 agosto: ripartiamo da Solden con 8 gradi. Lungo il fondovalle, all'ombra, evitiamo persino di sorpassare i tedeschi lenti per non prendere troppo freddo.
La strada dell'itinerario è bellissima: passiamo per Wenns e Piller... poi eccoci alla Silvretta Alpenstrasse, un percorso davvero suggestivo, tra laghetti ed animali in libertà, mentre la parte finale regala una bella serie di tornanti in discesa. 
Facciamo rotta per l'ArlbergPass, purtroppo molto trafficato a causa della chiusura della parallela autostrada. Svoltiamo però a nord per il Flexen Pass, e poi, dopo un pranzo a base di succo di mela e frittele di mela con salsa di vaniglia calda a Warth, eccoci tra le splendide vette che fanno da sfondo all'Hochtannbergpass, davvero bello.
Tornante sospeso dell'Hochtannbergpass
Ho messo in rotta i waypoints per il selvaggio e non trafficato Schnepfegg Pass, e poi per il davvero bellissimo e velocissimo (ma che panorami) Bodele Losenpass!!
Scendiamo a Bregenz, dove troviamo il traffico cittadino di cui avevamo scordato l'esistenza, e raggiungiamo Lindau... l'idea è quella di pernottare lì per poi goderci il centro cittadino la sera, ma... non troviamo neppure una stanza. Cmq siamo finalmente sulla Deutsche Alpenstrasse, che si presenta molto bene con una decina di curve meravigliose del Kinberg pass. Anche a Lindembergh è tutto esaurito... non credevamo che nel sud della Germania si fosse ancora in alta stagione! 
Prima di Obestaufen vediamo un'insegna su un edificio in un piccolo paesino in cima alla collina... è Oberreute, dove troviamo la simpatica Gasthof Adler, che ci ospita per la modica cifra di 77 euro (colazione compresa). Serata con cena nel biergarten della Gasthof... cordon blue, bistecca con spetzel, insalate incluse e una montagna di patatine, due quartini di vino e due schnapps a 42 euro... ne lasciamo qualcuno di mancia ;-)
Bodele Losenpass... davvero divertente e panoramico
Itinerario
Mercoledì 30 agosto: ottima sosta, buona colazione ed il burbero (ma gentile) Fuhrer della Gasthof Adler sorride pure a Claudia ;-) 
Ripartiamo per la Deutsche Alpenstrasse e saliamo presto all'area di sosta Paradisia, dove purtroppo la vista sui monti circostanti è purtroppo rovinata dalla foschia.
Dopo Oberstaufen breve sosta all'Alpsee ci fermiamo per fare quattro passi e dare un'occhiata alla cittadina di Innestad... bellina ma senza niente di particolare.
Bella, davvero bella, invece, la salita all'Oberjoch, peccato che ci costi un centone (ho sorpassato un camper lentissimo in un tratto rettilineo e linea tratteggiata. Ero convinto di essere assolutamente in regola, ma evidentemente, nel preparare il sorpasso, non avevo visto un cartello provvisorio di un divieto di sorpasso a causa di un cantiere stradale posto alcune curve più avanti... vabbeh: erano quasi trent'anni che non prendevo una sanzione, ci può stare, anche se in effetti non mi sento colpevole di nulla, visto che ero in tutta sicurezza... e poi i Poliziotti tedeschi, appostati in un'area panoramica in cima al passo per controllare i comportamenti di chi saliva, erano più simpatici e gentili dei nostri Forestali, ci hanno anche permesso di scattare una foto-ricordo mentre scrivevano il verbale ;-) )
Dopo l'Oberjoch la strada torna noiosa e arriviamo nella troppo affollata Fussen... sembra una ciabattante San Marino: foto e via.
Sosta invece ad Oberammergau, che un centro delizioso ed un negozio natalizio che spenna i turisti come noi.
Arriviamo a Ettal e poi ci tocca poi tornare indietro fino a Saulgrub per raggiungere Garmish, a causa della strada interrotta per lavori. Caldo. Traffico. Mah... la Deutsche Alpenstrasse, in moto, è per  almeno il suo 95% davvero noiosa. 
Alte Kesselbergstrasse
Troviamo finalmente qualche curva moooolto divertente quando dal Walchensee si va al Kochelsee... la Alte Kesselbergstrasse è una sorta di Muraglione locale, dove gli smanettoni intutati attendono strada libera (visto che vige un assoluto divieto di sorpasso) per poter fare dieci curve... peccato che sia un tratto troppo breve, molto controllato e vietato alle moto nei w-e e nei giorni festivi. Una vergogna! Anche qui i motoimbecilli hanno fatto sì che tutta la categoria ne paghi le conseguenze, mentre la Politica ha ridotto la libertà di tutti a causa della stupidità di pochi. Tutto il mondo è Paese, ma i tedeschi mi stanno deludendo.
