Visualizzazione post con etichetta ilblogdigattostanco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ilblogdigattostanco. Mostra tutti i post

giovedì 8 novembre 2018

Avviso di servizio: possibili problemi con le foto...

Flickr, dopo tanti anni, a seguito dell'acquisizione da parte di SmugMug diventa a pagamento.
Gli iscritti con account gratuito con più di 1.000 foto o video caricati in Flickr avranno tempo fino a martedì 8 Gennaio 2019 per passare alla versione Pro o scaricare i contenuti che superano il limite. Dopo l’8 gennaio 2019 gli iscritti che hanno superato il limite non potranno più caricare nuove foto su Flickr. Dopo il 5 Febbraio 2019 gli account gratuiti con oltre 1.000 foto o video subiranno una riduzione automatica dei contenuti, verranno eliminati i file in modo meccanico procedendo dai più datati ai più recente fino a rientrare nel nuovo limite.
Siccome da anni appoggiavo su FLICKR gli album fotografici relativi ai viaggi e gli itinerari, ovvio che dovrò lavorare un po' per mantenere il funzionamento del BLOG, passando gli Album su Google Foto... se trovate link e collegamenti non funzionanti, siete pregati di segnalarmeli. 
Grazie,
Gattosanco

lunedì 25 settembre 2017

Val Pesarina e Monte Crostis

Da Laggio di Cadore verso la Sella Ciampigotto... ecco la Val Pesarina... verde, selvaggia, lunga... troviamo un pranzo davvero squisito alla Baita Ciampigotto, ma scopriamo anche che la strada della Forcella di Lavardet è chiusa per la demolizione di un ponte... quindi primo cambio di programma, con il passaggio da Sauris.

Secondo obiettivo è la Panoramica delle Vette del monte Crostis, con salita da Tualis e discesa da Ravascletto... peccato che una coltre di nubi ci preceda (complice anche il tempo perso nella deviazione) e ci tolga un po' del piacere di una vista mozzafiato... cmq la parte sterrata, con gli strapiombi nascosti dalla nebbia, sapendo che non ci sono protezioni, ha dato emozioni notevoli.

Il terzo obiettivo era il Lago di Braies, ma la sfortuna ci ha messo lo zampino: la catena, quasi nuova, della Multistrada ha voluto rompersi, rovinandoci il prosieguo del week-end. Peccato. Cmq l'assistenza Ducati è stata efficiente, la sosta all'albergo Bellavista di Dosoledo meriterà un ritorno (la vista è splendida, l'accoglienza davvero amichevole, e poi si mangia molto bene: grazie!).

Moto Europa, ancora una volta, si dimostra più un gruppo di amici che una concessionaria: la prima telefonata del lunedì è dell'amico Romolo che mi tranquillizza: "oggi andiamo a prendere la Multistrada a Belluno, la sistemiamo e te la facciamo avere a casa domani". Che dire? Grazie ragazzi ;-)

L'album, di una trentina di foto, su Facebook o su Google Foto.
Tutti gli altri 'piccoli report', QUI

mercoledì 28 giugno 2017

Orgogliosi di far parte della Motor Valley

Moto Sprint pubblica un bellissimo editoriale di Marco Masetti. E' dedicato alla Romagna. Anzi: ai Romagnoli ed alla loro passione per Il Motore (la moto, qui, è 'é mutòr', al maschile), e agli incredibili risultati ottenuti dai romagnoli che corrono (la tripletta al Mugello di Migno, Pasini e Dovizioso, ma anche i ravennati Melandri, Faccani e Caricasulo in SBK, STK e SS600 al Mugello). E alla Ducati, che da Borgo Panigale se la gioca con le multinazionali giapponesi.
Pubblico la pagina di MotoSprint perchè non la voglio dimenticare. Un numero di una rivista settimanale si può perdere o dimenticare, la Passionaccia tutta nostra per 'è Mutòr, per il Muraglione o la Colla, per la Futa o la Raticosa, ma anche per la Piadina, i Caplèt ed il Sansvèz... no, non si deve dimenticare. E non si può perdere ;-) 
MotoSprint nr. 2022 del 27 giugno/3 luglio 2017

domenica 11 giugno 2017

Stelvio, Bernina, Gavia, Crocedomini: il classico itinerario di un piacevole week end alpino

Cles, Val D'ultimo, Stelvio, Umbrail, Fuorn, Bernina e Livigno... poi, la domenica, rientro affrontando Gavia e Crocedomini... un itinerario classico ma sempre molto bello, soprattutto alla fine delle primavera, quando almeno c'è ancora qualche traccia di neve a far spiccare maggiormente le montagne a contrasto del cielo blu ;-)
Livigno è una sosta che apprezzo sempre molto: non solo per la benzina sotto all'euro al litro, ma anche perchè i pizzoccheri sono buonissimi, e alla Bottega della Luna vendono il quasi introvabile Thè Meßmer (e noi abbiamo riempito il bauletto della Multistrada, facendo quindi scorta per tutto l'inverno 2017/2018).








