domenica 2 gennaio 2005

BOINK :-)

un commento del 2 gennaio 2005

E' difficile, con il cavalletto della macchina fotografica, uccidere qualcuno.
Soprattutto sapendo che si ha a disposizione un solo colpo, per di più dovendo nascondere il gesto fino all'ultimo secondo, perchè i ragazzoni della scorta interverrebbero immediatamente :-)

E allora il gesto del povero Dal Bosco è evidentemente classificabile come uno di quei gesti inutili e, spesso dannosi per sè stessi... che però quando ti capita l'occasione fai fatica a reprimere :-D

Perchè è dura, oggi, per le persone normali, gli operai, i precari, gli impiegati, le persone anche solo banalmente con un po' di cultura politica, essere italiani.

E' difficile, oggi, pensare di vivere in un Paese democratico.

Si ha una democrazia quando tutti devono sottostare a regole che garantiscono ad ogni pensiero e forza politica la possibilià di vincere le elezioni successive, ma quando chi governa non possa fare, a suo piacimento, il bello ed il cattivo tempo a forza di maggioranza e modificando, appunto, le "regole" a proprio vantaggio...
...si giunge alla fine della democrazia.

Quando il buon Dal Bosco e centinaia di migliaia di altre persone "normali", sono costrette ad ascoltare e vedere telegiornali asserviti fino quasi alla sistematica mistificazione che ripropongono l'apologia del "premier", quando vedono leggi votate "ad personam" per garantire l'impunità a questo premier con la prescrizione, quando sentono dei ministri della Repubblica etichettare come "nazisti" i giudici che si sono permessi di condannare per mafia un amico (e parlamentare) di Berlusconi...
... possono anche pensare che in questo Paese una vera democrazia non ci sia più.

Questo può solo alimentare l'odio verso chi ha creato, grazie alla nota mancanza di cultura politica della maggioranza degli italiani, un vero e proprio "culto" del "capo", quasi una dittatura mediatica e populista legata all'Unto del Signore.
E quando l'odio prende il sopravvento rispetto alla certezza del diritto e alla fiducia verso la possibilità democratica di cambiare chi governa... c'è l'imbarbarimento.
Probabilmente cercato, voluto, apprezzato soprattutto dai berlusconiani e dai neoconservatori italiani che vedono così la possibilità di inculcare negli italiani la paura dei cosacchi prodiani pronti a mangiare i bambini... 
e con sette televisioni asservite, il Cavalier B. ha purtroppo buone probabilità di farcela. E' per questi motivi che io sono incazzato con il buon Dal Bosco.
Gli concedo le attenuanti del fatto che... a portata di cavalletto da Berlusconi... era dura non volerne approfittare, ma così facendo gli ha reso un servizio non indifferente.

Allora, ripeto, dobbiamo avere la forza di vincere le prossime elezioni, sconfiggere questo regime vergognoso, incivile, arrogante, falso, bugiardo, cialtrone, ma dimostrando che la parte sana ed intelligente del Paese non ha bisogna della violenza.

Quella (anche quella verbale di chi è vergognosamente al governo, come i Gasparri ed i Calderoli...) la lasciamo ai fascisti, ai falsi, ai mercenari e agli mbecilli...

P.S.: se c'è un conto corrente per pagare l'avvocato a Dal Bosco (visto che lui non può avvalersi di parlamentari cone Ghidini, Previti, Taormina, Pecorella, Trantino etc. etc.), qualche Euro glielo metto anch'io :-)

Lamps

Gattostanco, 2 gennaio 2005

sabato 1 gennaio 2005

Troppo facile o... troppi imbecilli (tristi riflessioni di Capodanno)?

