sabato 5 marzo 2016

Tracimazione della Diga di Ridracoli

La Diga di Ridracoli per noi romagnoli non è solo un luogo molto bello paesaggisticamente. Realizzata tra il 1974 ed 1982 a seguito di una illuminata decisione comune di molti Comuni della Romagna, quando la vediamo piena dei suoi 33 milioni di metri cubi di acqua, ci sentiamo al sicuro da siccità e sete.
Forse è anche per questo che la tracimazione è uno spettacolo che va al di là del lato estetico e spettacolare di quella enorme cascata d'acqua.
Bene, oggi l'invaso era pieno e non potevamo non salire a Ridracoli per goderci lo spettacolo.
...nonostante i nuvoloni neri che già da lontano promettono pioggia (e non si smentiranno) decidiamo di raggiungere la Diga... in fondo dobbiamo testare l'impermeabilità delle nuove giacche Dainese, che dovranno accompagnarci nei prossimi viaggi ;-)
Più che la pioggia, ad essere davvero fastidiosa, in questa mattinata ancora invernale, è il vento fortissimo... occorre fare attenzione a non sdraiarsi, con la moto e tutto!




...peccato anche che le nuvole nere e fittissime impediscano di godersi il panorama delle cime innevate qui attorno: oggi a Campigna/Monte Falco si scia!

Comunque, nonostante il tempaccio, ne valeva la pena, e poi ne abbiamo approfittato per testare l'impermeabilità delle nuove giacche Dainese, che dovranno accompagnarci nei prossimi viaggi ;-)
...e a Galeata: piadina e Sangiovese ...la caraffa si intravede solo dietro alla piadina in primo piano  :-)  :-)  :-) 
...poi a casa: lavaggio moto (per togliere fango e sale) e una bella doccia BOLLENTE. Gran moto la Multi, davvero.
Lamps

sabato 20 febbraio 2016

Nonostante la neve, sembra primavera!

Sabato 20 febbraio 2016: nonostante a Monte Falco le piste innevate siano piene di sciatori, e a Campigna la strada sia ghiacciata ...ma un bel giro con la Multi ci sta tutto :-)
Visto che tra Campigna ed il Passo della Calla è segnalato il ghiaccio a Corniolo svoltiamo per affrontare il Passo della Braccina in direzione Fiumicello... e la fermata è d'obbligo, al Forno-Latteria Amadori (a Corniolo, appunto) dove il pane è splendido, così come paste, biscotti... e per chi non li conosce, o non li sa fare, ogni tanto sono disponibili i favolosi tortelli alla lastra!
Sulla strada del Passo della Braccina. Il panorama sul crinale del Passo della Calla è splendido:
La strada in alcuni punti è molto sporca  e scivolosa, quindi si procede molto piano e curvando 'da sardoni' :-)
...in effetti la strada è ufficialmente ancora chiusa per l'inverno:

A Fiumicello svoltiamo in direzione della Toscana, per affrontare il Valico dei Tre Faggi. Occhio alla strada: nella parte romagnola l'asfalto è ridotto abbastanza male, soprattutto nelle parti che vedono il sole molto raramente, e dove, nonostante la bella giornata, c'è ancora ghiaccio:
La strada dei Tre Faggi porta alla s.s. 67 del Muraglione, regalando paesaggi stupendi. Si notano la parete nord del massiccio di Monte Falco-Monte Falterona-Campigna, con i boschi innevati ed ammantati di bianco, ma anche, in lontananza, il Cimone ed il Corno alle Scale:



Il crinale di Monte Falco visto dal Passo del Muraglione
Scesi dal Muraglione, rifocillati da una schiacciata di Giovanni e da un bicchiere di Sangiovese, affrontiamo il Trebbio, un valico minore ma molto panoramico. Consigliato ;-)

In cima al Trebbio
Scendendo verso Modigliana... a sinistra la Toscana e l'Appennino, a destra in alcuni punti la vista spazia fino al mare Adriatico!

La Rocca di Modigliana
Ormai in pianura, una deviazione fino a Palazzo San Giacomo di Russi:

...e poi togliamo il sale dalla Multi, Si merita di essere trattata bene, è una moto davvero eccezionale :-)
220 chiometri con circa 12 litri: la Multi sa anche essere risparmiosa :-)
...la Multistrada mi ha fatto tornare davvero voglia di guidare... temo che la preparazione fisica in mountain bike ne risentirà :-(

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lunedì 15 febbraio 2016

Nuova xDiavel, segni particolari: bellissima... e quella cinghia...

Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio 2016, a Moto Europa si è bevuto, mangiato, chiacchierato e... ammirato la nuova xDiavel, una strana Ducati che... non è il mio genere, ma è semplicemente bellissima.
Ogni particolare è studiato e realizzato con una cura maniacale, e quel gommone, su un cerchio fantascientifico, fa davvero sangue :-)
Per la prima volta, al posto della catena, abbiamo visto spuntare una meravigliosa cinghia. Meravigliosa perchè è esente da manutenzione: non richiede (e neppure sputacchia ovunque), quindi olio o grasso spray come le solite catene.
Da mototurista, ho sempre odiato arrivare in albergo, la sera, dopo qualche ora passata a guidare sotto la pioggia, e prima di poter rilassarmi con una bella doccia calda, dover dedicarmi alla tortura rappresentata dall'ingrassare la catena.
Da mototurista-ducatista, quindi, una richiesta all'Ing. Claudio Domenicali: per la prossima evoluzione di quel capolavoro assoluto che è la Multistrada, perchè non pensare ad abbandonare la catena per la cinghia????
La xDiavel è davvero splendida

