Visualizzazione post con etichetta camminare. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta camminare. Mostra tutti i post

domenica 27 luglio 2025

Cammina, cammina...

Una settimana di scarpinate in Valle d'Aosta, facendo base a Cogne (che nonostante le alluvioni, i fortunali e le bombe d'acqua... e quindi anche con alcuni sentieri non più percorribili, garantisce sempre moltissimi itinerari splendidi per chi ha voglia di camminare, anche senza essere un vero alpinista).

Millemila passi che fanno bene al fisico e alla mente. Grazie anche alla compagnia di amici unici... e ad una buona scorta di vini valdostani per i prossimi mesi 😉



















Missione compiuta anche per la Crosstrek: quattro valigie, quattro zaini da trekking, quattro scatole con gli scarponi, un frigorifera da viaggio pieno di formaggi, lardo di Arnad, burro... e poi: torcetti, tegole, baci di dama, una trentina di bottiglie di vino tra Donnas, Blanc de Morgex et de La Salle, Fumai, Chardonnay, Nebbiolo, Torrette. Sei o sette bottiglie di Grappa.... c'è stato tutto, e noi quattro pure



domenica 6 agosto 2023

Collinaccia e Monte Altaccio

Collinaccia e Monte Altaccio... percorso facile ma bello e panoramico, di solito troppo caldo in agosto, ma grazie all'aria rinfrescata di Circe, oggi si scarpinava benissimo 😉

Il sentiero parte nei pressi del Valico delle Forche, tra Galeata e San Zeno (c'è un cartello giallo che indica 'La Collinaccia' ed uno spazio per parcheggiare- E siccome, d'estate, di domenica non mi piace più di tanto girare in moto (troppo traffico, troppi automobilisti impediti e troppi esaltati) ecco una bella passeggiata in appennino. Per arrivare alla Collinaccia (c'è la strada forestale, ma volendo anche un sentiero più avventuroso) ci vuole poco più di un'ora, e con altri venti minuti si raggiunge il Monte Altaccio.

E un consiglio agli imbecilli faziosi che difendono questo governo di incapaci sull'emergenza maltempo in Romagna, dando colpa alla mancanza di casse di espansione e degrado del territorio: VENITE in Appennino, venite a vedere con i vostri occhi l'eccezionalità di quello che è successo a strade, sentieri, colline, boschi... e magari eviterete di scrivere cazzate...







Alcune foto dei danni del maltempo di maggio lungo il sentiero e la vecchia strada forestale...







sabato 9 maggio 2020

Panorami che stupiscono ancora

AlpenBar, Campigna.
Panini & torta Mantovana ;-)
Camminare di nuovo tra i meravigliosi boschi dell'appennino. Caricare in auto zaino, bastoncini e scarponi, e ritrovare Cristian e Nada, al loro Alpen Bar di Campigna, anche se oggi offrono solo l'asporto (ma che panini e che mantovana!!! :-) ).
Dopo due mesi passati in casa o al massimo in giardino, in questo primo sabato di fase 1 e mezzo, condividere 5 ore di camminata con due amici avendo cura di non infrangere mai la regola del distanziamento personale (non sociale, anche perchè da due o tre metri si comunica tranquillamente), sembra già un sogno di poter tornare ad una vita quasi normale.
Certo, dovremo abituarci ad avere un po' di rispetto alle regole del buonsenso, per la salute nostra e degli altri, ma questo sabato è la dimostrazione di come sarebbe possibile uscire dalla vessazione assurda, stupida ed inutile delle autocertificazioni, di uno Stato borbonico e debole, che non riuscendo a controllare i comportamenti degli italiani, intende regolarne a suon di multe e 'concessioni' (mi 'CONCEDETE' di muovermi? Ma io non vi concedo il mio rispetto, brutti cialtroni incapaci. Cialtroni incapaci che, evidentemente, di buon senso ne hanno ben poco).
Cinque ore meravigliose nelle quali ci si dimentica tutto...e poi, prima di rientrare, sosta per fare la spesa al forno-alimentari di Corniolo... dopo due mesi è piacevole lasciare qualche decina di euro alle piccole attività economiche della collina. Dobbiamo tornare a camminare, a pedalare, a girare in moto anche solo per permettere a queste aziende di non chiudere, perchè il nostro tessuto socioeconomico, soprattutto quello ben più debole, delle piccole realtà montane, deve sopravvivere! E se non lo capiscono Conte, Boccia, Speranza e Giggìno, dobbiamo almeno mettercelo in testa noi.
Qualche foto in più nell'Album di Google Foto: QUI
Rifugio Città di Forlì
Salendo verso la cima di monte Falco
Panorama dalla cima di Monte Falco
Pranzo con i panini dell'Alpen Bar
Distanziamento personale... è possibile passare comunque una bella giornata
insieme rimanendo alle distanza che offrono la giusta sicurezza per tutti

sabato 31 agosto 2019

In vacanza in quattro, in montagna con un 1.000? Ehm, sì ;-)

Colle del Nivolet
Quattro adulti ed i bagagli per una settimana di scarpinate in montagna. Il trasferimento Ravenna-Ceresole Reale (1.600 mt.) dove si è fatto base in albergo, poi le salite al Colle del Nivolet a quota 2.600 da dove partono meravigliosi sentieri che superano in fretta i 3.000 metri.

L'unico giorno di pioggia ci siamo fatti un giretto fino alla Val d'Aosta per acquistare alle cantine di Donnas e di Morgex ;-)

Siamo rientrati (statale da Ceresole a Ivrea, autostrada da Ivrea a Ravenna), sempre in quattro e con i bagagli, ma con in più oltre 30 bottiglie tra vini e grappe, un frigorifero pieno di toma e burro, e poi torcetti, salampatata, vasetti di castagne bollite e lardo di Arnad. Si viaggia benissimo, a velocità codice, nel silenzio, potendo conversare con chi è dietro senza mai dover alzare la voce. Consumo medio circa 17,5 km/litro.
Sinceramente, credo che questo 1.0 turbobenzina del Gruppo Volkswagen montato nella versione da 116 cavalli sulla Skoda Karoq, sia un piccolo capolavoro ;-)
Ho scelto il Karoq a benzina perchè faccio pochi chilometri all'anno (circa 10.000) e spesso in città (quindi non volevo beghe di FAP o altro) ma anche in viaggio a pieno carico mi ha davvero stupito. 
Qualche acquisto da portare a casa :-)
Non c'è bisogno di comprare auto da 40.000 Euro e 2.000 di cilindrata, per viaggiare comodi e tranquilli, tanto più con i limiti che ci sono oggi... 
Caves de Donnas
L'ottimo Albergo Sport di Ceresole Reale