Capodanno splendido... si parte!
Ci sono stati "primi dell'anno" con il gelo, con le strade di collina sporche di neve, di sale, di colate di disgelo improvvisamente ghiacciate in traiettoria. Di nebbia o di rischio pioggia.
E il giro propiziatorio, magari con l'ascesa al Muraglione (finalmente libero dalla massa degli smanettoni o dei modaioli) era gesto di sfida o avventura "sentita" come esclusiva e nobile. 
Il rischio era quello di appoggiare la carena per terra, ma si sa che il primo dell'anno occorre guidare con molta, molta attenzione. Ma la soddisfazione è l'avventura, non il ritmo tra i tornanti!

Poi è arrivato il 1° gennaio 2005.
Con una giornata troppo bella e soleggiata, e la strada fin troppo pulita. E allora al Muraglione abbiamo trovato, anche a Capodanno, decine e decine di moto e di motociclisti.
Ma non è questa perdita di esclusività che mi ha fatto iniziare male il 2005.

Sarà che le supersportive, soprattutto giapponesi, costano sempre meno ed hanno sempre più cavalli...
...e che anche le naked di moda superano sempre i 100 cavalli e costano poco più di uno sputer...
...o che per ruotare il polso destro non occorre avere un cervello...
...e che per "provare" al mondo di essere un Valereplica, a questi soggetti, non occorre essere regolari e veloci, prendere il ritmo delle curve e sicurezza nei tornanti, ma solo sfruttare i loro frullatori quadricilindrici oltre i 14.000 giri prima dell'inchiodata per la curva...

...ma ritrovare subito, anche ad inizio anno, i soliti esemplari di Motociclante Smanettonibus SenzaCervellus, proprio quegli esemplari che cerchiamo di evitare nei mesi estivi evitando Muraglione e mete similfamose, e che di solito il primo di gennaio sono in letargo, mi ha lasciato perplesso ed incazzato.

Io non credo di essere un santo. 
Spesso anch'io non mi curo dei limiti di velocità "spruzzati" qua e là per le strade italiane senza un apparente senso di responsabilità e capacità. Ma, sempre, cerco di aver rispetto per gli altri utenti della strada: motociclisti, ciclisti, automobilisti o pedoni che siano.
Essere e sentirsi motociclisti dovrebbe farci sentire l'obbligo di darci, come regola, questo rispetto per la sicurezza ed i diritti degli altri, oltre che quello di non sputtanere con il nostro comportamento, l'intera categoria dei "due ruotisti".

Invece oggi noto che c'è un costante imbarbarimento nei comportamenti e negli atteggiamenti di questi "smanettoni" da strada aperta al traffico.
Non ci deve essere alibi: i comportamenti di questi "ValeReplica" del tornante non può essere tollerato.

Ci sono strade, in Germania, che sono state vietate A TUTTI i motocicli, a causa dei tanti, troppi, smanettoni senza cervello che mettono a rischio la sicurezza degli utenti della strada.

In Francia alcune autorità locali stanno proponendo la stessa cosa per la "Route des Crètes", una delle strade più belle dell'Alsazia. La FFMC sta resistendo, ma fino a quando riuscirà a difendere il diritto di tutti, quando ogni w-e ciclisti, escursionisti, automobilisti e... motociclisti saranno a rischio di essere falciati da uno o più smanettoni che credono di essere al Bol D'or?????

Io viaggio spesso per le strade delle Alpi: anche il giro del Sella è ormai infestato dai senza cervello.
Avendo un po' di esperienza (e anche fortuna, evidentemente) ho sempre riportato la carena a casa, ma chi è alle prime armi potrebbe (è capitato) anche cadere solo per i sorpassi stupidi o addirittura all'interno da parte del cretino ValeReplica.
Mentre solo la fortuna può evitarti il frontale con chi taglia il tornante per guadagnare due millesimi ingarellato con un altro deficiente.
Anche oggi ho riportato indietro integra la carena della mia ST3, ma mentre scendevo dal Muraglione, a Capodanno, pensavo al fatto che prima o poi qualcuno riuscirà a vietarci le strade più belle. E questo per responsabilità del gran numero di imbecilli che usano la loro due ruote come un'arma!

