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domenica 17 novembre 2024

Un Titolo stravinto dalle Desmosedici made in Borgo Panigale


Jorge Martìn e Francesco Pecco Bagnaia hanno fatto un campionato incredibile. Pecco ha fatto qualche sbaglio in più ed ha avuto un po' di sfortuna (basterebbe ricordare quando è stato buttato giù da Alex Marquez), ma è stato più veloce.

Martin ha rinunciato ad alcune possibili vittorie pur di non rischiare, accontentandosi dei 20 punti.
Entrambi sempre corretti, proprio come Ducati che non ha favorito il proprio team interno.
Ducati inoltre ha dimostrato una superiorità delle Desmosedici made in Borgo Panigale imbarazzante per tutti gli altri costruttori.
Bello 👍

mercoledì 5 giugno 2024

Marquez? Se ne poteva fare a meno

Marc Marquez nel 2025 sarà su una Desmosedici ufficiale, una Rossa di Borgo Panigale. Da ducatista, mi spiace.

E' un personaggio divisivo, con comportamenti a volte sgradevoli, che stridono con il rispetto per la Casa, per i compagni di team e di Marca, per i valori dello Sport.

Ducati dovrebbe scegliere anche sulla base di questi fattori, visto che ha un pubblico di Appassionati del marchio e clienti, non solo del cronometro (sulla capacità di MM non si discute).

È la mia modestissima opinione ovviamente, quella di un vecchio fermone che da anni macina chilometri gustando le sensazioni della propria Ducati. E per il quale l'amore per il Marchio è fatto di tante cose, storia, tradizione, emozioni, risultati, ma anche esempio e comportamenti. Sinceramente questa scelta ne lede parecchio la parte sportiva... 

Mi auguro che Bagnaia, che come sportivo è certamente un esempio migliore di MM, nel 2025 lo stracci. Me lo auguro di cuore.

E che Bastianini, che non meritava questo trattamento, si possa prendere delle belle soddisfazioni con l'altra moto italiana in gara. Caro Gigi (Dall'Igna): secondo me sei più bravo come ingegnere che come gestione dei Piloti. E Domenicali, che oltre che ai risultati sportivi dovrebbe tenere in considerazione anche l'umore e le sensazioni dei Clienti, avrebbe dovuto dire la sua o scegliere altro.


N.B.: non ho mai tifato per Valentino Rossi, altro personaggio che ho sempre considerato divisivo e sopra le righe... a mio avviso sono i Falappa, i Bayliss, i Davies, che hanno fatto innamorare tanti appassionati di Ducati, anche quando arrancavano e non vincevano. Ma erano e sono ancora dei testimonial importanti e non dimenticati. 

domenica 6 novembre 2022

Ducati e Bagnaia: la MotoGP è rossa!

Quando riesci a sconfiggere le "corazzate" giapponesi, i ricconi 'striaci e (in Superbike) anche i perfidi crucchi bavaresi... c'è tanto orgoglio per il Made in Italy (anzi: il Made in Borgo Panigale 😉) 👍

...e dopo 50 anni l'accoppiata MV-Agostini, oggi c'è la coppia Ducati-Bagnaia.

Oggi a Pesaro, di fronte al maxischermo, c'erano tanti appassionati, tanti giovani, tanti motociclisti. E questo è un bel segnale non solo per il nostro motociclismo sportivo, ma anche per la filiera legata alle moto di serie, quelle che ci regalano migliaia di chilometri di emozioni.

Ducati, rispetto a colossi come i Costruttori giapponesi, è una piccola fabbrichetta. Ed anche le dimensioni di KTM e BMW (che fa correre le sue 1000RR in Superbike) sono decisamente superiori a Ducati.

Eppure a Borgo Panigale si respira un'aria...

Quando guidi una Ducati, anche una normalissima Multistrada, senti emozioni diverse, godi sensazioni uniche. Fai parte di una famiglia. La tua Rossa (perchè una Ducati è sempre rossa, anche se la carrozzeria è verniciata di giallo, di grigio, di bianco...) non è solo un mezzo di trasporto. E' una continua produttrice di emozioni, sia che metti le saponette a terra in pista, sia che tu vada (come me) cercando un ritmo tranquillo e panorami da ammirare.

Un appello, a chi segue solo la MotoGP ed i vari piloti: andate a visitare il Museo di Borgo Panigale, magari quando è possibile fare un giro in Fabbrica.

Date un'occhiata al piazzale interno della Fabbrica (un normale parcheggio) dove però quando un Ducatista arriva con la sua Ducati, la Guardia alza la sbarra per farlo entrare e dice alla Rossa: "bentornata a casa". Forse sono sciocchezze, ma forse rappresentano anche quel 'qualcosa in più' che ha una Vittoria di-e-su una Ducati.


Il maxischermo è stata una bella "scusa" per ripercorrere la splendida Panoramica che parte da Gabicce Monte e scende proprio in centro a Pesaro 😍 Non perdetevela. Ma ricordate che ci sono limiti un po' 'strettini' (a causa di chi ci correva un po' troppo) e che la domenica mattina, dalle 6.30 alle 12.00, è riservata a pedoni e ciclisti.




domenica 7 novembre 2021

Ducati. Campione del Mondo Costruttori 2021. Orgoglio italiano

Ducati progetta, disegna, sviluppa e produce tutte le sue moto a Borgo Panigale. E se anche, ovviamente, non tutti i componenti sono 'made in Italy', sono moltissime le aziende, grandi e piccole, famose o sconosciute, che lungo la Via Emilia, realizzano e forniscono il necessario per realizzare moto da competizione e di serie.

E' un grande orgoglio italiano. Anche perchè, oltre a lavorarci in oltre 1.600, Ducati ha rapporti di collaborazione con Università e Scuole Tecniche, portando avanti quella tradizione e alimentando quel know how che è un fiore all'occhiello della nostra Motor Valley.

Ecco perchè, agli occhi di un appassionato, questo titolo Costruttori vale ancora di più di quello un Mondiale Piloti vinto da qualche fenomeno strapagato... no, grazie. Qui ha vinto un'Azienda, un'Azienda italiana. Hanno vinto ingegneri, tecnici e meccanici italiani. Hanno vinto la genialità, l'inventiva, la fantasia, l'innovazione. E il Desmo di Taglioni 😎

Grazie quindi ai Piloti che nel corso di questo Campionato 2021 hanno 'portato a casa' i punti necessari a vincere questo Mondiale: Pecco Bagnaia, Jack Miller, Johann Zarco, Enea Bastianini e Jorge Martin.

Bravi ragazzi!

Bagnaia e Miller
Martin e Zarco
Bastianini

lunedì 7 maggio 2018

Caro Claudio (Domenicali), in MotoGP c'è qualcosa che non ci piace

Caro Claudio,
credo tu sappia perfettamente che, per molti appassionati, la Squadra Ducati non è un normale team. Rappresenta il vertice della propria passione sportiva e tecnologica per ciò che viene progettato, sviluppato e prodotto a Borgo Panigale.
Quando saliamo sulla nostra Ducati, quando assistiamo ad una gara di MotoGP o di Superbike, quando illustriamo in ogni dettaglio la nostra moto ad uno sconosciuto che ci chiede qualche ragguaglio tecnico in cima a un passo alpino, noi non pensiamo più di tanto ai piloti che corrono in pista o agli sponsor dei team, bensì alle sensazioni, ai ricordi, al gusto, che sono proprie di quella Fabbrica della Motor Valley emiliano romagnola.
Ecco perchè, nella scelta dei piloti e nella conduzione delle squadre ufficiali, credo che Ducati debba porre molte più attenzioni rispetto a ciò che può avvenire nei team privati.
Chi corre per Ducati un po' ci deve rappresentare.
Non deve essere solo veloce, ma deve dimostrare attaccamento al Marchio, correttezza, sportività, onestà intellettuale. Deve essere un esempio positivo, perchè non corre per sè stesso o per i suoi sponsor, ma rappresenta la Ducati, quindi, in definitiva, anche tutti i Ducatisti.
Non a caso per il 'popolo ducatista' i Falappa, i Chili, i Capirossi, i Bayliss, rimangono degli esempi e degli 'amici' anche quando l'attività sportiva li porta a gareggiare qualche anno con altre moto o ad appendere il casco al chiodo... ma gli anni passati in quel modo alla guida delle Ducati non saranno dimenticati, anche al di là dei risultati conseguiti, perchè è il MODO di essere stati Piloti Ducati, l'empatia con gli appassionati ducatisti, che li ha posti di diritto nel Museo desmodromico diretto da Fabio Taglioni.
Caro Claudio,
ciò che sta accadendo nelle piste della MotoGP a mio modestissimo parere non è in linea con ciò che mi aspetta da Ducati Corse
In questi anni ci siamo vergognati delle 'uscite' di Iannone, delle cecità di Lorenzo sulla Mappa 8, delle gare dove Pirro, wild card, doveva rallentare per non umiliare il quattro volte campione del mondo sorpassandolo a qualche giro dalla fine.
Ieri, a Jerez, abbiamo visto Lorenzo lasciare andare Marquez, nella manifesta impossibilità di fermarlo o stargli dietro, senza però porsi il problema di lasciare passare il proprio compagno di squadra che aveva un ritmo migliore e delle gomme che avrebbero potuto arrivare in fondo in condizioni migliori.
L'incidente è stata una sfortuna, certo (ma anche un errore 'chiudere' così la traiettoria), ma anche la conseguenza dell'atteggiamento di cui sopra.
Caro Claudio,
so che in Ducati Corse ci sono professionalità e competenze splendide. Il sottoscritto non è certamente in grado di dire cosa debbano fare e quali provvedimenti prendere Dall'Igna, Ciabatti, Tardozzi. Però, da appassionato, che guarda una gara e che il mattino 'monta' sulla propria Multistrada accarezzandone la fiancata e godendone delle splendide sensazioni, mi permetto di dire che così non va.
Se il buon Dovizioso in questi anni ha vestito con molto garbo, anche nei momenti difficili, la tuta del Ducatista, non ci ha mai fatti vergognare, neppure quando finiva in posizioni non proprio di vertice e non ha mai sparato a zero contro la Casa, se lo stesso lo stanno facendo Davies e Melandri in SBK, pur lottando spesso con mezzi impari contro le quattrocilindri... è evidente che nel Team di MotoGP oggi c'è qualcosa che non va.
Quindi, caro Claudio, vedi di fare in modo che non ci si debba più incazzare come pantere nel vedere comportamenti come quelli visti a Jerez domenica scorsa :-) :-) :-)