A Kochel am See, comunque, troviamo un gran bell'hotel, risalente ai primi del '900 ma molto ben tenuto, sul lago. Posto molto bello, ed anche molto tranquillo, visto che evidentemente i motociclisti non amano piegare di notte ;-) Dormiamoci su, va...
Fussen: troppa folla... ormai sembra Disneyland
Itinerario
Giovedì 31 agosto: dobbiamo dirlo chiaramente, la Deutsche Alpenstrasse, in moto, è noiosa. Oltre ad esserci ancora davvero troppo affollamento, le tratte divertenti da fare in moto sono davvero poche. Forse è per questo che ci sono più pedalatori in bici (oltre la metà a pedalata assistita) lungo centinaia di chilometri di piste ciclabili a fianco della strada) che motociclisti.
Gerlosstrasse
Si attraversano molti bei paesini, è vero, ma per visitarli è meglio essere in auto... vestiti più leggeri, senza stivali e protezioni, l'assillo del casco e l'impossibilità di portare a casa qualcosa di interessante... dopo un'ora e mezzo di strada piatta (belle le fattorie, per carità, ma poi basta con sto piattume) e viste le previsioni meteo molto sfavorevoli per il pomeriggio ed i prossimi tre giorni, decidiamo di 'sfanculare' la Germania e, giunti in cima all'Achenpass, facciamo inversione e ci giriamo in direzione Austria, facendo rotta per la Gerlossstrasse (bella, con le cascate di Krimm in bella vista) e poi per Obertauern, Twenger Talpass e Nockalmstrasse...
Dopo un bell'acquazzone (e la lotta con il gps che vuole farci fare un pezzo di autostrada, ma noi siamo senza vignetta) ritroviamo l'asciutto sulla Nockalmstrasse... ed il gusto di guidare (e non c'è nessuno!!!) 😁😁😁 Tornante dopo tornante andiamo in riserva e scendiamo a Ebene Reichenau ma fatichiamo davvero a trovare una sistemazione per la notte... per fortuna, tra Ebene e Patergassen, notiamo una bandierina scolorita di un B&B e, quindi, una stanza dall'anziana ma gentilissima Frau Maria. Per la cena a Ebene Reichenau che la Gasthof Lax... davvero notevole ed economica. E' stata una lunga giornata: doccia e a nanna PRIMA delle galline ;-)
La Nockalmstrasse a tardo pomeriggio: pura libertà desmodromica ;-)
Itinerario
Venerdì 1 settembre. Ci svegliamo che piove. Da un lato, indossare l'antipioggia ancora in camera, è più comodo, dall'altro, partire sotto l'acqua mette di cattivo umore anche il più temerario dei motociclisti.
Abbiamo dato un'occhiata sia alle previsioni che alle webcam: in queste ore una perturbazione fredda e consistente sta portando pioggia, freddo e pure neve alle quote più alte. Durerà per altri tre giorni almeno. Decidiamo quindi di rientrare: avremmo dovuto scendere verso il confine italo-sloveno per zigzagarlo, tra antiche caserme ed installazioni da guerra fredda... sarà per la prossima volta.
In un'oretta siamo alla Villacher Alpenstrasse. Fa davvero freschino: tra i 7 ed i 9 gradi. Bussiamo in una Gasthof che non ha ancora aperto per un cappuccino bollente... peccato che le nuvole rendano impossibile usufruire della particolarità principale di questa strada: le viste panoramiche. Torneremo.
Ci dirigiamo verso il confine sloveno. Il Wurzenpass si annuncia con cartelli minatori 'mettete il veicolo in prima marcia' a causa delle pendenze anche superiori al 18%. La Multistrada non ha certamente problemi, ed anche con l'asfalto bagnato regala gusto di guida e facilità assoluta. Ducati ha costruito la Moto perfetta ;-)
Cerchiamo di sfuggire alle nuvole avanzanti ed entriamo in Italia. Dopo Tarvisio ci fermiamo a Camporosso per un simpatico pranzo a base di frico. Il Bar tante-mitzi è un locale davvero simpatico ed economico: consigliato ;-) In serata siamo a Ravenna. Sui passi alpini sta nevicando.
Al prossimo giro ;-)
La Villacher Alpenstrasse forse non è la più entusiasmante come tracciato, ma come panorami se la cava ;-)
Le altre foto sono in questo ALBUM pubblicato su Google Foto. Un lampeggio!


