venerdì 11 marzo 2022

Z, come Zombies


Z: voi russi di oggi, come i vostri nonni sovietici ieri, siete dalla parte sbagliata della storia, combattete per affermare la vostra dittatura, ieri 'socialista', oggi putiniana.

Bombardate e invadete popolazioni che vogliono essere libere dal vostro giogo. Incarcerate e uccidete anche i russi che non accettano la verità di Stato, che chiedono verità. Chiudete radio e giornali indipendenti.

Non c'è nessuna differenza tra l'Unione Sovietica di Stalin e la Russia di oggi, proprio come non c'è alcuna differenza tra il regime di Putin e quelli che furono le dittature di Hitler e Mussolini.

E' vero: la NATO si è espansa. Ma lo ha fatto proprio perchè tutti i Paesi dell'Europa dell'Est, dopo aver vissuto come vassalli della Mosca sovietica, hanno SCELTO di essere liberi dalla Mosca di Putin.

Z. La vostra Z è davvero la Z degli Zombie. I morti viventi. Violenti, pericolosi, ma già uccisi dalla storia.

La democrazia ha limiti e lentezze, ma quando la vita e la libertà sono attaccate dagli zombies, gli Stati ed i cittadini devono essere decisi a difendersi dai dittatori e dai loro regimi criminali.

martedì 1 marzo 2022

Gli ucraini sono difficili da capire, per chi è abituato al 'Franza o Spagna, purchè se magna'...

Due mie brevi riflessioni sul momento drammatico che stiamo vivendo.

La prima è che la Russia di Putin è una dittatura. Ogni forma di opposizione viene scientificamente smantellata a suon di omicidi mirati, spegnimento dei mass media non allineati, incarcerazione delle voci scomode. Con questi metodi, tiranni come Putin, Lukashenko o Erdogan vincono elezioni che non hanno alcun valore democratico.

La seconda è questa: se quasi tutti i Paesi usciti, negli anni '90, dalla dominazione sovietica, hanno chiesto di entrare nella NATO o nella UE, il motivo è rappresentato proprio da quanto sta succedendo in Ucraina. Con un 'vicino' potente come la Russia, o hai alle spalle un'alleanza che, per statuto, è impegnata a difenderti in caso di attacco, oppure sei costretto a dire 'signorsì' al Putin russo di turno.

Ora, so perfettamente che buona parte degli italiani ha la cultura millenaria tutta nostra del 'Franza o Spagna, purchè se magna', dovuta a secoli e secoli vissuti da un Paese diviso in tanti piccoli staterelli pronti a far passare e a mettersi al servizio del Potente di turno (Francia o Spagna, appunto, ma anche la Germania o l'Austria... Stati unitari e ben più attrezzati militarmente), ma capita che ci siano popoli che hanno più dignità, maggiore sentimento indipendentista o identitario, e non vogliano essere dominati dalla Russia.

Gli Ucraini vanno rispettati, oggi, perchè combattono, in casa propria, una guerra che sanno di non poter vincere. E' una lotta di testimonianza, che potrà al massimo arrivare a evitare la completa annessione alla Russia, con una divisione del loro Stato. 

Ecco perchè, per tutti i Paesi vicini alla Russia, è stato importante entrare nell'Alleanza Atlantica, per avere un'unità grande e bene armata, in grado di difenderli.

Questo è il motivo per cui è importante difendere la nostra appartenenza alla NATO, all'Occidente democratico, all'Unione Europea: sono queste Istituzioni che garantiscono la nostra libertà di espressione, di voto, di scelta. Anche di chi, pure in presenza di questa guerra incivile di conquista di un dittatore arrogante, criminale e sanguinario, qui nella libera Italia sta dicendo e scrivendo delle cazzate immani. Ma è la libertà di espressione, forza e debolezza, ma anche imprescindibile conquista, della nostra democrazia.

giovedì 24 febbraio 2022

Grandi potenze criminali


RUSSIA e CINA sono, con i propri vassalli, IL pericolo per la libertà e la democrazia a cui tutti noi Occidentali siamo abituati. Se Putin non avesse potuto contare sulla protezione di
Xi Jinping, non avrebbe attaccato l'Ucraina, perchè l'economia russa non avrebbe retto alle sanzioni e all'isolamento internazionale. Ma l'appoggio cinese lo mette al sicuro. Gli garantisce la possibilità di uccidere, distruggere, occupare altri Paesi sovrani, certo dell'impunità garantita da una parte della armi nucleari dal lato militare, e del grande mercato cinese da quello economico.
Occorre una nuova politica economica strategica dell'Occidente, che riporti centralità e forza ai Paesi democratici. Militare, certo, ma anche e soprattutto economica e tecnologica.
Non possiamo continuare ad essere dipendenti dai prodotti e dalle produzioni di Stati criminali e dittatoriali come questi, perchè ovviamente non potremo mai essere liberi da condizionamenti e ingerenze.
Dobbiamo tornare ad investire e produrre nei nostri Paesi, e lasciare che Putin si mangi il suo grano e Xi Jinping i suoi chip. Perchè se continueremo ad arricchire Cina e Russia, è ovvio che presto si compreranno l'intero pianeta, e con lui le nostre libertà.

martedì 22 febbraio 2022

Una guerra per Donetsk e Luhansk?

