domenica 19 ottobre 2025

Coast to Coast

Coast to coast: dal Mare Adriatico di casa, ovvero di Ravenna, al Tirreno (e ritorno) cercando strade belle e curvose, panorami e colori d'autunno. Un itinerario di circa 300 km in andata ed altrettanti al ritorno che in un fine settimana ci ha regalato due giorni davvero divertenti.

E allora partiamo. Sabato 18 ottobre, con il freschino, via subito verso le colline... e da Casola Valsenio saliamo al passo del Prugno tra i cantieri del dopo-maltempo 2023. Poi passata Firenzuola ecco il passo della Futa, poi Castiglion dei Pepoli, il passo del Zanchetto ed il Lago di Suviana. A Ponte della Venturina svoltiamo per Mulino del Pallone, Pracchia (dove ci fermiamo per una bella polenta bollente con i funghi ed un ottimo dessert di castagne cotte nel miele con panna e cioccolato... il Ristorante-Albergo Melini è datato, ma in cucina ci sanno fare. E con prezzi molto più che onesti. Bravi!). Avanti poi, in mezzo ai boschi, fino al passo dell'Oppio, poi S. Marcello Pistoiese

Notiamo là in alto un paesino che sembra diroccato ... è Lucchio, che raggiungiamo scalando una strettissima stradina spesso ricoperta da ricci di castagni... qualcuno ci abita ancora, e la vista sulle vallate là sotto merita... l'arrampicata.

Bagni di Lucca, Pastino, il passo del Lucese, la sella di Montemagno e poi la discesa verso il Tirreno: Camaiore, Marina dei Ronchi...

Qui abbiamo prenotato una stanza in un'alberghetto economico ma molto carino. Una struttura che non è certamente nuova, ma gestita molto bene: stanze pulitissime ma, soprattutto, un'accoglienza amichevole. Allegra. Consigliato!

Domenica 19 ottobre. Dopo una colazione semplicemente perfetta, ripartiamo di buon'ora.

Dal Casa Versilia Hotel la strada per Massa è dritta, ma poi le curve iniziano quando si comincia a salire verso il passo del Vestito, per me una delle strade più belle d'Italia.

Non sai mai se impegnarti nella guida o rallentare a goderti il panorama. Comunque, da lassù, in mezzo alle cave di marmo e ai colori delle Apuane, è impossibile non fermarsi ad ammirare il Mare!

Scendiamo e subito prima di Isola Santa (che a chi non l'avesse vista consigliamo di visitare) svoltiamo a sinistra per il passo della Scala e Careggine. Anche qui difficile scegliere tra guidare e guardare...

Raggiungiamo Pian di Cerreto e poi Castiglione Garfagnana, dove ci fermiamo per un caffè ed un po' di spesa (marmellate di mirtilli, cantuccini, zuccarini) e per ammirare uno borgo fortificato e medioevale davvero bello.

Ripartiamo e saliamo al passo foce di Terrarossa, poi facciamo una sosta ad ammirare Sassorosso prima di tornare in sella fino al col d'Arciana e poi, passo delle Radici, su una strada che, seppur un po' rovinata, è da pure divertimento motociclistico.

A Sant'Anna Pelago ci fermiamo per riempire il bauletto di Parmigiano Reggiano al Caseificio Bernardi, poi a Pievepelago saliamo per goderci la bellissima Panoramica di Lama Mocogno.

Dopo un rifocillante pranzetto a base di tortelloni all'aceto balsamico, cominciamo a scendere verso la pianura: Ponte Samone, Zocca... e poi a casa, con anche un po' di autostrada... dopo tante curve, qualche chilometro di strada dritta è pure riposante... 

Che dire? Due giorni di curve, panorami, boschi, foliage, profumo di castagne e di camini accesi.

Ogni tanto penso che a quest'età sia ora di cominciare ad appendere il casco al classico chiodo, dopo due giorni così... no, forse non è ancora ora ;-)

Un po' di foto:




Lago di Suviana


Pracchia


Lucchio

Lucchio

Ponte del Diavolo


Passo del Lucese

Nei pressi di Montemagno la vista sul Tirreno

Marina dei Ronchi: il Tirreno

Tramonto sul mare


Domenica mattina: si riparte dal Casa Versilia Hotel

Salendo al Passo del Vestito: guidare o guardare?





Passo del Vestito

Passo del Vestito


Salendo al Passo della Scala


Maestà della Formica

Pian di Cerreto

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Castiglione Garfagnana

Sassorosso

Sassorosso

passo Foce di Terrarossa

Col d'Arciana

salendo al passo delle Radici

passo delle Radici

Caseificio Bernardi a Sant'Anna Pelago

La bellissima Panoramica di Lama Mocogno



Sosta-pranzo a Lama Mocogno


...le colline sono sempre più basse e spoglie... Bologna è vicina





sabato 11 ottobre 2025

270 chilometri di colori autunnali in Appennino

Sabato 11 ottobre, un po' di foschia in pianura (che rovina le foto panoramiche scattate dall'alto, purtroppo) ma temperatura perfetta per viaggiare in moto.

E allora si parte: da Ravenna a Forlì, poi il crinale che porta a Rocca delle Caminate. Sosta in piazza a Santa Sofia per un caffè e riempire una valigia di pane montanaro e poi il Passo del Carnaio, il Passo dei Mandrioli ed il Passo della Calla in rapida successione...

In perfetta ora di pranzo siamo all'Alpen Bar di Campigna. E una piadina con salsiccia matta e cipolla, insieme ad un bicchiere di Sangiovese, ci rifocilla e ci prepara alle prossime curve.

Scendiamo nuovamente fino a Santa Sofia, e stavolta ci dirigiamo vero Spinello - Sportilia. Qui notiamo un cartello che indica 'Rocca del Castello di Spinello' ed un altro 'Strada Panoramica'... vuoi non andare?

In realtà ciò che resta della Rocca del Castello di Spinello non è altro che un piccolo cumulo di pietre in mezzo al bosco... vabbeh, però la stradella panoramica meritava questa deviazione di 5 minuti che, in tanti anni, non avevamo mai fatto...

Oggi in Appennino ancora niente foliage, ma colori che si stavano accendendo sotto un sole davvero piacevole hanno reso perfetto questo breve itinerario di circa 270 chilometri (con partenza e arrivo ovviamente da Ravenna):

























giovedì 2 ottobre 2025

Crosstrek... multi-strada ;-)

Questa volta segnalo un percorso in realtà molto breve, ma con una serie di tappe e cose da vedere e fare, che possono far passare una giornata piacevole...

Infatti era un giorno tra settimana di ferie, ma a rischio pioggia, quindi niente previsto giro in moto. Ma neppure voglia di rimanere a casa.

In appennino quindi ci siamo andati con la Subaru...

Dopo una prima fermata a Premilcuore, paesino molto caratteristico dove è ancora presente una rete commerciale interessante (panificio, alimentari con prodotti tipici, persino un fornito ed economico negozio di scarpe, sportive e non), siamo saliti fino al Valico del Manzo.


Fino a qualche anno fa il Valico del Manzo era uno degli attraversamenti secondari (collegava Premilcuore a Marradi), ma poi ormai una decina di anni fa c'è stata una frana nel versante toscano, e gli Enti Locali non l'hanno mai riaperta. Peccato.
Comunque da Premilcuore al passo ci si arriva, anche se l'asfalto non è sempre ben tenuto, ed in certi tratti la larghezza, lasciata libera da rami e rovi, fa rischiare davvero di graffiare le fiancate. Cmq il Crosstrek non è larghissimo, quindi con un po' di attenzione si passa senza danno alcuno.
In cima al valico parte anche una bella strada sterrata che porta fino a San Benedetto in Alpe, ma purtroppo la sbarra la rende percorribile solo a piedi e in MTB...


Dopo averne percorso un po', visto che oggi non eravamo attrezzati per le scarpinate, torniamo sui nostri passi, scendiamo fino a Premilcuore e da qui imbocchiamo la Via P. Leoni che porta a Brinatello e poi a Montalto.


Ci avevano parlato bene della Trattoria del Cervo e così ne approfittiamo. Posto molto informale ed economico, dove si mangia davvero bene. Tra l'altro il menù è talmente originale, che verrebbe voglia di portarsene a casa una copia... Cmq Consigliato. E visto quanta gente c'è di martedì a mezzogiorno, nonostante i chilometri di strade strette e tortuose in mezzo all'appennino, immagino che nei fine settimana la prenotazione sia quasi d'obbligo.


Due passi per smaltire l'ottimo castrato (ed un po' di Sangiovese) e poi dalla chiesetta di Sant'Agata di Montalto imbocchiamo la strada bianca che porta fino a Fantella (sono poco più di 5 km, cmq molto divertenti, se non si ha paura della polvere).


Attenzione a non prendere la strada (questa asfaltata) che Google Maps indica che porti a Santa Sofia. Nel maggio 2023 una frana ne ha fatto crollare un tratto, ed ancora oggi nessuno ci ha messo mano. Non si passa.






Una volta tornati su asfalto, ritroviamo poi presto la strada che ci riporta a Strada San Zeno, ma siccome è ancora presto ne approfittiamo per dare un'occhiata alla semidistrutta Pieve di San Zenone e alla Torre di Mont'Erno... a dire la verità pensavamo di arrivarci con la Subaru, visto che non abbiamo visto divieti, ma poi, quando ci siamo ritrovati sul ripido sentiero a fianco di un campo coltivato, abbiamo preferito di fare dietro-front...




In ultimo, visto che non era tardi, un po' di tornanti in asfalto: da San Lorenzo in Noceto si arriva a Castrocaro Terme tramite Le Volture... una serie di tornanti niente male.



Il Crosstrek è davvero divertente: lo usi quasi come un fuori strada su strade bianche o sterrate, nelle curve e nei tornanti è divertentissimo, e se devi fare un trasferimento è veloce e confortevole. Davvero una ...multi-strada a quattro ruote  😁

mercoledì 1 ottobre 2025

Quando un sindacato non fa più il sindacato

La Cgil di Landini e i Cobas promuovono (strano, di venerdì) in Italia uno sciopero perchè Israele ha fatto rispettare il blocco navale attorno Gaza, fermando i velisti fancazzisti... immagino che Nethaniau se la farà sotto 😀

In ogni caso, io mi mobiliterei solo per fare in modo che Israele se li tenesse per un bel po', in modo da non sentirne le fregnacce propal, fintopacifiste e antioccidentali.
Quindi: che tristezza, i sindacati paravento della politica antisistema. Questi metodi, che ledono i diritti e la normale convivenza della maggioranza dei cittadini, hanno sempre e solo portato consenso alle destre, che promettono ordine. È la storia... 🙄