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giovedì 19 marzo 2009

Poche parole... molta vergogna

Non c'è molto da dire. Questo commento di ElleKappa su "La Repubblica" di oggi mi pare sufficiente. E, se ci pensiamo, può estendersi ad ogni azione della chiesa cattolica e di un governo Berlusconi che si sta comportando oggi con Ratzinger come ieri con Bush: prostrandosi senza ritegno, senza dignità, in nome del Popolo Italiano ma ignorando il comune sentire dello stesso Popolo che, purtroppo, ha dato la maggioranza a questa Maggioranza.
E chi ha un po' di testa e di rispetto per la Libertà di coscienza, per la Laicità dello Stato, per il rispetto delle Regole delal Democrazia, ovviamente, si vergogna.

domenica 1 febbraio 2009

Niente di nuovo dal prete tedesco vestito di bianco e con le scarpine rosse...

Il tedesco vestito di bianco con le scarpine rosse continua imperterrito con le sue ingerenze e le sue pressioni. Anche oggi è tornato sul tema dell'eutanasia e della libera scelta degli individui.
"Siamone certi: nessuna lacrima, né di chi soffre, né di chi gli sta vicino, va perduta davanti a Dio" ha pontificato dal balcone in Piazza S. Pietro.
Ma razza di prete zuccone: lo vuoi capire, sì o no, che ci sono miliardi di persone che NON credono in dio e miliardi di persone che non credono nel tuo dio?
Herr Ratzinger, come al solito, è intervenuto a piedi pari nel dibattito italiano sul caso di Eluana Englaro e nel giorno in cui i vescovi italiani hanno dedicato alla "Forza della Vita nella Sofferenza".
"Gesù soffre e muore in croce per amore. In questo modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che molti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenità profonda anche nell'amarezza di dure prove fisiche e morali" come al solito lungi da lui e dai suoi preti, la possibilità di immaginare che qualcuno non creda nelle loro storie.
Lontano da loro la possibilità di accettare la libertà delle scelte altrui.
Uno stato confessionale, dove la legge della sua chiesa schiaccia la legge dello Stato ed i diritti dei non credenti o dei diversamente credenti: questo è il sogno del pastore tedesco...
Gott mit uns (Dio è con noi), d'altronde, non era anche scritto nei cinturoni di quell'esercito che doveva creare un Reich millenario?

Che schifo, Herr Ratzinger!

venerdì 19 dicembre 2008

Monsignor Amato: c'è una terribile persecuzione anti-cristiana in Spagna e Italia

Monsignor Angelo Amato, l'attuale prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, già ex segretario della Dottrina della Fede, ed amico personale di Papa Ratzinger, ha affermato in un'intervista che in Spagna sta avanzando l'indottrinamento laico, la "statolatria", cioè l'ingerenza dello Stato nella vita personale di ognuno.
Ha espresso questo giudizio partendo dalle cosidette "leggi etiche" del governo Zapatero (in foto), tra cui l'introduzione nelle scuole dell'Educazione alla cittadinanza, l'educazione civica resa obbligatoria per tutti gli studenti.
Ma non si è limitato a parlare di Spagna, evocando anche una persecuzione anti-cristiana in Italia, che si manifesterebbe attraverso "norme di legge, sentenze della Magistratura, comportamenti irridenti il Vaticano, il Vangelo, il Santo Padre, la Chiesa, la dottrina cattolica".
Irridenti. Sì, ha proprio detto irridenti.
In effetti, sentendo parlare di persecuzione anti-cristiana in Italia mi verrebbe da ridere.
Forse sono solo nella mia mente i miliardi dell'otto per mille (anche quelli dei cittadini italiani che non scelgono la destinazione appunto, dell'otto per mille), gli insegnanti di religione scelti dal Vaticano e pagati dallo Stato, l'obiezione di coscienza dei medici sull'aborto senza alcuna conseguenza sulle carriere (anzi, spesso vantaggiosa per i medici), le continue ingerenze nella vita politica e gli stop a discussioni in tema di testamento biologico, pacs. Ogni intervento del papa che viene riportato dai telegiornali senza alcuna forma di contraddittorio, i simboli della chiesa cattolica negli edifici pubblici... questa sarebbe la persecuzione anti-cristiana...
Certo, forse Monsignor Angelo Amato vorrebbe anche una legge che gli consenta di bruciare me e tanti altri che non la pensano come lui e che non sbaciucchiano la sua mano inanellata e quella del suo infallibile padrone Ratzinger.
Ma queste affermazioni assurde, odiose, espressione di un'arroganza rozza e sprezzante, più che irridere alla chiesa me la fanno odiare.

