giovedì 11 settembre 2003

Il Fascismo riabilitato di Silvio B.

Berlusconi, vergogna!
Ma la storia la conosce? O è solo un modo per distogliere l'attenzione della pubblica opinione dallo scempio della Giustizia, dai condoni e dal disastro dei conti pubblici?
Il Presidente del Consiglio ignora i crimini del fascismo e dichiara che si è trattato di una dittatura benigna, che mandava al mare gli oppositori e dove non si uccideva nessuno.
Berlusconi dimostra ancora una volta che non è adatto a governare un paese civile.
Potrebbe essere il raìs populista di una repubblica delle banane, potrebbe essere un ottimo animatore di un (brutto) programma popolare, ma non ha la dignità di un leader di un Paese democraico ed europeo.

Il regime di Mussolini ha ucciso centinaia di oppositori (conosce la storia di Matteotti? dei Fratelli Rosselli? Dei Cervi? Le leggi razziali hanno distrutto la vita di centinaia di migliaia di ebrei italiani. L'esigenza di "qualche migliaio di morti" da lanciare sul tavolo di una pace che doveva nascere da una guerra vinta dall'Asse, ha portato alla distruzione l'Esercito Italiano, lanciandolo in un'avventura senza armi moderne, equipaggiamenti, vestiti e munizioni... e Mussolini conosceva tali condizioni!

Io non so chi abbia potuto (e per quali motivi) votare tale soggetto alla Presidenza del Consiglio: ma se io lo avessi votato me ne vergognerei profondamente!

(by Gattostanco 11/9/2003)

sabato 23 agosto 2003

I have a dream

Ieri, il (mio malgrado) nostro Presidente del Consiglio ha annullato l'appuntamento con il Cancelliere Schroeder e con il Presidente della Commissione Europea Prodi (dovevano solamente presentare ad una rappresentazione all'Arena di Verona) a causa della paura di essere contestato.
Bene, evidentemente, come tutti i dittatori, il nostro Presidente del Consiglio non sopporta il dissenso ed ama essere circonadato solo da lecchini accondiscendenti ed inoffensivi "yes-men".

Ma il nostro Presidente del Consiglio, nonostante i tentativi del suo gruppo di potere, non è ancora un vero dittatore, perchè comunque ci sarà ancora qualche elezione, ed il Popolo Italiano avrà forse un'ultima possibilità di farlo scendere dal trono.

Ecco, io ho un sogno:

sogno milioni di italiani che leggono i giornali e lasciano spente le tv per qualche ora, sogno che "La gazzetta dello Sport" non sia più uno dei giornali più venduti, sogno che i comici del Bagaglino si ritrovino senza lavoro perchè nessuno ride più alle loro stupidaggini insulse.
Sogno chegli italiani, prima di entrare in una cabina elettorale, si chiedano: ma questo politico è almeno un po' onesto o è un ladrone/evasore fiscale? E soprattutto: che politica farà questo mio rappresentante? Gli operai, la classe media, i pensionati, potranno ancora credere alle baggianate di chi gli vuole scippare il voto promettendogli che una politica liberista e di destra, appoggiata dalla Confindustria, sarà un nuovo "miracolo italiano" proprio per le classi più deboli?
Capiranno che un Governo del Cav. Banana farà risparmiare un sacco di soldi a chi li ha e scipperà (dopo aver regalato qualche briciola di risparmio sulle imposte dirette), migliaia di euro in riduzioni dei trasferimenti agli enti locali e quindi, in definitiva, rendendo più cara la vita, la sanità, le tariffe dei servizi pubblici?

Il Popolo Italiano capirà che il bilancio di uno Stato già dissestato da un deficit decennale non può reggersi su una tantum ed entrate straordinarie, e che Tremonti ci sta portando fuori dall'Europa? 
Da quell'Europa che significa non dover ritornare ad una condizione di stato di argilla?