Giuseppe Giacobazzi, ducatista convinto e appassionato, a rapporto con il presidente dell'Ente Tutela Pomponi Romagnoli
Moto Europa, a Sant'Agata sul Santerno (RA)
Un lampeggio!

mercoledì 27 gennaio 2016

Comprendere è impossibile, conoscere è necessario

L'eliminazione di circa i due terzi degli ebrei d'Europa venne organizzata e portata a termine dalla Germania nazista mediante un complesso apparato amministrativo, economico e militare che coinvolse gran parte delle strutture di potere burocratiche del regime, con uno sviluppo progressivo che ebbe inizio nel 1933 con la segregazione degli ebrei tedeschi, proseguì, estendendosi a tutta l'Europa occupata dal Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, con il concentramento e la deportazione e quindi culminò dal 1941 con lo sterminio fisico per mezzo di eccidi di massa sul territorio da parte di reparti speciali, e soprattutto in strutture di annientamento appositamente predisposte (campi di sterminio), in cui attuare quella che i nazisti denominarono soluzione finale della questione ebraica. 
L'annientamento degli ebrei nei centri di sterminio non trova nella storia altri esempi a cui possa essere paragonato, per le sue dimensioni e per le caratteristiche organizzative e tecniche dispiegate dalla macchina di distruzione nazista(...)
(...)Lo storico dell'Olocausto Raul Hilberg ha descritto dettagliatamente il meccanismo dello sterminio evidenziandone il carattere di gigantesco complesso amministrativo gestito in cooperazione attiva ed efficace dai quattro centri di potere della Germania nazista: la burocrazia ministeriale, la Wehrmacht, l'amministrazione economica e l'apparato del Partito nazista. Secondo Hilberg ognuno di queste quattro strutture burocratiche eseguì compiti fondamentali in tutte le fasi del processo di distruzione. 
I funzionari civili definirono il concetto legale di "ebreo", organizzarono espropriazione e concentramento, negoziarono con gli stati esteri, organizzarono il trasporto ferroviario delle vittime, diressero le varie polizie. La Wehrmacht controllava i territori occupati, collaborò al concentramento e all'annientamento in modo attivo, prese parte alle misure di deportazione. 
L'amministrazione economica ebbe un ruolo centrale nelle espropriazioni, nel lavoro schiavistico e nelle procedure tecniche dei campi di sterminio; infine il Partito nazista spinse per una continua radicalizzazione, e, con l'apparato delle SS, in collegamento con le polizie civili, gestì concretamente le operazioni di annientamento... (fonte: Wikipedia)
Perchè, come disse Primo Levi, "Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario"

domenica 24 gennaio 2016

Muraglione, vulcanetto della Busca e... la nuova Africa Twin

Domenica 24 gennaio: nonostante la bella giornata, in Appennino c'è ancora qualche traccia di neve... ...ma soprattutto tanto sale. Però non ci facciamo intimidire: una schiacciata al Muraglione, ed una bella partita di chiacchiere con gli appassionati che tradizionalmente si fermano Da Giovanni, è un richiamo al quale oggi non sappiamo proprio resistere.



Da Giovanni troviamo il buon amico Vittorio Minelli, di R&D Moto, che non ci pensa due volte ad offrirci la nuova Africa Twin per una breve (ma bella) prova proprio tra le curve del Muraglione


Devo dire che avevo sottovalutato il nuovo prodotto della Honda. L'ho invece trovato interessante: è una moto agile, leggera, ben frenata e con un motore che prende molto bene, sin da subito (ovvio che poi non gli si può chiedere più di tanto in allungo). E nonostante l'anteriore da 21 curva più che bene.
Anche il sound non male.
La posizione di guida è buona. Peccato la sella, che mi è sembrata decisamente duretta, per viaggiarci.
Altre due cose che proprio NON mi piacciono: solo un fanale anabbagliante (sguardo guercio, ma anche meno visibilità) ed il fatto che NON è dotata di gomme tubeless. Per una moto che dovrà fare mototurismo, due pecche importanti :-(
Anche Claudia ha contestato la posizione in sella: sella dura, un po' scivolosa in avanti e gambe un po' troppo piegate (almeno rispetto alla prefetta posizione offertale dalla Multistrada).


Credo di poter confermare che l'AT (anche al netto dell'antipatia per il marchio Honda) non sarebbe stata la moto che mi avrebbe fatto abbandonare il cardano (come lo è stata la Multi), ma è un buon prodotto. Forse venduto ad un prezzo un po' troppo alto...  ...ma, diciamocela tutta, la Multistrada è davvero un altro Pianeta :-)

Concludiamo la giornata godendoci qualche curva assolata della strada che va in direzione Tredozio, dove, a pochi chilometri dal Valico della Busca, si trova il 'vulcanetto'. Oltre all'emozione sempre viva data da questo inusuale fenomeno geologico, c'è il gusto di godersi un panorama davvero unico:




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venerdì 1 gennaio 2016

Buon 2016

Bene, il giretto propiziatorio fino al Passo del Muraglione è stato fatto. Ora possiamo davvero augurare a tutti un buon 2016 :-)