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lunedì 30 marzo 2026

Week end goloso a quattro ruote

Sabato e domenica scorsi abbiamo deciso di farci un giretto verso le montagne (il w-e prima di Pasqua, per evitare traffico e folla...).

Partiti con tranquillità da Ravenna, abbiamo deciso di evitare l'autostrada (in effetti di traffico ce n'era poco). Abbiamo percorso la Romea, poi ci siamo diretti verso Padova e siamo saliti fino a Castelfranco Veneto per poi andare a visitare il centro di Feltre...
Feltre

Feltre
Dopo pranzo ci siamo diretti verso lo splendido Vallone del Mis, goduti le curve della Forcella Aurine, e siamo arrivati a Falcade in tempo per riempire il frigor portatile di Speck, Fiocco alle erbe e formaggi vari (consigliamo vivamente la Macelleria Sperandio e La Caneva della Piccola Baita). Aperitivo (El Festil), cena in albergo (all'Ombrettola, ovviamente, visto che amo troppo il gelato al fieno!!!), passeggiata... insomma, l'atmosfera della Montagna a noi fa sempre bene.
Lago del Mis

Vallone del Mis

La domenica mattina, dopo colazione siamo ripartiti puntando all'Altipiano, perchè volevamo andare alla scoperta della pasticceria che produce la Torta Sette Comuni (il negozio di Asiago dove ci fornivamo ha chiuso, quindi abbiamo deciso di andare alla fonte... la Pasticceria Cortese di Conco).
Ovviamente siamo saliti dalla splendida strada Valstagna-Foza, divertente, stretta, curvosa e panoramica...
In effetti la piccola pasticceria di Conco era piena di avventori e di tante cose buone, e alla fine non abbiamo comprato solo molte Torte Sette Comuni, ma anche biscotti e pane... tutto davvero ottimo (consiglio per gli acquisti ✌).
Valstagna-Foza

Il massiccio del Grappa visto dalle strade dell'Altipiano

Abbiamo poi puntato il navigatore sul Castello Superiore di Marostica, da quale si gode di una vista fino al mare, per poi scendere in città per due passi e un pranzo veloce nella Piazza degli Scacchi).

Il Castello Superiore di Marostica


Marostica

Marostica

Siamo rientrati a Ravenna con calma, evitando accuratamente di farci spennare dalla SPV e prendendo la A31 fino alla Transpolesana... poi RO, Voghiera, Portomaggiore, Argenta, Ravenna...

Guidata con tranquillità la Crosstrek stupisce quasi per i consumi: ho fatto benzina dopo 400 chilometri, comprese quindi anche le salite al Mis e alla Forcella Aurine... con una percorrenza di 15,5 km/litro 👌



domenica 2 ottobre 2005

Giretto alpino 'fuori stagione'

Tre giorni di ferie gli ultimi tre giorni di settembre. Non sono certamente il periodo ideale per salire in moto tra le Alpi e per salire al Grossglockner, ma la voglia era tanta.
E allora... prepariamo le borse, una traccia di itinerario per cercare di percorrere strade nuove e sconosciute e... VIA!
Due ore di statale Romea, in mezzo alla settimana, sono una sofferenza. I camion sono un'infinità, sorpassarli è difficile. Un po' di fila (come al solito a Mestre) e con due euro e mezzo di autostrada siamo finalmente a Conegliano.

Sì perchè il Passo di S. Boldo non l'ho mai fatto, e poi da quelle parti non ho mai visto la Valle del Mis. Sono due spunti da tenere in considerazione: il Passo di S. Boldo è divertente almeno fino agli ultimi quattro o cinque tornanti, che invece sono IN GALLERIA e a senso unico alternato a causa della ristrettezza della carreggiata...
Passo S. Boldo
La Valle del Mis è un posto stupendo: aspra, selvaggia, con un bellissimo e verdissimo lago. Forse d'estate sarà anche meta fin troppo trafficata, ma oggi :-)
Valle del Mis
Valle del Mis
Valle del Mis
Solo la Ducati romba tranquilla, salendo verso le gallerie scavate nella roccia e l'uscita verso il Passo di Cibiana e le Forcella Aurine.
Passo Duran 
Adesivo di IRI sul Duran 
Passo Duran 
Cibiana
Panino tranquillamente spaparanzati al sole nella piazza centrale di Agordo e si prosegue: c'è il Passo Duran, poi il Monte Croce di Comelico poi via verso il confine di Stato, Silian e, finalmente, Dollach.
Passo S. Antonio 
Passo di Monte Croce di Comelico 
Ultimo ostacolo prima di Dollach...
Sono già quasi le sei di un pomeriggio assolato, le previsioni per l'indomani tendono al nuvoloso per la mattina con peggioramento pomeridiano... quasi quasi salgo subito al Grossglockner...
...ma le ore di guida, i tornanti superati e la voglia di una bella doccia bollente ci fanno propendere per iniziare la sosta.
Il giardino di Frau Gertrude (Pension Kah di Dollach)
Dollach 
La "nostra" Pension Kahn: Frau Gertrude è sempre gentilissima. Appena ci vede apre il garage e si accerta che la nostra stanza sia a posto. Ci tranquillizza anche per la cena: il ristorante dell'Hotel Post è aperto :-)

