martedì 25 giugno 2013

Curve francesi... day 2

Dopo la lauta colazione (al momento di pagare ci fanno anche lo sconto previsto per i motociclisti e ci offrono un gadget di una rivista motociclistica tedesca) torniamo indietro di qualche chilometro, in direzione Col de Noyer, per ammirare le Gole del Rif, che la sera prima avevamo ignorato perchè eravamo già 'lunghi' per la ricerca di un albergo. Qui chi non soffre di vertigini ed ha velleità 'no limits' può praticare canyoning, arrampicata, speleologia... io non mi avvicino ai bassi muretti, e me ne sto, con il Crosstourer, piuttosto al centro della carreggiata :-) In ogni caso lo spettacolo è notevole.
Gole del Rif
Gole del Rif
Saliamo anche a visitare la Mère Eglise, la chiesa che domina il paesino di Saint-Disdier, poi per strade davvero belle, tra boschi e gole, raggiungiamo il Lago de Saute, poi il Col de l'Holme, il Col de Parquetout, il Col d'Accarias, il Col du Prayet ed il Col de Menèe... è la Francia profonda: poco turismo, molta campagna, ma i paesaggi, in questo saliscendi tra valle e altura, sono davvero splendidi... così come molte strade (anche se qualche tratto è purtroppo un po' 'mosso').
Direzione Parco des Écrins: col de l'Holme
A Die facciamo benzina e compriamo (per le emergenze alimentari) pane au chocolat :-) ...siamo così pronti a salire i tanti tornanti che portano in cima allo splendido Col Rousset!
Col Rousset
Scendendo dal Col Rousset i boschi del Vercors ci abbracciano mentre aggiungiamo Passi alla Collezione: Col de Saint-Alexis, Col de la Chau, Col de la Machine... ma dopo quest'ultimo colle si apre un panorama inaspettato: è il Cirque de Combe-Laval... ovvero qualche chilometro di strada costruita praticamente a sbalzo su un costone roccioso con, a fianco, un burrone di parecchie centinaia di metri... e con, in alcuni tratti, un murettino così basso che... "beh... se non viene nessuna dall'altra parte, Claudia, io me ne sto al centro della carreggiata!!!" :-) Dallo spiazzo del Col Gaudissart si riesce a fotografare molto bene la strada... fa impressione!
il Cirque de Combe-Laval
il Cirque de Combe-Laval
il Cirque de Combe-Laval
Comincia ad essere pomeriggio inoltrato. Raggiungiamo il pittoresco borgo di Pont-en-Royan, con le sue case abbarbicate sul fiume e la possibilità di passeggiare sulla riva, là in basso... Ci fermiamo, anche per rilassarci un po' dopo tante curve, e goderci un'oretta di passeggiata prima di cena. ...la sistemazione all'Hotel Beau Rivage, con il tavolo proprio a picco sul fiume, si rivela davvero ottima, così come le splendide 'salades' giganti che ci hanno servito.
il pittoresco borgo di Pont-en-Royan
Foto-ricordo a Pont-en-Royan
Pont-en-Royan, l'Hotel Beau Rivage. Consigliato!
 La mappa dell'itinerario della giornata:
L'itinerario della giornata

Su Facebook, l'album fotografico più completo: qui

Curve francesi: sulle Alpi svizzere, l'estate è in ritardo di due mesi, quindi... day 1

Le previsioni meteo per il periodo di fine giugno/inizio luglio 2013, non lasciano grandi illusioni per potersi godere una decina di giorni tra Svizzera ed Austria. Visto che le ferie sono ormai fissate, all'ultimo minuto improvvisiamo un itinerario di tre o quattro giorni tra le Alpi francesi, innestando a qualche bel Passo famoso e conosciuto, alcune zone meno battute nei pressi dei Parchi dell'Ecrin e del Vercors.