Ecco, il mio 2005 è cominciato così, con queste riflessioni e con molto amaro in bocca, per aver visto il comportamento dei già numerosi smanettoni che, scendendo dal Muraglione, mettevano a repentaglio la propria e l'altrui vita con sorpassi, curve e atteggiamenti da deficiente.
E da motociclista ho provato soddisfazione per vederne due, con le loro CBR 600 targaorizzontale, iniziare il loro 2005 fermi accanto ad una pattuglia della Polstrada. Ma non potevo tenere queste riflessioni solo per me.

Lamps

Gattostanco, 1 gennaio 2005

domenica 5 dicembre 2004

La differenza

'Chi non è rivoluzionario a vent'anni, a quaranta è un informatore della Polizia...' diceva il vecchio Pietro Nenni :-)

Forse, in questi 'strani e decadenti' anni di inizio millennio, questo assunto non è neppure più così attuale, ma... mi domando, si può comunque essere, insieme: giovane, sano di mente, disinteressato e berlusconiano?

La mia risposta è evidentemente segnata: no.

Si può essere di destra, di centro, di sinistra. Si può essere cattolico, religioso integralista o illuminato, anticlericale. Si può essere qualunquista o menefreghista nei confronti della politica...
ma giovane, sano di mente, disinteressato e berlusconiano, tutto nello stesso momento, mi pare impossibile.

E infatti ad i 'giovani amici di Berlusconi', il nostro 'giovane e capelluto premier' urla che ha bisogno, per le prossime tornate elttorali, di aver bisogno di un migliaio di attivisti: 'volontari a pagamento'.

E bene ha fatto Prodi, che sembra essere l'unico elemento in grado di tenere insieme le forze di una sinistra comunque sempre riottosa e autolesionista (sigh), a rilevare che i mercenari, di solito, non salvano i paesi che li arruolano.

Il Paese deve avere ben chiaro la differenza tra i due schieramenti in campo oggi e nelle prossime elezioni: non è una scelta tra destra e sinistra. In Italia, purtroppo, ancora non si è compiuta questa evoluzione.

In Italia c'è un'aberrazione democratica: il 'Signore' dell'emittenza che, in qualche modo, è riuscito a controllare prima la quasi totalità delle tv private, che oggi controlla anche tutte quelle pubbliche, che oggi può gettare nella mischia la forza del proprio patrimonio personale e del suo gruppo... per vincere le prossime elezioni e trasformare questo Paese di una vera e propria dittatura mediatica.

Un Paese, insomma, dove le elezioni non saranno mai vietate ed eliminate, ma l'accesso alle fonti di informazione (essenziali all'elettore per creare la propria scelta elettorale) son in mano ad una sola persona.

Si può essere quindi, oggi, giovane, sano di mente, disinteressato e berlusconiano?

No, ed infatti ai suoi 'giovani' il Premier non promette congressi per discutere la linea politica o il futuro di questo Paese (A che serve un altro congresso, dopo quello del 99, dice il Coordinatore dei Giovani Forzisti, Baldelli, '...tanto la linea politica di assoluta lealtà a Berlusconi non è messa in discussione da nessuno'), ma rimborsi spese o comunque un lavoro di 'volontario a pagamento'.

Bene ha fatto, Prodi, ad andare al cuore della differenza tra gli attuali schieramenti!

E ora, attorno a Prodi e alle forze più sane del centro-sinistra, occorre creare una vera e propria forza di volontari, cittadini, giovani, anziani, lavoratori dipendenti ed imprenditori... di Italiani che abbiano acuore il futuro di questo Paese.
Il centro-sinistra deve parlare chiaro ai cittadini italiani.

Gli anni del berlusconismo allergico alle Leggi ed alle Regole, le Finanziarie creative 'chiuse' con i condoni, la costante sopraffazione mediatica dell'avversario, le continue promesse assurde alla rincorsa dei sogni degli Italiani hanno eroso gravemente le basi etiche di questo Paese.
Tutti insieme, parlando, scrivendo, vigilando, convincendo, vivendo onestamente e portando il nostro esempio e la nostra testimonianza dobbiamo creare una forza moralizzatrice che spazzi via il dannoso populismo berlusconiano... affinchè anche in Italia, un giorno, si possa avere finalmente una vera alternativa democratica tra un centro-destra ed un centro-sinistra.

