martedì 25 giugno 2013

Curve francesi: sulle Alpi svizzere, l'estate è in ritardo di due mesi, quindi... day 1

Le previsioni meteo per il periodo di fine giugno/inizio luglio 2013, non lasciano grandi illusioni per potersi godere una decina di giorni tra Svizzera ed Austria. Visto che le ferie sono ormai fissate, all'ultimo minuto improvvisiamo un itinerario di tre o quattro giorni tra le Alpi francesi, innestando a qualche bel Passo famoso e conosciuto, alcune zone meno battute nei pressi dei Parchi dell'Ecrin e del Vercors.

E' lunedì mattina. Qualcuno brontolando se ne torna al lavoro, per Claudia ed il sottoscritto si parte per un giretto in moto. Il Crosstourer borbotta contento, le valigie le abbiamo già caricate la sera precedente, quindi alle 7 siamo già in strada. Troviamo molto traffico in Autostrada, poi fino a Piacenza, qualche acquazzone sparso che ci obbliga ad indossare l'antipioggia. Nella settimana precedente (ma solo in quella... in questa stranissima estate) a Ravenna c'era stato molto caldo, ma stamattina l'antipioggia non dà nessun fastidio, anzi... nonostante i giubbotti in pelle era quasi freschino.
Ci ho messo qualche mese e qualche migliaia di chilometri ad apprezzare questa Honda. Probabilmente l'ergonomia della Stelvio era più intuitiva e meglio studiata, ma mi sto accorgendo che ora i chilometri volano via e... l'autostrada finisce, poi anche la superstrada... insomma, la pianura è finita e stiamo salendo verso il confine francese.
Dopo un buon taglierino di affettati e formaggi (ed un bicchiere di Dolcetto) in un bar a Sampèyre (il conto, per due, è di 10,50 euro, caffè compreso! Il Bar 'La Casa del Caffè' di Sampeyre merita una menzione per l'economicità e la cortesia) affrontiamo gli splendidi tornanti, spesso aspri e selvaggi, che portano in cima al Colle dell'Agnello, dove ci attendono, come sempre, nubi, vento e freddo... non sono mai salito al Colle dell'Agnello senza trovarvi almeno vento e freddo. Proprio a causa di questo clima, così poco accogliente, ci fermiamo pochissimo... 

Colle dell'Agnello
Colle dell'Agnello
Colle dell'Agnello




Scendiamo e ci fermiamo, come ogni volta che siamo da queste parti (non proprio a portata di mano, per noi romagnoli) a Château-Ville-Vieille, dove nel negozio di 'prodotti tipici' vendono la marmellata di 'Myrtilles Sauvages', la più buona che ci sia mai capitato di assaggiare.

Acquisto marmellata!!!!!
Riempita la borsa serbatoio di vasetti di marmellata, passiamo Château Queyras e imbocchiamo la Route des Grandes Alpes, che con delle splendide gole lungo il fiume ci porta fino a Giullestre. Da lì dobbiamo purtroppo abbandonare questa splendida strada perchè abbiamo deciso di dirigerci verso il Lago di Serre Pocon, il terzo lago artificiale più grande di Francia... con i suoi porticcioli e le sue spiagge, dove centinaia di giovinastri praticano kite e surf.
Château Queyras
Lac de Serre-Ponçon
Con qualche difficoltà rintracciamo alcune stradine secondarie (che nautalmente avevo 'puntato' sul GPS) che ci conducono, evitando le dritte strade principali del fondovalle, al  Col de Moissière e poi al Col de Noyer... questa è la Francia che piace a me... pochi e minuscoli paesini, e strade tranquille, senza traffico e, qui, con tante curve e saliscendi :-)
Verso il Col de la Moissiere
Verso il Col de la Moissiere
Col du Noyer
Col du Noyer
Quando cominciamo a chiederci: 'Belli i pochi e minuscoli paesini, ma troveremo un posto per dormire, visto che qua non c'è niente?', e quindi acceleriamo presi un po' dall'ansia, ecco spunta dal nulla un'insegna 'Logis de France'. E' il tre stelle 'La Neyrette', un bell'albergo con tanto di parco e convenzioni con le principali riviste ed associazioni motociclistiche tedesche.