E' lunedì mattina. Qualcuno brontolando se ne torna al lavoro, per Claudia ed il sottoscritto si parte per un giretto in moto. Il Crosstourer borbotta contento, le valigie le abbiamo già caricate la sera precedente, quindi alle 7 siamo già in strada. Troviamo molto traffico in Autostrada, poi fino a Piacenza, qualche acquazzone sparso che ci obbliga ad indossare l'antipioggia. Nella settimana precedente (ma solo in quella... in questa stranissima estate) a Ravenna c'era stato molto caldo, ma stamattina l'antipioggia non dà nessun fastidio, anzi... nonostante i giubbotti in pelle era quasi freschino.
Ci ho messo qualche mese e qualche migliaia di chilometri ad apprezzare questa Honda. Probabilmente l'ergonomia della Stelvio era più intuitiva e meglio studiata, ma mi sto accorgendo che ora i chilometri volano via e... l'autostrada finisce, poi anche la superstrada... insomma, la pianura è finita e stiamo salendo verso il confine francese.
Dopo un buon taglierino di affettati e formaggi (ed un bicchiere di Dolcetto) in un bar a Sampèyre (il conto, per due, è di 10,50 euro, caffè compreso! Il Bar 'La Casa del Caffè' di Sampeyre merita una menzione per l'economicità e la cortesia) affrontiamo gli splendidi tornanti, spesso aspri e selvaggi, che portano in cima al Colle dell'Agnello, dove ci attendono, come sempre, nubi, vento e freddo... non sono mai salito al Colle dell'Agnello senza trovarvi almeno vento e freddo. Proprio a causa di questo clima, così poco accogliente, ci fermiamo pochissimo... 

Colle dell'Agnello
Colle dell'Agnello
Colle dell'Agnello




Scendiamo e ci fermiamo, come ogni volta che siamo da queste parti (non proprio a portata di mano, per noi romagnoli) a Château-Ville-Vieille, dove nel negozio di 'prodotti tipici' vendono la marmellata di 'Myrtilles Sauvages', la più buona che ci sia mai capitato di assaggiare.

Acquisto marmellata!!!!!
Riempita la borsa serbatoio di vasetti di marmellata, passiamo Château Queyras e imbocchiamo la Route des Grandes Alpes, che con delle splendide gole lungo il fiume ci porta fino a Giullestre. Da lì dobbiamo purtroppo abbandonare questa splendida strada perchè abbiamo deciso di dirigerci verso il Lago di Serre Pocon, il terzo lago artificiale più grande di Francia... con i suoi porticcioli e le sue spiagge, dove centinaia di giovinastri praticano kite e surf.
Château Queyras
Lac de Serre-Ponçon
Con qualche difficoltà rintracciamo alcune stradine secondarie (che nautalmente avevo 'puntato' sul GPS) che ci conducono, evitando le dritte strade principali del fondovalle, al  Col de Moissière e poi al Col de Noyer... questa è la Francia che piace a me... pochi e minuscoli paesini, e strade tranquille, senza traffico e, qui, con tante curve e saliscendi :-)
Verso il Col de la Moissiere
Verso il Col de la Moissiere
Col du Noyer
Col du Noyer
Quando cominciamo a chiederci: 'Belli i pochi e minuscoli paesini, ma troveremo un posto per dormire, visto che qua non c'è niente?', e quindi acceleriamo presi un po' dall'ansia, ecco spunta dal nulla un'insegna 'Logis de France'. E' il tre stelle 'La Neyrette', un bell'albergo con tanto di parco e convenzioni con le principali riviste ed associazioni motociclistiche tedesche.


'La Neyrette'
Splendide salades a 'La Neyrette'
...dall'albergo è in vista la mère eglise
Il posto non è particolarmente economico, ma la stanza è ottima, la tranquillità è totale, ed il menù davvero notevole, dalla salade al secondo di carne, fino ai dessert ;-)
Inutile dire che, fino a mattina, ogni rumore è inesistente, a parte lo scorrere dell'acqua del vicino ruscello... consigliatissimo!
Prima tappa: Ravenna - Col du Noyer

Su Facebook, l'album fotografico più completo: qui

giovedì 6 giugno 2013

Ma quali motociclisti rappresenta la FMI?


