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mercoledì 25 gennaio 2017

Cambia, dopo ere geologiche, il vertice della FMI, ma a leggere l'intervista del nuovo Presidente, lo scollamento con chi in moto ci va davvero, e si è sentito trattato come un delinquente dalla Forestale di Arezzo, rimane tutto ed è evidente. Complimenti però a Riccardo Matesic di DueRuote che con l'intervista pubblicata sul numero 2/2017 le domande scomode gliele ha poste:
La FMI, a mio avviso, continuerà a NON rappresentare davvero i motociclisti italiani, quelli che in moto viaggiano, amano cullarsi tra i tornanti e scoprire nuovi passi e panorami, senza bisogno di raduni o di cronometro. IMHO rimarrà quello che è, ovvero un carrozzone burocratico e politicizzato che pensa solo a drenare risorse per alimentare la propria struttura autoreferenziale. E facendo questo, con 'accordi' come quello con la Forestale di Arezzo del Defend Life, danneggia tutti i motociclisti, anche quelli sensati, perchè assevera campagne e metodologie che fanno passare tutti gli appassionati delle due ruote come pericolosi esagitati. 
E danneggia anche un intero territorio, come quello appenninico, che fatica ad offrire qualche posto di lavoro in più ed un numero sufficiente di strutture turistiche ed enogastronomiche, facendo fuggire, per la paura di incappare in controlli a tappeto, macchine-civetta a trenta all'ora e limiti insensati, centinaia di appassionati che, invece, contribuirebbero volentieri all'apertura di bar, ristoranti, negozi etc.!
Vedi la cronistoria: Ma quali motociclisti rappresenta la FMI?

giovedì 6 giugno 2013

Ma quali motociclisti rappresenta la FMI?


Paolo Sesti, Presidente FMI, ha recentemente dichiarato, in un intervento riportato sul sito ufficiale della Federazione: 'Ringrazio le Autorità e il Corpo Forestale dello Stato per il loro impegno nella campagna Defend ife'http://www.federmoto.it/home/ctl/details/mid/693/itemid/17300.aspx

Che tristezza.
Ma la FMI sa come si sono comportati i Forestali l'estate scorsa? 
Sa che i ricorsi presentati dai motociclisti sanzionati sono stati accolti, nel corso di questo inverno, dai Giudici di Pace (ma nessuno potrà restituirgli il mese passato senza patente e senza moto)? 
Sa che quando il Coordinamento Italiano Motociclisti ha inviato una lettera aperta alle Istituzioni, criticando il metodo utilizzato e chiedendo un confronto alla luce del sole, il Comando del C.F.S. di Arezzo lo ha 'segnalato' alla Procura, anziché rispondere? 
Sa che Motociclisti, Mototuristi, rivenditori di moto, abbigliamento e accessori sono incazzati neri, così come gli esercenti di bar e ristoranti lungo le strade dell'Appennino? E che addirittura alcune Associazioni di categoria dell'artigianato hanno ufficialmente condiviso il punto di vista e le preoccupazioni del CIM?
Ma chi rappresenta Sesti? 

Quali motociclisti (veri) conosce? 
Non è ora di smettere di alimentare questa macchina burocratica, vecchia, inutile, clientelare, che si chiama FMI??? 
O almeno, da parte di chi gli paga una tessera molto più costosa di quella del CIM, di FARSI SENTIRE????

Quello del Coordinamento, invece, è a mio modo di vedere, come si fa azione di rappresentanza:
Un lampeggio!

martedì 30 dicembre 2008

In Gran Bretagna via libera alle corsie preferenziali

Motoblog riporta la notizia che "dal prossimo 5 Gennaio le corsie preferenziali londinesi saranno aperte a tutti gli utenti delle due ruote. Una svolta epocale che riuscirà a snellire il traffico della capitale inglese.
Infatti, migliaia di motociclisti potranno liberamente circolare insieme agli autobus, taxi e biciclette, evitando gran parte degli ingorghi cittadini.
Una mossa intelligente che pone in risalto e semplifica la viabilità su due, vera risposta al caos delle grandi metropoli ed all’inquinamento. La linea interessata a questa nuova iniziativa sarà la rossa, gestita direttamente dall’autorità per il trasporto di Londra, che puo’ contare su ben 290 km di strade nella città.
Il nuovo progetto avrà una validità sperimentale di 18 mesi, dopodichè verranno effettuati i controlli necessari a stabilire la validità di questa iniziativa.
Noi dovremmo prendere spunto, visto che nel nostro paese ancora non si vedono le agevolazioni dovute a chi viaggia su due ruote".

Personalemente sono sempre stato convinto che ridurre le file ed i tempi morti dovuti al traffico degli autoveicoli dovrebbe essere una priorità dei pubblici amministratori e dei governi europei.
Permettere l’uso delle corsie preferenziali ai veicoli a due ruote (pur prevedendo regole ad hoc per impedire di rallentare il traffico dei veicoli del trasporto pubblico o di emergenza) sarebbe una misura intelligente, così come permettere legalmente di rimontare le file o l’uso delle corsie di emergenza in caso di file rallentate o ferme.
Non solo: nelle grandi città, dividere un po’ i mezzi a due ruote da quelli a quattro, potrebbe anche essere positivo ai fini della sicurezza.
Il problema è che in Italia la FMI pensa solo alle corse ed ai motoraduni, il CM è piccolo e poco organizzato e… noi motociclisti ci impegnamo pochissimo per i nostri diritti/doveri...