lunedì 3 agosto 2015

Cocoricò, un ottimo capro espiatorio


Chiusa per quattro mesi la discoteca più famosa della Riviera, perchè un 'cretinetto' (solo un po' più sfigato di tanti altri che fanno lo stesso) di 16 anni ha pensato bene di sballarsi con delle pastiglie e ci è rimasto. Chi gli ha venduto quella merda era uno suo compagno di scuola e di paese, che non c'entrava niente con il Cocoricò, ma in questo modo famiglia e Istituzioni hanno additato alla pubblica opinione il responsabile: "la discoteca", "lo sballo", il "peccato"......

Io ho 51 anni, e molte primavere fa ho fatto anch'io i miei anni in discoteca, ho visto un sacco di gente sballata e sbronza, ma nessuno mi ha obbligato a mandar giù qualcosa.
Quindi, cari Prefetto e Sindaco di Riccione, ora dovremmo anche chiudere gli alberghi, dopo che un paio di ragazzi/ni sono caduti di sotto... ...e perchè non chiudiamo per quattro mesi anche le strade e le autostrade, visto che ci sono tutti i giorni dei morti? ...
Questo modo tutto 'italiano' di giocare allo scarico di responsabilità è davvero penoso, soprattutto quando le Istituzioni si rifanno su imprese e lavoratori.

mercoledì 29 luglio 2015

MTB 15 nel Parco delle Foreste Casentinesi

Contrassegnato come 'MTB 15', ecco un bel percorso ad anello in mountain bike nel Parco delle Foreste Casentinesi: Tre Faggi - Celle - Pian del Grado - Poggio Bini - Pian delle Fontanelle - Passo della Calla - Campigna - Tre Faggi
L'itinerario, come chilometri è corto (24 chilometri) ed anche il dislivello non è elevato ... purtroppo alcuni tratti non sono pedalabili (soprattutto prima e dopo Poggio Bini) soprattutto a causa dell'incuria e dei troppi rami e tronchi sul percorso... ...ma sono cinque ore davvero belle, con panorami mozzafiato e, soprattutto, non visibili in altro modo :-)
Il punto di partenza è tra Corniolo e Campigna, sulla strada statale, nella piazzuola di fronte alla strada ghiaiata che porta all'Agriturismo Il Poderone.
Foto e commenti in questo album pubblicato su Google Foto: QUI
L'itinerario
La guida ai sentieri in MTB nel Parco delle Foreste Casentinesi:


Stelvio, Umbrail, Bernina, Gavia, Crocedomini, Maniva...