mercoledì 3 dicembre 2008

Sarebbe facile rispondere "chissenefrega"...

Dopo in "no" del Vaticano alla proposta di depenalizzare l'omosessualità, oggi tocca al disabili. Come aveva annunciato non ha firmato la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità, circa 650 milioni nel mondo che, entrata in vigore l'8 maggio scorso, è il primo trattato sui diritti umani del terzo millennio ed è stato approvato dall'assemblea generale dell'Onu nel 2006.
"Non c'è assolutamente nulla di nuovo", ha detto il direttore della Sala stampa vaticana padre Federico Lombardi. Già, non c'è niente di nuovo.
Da anni il Vaticano cerca di fermare l'Onu e le Istituzioni internazionali in tema di contraccezione, lotta all'Aids, politiche di riduzione della natalità nei Paesi dove poi si muore di fame, malnutrizione, povertà, sovrappopolazione.
Da anni, soprattutto in Italia (ovviamente) il Vaticano costituisce una lobby politica e finanziaria fortissima, che al di là del numero dei cattolici praticanti o delle volontà espresse dalle opinioni pubbliche, ottiene dalle forze politiche privilegi e leggi a favore delle indicazioni della chiesa cattolica.
Sarebbe bello poter scrollare le spalle e dire "chissenefrega" davanti alle solite esternazioni vetero-bigotte di Ratzinger & c., consci del fatto che anche molti tra coloro che vanno a messa tutte le domeniche scopa fuori dal matrimonio se ne ha voglia, usa i contraccettivi perchè previdente, abortisce se ne sente la necessità, relaziona con altri del suo sesso se quella è la sua sensibilità etc.
Sarebbe bello poter scrollare le spalle e dire "chissenefrega" nella certezza che, come sul tema del testamento biologico e del diritto a scegliere come finire la propria esistenza, debba essere l'individuo e non un prete che ti dice "la tua vita è di dio, soffri e sta zitto".
Però non possiamo.
Non possiamo perchè le esternazioni della chiesa cattolica non sono indirizzate solo a coloro che credono (e quindi è giusto affermare che la chiesa può in ogni momento esprimere ciò che vuole) ma legano anche me, tutti i non credenti o i diversamente credenti, a leggi e limitazioni dei propri diritti individuali decise ed applicate da una classe politica intimorita dalla forza politico-finanziaria del Vaticano.Oggi se in Italia il divorzio e l'aborto sono un diritto (non un obbligo, attenzione!), lo dobbiamo a due referendum.
Dobbiamo rilanciare questa voglia di libertà degli italiani.
Dobbiamo far sentire ai preti l'isolamento culturale nel quale le alte grarchie della chiesa li stanno ponendo rispetto al comune sentire degli italiani e dei cittadini moderni.Civilmente, ma fermamente, dobbiamo ricominciare a lottare per i nostri diritti.
Che non vuol dire obbligare un cattolico all'eutanasia, all'aborto, al divorzio: ma impedirgli di schiacciare i nostri, di diritti!

martedì 15 gennaio 2008

Una vittoria per l'Italia laica!