Gattostanco, 5 dicembre 2004

lunedì 22 novembre 2004

Sfascista (io mi ricordo)

Io mi ricordo.
L'Italia è stata ammessa nella Unione Europea tra i mugugni dei paesi più "virtuosi". Sì perchè nessun altro Paese Europeo ha un debito pubblico come il nostro. Ovvio che con una moneta unica e con una unione vera dei Paesi d'Europa, l'Italia sarebbe stata un peso ed una debolezza per tutti.

Io mi ricordo.
Mi ricordo la debolezza della nostra liretta, sconquassata ed in balìa di qualsiasi onda anomala dei mercati finanziari. Pensate a cosa sarebbe oggi, la nostra liretta, schiacciata dalla forza dell'Euro e della Sterlina, dalla voluta debolezza del Dollaro e... con un petrolio ad oltre 50 dollari.

Io mi ricordo.
La soddisfazione di vedere l'Italia, pur soffrendo, entrare a far parte di un gruppo di nazioni forti, moderne, unite da un progetto comune: un continente finalmente unito, senza guerre, con un'economia sviluppata ed un futuro ruolo politico importante.

Io mi ricordo.
Il sollievo di constatare che non solo ci avevano accettato, ma anche che finalmente c'era qualcuno che, al di sopra delle piccole furbizie della politica nostrana, ci avrebbe fatto rispettare delle regole. Per il bene del Paese. Perchè vincere le elezioni regalando soldi che non ci sono, aumenta poi il debito pubblico, che tutti noi contribuiamo a pagare, ma soprattutto indebolisce chiaramente qualsiasi possibilità di sviluppo futuro (la pressione fiscale dovuta al pagamento degli interessi sui debiti. etc.).

Io mi ricordo.
Di aver letto e studiato che il fascismo si richiuse in sè stesso, nell'autarchia, nella ridicola e assurda soddisfazione del "me ne frego" urlata ai consessi internazionali contro le sanzioni della Società delle Nazioni. E sappiamo come andò a finire.
Ma oggi il mondo è globalizzato. Pensare ad una nuova autorchia sarebbe addirittura più folle, stupido, sciagurato di settant'anni fa.

Eppure vedo un Presidente del Consiglio che ragiona all'opposto.
Sa che gli italiani sono stanchi, che cominciano a capire l'errore enorme fatto nell'affidarsi all'ottimo imbonitore televisivo ricco e qualunquista. 
Sa che cominciano a contare quante leggi "ad hoc" sono state emanate per salvarlo dai propri guai personali ed aziendali e quanto soffe il nostro già debole welfare. 
Sa che perderà anche le prossime elezioni regionali, come ha perso le ultime supplettive, le amministrative, le europee. 
Sa di essere arrivato alla fine della corsa, nonostante le televisioni asservite, nonostante i commentatori di rango cacciati dalla televisione di Stato, nonostante i servitori lecchini al comando di importanti organi di stampa.

Sa che l'ennesima sconfitta sarà la fine della sua forza politica, che Fini e Follini prosciugheranno, un po' alla volta, Forza Italia grazie al fatto di poter contare su due veri partiti, non su un movimento di interesse basato sul carisma e sull'assolutismo di Berlusconi.

E allora spera, elargendo un po' di soldi a tutti, di comprare qualche milione di voti di elettori ignoranti... si ignoranti del fatto che quei soldi, nelle casse dello Stato, non ci sono. E che toccherà a loro pagarli.

Questo voler sopravvivere ad ogni costo, anche a quello di far sprofondare il Paese in una crisi economica e di credibilità che in Europa non si è mai vista (e nei paesi del Sud America ha creato disastri) si può solo definire SFASCISMO.