Salendo i 48 tornanti dello Stelvio
A fine luglio, i week end ci regalano strade troppo piene di traffico perchè ci si possa divertire. Per salire dalle parti dello Stelvio, quindi, scegliamo due giorni di inizio settimana: lunedì 27 e martedì 28 luglio
A dire la verità, nonostante siano solo le 7 di mattina, a Bologna troviamo già chilometri di fila ferma o rallentatissima: il problema è che qualche citrullo di Autostrade per l'Italia lascia chiusa una delle tre corsie dinamiche del nodo bolognese... e che migliaia di automobilisti citrulli italiani non lasciano spazio alle moto per passare tra una corsia e l'altra.... noi non abbiamo l'aria condizionata, in moto, anzi, pure in estate dobbiamo viaggiare con casco e protezioni: mica possiamo stare fermi in mezzo a quella colonna bollente!
I ghiacciai del Bernina
Comunque, come sempre, ce la caviamo: il Crosstourer nei trasferimenti è comodissimo e presto cominciamo a goderci la vista delle montagne... Eccoli qui i 'mitici' 48 tornanti dello Stelvio, la scalata più famosa delle Alpi. Il panino per pranzo è assolutamente meritato :-)
Dopo aver bighellonato alla ricerca di qualche gadget (ormai abbiamo tutto, visto che la salita allo Stelvio è un appuntamento almeno annuale, da qualche lustro) ci dirigiamo in Svizzera passando dall'Umbrail... il passo è davvero bello ma purtroppo è meno avventuroso del solito perchè... l'hanno asfaltato completamente :-(
La Val Mustair è meravigliosamente svizzera: verdissima, ordinatissima... ci facciamo cullare dalle doclissime curve del fondovalle e poi a Zernez ci dirigiamo verso Pontresina per affrontare il Bernina. Lì la strada si fa ancora più interessante, visto il tracciato divertente e la vista mozzafiato sui ghiacciai.
Scendendo dal Gavia verso Ponte di Legno
A metà pomeriggio la Forcola ci fa raggiungere Livigno. Troviamo una stanza all'Hotel La Baita (ormai siamo di casa, ci troviamo bene) e passiamo un paio d'ora tra aperitivo e un po' di shopping (quanti negozi di bici ed accessori per la MTB!!!).
A nanna presto, naturalmente, godendoci un freschino che in Romagna abbiamo dimenticato da mesi :-)
Martedì 28 luglio.
Dopo un'abbondante colazione eccoci ad affrontare il Passo del Foscagno. Il cruscotto segna 12 gradi... che meraviglia!
Passiamo Bormio (già caotica di turisti sardomobilizzati) e Santa Caterina Valfurva, per salire al Passo Gavia (in assoluto uno dei miei preferiti sulle Alpi). 
La discesa del Gavia verso Ponte di Legno è sempre un tuffo su un nastro d'asfalto stretto, ripido e con ben poche protezioni laterali... ma che panorami!
La strada per il Maniva
Ci dirigiamo verso Edolo e poi eccoci al Passo Crocedomini, dove, al rifugio, 'un taglierino per due con un po' di affettato e formaggio' diventa una splendida e fin troppo abbondante degustazione di meraviglie gastronomiche del posto ;-)
Un po' appesantiti affrontiamo comunque la strada sterrata che sale al Passo Maniva (è stata chiusa credo cinque o sei anni, quindi avevo voglia di percorrerla). Occhio solo ai tagli per lo scolo dell'acqua... in certi casi sono davvero ampi e profondi... per il resto la strada è percorribile, con un po' di attenzione, anche con moto da strada.
Le nuvole nere arrivano a minacciarci, non abbiamo voglia di guai percorrendo altre strade sterrate che poi, con la pioggia, diventerebbero un po' scivolose per essere percorse con una moto a pieno carico, quindi, sul Maniva, decidiamo di scendere per la strada asfaltata che porta a Bagolino... poi eccoci alx e nel consueto traffico attorno al Lago di Garda... ancora un paio d'ore di autostrada (a 38 gradi) e siamo a casa.
Sì: la moto logora chi non ce l'ha, ne sono convinto :-) 
L'album con tutte le foto è su Google Foto: QUI
lunedì 27 luglio
martedì 28 luglio
L'album con tutte le foto è su Google FotoQUI

mercoledì 15 luglio 2015

In MTB tra i sentieri dell'Altipiano

Passati i 50 anni, per la prima volta, ho caricato in auto le mountain bike per affrontare un paio di itinerari in ambiente alpino... sì: le mountain bike, niente moto, quindi... e ci siamo pure divertiti :-)
D'altronde l'Altipiano di Asiago (o dei Sette Comuni) è un paradiso di saliscendi non estremi, di mulattiere progettate e costruite 'a misura' di mulo e di Fiat 18,,, e quindi in parte affrontabili anche a due principianti di pianura (con ridottissima esperienza in Appennino) come Claudia e me...
Primo itinerario attorno alla Piana di Marcesina, con partenza da Baita Monte Lisser (ci si arriva comodamente in auto sulla strada asfaltata che si imbocca tra Enego e Stoner), e domenica 12 luglio giro attorno al Forte di Luserna con due improvvisazioni fino a Casera Mandrielle e a Forte Busa Verle.
L'Hotel Vezzena si dimostra in posizione davvero comoda, come punto tappa logistico, e la sua Grappa dell'Orso è davvero buona.
Altro consiglio: non perdetevi assolutamente la grigliata mista dell'Osteria dell'Antico Termine, posta esattamente al confine tra Veneto e Trentino (il vecchio confine tra Regno d'Italia e Impero Austro Ungarico).
Qualche foto e le mappe degli itinerari, come sempre, nell'apposito album pubblicato su Google Foto: QUI  
P.S.: prima di ripartire, non dimenticate una fermata a Malga Fratte (a poche centinaia di metri dal Passo di Vezzena: burro, formaggi, ricotte affumicate e non... sono da non perdere)!
L'album su Flickr


mercoledì 24 giugno 2015

Tafazziani di tutta la sinistra, dividiamoci!

