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domenica 24 maggio 2026

Due-giorni-e-mezzo senza pensieri

Venerdì 22 maggio. Partiti subito dopo un pranzo leggero da Ravenna, abbiamo percorso la Romea fino a mestre, poi la A27... dopo Ponte nelle Alpi e Belluno, arrivati dalle parti di Ponte Mas abbiamo seguito le indicazioni per l'Oasi di Vedana e scoperto questo piccolo laghetto, con un bar-ristorante ben gestito. Sosta rigenerante con un ottimo spritz 😉

...poi via, verso Falcade!


Falcade a fine maggio è fin troppo tranquilla... molte attività commerciali, bar, ristoranti e alberghi sono chiusi.

Riusciamo comunque a fare buona scorta di formaggi e burro locali da portare a casa nella borsa termica... il gestore dell'albergo che ci ospita infatti è molto cortese e ci terrà in frigor quanto acquistato ed in freezer le mattonelle di ghiaccio sintetico per la borsa termica.

La cena, due passi e a nanna: domani abbiamo programmato un gran bel giro!


Sabato 23 maggio... alle 8 siamo già a fare colazione e alle 9 siamo già partiti.

Primo Passo di oggi, il Passo Duran. E siccome la strada ha dei tratti molto stretti, meglio arrivarci di mattina presto!


Bellissima e molto guidabile la salita al Passo Staulanza... avremmo preso un caffettino qui al rifugio, ma non ha ancora riaperto dopo l'inverno...


Dopo Selva di Cadore, il prossimo obiettivo è uno dei Passi più belli delle nostra Alpi, il Passo Giau


Fino a qualche anno fa il Giau non era uno dei passi più conosciuti e trafficati delle Dolomiti.

Ultimamente lo trovo sempre fin troppo affollato, e anche oggi quassù ci sono davvero moltissimi motociclisti. Vedo targhe svizzere, slovacche, tedesche, austriache... 

Un altro aspetto che mi piace sempre meno, del Giau, riguarda i prezzi del bar-rifugio in cima... Io potrei anche dare volentieri 2 euro per un caffè in un rifugio isolato e lontano dalla strada, magari con stagioni molto corte... ma qui? No, dai. E 6 euro la fetta di torta? Quello di quest'anno sarà l'ultimo caffè sul Passo Giau. Vista la folla alle 10.20 di un sabato mattina di maggio, non falliranno certo se gli mancheranno i nostri 4 euro 😉


Scendiamo dal Giau in direzione Cortina, e a Pocol svoltiamo a sinistra in direzione Passo Falzarego


Breve sosta al Passo Falzarego...


...e poi ripartiamo per il Passo Valparola.

La strada che dal Valparola scende in Val Badia è stata chiusa per molti mesi. Ora è stata sistemata davvero bene... e poi il Valparola è davvero bello



A La Villa svoltiamo a sinistra per Corvara, poi a destra per il Passo Gardena. Qui le Dolomiti sono davvero affascinanti


E dopo il Passo Gardena è la volta del Passo Sella...




...e poi del Passo Pordoi, dove ci fermiamo per una sosta... un panino, un bicchiere di rosso, un po' di sole in t-shirt a fine maggio... giornata davvero splendida!


Dal Pordoi scendiamo ad Arabba, proseguiamo fino a Salesei e svoltiamo a destra per Digonera, Rocca Pietore, Sottoguda, Malga Ciapela... dove comincia la salita per il Fedaja.

Il Lago contiene pochissima acqua, quest'anno. Non so se per carenza di neve o lavori... certo non è rassicurante per le nostre riserve idriche.


Dal Passo Fedaia, e scendendo verso Canazei, la vista sulla Marmolada merita più di una fermata o una foto... questa è la Regina delle Dolomiti



Scesi dal Fadaia, percorriamo tutta la Val di Fassa (in questa stagione per fortuna non c'è  molto traffico, così ci si può anche fermare ogni tanto per fare due passi in qualche paese lungo la strada) ed un po' della Val di Fiemme... a Predazzo svoltiamo per il Paneveggio e poi a sinistra per il Passo Valles.