Gattostanco, 22 novembre 2004

mercoledì 20 ottobre 2004

Non se ne può più (un Paese allo sbando)

Condoni edilizi nei parchi, riduzioni fasulle delle tasse per circuire i gonzi (e aumentare ancora il divario tra le classi più ricche ed una classe media in asfissia), incapacità di metodo e di merito di riagganciare l'Europa sia per quanto riguarda la credibilità dei conti pubblici sia per quanto concerne il rispetto delle regole (la giustizia, il conflitto di interessi, una politica fatta di sorrisi, laccate e abbracci con Bush ma di fatto slegata da qualsiasi progetto internazionale). Poi, grazie ai favori da restituire a Bossi che gli garantisce la maggiornaza, lo smantellamento dello Stato unitario che, ce ne accorgeremo fra dieci anni, ci farà un male che... non so come ridurrà le nostre aziende, la nostra economia, la nostra capacità di competere e di restare in Europa. Questo è il triste scenario che si apre ogni mattina ad un attonito cittadino italiano.

Che fare?

Ogni giorno, con ogni persona che incontriamo e con la quale abbiamo la possibilità di dialogare, senza soluzione di continuità da qui a qualsiasi prossima elezione: dobbiamo dare forza all'opposizione e sconfiggere la politica demagogica del Cavalier Banana.

Dobbiamo smascherarne i trucchi, le bugie, le menzogne.

Dobbiamo farlo noi, semplici cittadini, perchè non esiste, nel mondo civile, un altro esempio di pesante potere egemonico mediatico-finanziario.
Un potere talmente arrogante da poter spegnere voci come quella di Biagi in tv!
Un potere talmente arrogante da non rispettare gli impegni presi dal nostro Paese con l'Europa.
Un potere talmente arrogante da non sottoporsi alle regole della giustizia italiana, da costruirsi le leggi su misura.
Un potere talmente arrogante e vergognoso da far sprofondare ogni giorno, questo Paese, nella più profonda disistima di sè stesso.

Dobbiamo dare forza all'opposizione a questo scempio democratico, ma stando bene attenti a scegliere quelle forze che, all'interno dell'opposizione, sono credibili, moderate e con capacità di essere realmente alternative di governo.
Perchè estremismi e divisione, all'interno del centro-sinistra, non saranno che ulteriori alleati del Polo (avete presente l'esempio Nader alle elezioni americane, vero?).

Gattostanco, 20 ottobre 2004

giovedì 9 settembre 2004

Rientro dall'Herbstfest: cinque ore per arrivare in Baviera... 4 giorni per il rientro :-)

A zonzo per le Alpi per la prima volta con la Ducati ST3. 
Cinque giorni intensi, di curve & tornanti, iniziati con una "tirata" autostradale e la partecipazione alla Rosenheim Herbstfest, sotto un immenso tendone dove oltre 6.000 bavaresi festanti brindavano ogni due minuti al ritmo dettato dalla banda. 
La verdissima ed ordinatissima Baviera
Rosenheim Herbstfest
Lì attorno altri due o tre tendoni analoghi (ognuno attrezzato per distribuire una marca diversa di birra) dove suonavano altre bande ma si brindava alla stessa maniera sbocconcellando gli stessi (ottimi) polli allo spiedo. 
Alle 23 il pullman noleggiato allo scopo ha riportato all'albergo anche il nostro gruppo (le moto, saggiamente, le avevamo lasciate parcheggiate a Torwang): ma mentre molti di noi erano alcolizzati molesti e canterini, gli splendidi bavaresi, non appena lasciato il perimetro della festa, tornavano ad essere ligi, ordinati e perfetti... magari ubriachi, ma silenziosi :-)
Una casa tradizionale a Torwang
L'indomani giretto smaltitorio tra Baviera e confine austriaco. 
Sì, perchè se fino ad ora il sottoscritto magnificava l'Austria come esempio di ordine, pulizia, capacità di coesistenza tra umani e ambiente circostante... beh, una volta visti i verdi pascoli, le linde casette e fattorie attorno a Torwang e Rosenheim... oggi l'Austria mi sembra sempre bellissima ma meno perfetta :-)