E che i flirt amorevomente leccaculo di Silvio Banana con il Gendarme del Mondo (l'altro incapace della politica eletto per qualche centinaio di voti grazie alle lobby petroliere e ad i miliardi investiti nella campagna elettorale ... che vergogna, popolo americano...), allontanandoci da quell'Europa voluta disperatamente dai Padri Fondatori dell'Italia democratica, ci stanno non solo ricoprendo di ridicolo davanti al modo intero, ma pure indebolendo politicamente?

Ecco, io sogno un Popolo che discuta di questi temi. Si può essere o meno d'accordo con le mie idee (in fondo io alle elezioni, ho sempre perso, anche se la Storia poi ha sempre dato ragione alle analisi e alle previsioni dell'area nella quale mi sono sempre riconosciuto, quella che, nata nel Risorgimento con il Partito Repubblicano ha avuto nel Partito D'Azione un'esempio di rara forza e brillantezza), ma che si discuta di Politica. E non solo del campionato di calcio (l'oppio dei popoli?).

E sgombrando il tavolo dalle dicerìe e dalle menzogne: oggi i comunisti non mangiano più i bambini, ma i Previti che evadono le tasse e pagano i giudici per accaparrarsi i soldi dello Stato, rubano i nostri soldi!

Gattostanco

P.S. che nostalgia della Prima Repubblica: una volta i politici che rubavano cercavano di farlo di nascosto, per evitare di doversi dimettere dalle cariche ricorperte e, in qualche caso, finire in galera.
Oggi i politici esigono l'immunità, i cittadini eleggono (per stupidità e ignoranza) i loro avvocati al Parlamento e questi, anzichè governare l'Italia (che ne ha un gran bisogno) occupano il loro tempo per salvare il Capo...

giovedì 3 luglio 2003

La vergogna di essere italiani...

A casa! 
E poi, speriamo, in galera... 
Ieri, all'apertura del semestre italiano di Presidenza della U.E., Berlusconi ha oltrepassato ogni limite.
Dimostrando ancora una volta tutta l'arroganza del potere ed il limitatissimo rispetto delle opinioni altrui, il nostro Presidente del Consiglio ha, in pochi minuti e senza neppure rendersene conto, offeso il Parlamento Europeo come Istituzione e ha ridotto a "battutaccia" la storia dell'Olocausto.
Come italiano me ne vergogno, e me ne scuso, anche se, ovviamente (e lo si può ben leggere dalle pagine vecchie di questo sito) non ne ho alcuna responsabilità. Saranno quei milioni di stolti che l'hanno votato a doversene fare carico votando diversamente, ad ogni prossima elezione...

Gattostanco

P.S.: ho un amico che sta per girare un cortometraggio: il Cav. Banana lo vedrei bene nei panni di un ergastolano... (ironia per ironia, caro Presidente, noi italiani ci capiamo, no????)

martedì 10 giugno 2003

La Alpi a giugno 2003 - Qualche chilometro sulle Alpi prima di I.R.I Dolomiten Tour 2003

Qualche chilometro sulle Alpi prima di I.R.I Dolomiten Tour 2003

Lunedì 9 giugno 2003: caricare la moto e partire per le Alpi.

In giugno ci sono meno turisti, meno camper, meno pullman. La luce del giorno svanisce molto tardi, e i prati fioriti hanno ancora tutti i colori della primavera.

Senza una meta immediata, solo con l'appuntamento di un I.R.I. Dolomiten Tour con base a Moena quattro/cinque giorni più avanti...

la A22 mi permette di giungere velocemente in vista dei monti. Non ho fretta, esco ad Affi per godermi il lungo lago. Ma dopo pochi minuti mi pento: troppo traffico, troppo poche le curve.

Passate Torbole e Riva mi dirigo per la Val di Ledro, poi per la Val Caffaro e imbocco il bellissimo Passo di Croce Domini, senza farmi intimorire dal cartello passo chiuso. In effetti i lavori, verso la cima del passo, ci sono, ma si passa su un semplice sterrato.