Paolo Sesti, Presidente FMI, ha recentemente dichiarato, in un intervento riportato sul sito ufficiale della Federazione: 'Ringrazio le Autorità e il Corpo Forestale dello Stato per il loro impegno nella campagna Defend ife'http://www.federmoto.it/home/ctl/details/mid/693/itemid/17300.aspx

Che tristezza.
Ma la FMI sa come si sono comportati i Forestali l'estate scorsa? 
Sa che i ricorsi presentati dai motociclisti sanzionati sono stati accolti, nel corso di questo inverno, dai Giudici di Pace (ma nessuno potrà restituirgli il mese passato senza patente e senza moto)? 
Sa che quando il Coordinamento Italiano Motociclisti ha inviato una lettera aperta alle Istituzioni, criticando il metodo utilizzato e chiedendo un confronto alla luce del sole, il Comando del C.F.S. di Arezzo lo ha 'segnalato' alla Procura, anziché rispondere? 
Sa che Motociclisti, Mototuristi, rivenditori di moto, abbigliamento e accessori sono incazzati neri, così come gli esercenti di bar e ristoranti lungo le strade dell'Appennino? E che addirittura alcune Associazioni di categoria dell'artigianato hanno ufficialmente condiviso il punto di vista e le preoccupazioni del CIM?
Ma chi rappresenta Sesti? 

Quali motociclisti (veri) conosce? 
Non è ora di smettere di alimentare questa macchina burocratica, vecchia, inutile, clientelare, che si chiama FMI??? 
O almeno, da parte di chi gli paga una tessera molto più costosa di quella del CIM, di FARSI SENTIRE????

Quello del Coordinamento, invece, è a mio modo di vedere, come si fa azione di rappresentanza:
Un lampeggio!

lunedì 6 maggio 2013

Grossglockner & c. ...il disgelo è arrivato anche quest'anno ;-)

Il 1° maggio il sito internet della Strada Alpina del Grossglockner ha confermato l'apertura della stagione 2013, ma le webcam mostravano ancora chiusa la deviazione per il Franz-Josefs Hohe (il piazzale panoramico sul ghiacciaio del Pasterze... e le previsioni meteo non lasciavano grandi speranze... Ma non avendo molti w-e liberi, abbiamo deciso comunque di rischiare e partire lo stesso, per festeggiare l'arrivo della primavera... vera, ovvero l'inizio di una nuova stagione motociclistica da dedicare alle strade più belle, quelle storte, quelle che ti regalano anche paesaggi unici: quelle delle Alpi!
Sabato mattina, 4 maggio, con calma e senza fretta (visto che la temperatura era ancora frizzante) abbiamo riempito le nuovissime valigie MyTech e rinnovato le gomme, montate appena il giorno prima... un paio d'ore di Statale Romea (neppure particolarmente antipatica di sabato mattina... pochi camion e poco traffico), poi da Mestre a Ponte nelle Alpi una tirata autostradale di un'oretta scarsa... e già è un altro mondo, almeno per chi ama la montagna come noi :-)
A Cortina c'è il sole, le cime anora innevate sono molto più belle ed emozionanti che in piena estate, il traffico è scarsissimo... affrontiamo il Passo Tre Croci, poi scendiamo (su una strada stranamente molto dissestata, per gli standard alpini) fino allo splendido Lago di Misurina, dove ci 'regaliamo' un panino ed un bicchiere di rosso mentre ammiriamo lo sciogliersi del ghiaccio e gli uccelli che cercano le prime pozze d'acqua per sguazzare in allegria...
Passo Tre Croci
Il Lago di Misurina al disgelo 
Austria!

Entriamo in Austria da Prato alla Drava, in un'oretta passiamo Lienz e l'Iselsberg Pass e siamo al casello di entrata dell'Alpenstrasse: il biglietto, quest'anno, per le moto è fissato a 23 euro (è tanto, ma va considerato che la manutenzione ed i servizi sono ad un livello eccelso... nonostante la presenza ancora di tonnellate e tonnelate di neve in scioglimento, non c'è neppure un po' di ghiaia sull'asfalto!
Il Grossglockner è una passione, un posto dov'è sempre bello tornare regolarmente per festeggiare la nuova (bella) stagione motociclistica. 