La domenica decido di lasciare molto presto la comitiva per portare le ruote della ST3 su un paio di strade non ancora conosciute: per stradine secondarie faccio quindi rotta per Kitzbuhel, affronto il Pass Thurn e a Mittersill mi dirigo per Krimml
Ecco la prima meta dei miei quattro giorni settembrini strappati al lavoro: la Gerlos Alpenstrasse, con una vista stupenda su una cascata di proporzioni considerevoli: mi pare la Krimmler Wasserfalle. La strasse è economica nel pedaggio richiesto (4 euro per le moto) ma purtroppo anche molto breve: un paio di viste panoramiche, qualche tornante ben assortito e si è già alla stazione di uscita.
Krimmler Wasserfalle alla Gerlosstrasse 
Ma siamo ormai giunti alla ZillerTal, una valle molto ampia e bella, ma troppo ampia ed abitata per i miei gusti. 
Ma a Ried parte la Zillertaler Hohestrasse. Anche questa strada è a pedaggio (sempre 4 euro), ma in realtà è ben diversa dalle Alpenstrasse veloci ed attrezzate. La Zillertaler è un'avventura nella wilderness della montagna. 
La strada è molto stretta, in certi punti una moto con le borse ed un'auto non si incrociano senza rischiare una strsciata. Anche l'asfalto non è perfetto. Però il paesaggio, pur senza essere ad altitudini elevate, è molto bello. Purtroppo è domenica, e nelle baite si festeggia. Le file di automobili e di pullmini rovinano un po' il gusto della guida, e dopo essere usciti dalla strasse (a Zellberg) ripercorro la ZillerTal senza troppi indugi.
Zillertaler Hohestrasse
Imbocco l'autostrada ed evito i centri abitati di Innsbruck, Telfs, Imst ed esco a Plans
La meta è un'altra alta strada alpina che "mi manca", la Silvretta. 
La vallata è subito accogliente, verde e piacevole per la guida. Già a See un paio di Biker Point mi ispirano alla sosta per la notte, ma continuo fino a Galtur, dove mi fermo all'Hotel Luggi, dove, gentilissimi, mi consigliano anche una variazione per il giro dell'indomani. Cena all'accogliente Bar dell'Hotel Post, con ottimi Rostkartoffeln e Gemusestrudel (mit Weisswein troken) :-)

Eccoci qua, Silvretta! 
A giugno ero arrivato fin qui, con la mia Aprilia Futura, per trovarla ancora chiusa per neve. Mi ero ripromesso di portare la mia moto su questo asfalto al più presto... ed eccomi qua con un bicilindrico italiano. 
Silvretta Hochalpenstrasse
Silvretta Hochalpenstrasse, StauSee
Silvretta Hochalpenstrasse 
Silvretta Hochalpenstrasse
Suonatori di corno alla Silvretta 
Ed è bellissimo guidare il pompone della ST3 sulle dolci curve della Silvretta Hochalpenstrasse, fermandosi a far attraversare un cavallo o a cercare di memorizzare tutti i colori ed i dettagli dello StauSee
Nel primo tratto sembra di seguire un fiordo, poi il lago diventa importante e sulle rive i turisti vengono intratenuti anche da un trio di suonatori di lunghissimi corni tradizionali. 
Ma poi si scende, e la Silvretta diventa anche molto tortuosa e divertente per gli amanti della piega (ed è qui il dubbio atroce: guardare il panorama o impegnarsi in una guida più sportiva?)!