'La Neyrette'
Splendide salades a 'La Neyrette'
...dall'albergo è in vista la mère eglise
Il posto non è particolarmente economico, ma la stanza è ottima, la tranquillità è totale, ed il menù davvero notevole, dalla salade al secondo di carne, fino ai dessert ;-)
Inutile dire che, fino a mattina, ogni rumore è inesistente, a parte lo scorrere dell'acqua del vicino ruscello... consigliatissimo!
Prima tappa: Ravenna - Col du Noyer

Su Facebook, l'album fotografico più completo: qui

giovedì 6 giugno 2013

Ma quali motociclisti rappresenta la FMI?


Paolo Sesti, Presidente FMI, ha recentemente dichiarato, in un intervento riportato sul sito ufficiale della Federazione: 'Ringrazio le Autorità e il Corpo Forestale dello Stato per il loro impegno nella campagna Defend ife'http://www.federmoto.it/home/ctl/details/mid/693/itemid/17300.aspx

Che tristezza.
Ma la FMI sa come si sono comportati i Forestali l'estate scorsa? 
Sa che i ricorsi presentati dai motociclisti sanzionati sono stati accolti, nel corso di questo inverno, dai Giudici di Pace (ma nessuno potrà restituirgli il mese passato senza patente e senza moto)? 
Sa che quando il Coordinamento Italiano Motociclisti ha inviato una lettera aperta alle Istituzioni, criticando il metodo utilizzato e chiedendo un confronto alla luce del sole, il Comando del C.F.S. di Arezzo lo ha 'segnalato' alla Procura, anziché rispondere? 
Sa che Motociclisti, Mototuristi, rivenditori di moto, abbigliamento e accessori sono incazzati neri, così come gli esercenti di bar e ristoranti lungo le strade dell'Appennino? E che addirittura alcune Associazioni di categoria dell'artigianato hanno ufficialmente condiviso il punto di vista e le preoccupazioni del CIM?
Ma chi rappresenta Sesti? 

Quali motociclisti (veri) conosce? 
Non è ora di smettere di alimentare questa macchina burocratica, vecchia, inutile, clientelare, che si chiama FMI??? 
O almeno, da parte di chi gli paga una tessera molto più costosa di quella del CIM, di FARSI SENTIRE????

Quello del Coordinamento, invece, è a mio modo di vedere, come si fa azione di rappresentanza:
Un lampeggio!

lunedì 6 maggio 2013

Grossglockner & c. ...il disgelo è arrivato anche quest'anno ;-)

Il 1° maggio il sito internet della Strada Alpina del Grossglockner ha confermato l'apertura della stagione 2013, ma le webcam mostravano ancora chiusa la deviazione per il Franz-Josefs Hohe (il piazzale panoramico sul ghiacciaio del Pasterze... e le previsioni meteo non lasciavano grandi speranze... Ma non avendo molti w-e liberi, abbiamo deciso comunque di rischiare e partire lo stesso, per festeggiare l'arrivo della primavera... vera, ovvero l'inizio di una nuova stagione motociclistica da dedicare alle strade più belle, quelle storte, quelle che ti regalano anche paesaggi unici: quelle delle Alpi!
Sabato mattina, 4 maggio, con calma e senza fretta (visto che la temperatura era ancora frizzante) abbiamo riempito le nuovissime valigie MyTech e rinnovato le gomme, montate appena il giorno prima... un paio d'ore di Statale Romea (neppure particolarmente antipatica di sabato mattina... pochi camion e poco traffico), poi da Mestre a Ponte nelle Alpi una tirata autostradale di un'oretta scarsa... e già è un altro mondo, almeno per chi ama la montagna come noi :-)
A Cortina c'è il sole, le cime anora innevate sono molto più belle ed emozionanti che in piena estate, il traffico è scarsissimo... affrontiamo il Passo Tre Croci, poi scendiamo (su una strada stranamente molto dissestata, per gli standard alpini) fino allo splendido Lago di Misurina, dove ci 'regaliamo' un panino ed un bicchiere di rosso mentre ammiriamo lo sciogliersi del ghiaccio e gli uccelli che cercano le prime pozze d'acqua per sguazzare in allegria...
Passo Tre Croci
Il Lago di Misurina al disgelo 
Austria!