L'ondata oscurantista dei ...bacapìle si può arginare
Credo che l'annullamento della visita di papa Ratzinger alla Sapienza sia una notizia positiva per il nostro Paese: significa che finalmente l'ingerenza della chiesa cattolica si può arginare. 
E prendere spunto da Galileo non significa che questa sia una battaglia anacronistica: una società meno laica porrebbe (e pone già) forti limitazioni alla libertà personale: in tema di aborto, divorzio, terapie per malattie di natura genetica. Ma anche insegnamento, ex insegnanti di religione che passando automaticamente di ruolo eliminano una possibilità ad altri laureati, l'otto per mille frutto della non-scelta è una risorsa che noi Italiani paghiamo ma di cui non disponiamo...

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La lettera dei docenti della Sapienza contro Ratzinger

Tra i firmatari, i fisici Andrea Frova, autore con Mariapiera Marenzana di un libro su Galileo e la Chiesa, Carlo Maiani, da poco nominato presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Carlo Bernardini, Giorgio Parisi, Carlo Cosmelli. 
Ecco il testo della lettera: 
"Magnifico Rettore, con queste poche righe desideriamo portarLa a conoscenza del fatto che condividiamo appieno la lettera di critica che il collega Marcello Cini Le ha indirizzato sulla stampa a proposito della sconcertante iniziativa che prevedeva l'intervento di papa Benedetto XVI all'Inaugurazione dell'Anno Accademico alla Sapienza. 
Nulla da aggiungere agli argomenti di Cini, salvo un particolare. Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso nella citta di Parma, Joseph Ratzinger ha ripreso un'affermazione di Feyerabend: "All'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto". 
Sono parole che, in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze, ci offendono e ci umiliano. 
In nome della laicità della scienza e della cultura e nel rispetto di questo nostro Ateneo aperto a docenti e studenti di ogni credo e di ogni ideologia, auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato". 
Ai Docenti della Sapienza va tutto il mio rispetto ed un mio ringraziamento per questa difesa della ragione e delle Istituzioni laiche e repubblicane.

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Sondaggio del TG di La7
Il 73% dei telespettatori votanti si sono espressi a favore di Studenti e Docenti de La Sapienza
Il sondaggio questa sera del TG di La7 ha conteggiato un 73% dei votanti a favore della "rivolta" di Docenti e studenti della Sapienza.
Non sarà certanmente uno specchio fedele della società italiana, ma credo che sia un segnale concreto del fatto che molti italiani si siano stancati di sentire, in ogni telegiornale, gli editoriali di un Papa senza alcun contradditorio...

Gattostanco, 15 gennaio 2008

venerdì 4 maggio 2007

Il terrorista Gattostanco!

Se dire senza paura che la chiesa cattolica non si è evoluta e che i funerali religiosi sono stati negati a Welby ma non a Pinochet, Franco e a tanti mafiosi, significa essere un terrorista, ebbene sì: io sono un terrorista.

E ne sono orgoglioso.
Io sono convinto che la religione sia l'oppio dei popoli, ed io non ho il vizio di fumare!
Chi invia le lettere con i bossoli dentro a Bagnasco, oppure scrive sui muri è un cretino, perchè aiuta la chiesa nella sua continua azione di vittimismo. Cretini come lo sono spesso tutti coloro che, non accettando le regole democratiche, non fanno altro che indebolire con azioni sciagurate la forza delle proprie idee. Ma chi, Rivera, ha il coraggio di dire come la pensa, per l'Osservatore Romano è un terrorista. Questa chiesa di Ratzinger mi sembra sempre più nostalgica di certi regimi dittatoriali dove i preti andavano a benedire le baionette o i cannoni... (Got mit uns?)

Bene. Allora il terrorista Gattostanco vuole citare una bella frase di quell'altro terrorista di nome Dario Fo, scrive che "...imparino i cattolici a prendersi le pedate in faccia che ci siamo presi noi di sinistra per la nostra storia. Noi abbiamo anche imparato quando ci criticavano per quello che aveva fatto il socialismo reale. Lo facciano anche i cattolici per la loro storia. Farà loro solo del gran bene."

Gattostanco, 4 maggio 2007