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mercoledì 1 gennaio 2025

Chi ben comincia... AUGURI! 

Pranzo di Capodanno 2025 con la schiacciata del Muraglione



domenica 30 ottobre 2022

E alle preoccupazioni ci pensiamo domani

E' una di quelle giornate che non pensi alla siccità, al troppo caldo per essere a fine ottobre e al clima impazzito... te la godi, ti fermi a prendere un caffè all'Alpen Bar di Campigna, ti scofàni la Schiacciata con i funghi della Consuma (e ungi tutto il bauletto portandotene a casa una intera), fai una pausa al Muraglione standotene in t-shirt come in piena estate... ti godi le tante curve ed i colori di un Appennino bellissimo... 250 chilometri perfetti, una Multistrada perfetta... e alle preoccupazioni ci penseremo domani.




Da/a Ravenna, 250 chilometri perfetti :-) 



sabato 30 novembre 2019

Giretto antinebbia ;-)

In questa ultimo sabato (e ultimo giorno) di novembre, la pianura è alle prese con la prima giornata di nebbia e freddo... partiamo da Ravenna con 5 gradi ed un grigio tristerello che ammanta tutto, ma basta salire in collina per rivedere il sole e il cielo blu. E con la Multistrada è ancora tutto più bello.
Giretto tranquillo, qualche ora per scaldare l'olio e ricaricare la batteria dopo qualche settimana di fermo forzato a causa pioggia...
Direzione Muraglione. E solo dopo Portico di Romagna, finalmente, il cielo torna ad essere blu. Sosta a San Benedetto in Alpe per comprare pane montanaro e schiacciata.

La strada è abbastanza bagnata dalle recenti piogge, ed in alcuni tratti pure un po' sporca a causa di foglie e fango portato da pozzanghere e attraversamenti secondari. Però la voglia è tanta, e ci si diverte pure senza correre ...e poi, non è correre sia mai la mia massima specialità, quindi va benissimo così ;-)
Il bar del Muraglione è chiuso per ferie, i motociclisti muoiono di fame e di sete...
  
Lo splendido panorama che si gode dal Muraglione

Scendendo in Toscana, svoltiamo subito a destra per la bellissima (ma sporchissima e purtroppo anche in qualche caso un po' troppo dissestata) strada del Valico dei Tre Faggi poi, prima di raggiungere Premilcuore, affrontiamo la splendida strada della Braccina... qui le foglie macerata dalla pioggia in alcuni tratti quasi nasconde il tracciato... ma siamo soli, in mezzo al nulla (anzi: alle incantevoli faggete delle Foreste Casentinesi) quindi va benissimo così!!!


Sulla strada dei Tre Faggi in direzione Premilcuore
Da Fiumicello affrontiamo il valico della Braccina per scendere a Corniolo...
...oggi abbiamo meno tempo del solito, quindi anzichè 'salire' fino a Campigna, scendiamo verso la pianura. A Berleta però ci fermiamo per un tagliere di affettati e formaggi... davvero notevole. Consigliato ;-)
...e ripartiamo solo dopo aver comprato un po' di ottimi formaggi da fare assaggiare agli amici!
Prima di rientrare in pianura, le ultime curve ce le 'spariamo' sul Valico delle Forche, che da Galeata ci riporta a Strada San Zeno, e poi salendo per Monte Mirabello da Predappio Alta a Castrocaro... sono valichi più bassi e meno famosi, ma che d'inverno sono spesso i più divertenti, perchè con asfalto più pulito o asciutto!
Galeata vista dal Valico delle Forche
Il 'passo' di Montemirabello
Torniamo in pianura a mangiare un po' di nebbia. La doccia bollente porterà via il primo freddo della stagione meno amica dei motociclisti, ma anche oggi non abbiamo dovuto andare al centro commerciale per passare una bella giornata :-) :-) :-) 
Laggiù, in pianura, la nebbia ci attende...
P.S.: la Multi è sempre una Moto eccezionale, facile, sicura e confortevole in ogni condizione!