Il Gavia, invece, mi respinge. Pur facendo finta di non vedere il segnale di traffico interrotto, mi trovo la via sbarrata da una frana, una ruspa e, insieme ad alcune Multistrada inglesi, sono costretto a tornare verso Ponte di Legno. Allora passo il Tonale, mi porto su Cles e imbocco la nuovissima strada che porta direttamente in Val D'Ultimo.

Prati, laghi azzurrissimi e boschi. I paesi, piccoli e non troppo sfruttati turisticamente, sono tranquillissimi ed inseriti nel territorio. Trovo una stanza al Post di San Pancrazio... domani mattina voglio dirigermi sullo Stelvio!


Martedì mattina. Colazione con uno splendido piatto di speck appena tagliato solo per noi. E mi porto a Glorenza evitando per bene autostrade e superstrade.

Da Glorenza (bel borgo medioevale) si entra in Svizzera tramite la verdissima Val Mustair, un mare di pascoli con le cime innevate tutt'attorno!


Prima di giungere a Valchiava imbocco l'Umbrail Pass. Come avevo già potuto constatare lo scorso settembre (anche se in una giornata meno assolata) questa salita verso lo Stelvio è vera wilderness mototuristica. Oggi non riesco ad evitare molte soste per scattare qualche foto. Siamo solo Claudia ed io, una Futura, e la natura: il bosco, le montagne, il ruscello che scende spumeggiando di sasso in sasso. E ancora una volta il piccolo sterrato non mi fermerà!


Il Passo dello Stelvio: sempre lui, la banalità dei tanti negozi di souvenirs e la simpatia dei venditori ambulanti di wurstel e crauti... eppure l'annuale salita allo Stelvio è una sana prassi che non mi sognerei mai di abbandonare!


Mi telefona il Bonetti: Elena ed io abbiamo un paio di giorni di ferie, perchè non ci facciamo il Grossglockner prima di raggiungere gli altri di IRI a Moena, venerdì sera?. Beh, mi sembra una buona idea: ci si vede allo Stalle giovedì!!!


Giù per gli oltre 50 chilometri che portano a Trafoi, poi direzione Bolzano.

Ho di nuovo voglia di Dolomiti! Sconfiggo l'afa della piana bolzanina solo quando riesco ad imboccare la Val d'Ega.

Per la prima volta mi fermo al Lago di Carezza: quante volte ci sono passato accanto senza fermarmi, impaurito dall'enorme numero di pullman parcheggiati!!! Poi il Costalunga e, infine, la Val di Fassa, anch'essa ancora vivibile, ad inizio giugno. Trovo una stanzetta all'economicissimo Hotel Oswald di Canazei e mi concedo un'ottimo spezzatino di capriolo nel vicino ristorante dell'Hotel Scoiattolo.


A nanna presto e presto in piedi! Claudia ed io ce la giochiamo sempre con i ciclisti sull'essere i primi a far colazione... ma d'altronde è un peccato perdere tempo a poltrire. Chiuse le valige si riagganciano in fretta alla Futura e... pronti! Ci sono dei passi da queste parti? Sì, e alcuni non li ho ancora percorsi.


Il Fedaia è sempre piacevole, scendo fino a Caprile e imbocco il Colle di Santa Lucia per poi dirigermi al Passo Giau. Guidabile, immerso nei boschi prima, panoramico poi, il Giau merita di essere inserito tra i passi più belli da percorrere in moto!


Raggiunta Cortina inizio a scendere verso sud, perchè mi manca anche il Passo Mauria. Ed è un altro passo che merita. L'altitudine è certamente meno nobile dei mitici passi dolomitici, ma l'asfalto è perfetto e con un ottimo grip. I tornanti sono pochi e ben guidabili, le curve prevedibili e... godibilissime.

Anche un fermone come me si prende qualche confidenza allegra, ma il richiamo di un panino e di un bianchetto al Bar del passo, mi obbliga ad una sosta ai box.