Usciti dalla Silvretta Alpenstrasse seguo il consiglio del titolare dell'Hotel Luggi: a Bludenz infilo l'autostrada e ci resto fino a Feldkirch.
Verde Austria!
Da Rankweil inanello il FurkaJoch, seguendo la strada per Dalmus ed Au. Giunto a Warth prendo la Lechtal Strasse e ad Elmen mi dirigo verso lo splendido HahntenJoch, che è veramente una favola (questo me lo ricordavo... lo avevo "fatto" un paio di anni fa durante il mio giro delle Alpi).

Scesi dall'HahntenJoch si è praticamente ad Imst, e da qui è facilissimo seguire le indicazioni per l'Otztal, ovvero per il TimmelsJoch - Passo del Rombo. 
Ma ormai è ora di riposarsi un po'. A Solden trovo una pensincina modesta ed abbastanza economica (siamo a Solden...), la Gurgler-Hof (di fronte alla Pension Schultes): 25 euro a testa "mit Fruhstuck".

L'indomani si sale ai 2509 metri del Passo del Rombo
Erano un paio d'anni che non avevo l'occasione per portarci sopra le ruote. Bellissimo. Veloce ed entusiasmante la salita dalla parte ustriaca, con le curve pennellate sui ghiahioni di epoca glaciale. La Timmelsjoch Hochalpenstrassen vale tutti gli 8 euro richiesti (www.timmelsjoch-hochalpenstrasse.at)! 
Sulla Timmelsjoch Hochalpenstrassen
Duro, ostico, stretto ed impervio il versante italiano. Ma con un panorama mozzafiato, fino a scendere a S. Leonardo, nella verdissima Val Passiria, da dove ho affrontato il divertentissimo Passo di Monte Giovo
Versante italiano del Rombo 
Passo Pennes 
Val Sarentino
Scesi a Vipiteno via per il Passo Pennes, che porta alla sconosciuta Val Sarentino, piccolo paradiso per gli amanti della Mountain Bike... e del paesaggio alpestre!
Verso il Pennes
Pochi km dopo Sarentino (che merita una breve sosta), ecco la scalata nel bosco che porta all'Altopiano del Renon, che appare come la perfezione del paesaggio alpino. Appena finita la salita, infatti, ecco schiudersi la vista su un infinito ondulato di malghe, pascoli, boschi, mucche al pascolo. 
Spengo la moto: solo il suono dei campanacci... e lo scatto della reflex di Claudia... click! 
Altopiano del Renon 
Altopiano del Renon
Lasciamo alla nostra destra anche le conosciute "piramidi di Renon" e scendiamo a Ponte Gardena per una provinciale larga meno del.. Gavia A Ponte Gardena ci dirigiamo per Castelrotto, poi per Fiè allo Sciliar (merita una fermata il minuscolo centro storico) e da qui via per le splendide curve del Passo Nigra e del Costalunga. Giungiamo a pomeriggio inoltrato a Vigo di Fassa
Fiè allo Sciliar
In un giorno di moto non abbiamo incontrato un solo chilometro di strada noiosa o banale!!! 
Animali selvaggi verso il Passo Pennes :-) Sosta all'Hotel Gambrinus. Economico ma di buon livello, e con garage per la Ducati!

Il giorno del rientro: alle 9 di ieri mattina... un freddo bestiale, ma si parte per il giro Sella, Gardena, Campolongo e Pordoi
Dolomiti!
Purtroppo ci sono tantissimi autoveicoli (e pullman) a passo di lumaca... c'è meno traffico ad inizio giugno!!! Riesco a guidare soprattutto Campolongo e Pordoi. Poi il Fedaja, il Valles ed il Rolle. Passi conosciuti, ma per la Ducati era la ...prima volta :-)
Che dire? Bellissimi e conosciutissimi. Sostiamo solo per qualche foto e per ...wurstel e patatine a S. Martino di Castrozza :-) Poi la pianura, il traffico, la noia. E la voglia di ripartire subito :-)

A questo punto... a qualcuno è venuto voglia di chiedermi come va la Ducati?
Lo leggete nel DesmoBlog!
Gattostanco, 9 settembre 2004