sabato 24 marzo 2018

Fine marzo e appennini ancora innevati

Sabato 24 marzo... ancora freddo, purtroppo... imbacuccati da pieno inverno, però, approfittiamo del primo sabato decente senza pioggia per andare a goderci l'appennino romagnolo ancora innevato (a Campigna sciano ancora!).
Ci dirigiamo allora verso Forlì, poi dopo Dovadola (precisamente a Casone) svoltiamo a destra per il Valico di Monte Trebbio.
La strada è pulita, anche se ovviamente le nevicate e lo sciogliersi della neve, hanno lasciato un po' di polvere... non è quindi ancora la stagione per cercare i massimi angoli di piega, ma con l'asfalto asciutto (e la tranquillità offerta dalla ciclistica e dall'elettronica della Multistrada, nonchè dalle ottime Pirelli Scorpion Trail II) ci si può già divertire.
Scendiamo dal Trebbio e attraversiamo Modigliana e poi Tredozio... andiamo a dare un'occhiata al 'nostro' vulcanetto preferito, quello sito nei pressi del Valico di Monte Busca.
In realtà la neve che si sta sciogliendo ha trasformato il prati attorno al vulcanetto in un mare di fango, quindi la fermata è brevissima.
Saliamo quindi al Passo del Muraglione per una (ottima) schiacciata dal buon Giovanni.
Brisighella, la Via degli Asini
Il Muraglione, d'inverno (o nelle primavere fredde e nevose come questa) è una piccola comunità di amici. Scordate le folle oceaniche dell'estate... quando è freddo, quando c'è la neve, le (brutte) facce sono sempre le stesse o quasi, e trovi sempre qualche altro appassionato motociclista con cui scambiare due chiacchiere. 
Oggi però un vento freddo ci convince a ripartire in fretta... quindi ne approfittiamo per fare qualche altra curva: a San Benedetto in Alpe svoltiamo in direzione Marradi, per goderci la splendida stradella che passa per il Passo dell'Eremo ed il Passo della Peschiera.
Scendiamo poi verso la pianura, regalandoci una sosta a Brisighella (che merita davvero una passeggiata in centro, nella Via degli Asini, ad ammirare la rocca da una parte e la strada sottostante).
Una quindicina di foto sono pubblicate in questo ALBUM su FLICKR.

domenica 24 gennaio 2016

Muraglione, vulcanetto della Busca e... la nuova Africa Twin

Domenica 24 gennaio: nonostante la bella giornata, in Appennino c'è ancora qualche traccia di neve... ...ma soprattutto tanto sale. Però non ci facciamo intimidire: una schiacciata al Muraglione, ed una bella partita di chiacchiere con gli appassionati che tradizionalmente si fermano Da Giovanni, è un richiamo al quale oggi non sappiamo proprio resistere.



Da Giovanni troviamo il buon amico Vittorio Minelli, di R&D Moto, che non ci pensa due volte ad offrirci la nuova Africa Twin per una breve (ma bella) prova proprio tra le curve del Muraglione


Devo dire che avevo sottovalutato il nuovo prodotto della Honda. L'ho invece trovato interessante: è una moto agile, leggera, ben frenata e con un motore che prende molto bene, sin da subito (ovvio che poi non gli si può chiedere più di tanto in allungo). E nonostante l'anteriore da 21 curva più che bene.
Anche il sound non male.
La posizione di guida è buona. Peccato la sella, che mi è sembrata decisamente duretta, per viaggiarci.
Altre due cose che proprio NON mi piacciono: solo un fanale anabbagliante (sguardo guercio, ma anche meno visibilità) ed il fatto che NON è dotata di gomme tubeless. Per una moto che dovrà fare mototurismo, due pecche importanti :-(
Anche Claudia ha contestato la posizione in sella: sella dura, un po' scivolosa in avanti e gambe un po' troppo piegate (almeno rispetto alla prefetta posizione offertale dalla Multistrada).


Credo di poter confermare che l'AT (anche al netto dell'antipatia per il marchio Honda) non sarebbe stata la moto che mi avrebbe fatto abbandonare il cardano (come lo è stata la Multi), ma è un buon prodotto. Forse venduto ad un prezzo un po' troppo alto...  ...ma, diciamocela tutta, la Multistrada è davvero un altro Pianeta :-)

Concludiamo la giornata godendoci qualche curva assolata della strada che va in direzione Tredozio, dove, a pochi chilometri dal Valico della Busca, si trova il 'vulcanetto'. Oltre all'emozione sempre viva data da questo inusuale fenomeno geologico, c'è il gusto di godersi un panorama davvero unico:




Tutti gli altri 'piccoli report'QUI

lunedì 3 maggio 2010

I morti, in moto, sulle strade più belle. A quando i divieti?

Questo è il titolo a tutta pagina del Corriere di Romagna di oggi. E non è per niente fuori luogo. Tre morti in due giorni sulle strade più belle (e famose) dei nostri Appennini. Due sulla strada del Muraglione, uno tra la Colla e la Sambuca. Poi ci sono i tanti feriti, spesso recuperati con l'eliambulanza.
Non si tratta dei "classici" (pur dolorosi) incidenti sulle vie del mare, le inversioni o le mancanze precedenze in città... queste ovviamente continuano, ci devono far stare tutti "sempre all'erta", certo, ma... ...in questo caso si ripropone nei fatti, davvero e come ormai succede da molti anni, la primavera di sangue sui Passi appenninici. Velocità elevata, uscite di strada, invasione di corsia, schianto contro le auto ferme al semaforo di un cantiere per frana... qui la responsabilità è dei comportamenti di alcuni motociclisti (spesso ne diventano poi le vittime), non degli automobilisti impediti o arroganti.
E' comprensibile, perchè dopo tanti mesi di inverno c'è una gran voglia di guidare. E anche chi non ha mai fermato la moto, finalmente l'asfalto pulito e caldo ti permette di godere un bel ritmo. E allora è in primavera che comincia tutto.
Decine, centinaia, migliaia di utenti delle due ruote che tra sabato e domenica si trovano a percorrere le stesse strade cercando la piega, la prestazione, il ritmo. Qualcuno il tempo.
Ma non sono piste. Dall'altra parte arrivano camion, camper, autovetture, ciclisti e... altri motociclisti.
Se in pista trovare olio sull'asfalto significa una lunga scivolata, in strada quasi sempre significa infacciarsi contro un altro utente (incolpevole) delle due o delle quattro ruote, oppure contro un guard rail, un masso, un palo... o volar giù in un dirupo.
Tra queste decine, centinaia, migliaia di utenti delle due ruote ce n'è una bella fetta che allaccia il casco ma disconnette il cervello.
Ieri il Sindacato di Polizia ha (a mio parere giustamente) polemizzato sul fatto che, a causa dei tagli sull'organico, la Polizia Stradale di S. Sofia, spesso non ha più neppure una pattuglia per controllare andando su è giù, la statale del Muraglione. Qualcuno, magari di quelli con la targa orizzontale e le gomme slick, gongolerà. Io tremo.
Tremo perchè amo quelle strade. Vorrei continuare a percorrerle e a godermele in moto.
Ma se già oggi Claudia ed io evitiamo Muraglione, tra maggio e luglio, proprio per evitare i decerebrati che utilizzano quella strada come se fosse la loro pista, non vorrei che, proprio a causa di questa strage continua, di questa arroganza e imbecillità perdurante, unite alla carenza degli organici delle Forze dell'Ordine, i pubblici amministratori giungessero alla scelta per loro più comoda (e di fronte ai cittadini non motociclisti più elettoralmente pagante): vietare alle moto, a tutte le moto, il Muraglione oggi, poi la Colla domani, e mano a mano che gli smanettoni occupano altre strade, tutte quelle più belle.
E se continuiamo così, accadrà. Possiamo esserne certi.