Punto al cuore della Carnia: Forni di Sotto, Forni di Sopra, Sauris. Cerco di portarmi verso la Val Pesarina, ma trovo impercorribile la Forcella di Lavardzè e dirigo la Futura verso nord-ovest.

Valico il Passo di Monte Croce di Comelico e raggiungo Dobbiaco, dove trovo una buona sistemazione per la notte all'Hotel Moritz.


Ueilà! Siamo già di giovedì!!! Andiamo pure al Passo Stalle a beccare il buon Bonetti ed Elena. In realtà Claudia ed io siamo in netto anticipo e ci gustiamo il clima quasi balneare del lago di Anterselva.

Quando arriva la Kappona ci perdiamo, a causa dei saluti, la pole position al semaforo, e la salita in cima la dobbiamo fare dietro alle auto... beh, meglio, così non comincio subito a dimostrare la mia fermosità.

In cima allo Stalle ci pappiamo dei wurstel notevoli, che ci fanno quasi dimenticare l'acquazzone che ci seguirà fino a Dollach.


A Dollach ritrovo la pensione Khann della fantastica Signora Gertrude, ma anche la splendida cucina ed i prezzi competitivi del ristorante dell'Hotel Zum Post.

Ma soprattutto il borghetto tranquillo, silenzioso, ordinato che si trasforma, all'indomani (e dopo la Somma Colazione di Frau Khann) in uno splendido trampolino per il Grossglockner.


A settembre scorso, durante il mio giro delle Alpi, avevo attraversato la Grossglockner HochAlpenstrasse in una giornata con un tempo pessimo: oggi, sul Grossglockner c'è un sole fantastico!!!

Già al primo colpo d'occhio, notiamo che i 17 euro di pedaggio sono ben spesi: gli addetti alla strada stanno ramazzando via il ghiaino portato dal temporale della notte!!!

Poi il ghiacciaio del Franz-Josef Hohe e, da-non-andar-più-via, l'Edelweiss Spitze, il punto panoramico più alto di tutto il massiccio... sembra di essere in cima al mondo... e tutt'intorno altre, splendide, montagne.


E poi la strada: in giugno sono ancora pochi i camper. Ancor meno i pullman.

E' il regno dei motociclisti: tedeschi, indigeni austriaci, belgi, tantissimi olandesi, qualche italiano.

Chiedo a Riky (nettamente più veloce di me) di fare l'andatura. Riesco (riesce) a non staccarmi. Arriviamo alla stazione d'uscita nord e, ovviamente, rigiriamo la moto e torniamo indietro... se non dovessimo essere a Moena per cena, credo che potremmo passare così l'intera giornata :-)))


Una stupida foratura ad un chilometro da Lienz azzoppa la Futura, ma un gommista stakanovista (ma caro, vergognosamente caro) mi rimette in moto per le due del pomeriggio! Entriamo in Italia per un panino scampa-temporale poi facendoci Falzarego, Valparola e Sella (non c'è bisogno di commenti, no?) raggiungiamo Moena e gli altri partecipanti ad IRI Dolomiten Tour.


Poi è solo la storia di uno dei tanti, come sempre bellissimi, raduni di I.R.I., il Dolomiten Tour 2003, dove non riesci mai a capire se è maggiore il piacere dei chilometri percorsi in gruppo o, molto più probabile, quello di rivedere vecchie faccie amiche :-)


Il report del D.T. 2003 lo ha già scritto Aldo su IRI-RADUNI... (pigrizia post rientro-al-lavoro...)... ma, non è che si possa organizzare un DTbis a luglio, un DTtris ad agosto e un DTquater a settembre???????


Ah, un'annotazione: scendere allegri dal Pordoi alle 8 di sera è stato fantastico: niente traffico, il ritmo dettato dai GS e dalle VFR di Bart e Bruno... e io che sono riuscito a non farmi distaccare... probabilmente Casadei e Rafagas cominciano a risentire dell'età :-DDDDDDDDDDDDD


Seconda annotazione: grazie all'Esimio Prof. Zorat, a Gianni e Luciana per avermi portato ad ammirare i(l) Serrai di Sottoguda (spero di non aver sbagliato troppi nomi... sto andando a memoria)... un canyon veramente pittoresco e sconosciuto.


Nota per i Futuristi: "Black Magic" è inconfondibile: al Passo Brocon, mentre ero con tutto il gruppo di IRI, mi si avvicina un ragazzo del posto e si presenta come un partecipante dl Forum di Motocorse: "ho visto una Futura nera con i cerchi oro... sei Gattostanco, vero?" Internet è un mezzo fantastico!!!


Lamps (ovviamente è un report riarragiato da quello preparato per IRI-raduni... scusate se qualche riferimento potrà essere incomprensibile a chi non è nel Club, ma non potevo mica scriverlo due volte...)


Il dettaglio del "giretto" IRI-DolomitenTour di sabato lo trovate alla pagina http://spazioinwind.libero.it/stefy_web/Dt2003/Adt.htm


Però c'è da considerare che, arrivati al Passo Valles, ci siamo divisi: chi aveva voglia di tornare abbastanza presto in albergo ha seguito l'itinerario della piantina, noi ci siamo "sparati" anche Giau, Falzarego, Pordoi :-)


Il rientro domenicale è stato nettamente più tranquillo: scesi per il San Pellegrino siamo poi risaliti verso il Fedaia passando dai Serrai di Sottoguda. Siamo poi tornati indietro facendo Colle di Santa Lucia, Forcella Staulanza e Cansiglio.

Dopo solo la pianura... il caldo... l'afa... e un gelato a Vittorio Veneto per vedere gli ultimi tre giri della prima, splendida vittoria di "cuor di leone romagnolo" Capirex sulla sua stupenda Desmosedici :-)))))

Lamps MoltoSoddisfatti :-)

...salendo al Gavia...

Val D'Ultimo

Glorenza

Val Mustair

Dolomiti

Fedaja

Salendo verso il Giau

Passo Mauria

Monte Croce Comelico

Valle di Anterselva

La 'mitica' Pension Kahn di Frau Gertrude

Marmotta al Grossglockner

Edelweisspitze

Grossglockner

...si rientra...

Passo Manghen

Passo brocon

Serrai di Sottoguda


domenica 1 giugno 2003

Aprilia World Meeting 03

Prime impressioni a caldo appena rientrato dall'AWM: bello, molto bello. 
Noale, tra l'altro un paesino molto accogliente e caratteristico, era a disposizione degli appassionati delle due ruote. Gli abitanti ci hanno accolto dimostrando simpatia, e senza alcuna insofferenza per gli eventuali disagi. L'aver distribuito gli eventi, gli stand, le conferenze dell'High School, i numeri dello Stuntman, per il paese, ha reso l'AWM una manifestazione veramente divertente: nulla a che spartire con la solita "ghettizzazione" di questo tipo di raduni svolti nei piazzali degli autodromi!


La possibilità di visitare le fabbriche (sia quella di Noale, con R&D e competizione, sia quella di Scorzè, linee produttive) è stata apprezzatissima. I dipendenti erano sul posto a fare da guida, ma anche per far funzionare i banchi, le camere anecoiche, gli apparecchi di misurazione. 
Noi "futuristi", tra l'altro, abbiamo potuto vedere la linea di produzione delle nostre RST, decine di esemplari che, mano a mano che si segue la linea di montaggio, prendono forma diventando la splendida (pur parzialmente incompresa) sport touring...

I gadget e l'abbigliamento marcato Aprilia erano in distribuzione a prezzi molto ridotti rispetto al listino normale (na abbiamo comprato tutti a piene... sporte!). La mensa della Fabbrica di Scorzè era a disposizione degli appassionati, che sono stati accolti e sfamati a buon prezzo e con tanta cordialità.



Beggio è stato un padrone di casa di un'umanità e di una disponibilità fantastica, con chiunque, trasformandosi poi in un "bravopresentatore" durante la cerimonia di chiusura e la premiazione dei club...

Poi i Futuristi (pochi ma, evidentemente buoni) sono troppo simpatici (e un po' pazzi, mi pare). 
Beh, ragazzi, con questo tipo di iniziative (e con queste piccole coccole per i suoi clienti), credo veramente che Aprilia sia sulla strada giusta per valorizzare il suo ancor giovane marchio. E il sottoscritto non mancherà sicuramente all'AWM 2004!!!



Lamps soddisfatti (ah, naturalmente un saluto a tutti i motociclanti incontrati... sarebbero troppi quelli da nominare, e ne dimenticherei qualcuno!)  





Il sito dei Futuristi: digilander.libero.it/rst1000futura

martedì 29 aprile 2003

L'arroganza di voler essere al di sopra della Legge

Un Presidente del Consiglio pericoloso per la democrazia repubblicana

Il parlamentare Previti è stato condannato per corruzione.
Adesso tutto il centrodestra urla al complotto. E il Presidente del Consiglio minaccia la Magistratura di una "resa dei conti" che, come dice giustamente Di Pietro, ha un "sapore di avvertimento vagamente paramafioso".

Alle prossime elezioni, probabilmente, verranno messi in lista, da parte di Forza Italia, altri avvocati, per cercare di fermare quei cattivoni dei giudici.

Ma il problema, paradossalmente, non è questo.
Il problema è se, ancora una volta, gli italiani non capiranno. Se continueranno a leggere La Gazzetta dello Sport e a votare il più "simpatico", il "più furbo" o il "più ricco", perchè "se è stato così bravo diventare ricco, chissà come sarà bravo a farci diventare tutti come lui". Se voteranno gli avvocati dei prossimi ladroni. Se si convinceranno che i giudici sono il problema del Paese, non la corruzione imperante e la pretesa di essere al di sopra della Legge.

Poveri ignoranti (ignoranza culturale e democratica, ovviamente) questi italiani.
Per voler continuare ad essere il paese della furbizia, e non delle Regole, i poveri ignoranti italiani si fanno sempre fagocitare dai più furbi, che "ci sguazzano" e sanno fare i miliardi, garantendo che calano le tasse (riducendo però i trasferimenti agli enti locali... che così ne dovranno mettere di nuove), l'aumento dei posti di lavoro (ma sempre pi precari ed effimeri), la riforma della Giustizia (ma per creare immunità a chi ha il potere politico)... devo continuare?

Poi Berlusconi se ne è uscito, nonostante la richiesta di Ciampi di non ledere il prestigio delle Istituzioni dello Stato, con la definizione "criminalità giudiziaria".
Siamo all'eversione. Berlusconi, i suoi interessi ed i suoi evidenti conflitti di interesse, i suoi forzisti senza scrupoli e senza cultura democratica, si dimostra un vero e proprio pericolo per la nostra Repubblica per il nostro Paese.

Bisogna fare qualcosa. Tutti noi siamo chiamati a cacciarlo via. Lui ed i suoi accoliti, i suoi avvocaticchi, i suoi gerarchi, i suoi nani e le sue ballerine!

Ad ogni elezione, ad ogni manifestazione, in ogni circolo, partito, sindacato, pubblica amministrazione.
Il Berlusconismo, la sua arroganza dei soldi e della furbizia, sono una sconfitta dell'Idealità e del rispetto della Legge. Sono un pericolo per i nostri diritti.
Mandiamolo a casa!

Nel rispetto della legge (noi), nel rispetto della democrazia e senza violenza. Ma mandiamolo a casa!

Ma gli italiani riusciranno a capire e a crescere?

Riflessioni scritte di getto il 30/04/2003 e aggiornate il 3 maggio

Gattostanco