E con i Passi nuovi percorsi in questo itinerario, la Collezione sale a quota 423 ;-)


lunedì 6 maggio 2013

Grossglockner & c. ...il disgelo è arrivato anche quest'anno ;-)

Il 1° maggio il sito internet della Strada Alpina del Grossglockner ha confermato l'apertura della stagione 2013, ma le webcam mostravano ancora chiusa la deviazione per il Franz-Josefs Hohe (il piazzale panoramico sul ghiacciaio del Pasterze... e le previsioni meteo non lasciavano grandi speranze... Ma non avendo molti w-e liberi, abbiamo deciso comunque di rischiare e partire lo stesso, per festeggiare l'arrivo della primavera... vera, ovvero l'inizio di una nuova stagione motociclistica da dedicare alle strade più belle, quelle storte, quelle che ti regalano anche paesaggi unici: quelle delle Alpi!
Sabato mattina, 4 maggio, con calma e senza fretta (visto che la temperatura era ancora frizzante) abbiamo riempito le nuovissime valigie MyTech e rinnovato le gomme, montate appena il giorno prima... un paio d'ore di Statale Romea (neppure particolarmente antipatica di sabato mattina... pochi camion e poco traffico), poi da Mestre a Ponte nelle Alpi una tirata autostradale di un'oretta scarsa... e già è un altro mondo, almeno per chi ama la montagna come noi :-)
A Cortina c'è il sole, le cime anora innevate sono molto più belle ed emozionanti che in piena estate, il traffico è scarsissimo... affrontiamo il Passo Tre Croci, poi scendiamo (su una strada stranamente molto dissestata, per gli standard alpini) fino allo splendido Lago di Misurina, dove ci 'regaliamo' un panino ed un bicchiere di rosso mentre ammiriamo lo sciogliersi del ghiaccio e gli uccelli che cercano le prime pozze d'acqua per sguazzare in allegria...
Passo Tre Croci
Il Lago di Misurina al disgelo 
Austria!

Entriamo in Austria da Prato alla Drava, in un'oretta passiamo Lienz e l'Iselsberg Pass e siamo al casello di entrata dell'Alpenstrasse: il biglietto, quest'anno, per le moto è fissato a 23 euro (è tanto, ma va considerato che la manutenzione ed i servizi sono ad un livello eccelso... nonostante la presenza ancora di tonnellate e tonnelate di neve in scioglimento, non c'è neppure un po' di ghiaia sull'asfalto!
Il Grossglockner è una passione, un posto dov'è sempre bello tornare regolarmente per festeggiare la nuova (bella) stagione motociclistica. 

Il ghiacciaio del Pasterze ed il suo piazzale, la meraviglia del panorama offerto dall'Edelweisspitze, i tondi tornanti della parte nord della Strada, la torte del rifugio del Fuscher Lacke... il Grossglockner è una giostra, che ti fa dimenticare, per qualche ora, qualsiasi altra cosa che non siano curve, panorami, gusto di guidare la tua moto e di comprare stupidaggini nei tanti negozietti di souvenirs :-)
La vista dal Franz Josefs Hohe 
Sul piazzale del Franz Josefs Hohe 
La vista dall'Edelweisspitze
L'incredibile webcam dell'Edelweisspitze: al sito http://edelweissspitze.panomax.at c'è una delle più belle web cam delle Alpi, una panoramica 'rotante' a 360° aggiornata ogni 5 minuti. Non solo: c'è anche l'archivio di tutte le immagini scattate da quando è attiva!
L'immagine della webcam scattata sabato 4 maggio 2013 alle ore 16.10 ;-)
Honda :-) 
Il gestore del Rifugio del Fuscher Lacke con la sua marmotta 
Splendidi muri di neve! 
...spazzaneve :-)
Verso le sei di sera decidiamo di scendere a Dollach, dove troviamo la inscalfibile simpatia ed accoglienza di Frau Gertrude nella sua piccola e linda Pension Kahn.
Per la cena ci affideremo al ristorante dell'Hotel Dorfwirthaus, mentre il dopo cena lo passeremo, stesi sugli sdrai del terrazzo della Pension Kahn, ad ammirare lampi e fulmini di un temporale che illuminano ritmicamente tutte le cime circostanti... altro che tv!!! Buona notte ;-)
cena aristorante dell'Hotel Dorfwirthaus

Domenica 5 maggio: dormire a Dollach è sempre piacevole, perchè il traffico ed i rumori sono nulli... si sente solo il lontano fiume in sottofondo, e poi il paese si risveglia con calma, fino alle 8 quando RULLANO I TAMBURI e SUONANO I TROMBONI... sì, oggi è la festa della Feuerwehr (i Vigili del Fuoco) e mezzo paese (giovani o vecchi, non importa) è lì che marcia, rigorosamente in abiti tradizionali, dietro la banda. Pittoresco. Bisogna dare atto agli austriaci che riescono molto meglio di noi a mantenere vive le loro antiche tradizioni.
la festa della Feuerwehr
la festa della Feuerwehr 

Dopo aver scattato qualche foto c'è un altro rito da rispettare, prima della partenza: la mitica colazione di Frau Gertrude! Pane (bianco, nero, con il sesamo), torte, marmellata tutto rigorosamente fatto in casa. Burro e salumi di primissima scelta. Qualche chiacchiera (in italiano ci si capisce perfettamente) ed un abbraccio: arrivederci alla prossima 'salita' al Grossglockner... ormai qui a Dollach mi sento a casa!
Dollach
La mitica colazione di Frau Gertrude
Un saluto a Frau Gertrude
Le previsioni meteo sono pessime. Ci prepariamo ad un rientro completamente bagnato... per ora comunque non piove, quindi speriamo di riuscire a goderci ancora asciutto almeno il Passo Giau... rientriamo infatti per Sillian, poi per raggiungere più velocemente Cortina affrontiamo il Cimabanche... ed eccoci al Giau, con strada asciutta e qualche tornante pulito (mentre purtroppo in molti altri il ghiaino impedisce di piegare con sicurezza).. che bello il Giau, sicuramente uno dei più belli delle Alpi! E che panorama da lassù!
Giau 
Giau  
Giau 
Ci beviamo un cappuccino bollente e, visto che ancora non piove, scendiamo verso Arabba e poi saliamo al Pordoi, tanto per compleare l'opera di rodaggio delle gomme nuove :-D
In previsione della pioggia decidiamo di tornare verso Cortina per poi avere strada più dritta e facile, e lo facciamo affrontando l'ultimo passo della giornata, il Falzarego... che ci godiamo ancora bello asciutto... ah, che peccato dover scendere davvero in pianura :-(
Pordoi 
Pordoi 
Il disgelo sulla statale del Pordoi 
Falzarego

Il resto è semplice rientro... e, a dispetto delle terribili previsioni meteo, praticamente all'asciutto fino a casa... non ci avremmo certamente scommesso, ieri mattina!
...le valigie della MyTech si sono rivelate robuste e capienti, le Bridgestone (che non avevo mai utilizzato prima) si sposano molto bene con il Crosstourer. E, dopo qualche migliaio di chilometri, anch'io comincio ad apprezzare di più questa moto, con un motore semplicemente stupendo, ed una ciclistica che, sullo stretto dell'Edelweisspitze o sui tornanti del Pordoi, mi ha dato sensazioni molto belle.
L'itinerario - 1
L'itinerario - 2

Alla prossima!
Gattostanco, 6 maggio 2013

giovedì 18 agosto 2011

Kaunertal, Kuhtai, Zillertaler, Gerlos, Grossglokner ...per un buon Ferragosto

Ufficio chiuso nella settimana di Ferragosto... uhm... la settimana peggiore dell'anno: troppo traffico in giro, i prezzi più alti del solito ma... la voglia di fare un giro è troppo forte. L'unica soluzione è raggiungere l'Austria, di solito c'è molta meno folla che sulle nostre Alpi.

Martedì 16 agosto alle 6.30 Claudia ed io siamo già in moto. Imbocchiamo l'Autostrada del Brennero soddisfatti, è ancora fresco, non c'è per ora un traffico esagerato e... a Pegognaga uscita obbligatoria (incidente?). Sgrunt
Per riprendere l'A22 ci mettiamo quasi tre quarti d'ora (e noi siamo in moto... quelli nelle sardomobili saranno ancora là). Dopodichè è tutta una fisarmonica... rallentare, accelerare, superare l'impedito... le aree di servizio sono stracolme... morale della favola: prima fermata solo sul Passo della Mendola (ma non ci accontentiamo certamente di un caffè)!
Passo della Mendola 

Prima fermata sul Passo della Mendola
Dalla Mendola al Passo Palade. C'è traffico ma sopportabile: mi piace il Palade. La vista non sarà sempre splendida, ma si guida benone.
Fino a Resia poi c'è la noiosa strada statale... però la vista sul Lago di Resia con sullo sfondo il masisccio dello Stelvio non è mica male.


L'obiettivo di oggi è la Kaunertal Gletscherstrasse. Non ci siamo mai stati.
Un obiettivo che varrà il viaggio (ed i 12 euro del pedaggio): la strada è molto ben tenuta, i tornanti guidabilissimi ;) , ed il gusto di arrivare a quota 2.750 a camminare sul ghiacciaio è di quelli indimenticabili 







Si è fatto tardi. Troviamo una buona stanza ed una buona cena al Gletscherblich di Feichten



Mercoledì mattina alle 9, dopo l'abbondante colazione, siamo già in moto. 
Ci dirigiamo verso la Zillertal, per affrontare l'alta strada alpina.
Per raggiungerla l'itinerario è splendido, tra le verdissime vallate della zona del Piller Hohe...



...e del Kuhtai Sattel:

Sulla Zillertaler Alpenstrastrasse c'eravamo stati nel 2005, di domenica, e ci era piaciuta molto per gli splendidi panorami che regala. Meno per il molto traffico.
Anche di mercoledì, sei anni dopo, il risultato è lo stesso: paesaggi mozzafiato, ma far transitare i pullman da una stradina talmente stretta che non consente l'incrocio di due auto... mah



Comunque la Zillertaler porta via parecchio tempo: è già pomeriggio quando siamo tra i pochi (ma veloci) tornanti della Gerlosstrasse, con la splendida vista sulla cascata di Krimml.


Poi è di nuovo noioso e trafficato fondovalle per raggiungere l'ingresso nord della Grossglockner Alpenstrasse:

E' pomeriggio inoltrato. Nuvoloni neri e minacciosi rischiano di rovinarci il gusto di guida tra gli splendidi tornanti dell'Alpenstrasse.

Decidiamo allora di "tradire" Frau Gertrude e di dormire all'interno dell'Alpenstrasse.
La piccola Gasthof del Fuscher Lacke è purtroppo al completo, ma troviamo una stanza con una splendida vista panoramica sul ghiacciaio al Karl Volkerthaus... che meraviglia, nel silenzio della strada chiusa di notte, ammirare il ghiacciaio illuminato solo dalla luna e dalle stelle!



Giovedì 18 agosto.
Alle 8.30 abbiamo già fatto colazione, pagato emesso in moto la Stelvio.
Fino a tarda mattina ci godiamo una giornata di sole e tornanti sulla Grossglockner Alpenstrasse.







Lo spazio visitatori che ospita la nuova piccola mostra sui tanti reperti archeologici sugli oggetti dei popoli che hanno attraversato queste vallate

Poi, quando il traffico si fa un po' troppo intenso per i nostri gusti, giriamo la Guzzona in direzione sud e torniamo verso casa.
Facciamo benzina a Sillian (1,339 euro... e con con quel pieno c'è più gusto ad arrivare fino a casa senza far più rifornimento), scavalchiamo il Montecroce Comelico, poi la vallata del Cadore (ma Bossi e Calderoli non li abbiamo incontrati), Ponte nella Alpi e la caldissima pianura... per cena siamo a casa. La Stelvio è semplicemente la moto più completa e confortevole che io abbia mai avuto.

L'itinerario: