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domenica 27 luglio 2025

Cammina, cammina...

Una settimana di scarpinate in Valle d'Aosta, facendo base a Cogne (che nonostante le alluvioni, i fortunali e le bombe d'acqua... e quindi anche con alcuni sentieri non più percorribili, garantisce sempre moltissimi itinerari splendidi per chi ha voglia di camminare, anche senza essere un vero alpinista).

Millemila passi che fanno bene al fisico e alla mente. Grazie anche alla compagnia di amici unici... e ad una buona scorta di vini valdostani per i prossimi mesi 😉



















Missione compiuta anche per la Crosstrek: quattro valigie, quattro zaini da trekking, quattro scatole con gli scarponi, un frigorifera da viaggio pieno di formaggi, lardo di Arnad, burro... e poi: torcetti, tegole, baci di dama, una trentina di bottiglie di vino tra Donnas, Blanc de Morgex et de La Salle, Fumai, Chardonnay, Nebbiolo, Torrette. Sei o sette bottiglie di Grappa.... c'è stato tutto, e noi quattro pure



martedì 1 settembre 2020

Scarpinare in Valle Aurina

La montagna non è solo un territorio di panorami bellissimi attraversato da strade che sembrano progettate apposta per viaggiarci in moto. Ogni tanto bisogna anche fermarsi in una valle per qualche giorno, la mattina calzare gli scarponi e camminare sui sentieri tra boschi, ruscelli, malghe, mucche, ghiaioni e rifugi. E' un ritmo più lento, passo dopo passo si suda, e in discesa capita che ai meno allenati come me facciano male i muscoli e le articolazioni.

Però il premio è fantastico: il ritmo della lentezza ci lascia libertà di apprezzare ogni dettaglio dell'ambiente che ci circonda, i profumi, i colori, gli incontri con gli animali. Il panino speck e formaggio mangiato in cima, una volta raggiunta la méta, è sempre il più buono e saporito del mondo. E l'acqua della fontana è la più pura, fresca e dissetante. 

Claudia ed io scegliamo quasi sempre valli chiuse, perchè poi la sera il traffico sparisce, ma anche perchè sono quelle valli che in moto difficilmente si vanno a conoscere.



In Valle Aurina c'eravamo stati già qualche decennio fa, alla fine dello scorso millennio 😁 con Giovanni ancora piccolo. Quest'anno ci siamo andati con una coppia di amici.

Abbiamo scelto un appartamento molto carino a Cadipietra, con uno splendido terrazzo vista-montagna, dove è stato molto piacevole goderci l'ora dell'aperitivo (meritatissimo, dopo la camminata e la doccia al rientro). 

Una valle che è cresciuta molto, dal punto di vista della ricettività turistica, forse anche un po' troppo per i nostri gusti: sui sentieri più facili, ad esempio quello che porta ad ammirare le splendide cascate di Riva, c'era veramente troppa ressa in quest'ultima settimana di agosto. Però altre méte erano certamente meno affollate, ed i panorami, i sentieri, le sensazioni provate, hanno davvero fatto sì che ne sia valsa la pena. 

Méta assolutamente consigliata, quindi, magari più a luglio o a inizio settembre che in agosto!

Qualche foto in più nell'album pubblicato su Facebook.



sabato 31 agosto 2019

In vacanza in quattro, in montagna con un 1.000? Ehm, sì ;-)

Colle del Nivolet
Quattro adulti ed i bagagli per una settimana di scarpinate in montagna. Il trasferimento Ravenna-Ceresole Reale (1.600 mt.) dove si è fatto base in albergo, poi le salite al Colle del Nivolet a quota 2.600 da dove partono meravigliosi sentieri che superano in fretta i 3.000 metri.

L'unico giorno di pioggia ci siamo fatti un giretto fino alla Val d'Aosta per acquistare alle cantine di Donnas e di Morgex ;-)

Siamo rientrati (statale da Ceresole a Ivrea, autostrada da Ivrea a Ravenna), sempre in quattro e con i bagagli, ma con in più oltre 30 bottiglie tra vini e grappe, un frigorifero pieno di toma e burro, e poi torcetti, salampatata, vasetti di castagne bollite e lardo di Arnad. Si viaggia benissimo, a velocità codice, nel silenzio, potendo conversare con chi è dietro senza mai dover alzare la voce. Consumo medio circa 17,5 km/litro.
Sinceramente, credo che questo 1.0 turbobenzina del Gruppo Volkswagen montato nella versione da 116 cavalli sulla Skoda Karoq, sia un piccolo capolavoro ;-)
Ho scelto il Karoq a benzina perchè faccio pochi chilometri all'anno (circa 10.000) e spesso in città (quindi non volevo beghe di FAP o altro) ma anche in viaggio a pieno carico mi ha davvero stupito. 
Qualche acquisto da portare a casa :-)
Non c'è bisogno di comprare auto da 40.000 Euro e 2.000 di cilindrata, per viaggiare comodi e tranquilli, tanto più con i limiti che ci sono oggi... 
Caves de Donnas
L'ottimo Albergo Sport di Ceresole Reale