Credo che ci siano ben poche sanzioni efficaci, contro la Russia, finchè godrà dell'appoggio della Cina. Siamo noi, in braghe di tela, ad avere bisogno sia del gas russo che della componentistica cinese.

Ormai è chiaro che le scelte degli ultimi due o tre decenni in tema di ambiente, delocalizzazione delle produzioni (del lavoro e dell'inquinamento), pacifismo un po' sognante (che ci ha fatto risparmiare un po' di quattrini, ma ci ha reso deboli) tolgono molto potere deterrente all'Europa. E pure gli Stati Uniti non è che stiano molto meglio, dopo l'isolazionismo imbelle di Trump.

Putin e Xi Jinping, al contrario, non solo hanno riarmato per bene le proprie Forze Armate, ma hanno investito miliardi in giro per il mondo, comprando porti, infrastrutture strategiche, costruendo vie di comunicazione, probabilmente pagando profumatamente dittatori e 'uomini forti' in Asia, Africa, Sud America, ed anche in Europa, ovviamente.

La politica, le strategie economiche e la diplomazia internazionale non sono discipline da accademia della Crusca o attività da mammolette verginelle. Occorre decidere se si fa sul serio oppure no. Dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi, noi abbiamo pensato di aver vinto e di poter smettere di spendere quattrini altrove, mentre i Paesi ex comunisti (Cina inclusa) hanno investito con tenacia per la rivincita, magari meno ammantata da ideali di socialismo, ma certamente una rivincita in termini di potenza geopolitica.

Occorre, con calma, se lo si vuole, che USA, Nato, Europa, Giappone ed Australia, ripartano con serietà ed impegno, difendendo i propri valori di democrazie civili, ma anche lasciando da parte quella mollezza terzomondista ed utopistica che ci ha portati fin qui.

Per l'immediato, comunque, Putin non ha poi tutti i torti nella descrizione della 'democrazia' degli oligarchi spesso da marionetta di Kiev, quindi direi che per me non val la pena fare troppo casino per qualche pezzetto di Ucraina :-)

mercoledì 16 febbraio 2022

La Corte Costituzionale, inginocchiata davanti al papa, incatena nuovamente tutti noi


Una decisione immonda, retrograda, vergognosa, immorale, bigotta e fascista. Ennesima negazione di un diritto civile degli italiani, ennesimo schiaffo alla nostra libertà di scegliere sulla nostra vita. Ennesima schifosa leccata di culo al vaticano, cancro millenario per il Paese e per le nostre esistenze.
Auguro a tutti i bigotti, i destrorsi, i retrogradi, gli antidemocratici, di passare molti anni della loro vita da tetraplegici, alimentati con un sondino gastrico ...ma da lucidi, in modo che possano godere della meravigliosa vita che intendono imporre a chi, al contrario, chiede gli sia lasciata libertà di scelta.
Una Corte Costituzionale di senzapalle, serva del vaticano, che ci incatena di nuovo, che impedisce di decidere sulla nostra vita, che rende di nuovo (o ancora di più) l'Italia uno Stato confessionale.
E ora di nuovo a lottare. Con maggiore cattiveria e determinazione. Contro il potere della chiesa cattolica, contro le ingerenze clericali nella vita pubblica italiana, contro la negazione delle nostre Libertà civili e individuali.
VERGOGNA! 

sabato 1 gennaio 2022

2022: il lato positivo del riscaldamento globale a Capodanno

Ci sono stati anni che, per arrivare in moto a Campigna e svalicare il Passo della Calla, occorreva attendere aprile inoltrato. E' un versante all'ombra, dove la temperatura è spesso rigida, e la strada rimane per lunghi periodi ghiacciata e sporca.

Quest'anno le previsioni meteo hanno garantito invece un'inversione termica eccezionale: tra Ravenna e Forlì, un nebbione gelato con la temperatura di 1 grado, ma poi salendo in Appennino ne abbiamo trovati 15 e più tra Corniolo e Campigna (per poi pagarla, ritrovando il freddo e il gelo al rientro in pianura... ma ne valeva davvero la pena).

E, a Capodanno, andare di piadina, salsiccia matta e cipolla, in un tavolino esterno dell'Alpen Bar, è stato davvero incredibile!

Buon 2022, allora 👍