Qualche altra FOTO e la MAPPA dell'itinerario in questo album di Google Foto

martedì 23 maggio 2017

1200 chilometri tra Emilia, Liguria e Toscana

Bardi
La prima metà di maggio è stata orrenda: la primavera sembrava non voler arrivare mai. Tra il 16 ed il 19 maggio invece le previsioni meteo garantivano una 'finestra' decente... martedì 16 maggio Claudia ed io abbiamo deciso di partire, affrontando un itinerario che da qualche tempo avevo 'buttato giù' su Map Source, cercando soprattutto strade e passi sconosciuti tra Emilia, Liguria e Toscana.
L'itinerario del primo giorno
Breve trasferimento autostradale fino a Fidenza, poi usciamo per raggiungere Salsomaggiore. Non c'eravamo mai stati, e la sosta-caffè è stata l'occasione per dare un'occhiata. Vebbeh: probabilmente la cittadina ha visto tempi migliori, e come buona parte delle località termali, la crisi e la decadenza (soprattutto delle strutture più grandi e lussuose) è palpabie.
Ripartiamo passando dal Parco naturale dello Stirone e poi, a caccia di stradine secondarie, per il Passo Pellizzone e dirigendoci verso Bardi, dominata dallo splendido castello. Un itinerario tranquillo, senza traffico, che regala scorci notevoli, come nei pressi dell'Oratorio della Madonna di Tione, prima di Bore.
Passo Tomarlo
Al Passo Pellizzone notiamo l'esistenza di un bar-tabacchi, che non è certamente moderno e alla moda, ma che ci permette di sfamarci con due ottimi panini ed un po' di vino spendendo poco.
Passata Bardi torniamo alle stradine secondarie: prima della frazioncina di Masanti di Sotto la strada è circondata da rocce nerissime, mentre prima di raggiungere il Passo Zovallo (con la bellissima strada provinciale della Val di Nure) gi godiamo anche la brevissima deviazione per aggiungere alla collezione il Passo Tomarlo!
Dal Valico del Portello si vede il mare!
Dopo Casaldonato la strada ci regala anche l'avventura di un po' di sterrato (per lavori), mentre il Passo del Mercatello, ahimè, non è neppure degno di un cartello indicatore :-(
Da Brugneto a Salsominore la strada è nuovissima, ma stretta stretta, molto rialzata rispetto ai bordi e in discesa ripidissima! WOW! Molto suggestivo anche le rocce lungo il corso dell'Aveto, che ci portano ad una breve sosta lungo il fiume per scattare qualche foto.
Un caffè all'Osteria Ruffinati e via, di nuovo per stradelle secondarie: notevole la salita oltre Lisore e poi nel bosco fino al Passo Monte Veri (pure questo senza cartello indicatore!!!). Poi affrontiamo il Passo Fregarolo e il Valico del Portello, che regala la prima vista spettacolare sul Mare della Liguria... in questo ultimo tratto non abbiamo incontrato un'auto!!! Il traffico tra Recco e Camogli, seppur moderato a causa dell'ora e del fatto di essere di martedì fuori stagione, ci sembra già poco sopportabile, al confronto.
Serata a Camogli
A Camogli parcheggiamo in centro, di fronte alla stazione dei Carabinieri (non si sa mai) e troviamo un B&B a pochi passi (anche se con qualche scalino). La cena sarà sul porto, al tramonto. Niente male il fritto misto ;-)
Buonanotte!