Entriamo in Austria da Prato alla Drava, in un'oretta passiamo Lienz e l'Iselsberg Pass e siamo al casello di entrata dell'Alpenstrasse: il biglietto, quest'anno, per le moto è fissato a 23 euro (è tanto, ma va considerato che la manutenzione ed i servizi sono ad un livello eccelso... nonostante la presenza ancora di tonnellate e tonnelate di neve in scioglimento, non c'è neppure un po' di ghiaia sull'asfalto!
Il Grossglockner è una passione, un posto dov'è sempre bello tornare regolarmente per festeggiare la nuova (bella) stagione motociclistica. 

Il ghiacciaio del Pasterze ed il suo piazzale, la meraviglia del panorama offerto dall'Edelweisspitze, i tondi tornanti della parte nord della Strada, la torte del rifugio del Fuscher Lacke... il Grossglockner è una giostra, che ti fa dimenticare, per qualche ora, qualsiasi altra cosa che non siano curve, panorami, gusto di guidare la tua moto e di comprare stupidaggini nei tanti negozietti di souvenirs :-)
La vista dal Franz Josefs Hohe 
Sul piazzale del Franz Josefs Hohe 
La vista dall'Edelweisspitze
L'incredibile webcam dell'Edelweisspitze: al sito http://edelweissspitze.panomax.at c'è una delle più belle web cam delle Alpi, una panoramica 'rotante' a 360° aggiornata ogni 5 minuti. Non solo: c'è anche l'archivio di tutte le immagini scattate da quando è attiva!
L'immagine della webcam scattata sabato 4 maggio 2013 alle ore 16.10 ;-)
Honda :-) 
Il gestore del Rifugio del Fuscher Lacke con la sua marmotta 
Splendidi muri di neve! 
...spazzaneve :-)
Verso le sei di sera decidiamo di scendere a Dollach, dove troviamo la inscalfibile simpatia ed accoglienza di Frau Gertrude nella sua piccola e linda Pension Kahn.
Per la cena ci affideremo al ristorante dell'Hotel Dorfwirthaus, mentre il dopo cena lo passeremo, stesi sugli sdrai del terrazzo della Pension Kahn, ad ammirare lampi e fulmini di un temporale che illuminano ritmicamente tutte le cime circostanti... altro che tv!!! Buona notte ;-)
cena aristorante dell'Hotel Dorfwirthaus

Domenica 5 maggio: dormire a Dollach è sempre piacevole, perchè il traffico ed i rumori sono nulli... si sente solo il lontano fiume in sottofondo, e poi il paese si risveglia con calma, fino alle 8 quando RULLANO I TAMBURI e SUONANO I TROMBONI... sì, oggi è la festa della Feuerwehr (i Vigili del Fuoco) e mezzo paese (giovani o vecchi, non importa) è lì che marcia, rigorosamente in abiti tradizionali, dietro la banda. Pittoresco. Bisogna dare atto agli austriaci che riescono molto meglio di noi a mantenere vive le loro antiche tradizioni.
la festa della Feuerwehr
la festa della Feuerwehr 

Dopo aver scattato qualche foto c'è un altro rito da rispettare, prima della partenza: la mitica colazione di Frau Gertrude! Pane (bianco, nero, con il sesamo), torte, marmellata tutto rigorosamente fatto in casa. Burro e salumi di primissima scelta. Qualche chiacchiera (in italiano ci si capisce perfettamente) ed un abbraccio: arrivederci alla prossima 'salita' al Grossglockner... ormai qui a Dollach mi sento a casa!
Dollach
La mitica colazione di Frau Gertrude
Un saluto a Frau Gertrude
Le previsioni meteo sono pessime. Ci prepariamo ad un rientro completamente bagnato... per ora comunque non piove, quindi speriamo di riuscire a goderci ancora asciutto almeno il Passo Giau... rientriamo infatti per Sillian, poi per raggiungere più velocemente Cortina affrontiamo il Cimabanche... ed eccoci al Giau, con strada asciutta e qualche tornante pulito (mentre purtroppo in molti altri il ghiaino impedisce di piegare con sicurezza).. che bello il Giau, sicuramente uno dei più belli delle Alpi! E che panorama da lassù!
Giau 
Giau  
Giau 
Ci beviamo un cappuccino bollente e, visto che ancora non piove, scendiamo verso Arabba e poi saliamo al Pordoi, tanto per compleare l'opera di rodaggio delle gomme nuove :-D
In previsione della pioggia decidiamo di tornare verso Cortina per poi avere strada più dritta e facile, e lo facciamo affrontando l'ultimo passo della giornata, il Falzarego... che ci godiamo ancora bello asciutto... ah, che peccato dover scendere davvero in pianura :-(
Pordoi 
Pordoi 
Il disgelo sulla statale del Pordoi 
Falzarego

Il resto è semplice rientro... e, a dispetto delle terribili previsioni meteo, praticamente all'asciutto fino a casa... non ci avremmo certamente scommesso, ieri mattina!
...le valigie della MyTech si sono rivelate robuste e capienti, le Bridgestone (che non avevo mai utilizzato prima) si sposano molto bene con il Crosstourer. E, dopo qualche migliaio di chilometri, anch'io comincio ad apprezzare di più questa moto, con un motore semplicemente stupendo, ed una ciclistica che, sullo stretto dell'Edelweisspitze o sui tornanti del Pordoi, mi ha dato sensazioni molto belle.
L'itinerario - 1
L'itinerario - 2

Alla prossima!
Gattostanco, 6 maggio 2013

domenica 28 aprile 2013

Mandiamo giù e stiamo a vedere come va...

Io ho sperato in una vittoria del centrosinistra. Poi, visto che molti elettori italiani hanno la memoria corta (ed hanno ri-votato Berlusconi) ho pensato che un governo PD-M5S sarebbe stato davvero qualcosa di diverso e moderno.
Ma poi beppegrillo ha scelto di voler puntare solo sullo sfascio (ricordate il 'nessun accordo con le altre forze politiche, noi governeremo solo quando avremo il 51%'?), quindi...
Andare oggi alle elezioni, con questa legge elettorale, non  avrebbe cambiato nulla (o lo avrebbe cambiato in peggio: assegnando la maggioranza alla Camera al PDL anzichè al PD... soprattutto dopo la vergognosa prova di cialtroneria politica dei 101 accoltellatori di Prodi) e costerebbe solo soldi e tempo.
Alla fine, con la morte nel cuore, devo dire che il Governo Letta non è neppure male... bisognerà vedere che spazi di manovra gli verranno lasciati dai partiti. ...e, comunque, beppegrillo e Casaleggio ne portano la responsabilità, almeno quanto i 101 cialtroni del PD che hanno avuto paura delle elezioni, ed hanno tolto credibilità alla coalizione di centrosinistra.
Noi italiani abbiamo un gran bisogno di un governo credibile, sì, ma anche in grado di portare avanti politiche serie e rigorose ma anche giuste. Negli anni del berlusconismo, la forbice tra una minoranza di molto ricchi e la maggioranza degli italiani della classe media, è aumentata moltissimo. Ma un 5% di benestanti non può assicurare un futuro al Paese. Mi auguro che il Governo Letta riesca a ricalibrare e rendere più progressive e giuste le politiche economiche nel nostro Paese.

lunedì 8 aprile 2013

Memorial Spadino 2013, un'edizione importante

Anche nel 2013 il Coordinamento Italiano Motociclisti ha organizzato la tradizionale edizione del 'Memorial Spadino', la commemorazione giunta alla quattordicesima edizione, da quest'anno organizzata dal CIM, che è stata fortemente voluta e ideata per ricordare l'estremo gesto di solidarietà compiuto da Pierlucio Tinazzi, chiamato "Spadino", durante l'incendio che avvenne nel tunnel del Monte Bianco il 24 Marzo 1999.

Cosa avvenne: Non appena venne segnalato l'allarme per l'incendio dell'autotreno nel tunnel, Spadino entrò con la sua motocicletta nella galleria, nel tentativo di prestare soccorso alle persone che erano nei veicoli entrati prima del blocco del tunnel. L'ultima azione che riuscì a compiere fu di portare una persona che stava male per il fumo in una cabina di sicurezza. L'incendio però si propagò velocissimo, violento e per oltre 50 ore, e quella cabina non riuscì a farli sopravvivere.
Da allora ogni anno viene organizzato il Memorial Spadino, una commemorazione per ricordare la generosità e la solidarietà di un uomo, di un motociclista, quindi di uno di noi, che volle impegnarsi per gli altri senza pensare alla propria incolumità. Un raro gesto di altruismo che venne riconosciuto con la Medaglia d'Oro al Valore Civile.

Ma in questa occasione il CIM vuole anche ricordare tutte le vittime di questo incidente, coinvolte in un evento che, come risulta dal processo che ne è seguito, avrebbe potuto avere una diversa evoluzione se la sicurezza all'interno del tunnel fosse stata gestita in modo diverso. E vuole anche ricordare l'impegno delle squadre di soccorso, Italiane e Francesi, che si sono impegnate continuamente per oltre 50 ore per cercare di spegnere l'incendio, agendo anche loro in una situazione di forte rischio, dove anche un vigile del fuoco francese ha perso la vita.
Sul sito del Coordinamento si ricorda come "successivamente a questo evento il tunnel è rimasto chiuso per tre anni, le strutture di sicurezza del tunnel sono state totalmente riprogettate e sono state anche modificate le procedure di emergenza. Oggigiorno non è più possibile che si ripeta un evento come quello del 1999, ed è una dimostrazione che quando si vuole fare davvero qualcosa per migliorare la sicurezza di circolazione, è possibile ottenere risultati concreti".

Da sempre il Memorial Spadino è un evento che per un giorno fa ricordare il valore della solidarietà tipica dei motociclisti, che per un giorno riporta alla attenzione delle Istituzioni l'importanza della sicurezza delle strutture in cui si svolge il traffico veicolare, ma da questa edizione il CIM ha chiesto che il ricordo non si limiti ad un giorno solo, ritenendo infatti che il ricordo di quanto avvenuto debba essere mantenuto vivo per i restanti 364 giorni dell'anno. E che i motociclisti si rendano conto di quanto sia importante la solidarietà e di come le situazioni relative alla sicurezza possano cambiare, quando lo si vuole davvero. Spetta quindi ai motociclisti mostrare la loro solidarietà restando uniti, come lo sono sempre stati sul piazzale del Tunnel, per tenere alta l'attenzione delle istituzioni sulle problematiche della sicurezza stradali, perché la scarsa sicurezza delle strade, a partire dalla questione dei guard rail, è qualcosa che ci riguarda tutti i giorni dell'anno.

Chi partecipa al Memorial Spadino partecipa al ricordo della estrema solidarietà mostrata da un un motociclista in un momento di crisi. E' però necessario che la la partecipazione non si limiti ad un solo giorno: "un modo per portare avanti tutto l'anno l'impegno per la nostra sicurezza è quello di partecipare al Coordinamento Italiano Motociclisti, restando aggiornati sulle attività che il CIM svolge e sugli eventi che verranno organizzati", è l'appello del Coordinamento, che condivido e sottoscrivo...

L'edizione 2013 è stata un successo, nonostante il maltempo che ha imperversato nei giorni precedenti in tutta Italia e nella stessa giornata del 7 aprile tra Liguria, Piemone e Lombardia, che ha quindi portato molti motociclisti a rinunciare. Nonostante questo, fonti giornalistiche indipendenti hanno contato circa 3.500 moto per 5.000 partecipanti complessivi, tra italiani e francesi. E il lunedì successivo, davanti a tutte le edicole della Val d'Aosta, la locandina de La Stampa era questa:

E la Gazzetta Matin ha raccontato così l'iniziativa:

Oltre 3.500 moto al Memorial Spadino:
«la sicurezza sulle strade è un tema trasversale 

Prima di alzare i caschi al cielo per quella 'guardia d'onore' che i motociclisti tributano da 14 anni a Spadino, Pierlucio Tinazzi, il motard che perse la vita nel tragico rogo del tunnel del Monte Bianco - il presidente del Coordinamento italiano Motociclisti ha esortato i motociclisti «a impegnarsi ogni giorno, non soltanto in occasione del memorial Day, sul tema della sicurezza stradale. Solo con l'impegno di tutti e a fianco delle istituzioni - ha detto Marco Polli - si potranno cambiare le cose, l'impegno per la sicurezza coinvolge tutti, il disinteresse rende complici delle situazioni che creano vittime». «I valori che oggi voi testimoniate - ha detto il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard rivolta ai motociclisti - come la solidarietà e la capacità di mettersi al servizio degli altri - sono qeulli che dovrebbero essere i valori di tutti, in ogni gesto quotidiano». Secondo i primi dati, sono state oltre 3500 le motociclette ritrovatesi al piazzale del Monte Bianco, oltre 4000 caschi al cielo per ricordare Spadino, per ringraziare quanti ogni giorno si prodigano per la sicurezza del traforo e per ricordare tutti i motociclisti che non sono rientrati dalla loro ultima corsa...
Chiaro, ora, il senso di percorrere centinaia e centinaia di chilometri (spesso di noiosa autostrada) per un'iniziativa che dura poche decine di minuti?
Vi assicuro che quel minuto silenzioso, con i caschi alzati di fronte all'austero ed imponente Monte Bianco, sono un'emozione forte, indimenticabile, irrinunciabile.
Il ritrovo a Morgex
L'arrivo al Tunnel del Bianco
Caschi in alto per ricordare Spadino e le vittime dell'insicurezza str
Sul piazzale 
La Rai intervista il Presidente del CIM, Marcol Polli 
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Ma in Piemonte e Val d'Aosta non ci sono solo autostrada e Piazzale del Tunnel del Monte Bianco. Ci sono anche tante strade storte, che magari non portano da nessuna parte, ma offrono spesso gran gusto di guida e panorami eccezionali. Ogni edizione del Memorial Spadino è quindi l'occasione di percorrere qualche stradina secondaria e scoprire, se non piove o se non nevica, qualche colle o passo sconosciuto... quest'anno, in andata, ci siamo dedicati al Col Tzecore e al Col de Joux... poi nuvole minacciose ci hanno consigliato di raggiungere Courmayeur.
La domenica mattina, prima di recarci al punto di ritrovo della manifestazione, ci siamo goduti lo spettacolo delle piste di sci ancora in attività di La Thuile, percorrendo poi il Colle di San Carlo a fianco di muri di neve ancora emozionanti.
Il lunedì mattina, purtroppo, ci siamo svegliati con la neve, poi tramutata in pioggia battente non appena scesi di quota... che con il fraddo ci ha accompagnati almeno fino a Piacenza... 
Appuntamento al 2014, allora!!!
Sabato 6 aprile... qualche stradina storta per sgranchirsi dai tanti chilometri di autostrada... 
Col Tzecore 
La splendida vista dal Col Tzecore
Col de Joux
Il Monte Bianco visto da Courmayeur
Salendo al Colle San Carlo

Arpy

Note: chi non riesce a partecipare al Memorial Spadino andando e tornando in giornata non deve per forza rinunciarvi, anzi. Per Claudia e me, ormai da anni, è diventato un momento irrinunciabile di partecipazione convinta ad un evento importante, ma anche un modo per 'staccare la spina' per due o tre giorni godendo della splendida ospitalità e delle bellezze naturali che offre la Val d'Aosta.
A Courmayeur anche quest'anno ci siamo quindi regalati due giorni a Le Vieux Pommier, ottimo ristorantino con annesse poche camere. Lo consigliamo con convinzione assoluta: per i piatti mai banali ma neppure troppo fighetti, per i dolci, per l'ambiente. Prezzi non da pizzeria economica, ma neppure inavvicinabili. Consigliatissima la tartiflette, oppure il tournados alla losa. Ed anche il dessert della vecchia Guida!!!
Proprio a fianco de Le Vieux Pommier, inoltre, c'è una bottiglieria che ha i prezzi migliori di Courmayeur, ed un'ottima scelta di vini, grappe, Genepy... al ritorno le valigie del Crosstourer erano decisamente sovraccariche!!!

Un lampeggio,
Gattostanco, 8 aprile 2013