Il ghiacciaio del Pasterze ed il suo piazzale, la meraviglia del panorama offerto dall'Edelweisspitze, i tondi tornanti della parte nord della Strada, la torte del rifugio del Fuscher Lacke... il Grossglockner è una giostra, che ti fa dimenticare, per qualche ora, qualsiasi altra cosa che non siano curve, panorami, gusto di guidare la tua moto e di comprare stupidaggini nei tanti negozietti di souvenirs :-)
La vista dal Franz Josefs Hohe 
Sul piazzale del Franz Josefs Hohe 
La vista dall'Edelweisspitze
L'incredibile webcam dell'Edelweisspitze: al sito http://edelweissspitze.panomax.at c'è una delle più belle web cam delle Alpi, una panoramica 'rotante' a 360° aggiornata ogni 5 minuti. Non solo: c'è anche l'archivio di tutte le immagini scattate da quando è attiva!
L'immagine della webcam scattata sabato 4 maggio 2013 alle ore 16.10 ;-)
Honda :-) 
Il gestore del Rifugio del Fuscher Lacke con la sua marmotta 
Splendidi muri di neve! 
...spazzaneve :-)
Verso le sei di sera decidiamo di scendere a Dollach, dove troviamo la inscalfibile simpatia ed accoglienza di Frau Gertrude nella sua piccola e linda Pension Kahn.
Per la cena ci affideremo al ristorante dell'Hotel Dorfwirthaus, mentre il dopo cena lo passeremo, stesi sugli sdrai del terrazzo della Pension Kahn, ad ammirare lampi e fulmini di un temporale che illuminano ritmicamente tutte le cime circostanti... altro che tv!!! Buona notte ;-)
cena aristorante dell'Hotel Dorfwirthaus

Domenica 5 maggio: dormire a Dollach è sempre piacevole, perchè il traffico ed i rumori sono nulli... si sente solo il lontano fiume in sottofondo, e poi il paese si risveglia con calma, fino alle 8 quando RULLANO I TAMBURI e SUONANO I TROMBONI... sì, oggi è la festa della Feuerwehr (i Vigili del Fuoco) e mezzo paese (giovani o vecchi, non importa) è lì che marcia, rigorosamente in abiti tradizionali, dietro la banda. Pittoresco. Bisogna dare atto agli austriaci che riescono molto meglio di noi a mantenere vive le loro antiche tradizioni.
la festa della Feuerwehr
la festa della Feuerwehr 

Dopo aver scattato qualche foto c'è un altro rito da rispettare, prima della partenza: la mitica colazione di Frau Gertrude! Pane (bianco, nero, con il sesamo), torte, marmellata tutto rigorosamente fatto in casa. Burro e salumi di primissima scelta. Qualche chiacchiera (in italiano ci si capisce perfettamente) ed un abbraccio: arrivederci alla prossima 'salita' al Grossglockner... ormai qui a Dollach mi sento a casa!
Dollach
La mitica colazione di Frau Gertrude
Un saluto a Frau Gertrude
Le previsioni meteo sono pessime. Ci prepariamo ad un rientro completamente bagnato... per ora comunque non piove, quindi speriamo di riuscire a goderci ancora asciutto almeno il Passo Giau... rientriamo infatti per Sillian, poi per raggiungere più velocemente Cortina affrontiamo il Cimabanche... ed eccoci al Giau, con strada asciutta e qualche tornante pulito (mentre purtroppo in molti altri il ghiaino impedisce di piegare con sicurezza).. che bello il Giau, sicuramente uno dei più belli delle Alpi! E che panorama da lassù!
Giau 
Giau  
Giau 
Ci beviamo un cappuccino bollente e, visto che ancora non piove, scendiamo verso Arabba e poi saliamo al Pordoi, tanto per compleare l'opera di rodaggio delle gomme nuove :-D
In previsione della pioggia decidiamo di tornare verso Cortina per poi avere strada più dritta e facile, e lo facciamo affrontando l'ultimo passo della giornata, il Falzarego... che ci godiamo ancora bello asciutto... ah, che peccato dover scendere davvero in pianura :-(
Pordoi 
Pordoi 
Il disgelo sulla statale del Pordoi 
Falzarego

Il resto è semplice rientro... e, a dispetto delle terribili previsioni meteo, praticamente all'asciutto fino a casa... non ci avremmo certamente scommesso, ieri mattina!
...le valigie della MyTech si sono rivelate robuste e capienti, le Bridgestone (che non avevo mai utilizzato prima) si sposano molto bene con il Crosstourer. E, dopo qualche migliaio di chilometri, anch'io comincio ad apprezzare di più questa moto, con un motore semplicemente stupendo, ed una ciclistica che, sullo stretto dell'Edelweisspitze o sui tornanti del Pordoi, mi ha dato sensazioni molto belle.
L'itinerario - 1
L'itinerario - 2

Alla prossima!
Gattostanco, 6 maggio 2013