Ah, l'accoppiata tra l'accoglienza di Frau Kahn e le prelibatezze del Post valgono già un viaggio a Dollach: due porzioni di capriolo e cervo in umido con canederli di pane, porcini, fagiolini avvoli nel lardo con un incredibile contorno di uva e marmellata di mirtilli, due apfelstrudel affogati nella salsa di vaniglia bollente, un mezzo litro di rot wein (di quello buono), un po' d'acqua per salvare le apparenze e due schnaps... 42 euro, in un bell'ambiente e con un ottimo servizio. Ristoratori italiani, venite pure qui a studiare :-)

Il problema, poi, è come spiegare, il mattino dopo a Frau Gertrude, che non si riesce a spazzolare via l'incredibile massa di leccornie che ci ha preparato per colazione: dagli affettati appena tagliati al mezzo chilo di burro giallo e profumato, dal pane nero "fatto io" alla squisita torta "fatta io" :-)
Carissima signora: per 45 euro totali in due, in Italia non ci darebbero neppure mezza galletta.
Maltempo al risveglio... peccato

Maltempo o no, si parte comunque!
Ma, purtroppo, l'unica cosa che Frau Kahn non potrà darci, sarà la possibilità di salire al Grossglockner, perchè lassù NEVICA :-(
Lei ha telefonato due volte alla biglietteria dell'Alpenstrasse.
La seconda volta riesce a strapparci un permesso per salire almeno fino al Franz-Josef Hohe ("Ma mi rakkomando: no per Salisburgo"). Ci regala poi anche un buono ingresso omaggio per la strada (sembra che ne esista qualcuno per i fuori-stagione)... ma quando arriviamo all'ingresso la sbarra non ci viene aperta: con rammarico ci dicono che ha cominciato a nevicare anche sul Franz-Josef Hohe :-(

Con le pive nel sacco, e sotto una pioggia degna delle migliori esibizioni di Gattostanco, dopo una sosta-acquisti ad Heiligenblut ci dirigiamo verso sud, sperando di riuscire a trovare un po' di cielo terso. 
Heiligenblut 
Mah, una mezzoretta di attesa sul Passo Stalle (pausa thè bollente e ottimo apfelstrudel in attesa del verde) e la pioggia ci ha già raggiunto. E non ci lascierà sul Furcia, non ci abbandonerà sul Passo delle Erbe e fino quasi a Caldaro, dove troviamo però un buon Garnì in pieno centro con garage per la moto: il "Roten Adler".
Salendo al Passo Stalle 
Passo delle Erbe 
Caldaro 
Caldaro
Caldaro a fine settembre è piena di tedeschi, svizzeri, olandesi (e qualche italiano) appassionati di vino. Fino a tarda sera vedi centinaia di persone entrare e uscire da cantine ed enoteche con bottiglie e bottiglie. Passando vicino alle cantine il profumo del mosto è inebriante.
Non appena smette di piovere, anche se è quasi l'imbrunire, i contadini partono a razzo per proseguire la vendemmia: il tempo è poco, la pioggia può rovinare tutto questo ben di dio che ricopre tutta la vallata come uno splendido tappeto rialzato :-)
Bello stare a Caldaro a fine settembre: non sembra fine stagione. Gli alberghi sono pieni, i ristoranti pure, le strade sono frequentate ed allegre.