L'idea era quella di fare l'ultima fermata di giornata prima di rientrare a Falcade... ma il Rifugio Valles è chiuso per ferie... peccato :-( 


Scendiamo quindi a Falcade, ma prima di andare a far benzina e raggiungere l'albergo, ci godiamo uno spritz nell'ottimo El Festil, che ormai conosciamo bene.


Domenica mattina, purtroppo si riparte per tornare a casa.

Peccato, perchè qui si sta proprio bene. Penso che potrei fermarmi per parecchio tempo...


Passando da Falcade Alta salutiamo il Focobon...


...e saliamo al Passo San Pellegrino


Scendiamo nuovamente in Val di Fassa, poi percorriamo anche buona parte della Val di Fiemme.

A Molina di Fiemme troviamo la bellissima (e stretta) strada che sale al Passo Manghen.

Prima di Vaia era immersa in un fitto bosco fin quasi in cima, oggi, purtroppo, migliaia di tronchi sono ancora stesi come stuzzicadenti alle pendici delle montagne.

Rimane sempre una mèta molto emozionante che merita di essere raggiunta.


Caffè 1,5 euro. T-shirt della Baita Manghen 10 euro... qui se la tirano meno, ed è più gradevole lasciarci qualche soldino.


La discesa verso la Valsugana è più facile, anche se in alcuni punti la strada rimane strettina.

Evitiamo di scendere subito in valle, quindi puntiamo su Torcegno, Ronchi Valsugana, Roncegno, in modo da rimanere in quota il più possibile.

Entriamo nella quattro corsie che siamo già vicini a Novaledo, ed in un attimo arriviamo a Caldonazzo.

Centa San Nicolò, Pian dei Pradi... breve sosta a Carbonare per farci fare qualche panino e via in direzione Folgaria, Serrada e Passo della Borcola.





Malga Borcola è aperta ma straborda di gente, i nostri panini sono stati un'ottima idea.

In realtà il traffico è poco, qui, ma se c'è un unica attività di ristorazione aperta...

Noi ci godiamo il pranzo all'ombra di un abete guardando il panorama circostante...


Scendiamo verso Arsiero... e cominciamo a sentire davvero il caldo fuori-stagione arrivato in questi ultimissimi tre giorni...

Piovene Rocchette è vicina. Ci infiliamo nella A31, poi un po' di tranquille statali, un gelato a Baura e prima delle 18 siamo a casa, per una doccia rinfrescante.



L'itinerario 'dolomitico' di sabato:


La prima parte dell'itinerario di rientro (la parte bassa è solo assolata pianura):

Due giorni e mezzo senza pensieri... se non guidare e guardare. Sarebbe bello poter andare in pensione in tempo per poter vivere così per un po'... ma non ci mandano più :-( 

lunedì 30 marzo 2026

Week end goloso a quattro ruote

Sabato e domenica scorsi abbiamo deciso di farci un giretto verso le montagne (il w-e prima di Pasqua, per evitare traffico e folla...).

Partiti con tranquillità da Ravenna, abbiamo deciso di evitare l'autostrada (in effetti di traffico ce n'era poco). Abbiamo percorso la Romea, poi ci siamo diretti verso Padova e siamo saliti fino a Castelfranco Veneto per poi andare a visitare il centro di Feltre...
Feltre

Feltre
Dopo pranzo ci siamo diretti verso lo splendido Vallone del Mis, goduti le curve della Forcella Aurine, e siamo arrivati a Falcade in tempo per riempire il frigor portatile di Speck, Fiocco alle erbe e formaggi vari (consigliamo vivamente la Macelleria Sperandio e La Caneva della Piccola Baita). Aperitivo (El Festil), cena in albergo (all'Ombrettola, ovviamente, visto che amo troppo il gelato al fieno!!!), passeggiata... insomma, l'atmosfera della Montagna a noi fa sempre bene.
Lago del Mis

Vallone del Mis

La domenica mattina, dopo colazione siamo ripartiti puntando all'Altipiano, perchè volevamo andare alla scoperta della pasticceria che produce la Torta Sette Comuni (il negozio di Asiago dove ci fornivamo ha chiuso, quindi abbiamo deciso di andare alla fonte... la Pasticceria Cortese di Conco).
Ovviamente siamo saliti dalla splendida strada Valstagna-Foza, divertente, stretta, curvosa e panoramica...
In effetti la piccola pasticceria di Conco era piena di avventori e di tante cose buone, e alla fine non abbiamo comprato solo molte Torte Sette Comuni, ma anche biscotti e pane... tutto davvero ottimo (consiglio per gli acquisti ✌).
Valstagna-Foza

Il massiccio del Grappa visto dalle strade dell'Altipiano

Abbiamo poi puntato il navigatore sul Castello Superiore di Marostica, da quale si gode di una vista fino al mare, per poi scendere in città per due passi e un pranzo veloce nella Piazza degli Scacchi).