Questo Paese è incredibile. Ha un bisogno enorme di cambiare, ma non appena qualcuno prova a fare riforme, sembra che prima andasse tutto bene.
Io credo di poter dire la mia, visto che Renzi neppure lo avevo votato, alle primarie: a me questo governo non dispiace (considerando che a causa del porcellum berlusconiano è costretto al compromesso con Ncd): la legge elettorale dovrebbe assicurare alle prossime elezioni una maggioranza che governi, il Jobs Act è un passo avanti rispetto a ieri (oltre il 90% di contratti a termine... e un uso assurdo della GIG), gli 80 euro ai redditi bassi sono stati la prima operazione di redistribuzione del reddito da 50 anni, e sulla scuola... beh, per quel che ho potuto capire, mi trovo d'accordo.
Poi, ovvio, si potrebbe anche far meglio, ma ai maghi, ai parolai e agli sfascisti, proprio bisognerebbe dar meno credito...
...e men che meno ai soliti tafazzian-velleitari che a sinistra non mancano mai di aiutare le destre: se ieri le perfomance migliori sono state di Bertinotti, Ferrando, Rossi, Ferrero e Vendola, oggi Civati, Cofferati, Landini e Fassina sembrano avviati a prestazioni ancora più devastanti. Come saranno fieri di sè stessi, a sventolare sorridenti le bandiere rosse dell'utopia, di fronte ad un'economia mondiale globalizzata che non fa sconti. 
Per governare gli italiani ci vorrebbe Mandrake... peccato che sia un personaggio inventato... ma responsabilità e realismo, proprio non hanno spazio nei cervelli di un sacco di italiani :-( 

domenica 21 giugno 2015

MTB 14: Fiumicello

Oggi abbiamo percorso un giro ad anello con partenza ed arrivo a Fiumicello, nei pressi di Premilcuore (FC - non distante da Predappio in direzione Passo Tre Faggi): 21 chilometri, 600 metri circa di dislivello e con dei panorami davvero splendidi.

Partenza da Fiumicello (a cento metri dall'unico ristorante) direzione Pian di Visi ...è subito salita ripida su forestale facile ma con molta ghiaia. Dopo aver salito almeno 200, 250 metri di dislivello, la strada ha anche qualche falsopiano o discesa. Il paesaggio è molto bello, selvaggio... ogni tanto c'è qualche mucca...

Arriviamo alla Colla di Pian di Mezzano e c'è un bell'incrocio... purtroppo la scelta giusta è quella di mezzo: purtroppo perchè, per una mezz'oretta buona, si sale a piedi spingendo la bici su un sentiero molto ripido e scosceso in mezzo al bosco... certamente più da trekking che da mtb.
In compenso ogni tanto i panorami che si intravedono sono splendidi... e quando raggiungiamo il crinale: beh: ne valeva la pena.



Sosta per un panino (con vista sui pratoni di Campigna, al di là della valle) e raggiungiamo la vetta di Monte Ritolo e poi, sempre su splendido crinale nuovamente pedalabile, di Monte dell'Avorgnolo... cominciamo poi a scendere a precipizio verso il passo della Braccina... si chiama sentiero degli Alpini... in effetti la pendenza è notevole, e occorre fare attenzione a non farsi prendere la mano... c'è anche molta ghiaia.


Dal Passo della Braccina a Fiumicello è una pacchia: la strada, tutta in discesa, è asfaltata e con pochissimo traffico.
Le altre foto, nell'album su Google Foto ;-)
La mappa dell'itinerario
La guida ai sentieri in MTB nel Parco delle Foreste Casentinesi: