venerdì 2 giugno 2023

Tra le frane dell'Appennino

Non si può sempre stare in lutto per le sfighe. Parti della Romagna sono andate sott'acqua, è vero, ma fermarsi, crogiolarsi nel dispiacere e smettere di vivere sarebbe l'errore più grande. E non da Romagnoli.

Oltretutto non c'è solo la riviera che vive di turismo, ma anche gli Appennini, e bisogna fare in modo che queste attività non chiudano, pena la morte di paesi e comunità. 

Le strade sono messe un po' così... molte frane, molta polvere, qualche restringimento... ma a parte pochi tratti chiusi, un giro si può fare ...ma facendo ancora più attenzione del solito, perchè la polvere e il fango quando si bagnano diventano molto scivolosi, e non vogliamo sottrarre uomini e mezzi ai soccorsi alle zone colpite.

Raggiungiamo Bivio Monetegelli, poi il Valico di Santa Maria Riopetra, il Passo del Grillo, e Novafeltria. A Ponte Messa seguiamo per Balze e saliamo fino in cima al Valico di monte Fumaiolo. Fin qui qualche frana, qualche senso unico alternato, ma nulla di preoccupante e di insolito: in questa zona del Montefeltro il terreno si muove sempre.

Sosta salvati-dal-temporale sul Monte Fumaiolo

Valico dell'Incisa, Acquapartita, San Piero in Bagno, ed eccoci in direzione del Passo del Carnaio. Qui si cominciano a vedere frane, colate di fango ovunque.
La strada del Carnaio si ferma sul passo, per raggiungere Santa Sofia occorre prendere, sulla destra, quella che va indirezione di Spinello, poi dopo qualche chilometro, di nuovo a sinistra si scende a Santa Sofia. Prima di Pianetto vediamo la prima, grande frana, che ha fatto chiudere la Bidentina per giorni.

Rinunciamo ad andare verso Campigna, visto il tempo che c'è lassù

Dal Carnaio a Santa Sofia non si va, occorre passare dalla strada che porta verso Spinello

A Galeata saliamo per il Valico delle Forche, e già prima di Strada San Zeno, occorre fare molta attenzione, perchè la pioggia rende molto (molto) sdrucciolevole e scivolosa la strada. Ma con un po' (molta) attenzione si va, soprattutto con una moto facile come la Multi e dotata delle Scorpion Trail.

Da Strada San Zeno a Tontola, la strada è continuamente costeggiata e sporcata da colate di fango, senza soluzione di continuità, mentre il fiumiciattolo si è ripreso centinaia di metri di spazio ad ogni ansa.



Rientriamo a Ravenna dalla Ravegnana, qui i campi sono ancora ricoperti dal fango, la statale, sull'argine, mostra ancora i muretti travolti dall'acqua e staccatisi... 

...ma oggi è la Festa della Repubblica, e la Repubblica è libertà. Andava onorata ;-)

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