Mercoledì 17 maggio: facciamo colazione in giardino, tra terrazzamenti e ulivi, poi scendiamo le scalinate che dal B&B ci riportano al piano stradale e ripartiamo. Il gestore ci ha consigliato di salire a San Rocco (fuori stagione ancora si può, in moto) per vedere Camogli dall'Alto. Ottimo consiglio, Roberto, grazie!
Camogli vista da San Rocco
Mentre siamo fermi per scattare una foto da un giardino esce un indigeno che sospira 'Che meraviglia!'. 
'In effetti, la vista è davvero fantastica' gli rispondo. 
'Sì, alla vista da quassù non ci si fa mai l'abitudine, ma io parlavo della Ducati. Io ho un BMW, ma la Multistrada è davvero bellissima'.
Sono cose che fanno piacere. Viva il Made in italy :-)
Riprendiamo il viaggio dirigendoci verso Rapallo, per poi risalire tra i monti, salendo verso il il Passo della Crocetta. Anche in questo caso, ogni tanto si è indecisi se guidare o guardare (il panorama mozzafiato a bordo strada).
Da Coreglia a Frisolino, e poi lungo la strada provinciale di Montedomenico, guidare è uno spasso, e dopo Trigoso parte la strada che porta al Passo del Bracco!!!
Noi però abbandoniamo l'Aurelia per goderci la Strada Provinciale di Levanto, con il Valico Guaitarola e la Tana del Lupo... e con dei tratti che sembrano davvero precipitare sul mare. bellissima!
L'itinerario del secondo giorno
Scendiamo a Monterosso Mare, ma anche se siamo ancora fuori stagione, le ZTl sono pienamente attive, ed i paesi delle Cinque Terre sono ormai off limits anche alle moto.
Scegliamo di percorrere quindi la strada alta per goderci il panorama, ma poi la troviamo chiusa.
Quando ci fermiamo all'ottimo Ristorante PUIN, a Pignone, ci dicono sconsolati che la strada è chiusa dal 2011 :-(
A questo punto mandiamo a quel paese le Cinque Terre ed impostiamo il navigatore per portarci verso Aulla e Licciana Nardi... giunti in cima al bel passo del Lagastrello svoltiamo a destra per qualche chilometro per salire alla stazione Troposcatter NATO abbandonata di Monte Giogo, che faceva parte della rete di telecomunicazioni NATO denominata "ACE HIGH" e sparse sulle cime dei monti di tutta l'Europa Occidentale (una ogni circa 300 km) ed attive fino alla fine degli anni 80 / inizio 90.
La base del Monte Giogo (1500 mslm - siamo proprio sul confine tra la Toscana e l'Emilia) operava sulla frequenza di 900 Mhz con una potenza di 10 Kw garantendo il collegamento con il sito di Tolfa e con la Francia. La base è estesa per circa 20.000 mq ed è ancora dotata dei quattro parabolidi da 20 metri di diametro (del peso 250 quintali cadauno). Sul retro delle parabole si leggono ancora gli estremi del costruzione e del contratto NATO.
Il Passo della Scalucchia
Riprendiamo la strada in direzione Emilia Romagna, verso l'Alpe Succiso ed il Passo della Scalucchia, davvero bello: la partre emiliana assomiglia quasi al versante sud del Crocedomini... in ogni caso è pura wilderness!!!
Scesi a Collagna, scegliamo di pernottare al Passo del Cerreto.
La cena sarà ottima, ed il silenzio, di notte, assicurato ;-)

Giovedì 18 maggio: lasciamo il Passo del Cerreto e scendiamo verso le Alpi Apuane.
A Fivizzano lasciamo (ovviamente :-) ) la strada principale svoltando per Terenzano, Luscignano e Casola in Lunigiana... siamo in mezzo ai boschi, e anche se l'asfalto non sempre è perfetto, viaggiare è particolarmente rilassante.
Passo del Vestito
Dopo il Passo dei Carpinelli la vista sulle Apuane si fa sempre più esaltante. Raggiungiamo Castelnuovo in Garfagnana e puntiamo decisamente sul versante toscano. La Salita al Passo del Vestito è davvero bella, prima tra i boschi e poi tra le cave di marmo. Dalla cima, la vista sul Tirreno... scendiamo su Massa Marittima godendoci ogni scorcio ed ogni tornante, poi cerchiamo un chiosco per una mega-focaccia sul lungomare di Forte dei Marmi.
Il pomeriggio vogliamo dedicarlo alla visita di Sant'Anna di Stazzema.
L'itinerario del terzo giorno
Qui, nell’agosto del 1944, la ferocia degli occupanti nazifascisti si scatena contro la popolazione di Sant’Anna di Stazzema, nel premeditato e deliberato tentativo di indebolire le formazioni partigiane. Quattro divisioni SS, accompagnate da collaborazionisti italiani, massacrano 560 civili inermi.
Peccato che per arrivarci occorra chiedere: ben pochi sono i cartelli indicatori, e se si segue il navigatore ci si trova a Stazzema, mentre Sant'Anna (nonostante faccia parte di quel Comune) è in un'altra vallata.
Noi chiediamo un paio di volte, anche arrivati per sbaglio fino a Capriglia, dove un anziano, appoggiato al suo bastone, dopo averci raccontato di essere un superstire - miracolato, dice, visto che vi ha perso madre e nonna - ci dà l'indicazione giusta.
Occorre scendere alla rotonda del cimitero di Pietrasanta e solo lì appariranno le indicazioni per Sant'Anna.
Sant'Anna di Stazzema
A mio parere Sant'Anna di Stazzema meriterebbe più rispetto, perchè solo conoscendo e comprendendo ciò che la storia ci insegna, potremo essere cittadini in grado di apprezzare e difendere la nostra libertà e la nostra democrazia.
San Pellegrino in Alpe
Dopo essere saliti, a piedi, al monumento-ossario (tra l'altro posto in una posizione incantevole, che dà senso di grande pace), risaliamo in moto... ci attendono altre curve.
Torniamo verso l'Emilia Romagna questa volta passando dalla Galleria del Cipollaio, rivediamo con piacere Isola Santa (peccato che non ci siano più attività ricettive e di ristorazione attive, in un posto così bello) e poi saliamo a San Pellegrino in Alpe e al Passo delle Radici.
Per la notte scegliamo San Pellegrino in Alpe, e facciamo bene: mai mangiato un cinghiale con la polenta fritta buono come quello del Albergo Alpino :-)