Il Castello Superiore di Marostica


Marostica

Marostica

Siamo rientrati a Ravenna con calma, evitando accuratamente di farci spennare dalla SPV e prendendo la A31 fino alla Transpolesana... poi RO, Voghiera, Portomaggiore, Argenta, Ravenna...

Guidata con tranquillità la Crosstrek stupisce quasi per i consumi: ho fatto benzina dopo 400 chilometri, comprese quindi anche le salite al Mis e alla Forcella Aurine... con una percorrenza di 15,5 km/litro 👌



lunedì 4 novembre 2024

Tre giorni sulle Alpi ...a novembre!

Le previsioni ci hanno azzeccato, ma evidentemente non le seguiamo solo noi, perchè la cosa più difficile di questi tre giorni, è stata trovare una stanza d'albergo (sono pochissimi quelli aperti, ma evidentemente i tre giorni del w-e lungo e di bel tempo, hanno portato moltissime persone a cercare di passare qualche ora di svago camminando in montagna).

Noi abbiamo trovato il venerdì sera alla Stella Alpina di Voltago Agordino, mentre il sabato sera ci siamo fermati all'Albergo Ombrettola di Falcade.

Colle di Guarda
Venerdì 1° novembre 2024: partiti da Ravenna in una mattina assolata ma fredda, nel tratto di Portomaggiore - Transpolesana ci troviamo di fronte ad una "bella" nebbia, che per fortuna piano piano sparisce.
Dopo un breve tratto di A31 usciamo a Villorba-Spresiano e ci dirigiamo per il Colle di Guarda in mezzo a splendidi vigneti, per poi affrontare lo stretto, selvaggio e ben poco frequentato Passo di Praderadego. Un passo per me bellissimo, peccato che in cima non ci sia più alcuna attività ricettiva o di ristorazione attiva. Per trovare un piatto di pasta dobbiamo arrivare fino a Trichiana...
Salendo al Praderadego

Passo Praderadego
Ci fermiamo volentieri, anche perchè sappiamo che nella desolata e bellissima Valle del Mis non è che ci siano poi molte opportunità (in realtà un chiosco era aperto, ma ovviamente strapieno... anche questa volta abbiamo avuto 'naso')...
Valle del Mis, l'Osteria alla Stua

Valle del Mis - Pattine

Dopo la consueta foto ai ruderi dell'Osteria Alla Stua, raggiungiamo il parcheggio di Pattine... Mi aspettavo un paese abbandonato, in realtà molte case oggi sono utilizzate (probabilmente come seconde case, nella bella stagione). Comunque dal piccolo parcheggio, sono veramente poche centinaia di metri di passeggiata in mezzo al bosco, su una strada carrabile semplice semplice... ne vale sempre la pena per sgranchirsi un po' dopo tanti chilometri in sella.
Forse California avrebbe meritato di più, ma c'era davvero troppo fango, nell'occasione, per chi come noi era attrezzato da moto e non da trekking... sarà per la prossima volta.
Riprendiamo la Multistrada per portarci fin quasi a Forcella Franche, per svoltare a sinistra in direzione Forcella Aurine... da lì arrivare a Voltago Agordino è un attimo. Doccia, passeggiata e aperitivo.

La Stella Alpina, recentemente ristrutturata è bar, edicola, ristorante, pizzeria, albergo: è il punto di ritrovo del paese, che senza diventerebbe un quartiere-dormitorio sopra Agordo.
Le proposte del ristorante sono davvero ottime, così come i prezzi.
Le stanze sono un po' piccole, così come i bagni (d'altronde quando si ristruttura non si possono fare miracoli sulle volumetrie), ma tenute molto ma molto bene. Pulizia assoluta.
cena!

