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sabato 9 maggio 2020

Panorami che stupiscono ancora

AlpenBar, Campigna.
Panini & torta Mantovana ;-)
Camminare di nuovo tra i meravigliosi boschi dell'appennino. Caricare in auto zaino, bastoncini e scarponi, e ritrovare Cristian e Nada, al loro Alpen Bar di Campigna, anche se oggi offrono solo l'asporto (ma che panini e che mantovana!!! :-) ).
Dopo due mesi passati in casa o al massimo in giardino, in questo primo sabato di fase 1 e mezzo, condividere 5 ore di camminata con due amici avendo cura di non infrangere mai la regola del distanziamento personale (non sociale, anche perchè da due o tre metri si comunica tranquillamente), sembra già un sogno di poter tornare ad una vita quasi normale.
Certo, dovremo abituarci ad avere un po' di rispetto alle regole del buonsenso, per la salute nostra e degli altri, ma questo sabato è la dimostrazione di come sarebbe possibile uscire dalla vessazione assurda, stupida ed inutile delle autocertificazioni, di uno Stato borbonico e debole, che non riuscendo a controllare i comportamenti degli italiani, intende regolarne a suon di multe e 'concessioni' (mi 'CONCEDETE' di muovermi? Ma io non vi concedo il mio rispetto, brutti cialtroni incapaci. Cialtroni incapaci che, evidentemente, di buon senso ne hanno ben poco).
Cinque ore meravigliose nelle quali ci si dimentica tutto...e poi, prima di rientrare, sosta per fare la spesa al forno-alimentari di Corniolo... dopo due mesi è piacevole lasciare qualche decina di euro alle piccole attività economiche della collina. Dobbiamo tornare a camminare, a pedalare, a girare in moto anche solo per permettere a queste aziende di non chiudere, perchè il nostro tessuto socioeconomico, soprattutto quello ben più debole, delle piccole realtà montane, deve sopravvivere! E se non lo capiscono Conte, Boccia, Speranza e Giggìno, dobbiamo almeno mettercelo in testa noi.
Qualche foto in più nell'Album di Google Foto: QUI
Rifugio Città di Forlì
Salendo verso la cima di monte Falco
Panorama dalla cima di Monte Falco
Pranzo con i panini dell'Alpen Bar
Distanziamento personale... è possibile passare comunque una bella giornata
insieme rimanendo alle distanza che offrono la giusta sicurezza per tutti

domenica 2 dicembre 2018

Con il Karoq al Mercatino di Levico e sulle strade ...della Multistrada ;-)

Passo Vezzena, la devastazione
della tempesta di vento
Week end dedicato al mercatino di natale di Levico Terme e ad una zona che mi piace moltissimo: gli Altopiani (e le strade) al confine tra Veneto e Trentino. Ovviamente non in moto, questa volta (visto che è dicembre e che occorre spazio per caricare gli acquisti, ma con il giochino nuovo, il Karoq...
Dopo la tempesta di vento ed acqua di un mese e mezzo fa, purtroppo i boschi della Val D'Assa e dell'Altopiano mostrano chiaramente i danni incassati. Se in alcune zone gli alberi caduti sono solo alcuni, in altre il vento ha fatto davvero tabula rasa. Tronchi spezzati, in qualche caso, ma più spesso sradicati da terra con radici e tutto... il territorio è davvero cambiato, pure il sottobosco ora è a 90 gradi, mentre a terra rimangono solo cicatrici dalle quali biancheggia la roccia. 
Alcuni tratti della Val d'Assa, la riva di fronte all'Osteria del Termine, la cima sul Passo di Vezzena proprio davanti all'Hotel Vezzena... lì gli alberi rimasti in piedi si contano sulle dita di una mano, mentre a terra sembra si stia giocando una partita a Shangai :-(
Cmq i veneti ed i trentini si stanno dando da fare. Le strade sono a posto, le piste e gli impianti di risalita pure, ed i cannoni stanno già producendo la prima neve.
Mercatino di natale di Levico Terme,
i fuochi 'artificio del sabato sera
Il Mercatino di Levico non è la solita sagra natalizia in piazza o sulle strade le paese. Le casette sono sparse lungo la passeggiata in mezzo ai meravigliosi alberi del Parco Secolare degli Asburgo. Purtroppo anche qui i danni ci sono stati, ma la porzione più vicina al centro e maggiormente interessata al mercatino è quasi salva. Gli acquisti, poi la cena al mercatino ed i fuochi d'artificio. L'ottima accoglienza dell'Hotel Villa Regina di Levico, hanno reso questo w-e davvero piacevole.
Il bagagliaio del Karoq mostra di essere adattissimo all'occasione: formaggi di Malga Fratte (ha la casetta al mercatino) bottiglie di amari, grappe, Karampampoli (della Distilleria Pisoni, che io preferisco di gran lunga al più famoso e diffuso Parampampoli), i regali per amici o parenti... non è mai pieno!!!
Il Karoq in Val d'Assa
Scherzi a parte, come va il nuovo giochino a quattro ruote?
A mio parere molto bene,
Questo è l'tinerario del w-e: Ravenna-Ferrara sull'Adriatica, Ferrara-Rovigo in A13, poi la superstrada finoa prendere la A31 per l'Altopiano di Asiago. Il Costo, il Mercatino di Asiago, poi la splendida (anche se martoriata dalla tempesta di vento del mese scorso) Val D'Assa, il Passo di Vezzena, Lavarone, il Passo della Fricca, pomeriggio e sera passati al mercatino di natale nel Parco Secolare degli Asburgo a Levico Terme. La domenica, rientro per l'incredibile Strada del Menador (la faccio sempre in moto, non avevo mai avuto il coraggio di farla in auto  ), poi di nuovo la Val d'Assa, Gallio, Foza, due passi per il bel centro di Enego (un balcone sulla Valsugana), e poi la discesa per Valstagna... e rientro per Bassano fino a riprendere l'itinerario già fatto il giorno prima.
CONSUMI
Ho fatto benzina sia in andata che al ritorno nello stesso distributore di Alfonsine, facendo il pieno sia il sabato mattina che la domenica sera al rientro: percorrenza 612 km, litri di benzina 40,2.
Consumo quindi di 15 chilometri abbondanti per litro.
Il Karoq sulla strada del Menador
il panorama è splendido,
la strada, bellissima ma più adatta
alla Multistrada ;-) 
COMFORT
Sono molto soddisfatto di questo incredibile 1.0 TSI: la macchina è silenziosissima (forse è per questo motivo che un po' del fruscio degli specchietti si nota... ma siamo davvero ai dettagli) e il motore è presente solo in accelerazione.
Viaggiare è molto confortevole, anche come sedute. Il bagagliaio non si finisce mai di riempirlo, e quando si va al mercatino di natale per fare scorta e comprare i regali per parenti e amici... 
ANNOTAZIONE
In pianura ci ho messo poco ad abituarmi al freno a mano automatico: comodissimo.
Parcheggiando il Karoq per le varie soste-foto sul Menador o Valstagna, con pendenze non da poco... ehm, sì, bisogna imparare a fidarsi, ma fa un po' impressione NON avere il comando da tirare forte-forte :-D
Qualche immagine nell'Album pubblicato su Google Foto: QUI