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venerdì 7 aprile 2023

E' ora di smetterla con l'animalismo salottiero


In Trentino gli orsi, reintrodotti una ventina di anni fa, ora sono oltre 120. Discendono da due soli maschi, e da questo consegue anche l'impoverimento genetico che ne minaccia l’intera popolazione.

Orsi, lupi: abbiamo speso milioni di Euro per evitarne l'estinzione, ma oggi il problema è opposto. Sono diventati troppi. E quando sono troppi, diventano anche pericolosi. Per tutti, compresi gli uomini.

Quando queste specie sono in sovrannumero, vanno effettuati i necessari abbattimenti. Proprio come sta capitando con i lupi.

Ed anche animali meno aggressivi, come daini, caprioli, cinghiali, nutrie: con il numero di cacciatori sempre in diminuzione (anche a causa di regole esose e vessatorie), oggi i danni ed i pericoli che questi animali rappresentano per l'uomo (basta pensare agli incidenti stradali) stanno diventando inaccettabili.

Gli ambientalisti protestano che si tratta di specie protette. Sì, ma lo sono diventate quando erano in via di estinzione. Ora è necessario, evidentemente, smetterla con questa protezione. E' questione di buonsenso.

E il buonsenso ci dice che è ora di smetterla con l'ambientalismo animalista da salotto.

giovedì 23 agosto 2018

Gli abbattimenti mai eseguiti dei daini in soprannumero: pericolo mortale

Per fortuna questo turista tedesco guidava una BMW a quattro ruote e non una moto... in caso contrario, forse, oltre all'animale conteremmo anche vittime umane.
E questo perchè qualche decina di animalisti-deficienti hanno di fatto impedito l'abbattimento, deciso qualche tempo fa dalla Provincia di Ravenna, di questi animali in soprannumero ed incontrollabili, che spesso attraversano una delle strade più trafficate della Romagna, la statale Adriatica tra Ravenna e Cervia.
Personalmente, da motociclista, propenderei per l'abbattimento anche degli animalisti-talebani, ma pare che ci sia una legge che ancora li protegge :-D 
Scherzi a parte: prima che ci siano dei morti, gli Enti Locali DEVONO provvedere a ridurre il numero di questi animali dannosi e non certamente a rischio di estinzione, oppure i pubblici amministratori ne saranno responsabili. 
E se gli ambientalisti continueranno ad avere comportamenti anche contro la legge, pur di impedirlo, questi andranno perseguiti e messi in condizione di non nuocere, perchè la legalità e l'interesse comune non possono essere schiacciati dalla scemenza esagitata di frange minoritarie.
(articolo del Corriere Romagna di oggi)