Forse il prezzo della stanza potrebbe essere un po' più basso, mentre sul ristorante niente da dire, anzi: da stra-consigliare!
In definitiva: una sosta di ottimo livello, in un paesino molto tranquillo e silenzioso.
I parcheggi sono nella piazzettina dietro la chiesa, compresi gli spazi per le moto.
Voltago è molto tranquillo, il relax è assicurato, così come il bel panorama sulle vette e le vallate circostanti.

Sabato 2 novembre... Sellaronda &...!!!
Partenza da Voltago
Passo San Pellegrino
, Passo Sella,
Passo Gardena, Passo Campolongo, Passo Pordoi, Passo Fedaia, Passo Falzarego, Passo Giau, Passo Staulanza, Passo Duran... c'è poco da dire, su strade stra-conosciute e fatte decine, forse centinaia di volte in questo ultimo quarto di secolo... però fatti il 2 di novembre, con un'inversione termica pazzesca (3 o 4 gradi in valle, all'ombra spesso anche con il ghiaccio, e invece fino a 17 o 18 gradi sul S.Pellegrino e sul Sella) e dei colori meravigliosi da lustrarsi gli occhi ogni volta, dopo ogni curva... beh, oggi ne valeva davvero la pena...
E' una sorta di doppio anello, che unisce il classico Sellaronda a Falzarego e Giau, per tornare poi da Staulanza e Duran... In novembre, nonostante il week-end lungo festivo, le strade sono quasi tutte poco trafficate... tranne il Giau, invaso da migliaia di auto parcheggiate ovunque. Peccato... è uno dei miei passi preferiti, ma rimane sempre meglio goderselo a inizio stagione, quando lo sci è finito ma attorno c'è ancora neve a sconsigliare le passeggiate. Appuntamento a primavera :-)
Passo San Pellegrino
Passo Sella

All'ombra rimane ...freschino :-)



...ma sempre occhio al ghiaccio in valle e all'ombra!!!

Sosta panino-bicchiere di rosso-souvenirs sul Fedaia

sul Fedaia
I Serrai di Sottoguda


Arriviamo a Falcade, dove abbiamo la stanza e la cena prenotata all'Albergo Ombrettola, che il sole già inizia a nascondersi molto spesso, e l'aria si fa sempre più freschina.
Passo Duran

Il tempo di una doccia bollente e di metterci 'in borghese' e scendiamo in paese a comprare un paio di souvenirs e di farci un aperitivo con un buon bicchiere di rosso al Bar El Festil e si fa subito ora di cena.
L'Ombrettola è un albergo piccolo, tenuto benissimo, pulizia e ordine assoluti. Prezzi decisamente accettabili (tutto, a Falcade, ha prezzi molto più bassi che nella vicina Val di Fassa... evidentemente il Passo San Pellegrino, che divide le due valli, fa la differenza :-) ) e una gestione familiare che garantisce una buona cucina anche per la mezza pensione e un'accoglienza molto piacevole. Anche la posizione è ottima, perché pur vicina al centro non i sulla strada principale e quindi l'albergo risulta silenzioso. E siccome ci siamo trovati bene la prima volta, ci siamo pure tornati anche in questo fine stagione, trovandoci di nuovo benissimo, sia come stanza, che come cucina, che come accoglienza. Assolutamente consigliato!!!

Domenica 3 novembre:
il tempo purtroppo è volato. Da Falcade rientriamo per il Passo Valles, e per il Passo Rolle (tra i due passi troviamo ampi tratti di strada bianca... ghiacciata, non sterrata :-) che ci ricordano che siamo a novembre) e poi scendiamo verso Valstagna, dove ci fermiamo a pranzo nel carinissimo dehor del Ristorante-pizzeria La Villetta proprio sul tracciato di kajak sulla Brenta. E' ormai tempo di pianura e di rientrare. Per fortuna la nebbia è scomparsa e siamo a Ravenna ancor prima di buio...
Falcade

Passo Valles


...freschino...


Passo Rolle

Valstagna

Tre giorni spettacolari, e soprattutto inusuali per il periodo dell'anno.
E nei quali ci siamo proprio goduti ogni curva, ogni panorama, ogni sosta. E anche il comfort, la sicurezza e la facilità della Multistrada V2s.
L'itinerario: