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sabato 3 febbraio 2024

A febbraio è già primavera

I giorni della merla quest'anno non si sono proprio visti... giusto un po' di gelo in pianura, a causa della nebbia, ma la collina da un mese offre sole e panorami quasi primaverili.

Il primo sabato di febbraio la nebbia si fa da parte già in pianura, quindi andare a fare qualche curva in appennino è un obbligo morale, in vista della pioggia che (si spera) prima o poi dovrà arrivare.

Ci dirigiamo verso Predappio. A Tontola compriamo un po' di pane nell'unico bar-alimentari che offre un servizio al paese, registriamo ben 18 gradi di temperatura che non sono ancora le 11 del mattino e andiamo a dare un'occhiata alla strada del Valico dei Tre Faggi. Quest'estate da questa strada passerà la prima tappa del Tour de France... mi auguro che rifacciano l'asfalto, perchè se non a Parigi non ci arriverà nessuno intero ...ma che dico Parigi? Non arriveranno nemmeno a Premilcuore, in discesa, su questo residuo di asfalto tra buche e ghiaino :-(




La Multistrada comunque non ha problemi a portarci fino al Passo del Muraglione, dove il Bar-Ristorante (ex di Giovanni) ha riaperto dopo un mesetto di meritate ferie... il rapporto qualità/prezzo del pranzo rimane davvero ottimo.



Scendiamo verso la Toscana su un asfalto asciutto e pulito che sembra primaverile.

Dopo Dicomano saliamo per il Passo Croce ai Mori... altri chilometri e chilometri senza tanti paesi e con poco traffico.

Io amo le strade poco trafficate.

Ma amo anche e soprattutto la Bidentina, che da Stia sale al Passo della Calla e poi a Campigna, dove ci fermiamo a salutare Nada e Cristian e a prendere un caffè al loro e nostro Alpen Bar. E' una delle strade che non mi stanco mai di percorrere, in mezzo a quelle faggete secolari.



Rientriamo non senza una sosta per togliere il sale alla Multistrada... è una moto estremamente confortevole, facile e sicura. Se lo merita ;-) 




sabato 27 gennaio 2024

Più in alto della nebbia gelata

E' sufficiente uscire da Ravenna, dove la grigia e bagnata nebbia non permette al Sole di riscaldare l'aria (partiti alle 10 di mattina con -2, rientrati alle 18 con +2 🙄) e sembra che l'inverno sia già finito.

E' il 27 di gennaio, i giorni della merla sono alle porte, ma il display della Multistrada sega 12 gradi a Corniolo, 8 a Campigna, 16/17 tra Stia e Pratovecchio... e in collina l'asfalto è asciutto 🤩... Dopo aver affrontato il Valico delle Forche e comprato il pane a Corniolo (a mio parere il migliore del nostro Appennino) ci fermiamo a Campigna, da Nada e Cristian all'Apen Bar, e troviamo un piatto di tortelli di patata con il ragù di cinghiale semplicemente superlativi. Svalichiamo il Passo della Calla (negli inverni di una volta fino a marzo era quasi impossibile, in moto) e scendiamo sul versante toscano.



Sul Passo dei Mandrioli le uniche tracce rimaste di neve a bordo strada... ah, la Tiberina (la Statale a fianco della E45 è ancora chiusa ai non residenti e a bici e moto... c'è pure l'omarello dell'Anas a controllare 🙄)... andiamo ad esplorare una provinciale che da Quarto porta ad Alfero in mezzo al Nulla (una sorta di passo in località 'Massa', poi un bar abbandonato vicino ad una cava a Mazzi... 


Abbiamo fatto un po' tardi e torniamo con la E45... infilandoci nuovamente nella nebbia gelida della pianura. Per fortuna la Multi protegge bene, e manopole risaldate (ed i guanti Klan di Claudia) aiutano anche noi vecchietti a non rimpiangere le comodità delle auto. In fondo l'inverno ha sempre un po' di fascino.



giovedì 28 settembre 2023

Tre giorni di fine settembre per un saluto alle Alpi

Tre giorni lontani dal w-e (con un clima meraviglioso) a fine settembre per salutare le Alpi (in moto sarà difficile tornarci prima della prossima primavera... anche perchè le ferie 2023 le ho finite) 😉

E allora ecco delle strade davvero belle ...l'alta Valdobbiadene, il Cansiglio, il Vajont, Casso ed Erto... a Erto abbiamo cenato splendidamente al Gallo Cedrone, nel cuore della cittadina abbandonato per anni dopo il disastro del Vajont, e nella notte abbiamo ascoltato i bramiti dei cervi chiamarsi da ogni parte della vallata, fin sotto il paese (ma non per questo mi sono sentito in colpa per la meravigliosa tagliata di... cervo appena sbafata 😂)...

Sotto la diga del Vajont

e poi la Valcellina, Pala Barzana, Passo Rest, i tornanti ignoranti dello Zoncolan, la splendida e deserta Val Pesarina, il Passo Tre Croci, il Giau, i pochi alberghi e ristoranti aperti e pieni tra Caprile e Alleghe... 

La nebbia nasconde quel che resta del lago del Vajont, la frana, la diga... sulla destra Erto

Il lago di Barcis

Lo Zoncolan

La bellissima e selvaggia Val Pesarina

Il Passo Giau

E poi tutte le curve più belle di Forcelle Aurine, Passo Cereda,Passo Gobbera, Passo Brocon, la deviazione per Celado ed il suo Grifone di Vaia (altra opera di Martalar), la splendida discesa a Grigno (purtroppo la strada che sale a Barricata è ancora vietata), la salita ad Enego, il pranzo a Cornetta ed il passaggio dalla parte meno abitata e trafficata dell'altipiano: Stoccareddo, Puffele, Sasso, Bocchetta Granezza... e la discesa in pianura per prendere la triste autostrada del rientro.

Salendo al Passo Brocon

Il Grifone di Vaia

Dopo Bocchetta Granezza si scende in pianura

Migliaia di curve, frenate, accelerate... tutto facile con la miniMulti 👌

L'itinerario (tre giorni partenza e rientro da/a Ravenna):









lunedì 10 luglio 2023

Cinque giorni di relax sulle strade delle Alpi...

Cinque giorni di relax sulle strade delle Alpi... un itinerario spesso improvvisato e cambiato in base agli acquazzoni e alle nuvole cariche di pioggia. Un clima ed una temperatura più da maggio che da luglio, ma sui tornanti del Sellaronda un traffico che mi ci farà certamente ritornare solo fuori stagione... 

Il Grappa in mezzo alle nuvole e alle mucche che ti trovi improvvisamente in mezzo alla strada, la bellezza purtroppo bagnata delle curve del Col Falcon,  la fighetteria un po' pacchiana di San Martino di Castrozza, il ritmo sul Rolle, sul Valles e sul San Pellegrino, il lago di Carezza sfregiato da Vaia, il campanile di Curon, il gusto dell'Umbrail, la splendida accoglienza dell'albergo Genziana ed il silenzio ghiacciato della notte sullo Stelvio, il Foscagno, fare il pieno a Livigno, la Forcola, l'asfalto sFizzero, la bella strada e i brutti palazzoni dell'Aprica, la fatica del Crocedomini, salutare gli amici e tornare verso nord, la bellezza della Mendola, i vigneti di Caldaro e di Novale al Varco, i tornanti da straccio-patente del primo tratto del San Lugano, l'Obereggen, l'Altopiano di Pinei, la torta Foresta Nera del Rifugio al Passo Nigra, le chiacchiere con i Carabinieri costretti a romp... controllare i motociclisti prima dello splendido Passo Gardena, l'antico Hotel Pordoi di Arabba, con il suo mini museo e garage ed officina esclusivi per i motociclanti, il troppo traffico sui passi del Sellaronda e della Val di Fassa, il bellissimo Manghen nonostante Vaia, la meravigliosa strada di Valstagna e la sua chicca, ovvero l'Osteria di Piangrande, l'Altipiano di Asiago e il formaggio del Pennar nel bauletto... grazie ad una miniMulti confortevole, facile e sicura, e ad una moglie che mi sopporta ancora e che evita che io mi perda tra i monti 😁

Purtroppo sul Grappa il panorama non si vede...

La bellezza delle strade delle Alpi

Foto-ricordo sul lago di Resia

Serata allo Stelvio

La strada dello Stelvio, di mattina presto

Gli spazi del Crocedomini

Passo Crocedomini

La strada del Crocedomini non è proprio larghissima...

La vista, splendida, dal Passo della Mendola

Novale al Varco, tra il Lago di Caldaro ed Egna

La Torta Foresta Nera al Rifugio Nigra

Rifugio Nigra, le avvertenze :-)

Dolomiti!

Dolomiti!

L'Hotel Pordoi di Arabba

Lo splendido garage solo per motociclisti dell'Hotel Pordoi di Arabba

Passo Pordoi

Sulla diga del Fedaia, di fronte alla Regina delle Dolomiti, la Marmolada

Salendo al Passo Manghen

Passo Manghen

La strada Valstagna-Foza

L'Osteria Piangrande, al 17° tornante della Valstagna-Foza

L'Altipiano dei Sette Comuni

Ultimi acquisti al negozio dello storico Caseificio Pennar