E all'indomani, dopo una classica colazione altoatesina, si parte per il terzo giorno: l'obiettivo è quello di riposarsi qualche ora sul Lago di Tovel e poi salire sul Monte Bondone per poi raggiungere (sempre per strade poco frequentate) il Lago di Garda.
Mele in Val di Non 
Il Lago di Tovel merita sempre una fermata (dopo aver scaldato le gomme sul Passo della Mendola, ovviamente!).
Anche se le alghe unicellulari che lo rendevano unico al mondo, da quarant'anni non ne arrossano più le acque, è pur sempre un'oasi di pace e serenità. Le auto, le moto, i pullman dei turisti sono fermati ben prima del lago, attorno al quale si può solo camminare nella speranza di vedere uno dei 21 orsi che abitano da quelle parti.
Lago di Tovel 
Lago di Tovel
Dopo una bella passeggiata, la sosta al Ristorante Miralago, al sole e con un buon mezzo litro di Teroldego ad annaffiare formaggi e affettati, è veramente una delle cose più belle che si possano pretendere nell'ultimo giorno di settembre.
Lago di Molveno 
Lago (e castello) di Toblino 
Con calma ci rimettiamo in moto. Grazie ad AutoRoute ed al GPS evitiamo le strade più trafficate e andiamo a cercare la partenza della salita al Monte Bondone.
La strada (e le curve) sono splendide, da ritiro della patente. 
Peccato che là in cima, a rovinare la splendida vista sulla piana di Trento e sui non lontani monti pallidi, ci siano costruzioni orrende e alberghi abbandonati... che danni che ha provocato il boom incontrollato del turismo invernale :-(
Sul Monte Bondone
La discesa verso ovest è sicuramente meno sportiva ma su una stradina asfaltata di fresco e in mezzo ai boschi. Passiamo tra paesini che il turismo non sanno neppure cos'è, per giungere infine al Passo Bordola (un nastro d'asfalto non più largo di quello del ben più famoso Gavia) e vedere presto la vegetazione più mediterranea che si affaccia sul Garda.
Lago di Cei 
Passo Bordola 
Lago di Garda
A Torbole, però, la nostra gioia scompare: in questo venerdì sera di fine settembre si stanno portando sul Garda migliaia di auto, pullman, camper. Tre alberghi sono pieni, il quarto ci offre camera e colazione per 44 euro a testa (e sembra che ci faccia un favore...). 
Fanculo: guardo Claudia e ci capiamo al volo: in due ore e mezza di autostrada siamo a casa. 
Ci siamo divertiti come matti, nonostante la delusione della neve sul Grossglockner: chi ce lo fa fare di stare in un posto dove ci si pesta i piedi anche a fine stagione?

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Le mappe dell'itinerario:





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Consigli utili:

Pernotto e colazione a Dollach/Grosskircheim:
Fruhstuckpension Haus Kahn - Dollach 73 - Tel/Fax: +43(4825)230
"La pensione Kahn (certamente non recente nel mobilio o nelle dotazioni) è tenuta benissimo. La gentilezza di Frau Gertrude è fantastica. La colazione sfamerebbe una compagnia di KaiserJaeger. Il giardino è attiguo alla stalla, dove vive (benino, mi pare) anche un simpatico pony a disposizione dei piccoli ospiti..."
Prezzi 2005: pernotto + (splendida) colazione: 45 euro in due!

...e ovviamente cena a Dollach/Grosskircheim:
Ristorante Hotel Post - Dollach 83 - Tel. +43(4825) 205 19
Il locale è ospitato in una delle costruzioni più antiche di Dollach. La sala è molto accogliente, raccolta e arredata con gusto. Il servizio è cortese e veloce. Prezzi 2005: due porzioni (da piatto unico!!!) di capriolo e cervo in umido con canederli di pane con porcini, fagiolini avvoli nel lardo con un incredibile contorno di uva e marmellata di mirtilli, due apfelstrudel affogati nella salsa di vaniglia bollente, un mezzo litro di rot wein (di quello buono), un po' d'acqua per salvare le apparenze e due schnaps... 42 euro

Pernotto e colazione a Caldaro sulla Strada del Vino (BZ):
Pension Roter Adler - 39052 Caldaro Sulla Strada Del Vino (BZ) - Goldgasse, 4
In pieno centro ed in un antico palazzo, ma raggiungibile in moto e con garage a disposizione. Ottima la colazione e la cortesia dei gestori.
Prezzi 2005: pernotto + colazione: 34 euro a testa.

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P.S.: ehm, l'indomani, nonostante i chilometri percorsi tra le Alpi, non siamo riusciti a lasciare ferma la moto. E allora vai con gli appennini: Raticosa, Futa, Giogo, Colla... e poi dicono che le Ducati sono scomode :-D 
Lamps

Gattostanco, 2 ottobre 2005