L'itinerario di rientro verso Ravenna
Venerdì 19 maggio: le previsioni promettono la parola fine alla finestra di bel tempo. Infatti il cielo sopra l'Abetone è davvero inquietante.
Scegliamo di evitare un confronto con la sfortuna e, anzichè passare dall'Abetone, facciamo Sestola, Fanano... a Querciola ci fermiamo al punto vendita dell'Azienda Agricola 'La Casaccia': i formaggi sono davvero squisiti!!!
Passiamo il Lago di Suviana, il Passo Zanchetto e Castiglione dei Pepoli... per non farci mancare niente ho trovato una strada mai percorsa prima: Valserena - Castel dell'Alpi - Borelli - Pietramala... beh: se non avete un enduro evitatela... è distrutta: ci sono modi migliori per arrivare al Passo della Raticosa :-)
Poi un panino a Piancaldoli e l'arrivo a casa a metà pomeriggio, prima delle nuvole cariche di pioggia: non ci hanno raggiunto ;-) 

L'ALBUM FOTOGRAFICO (120 scatti) è sulla mia pagina Google Foto ;-)

sabato 11 marzo 2017

MTB: anello dal traghetto di S.Alberto al mare e ritorno

32 chilometri lontani dal traffico
Sabato 11 marzo. Da Ravenna raggiungiamo S.Alberto in auto, per evitare di pedalare su strade dritte e non particolarmente larghe, dove le auto sfrecciano veloci. Passato tutto il paese, lasciamo l'auto nel piccolo piazzale del traghetto sul Reno, e alla modica cifra di un euro a testa (bici compresa) in men che non si dica siamo sull'argine nord.
Dal traghetto di S. Alberto alla statale Romea (quindi in direzione della costa) l'argine è sterrato ed è vietato al transito dei veicoli motorizzati.
Il traghetto di S.Alberto
Pedalando in direzione della costa, a destra si ha il fiume Reno, mentre a sinistra ci sono le Valli di Comacchio, un ecosistema di acqua a perdita d'occhio, così come numerosissimi sono gli uccelli che meriterebbero una macchina fotografica con un teleobiettivo decente...

Questi sono anche i luoghi della 'trafila romagnola' di Garibaldi, quando, nel 1849, in fuga dopo il rovesciamento della Repubblica Romana a causa dell'intervento francese a fianco dei papalini, gli austriaci gli davano la caccia. I patrioti romagnoli, appunto, riuscirono a proteggerlo e, a rischio della vita, ad accompagnarlo dalla costa ravennate fino al sicuro nei confini del Granducato di Toscana. Qui, però, a poche centinaia di metri da quest'argine, morì Anita.
Raggiunta la Statale Romea, si seguono le indicazioni per il tracciato dedicato alla MTB (MTB 4), che permette di percorrere il ponte in posizione protetta all'interno del guard rail, poi di passarci sotto, in direzione Casal Borsetti.
Noi seguiamo tutto l'argine fino al poligono militare di Foce Reno (il cartello che indicava la svolta per Casal Borsetti lo avevamo visto, ma eravamo curiosi di vedere fin dove si poteva arrivare), poi, appunto, torniamo un po' indietro e ci dirigiamo verso questa piccola località turistica. E lo facciamo gustandoci anche gli stradelli all'interno della pineta e la possibilità, tutta invernale, di arrivare fino in una spiaggia decisamente deserta.
Arrivati al porto canale di Casal Borsetti, lo attraversiamo sul caratteristico ponte pedonale in legno e acciaio, e ricominciamo a pedalare verso l'interno. E' il Canale di Bonifica Destra Reno, che ci porterà, praticamente senza alcun contatto con il traffico, fino quasi a Sant'Alberto.
Attraversato il paese siamo di nuovo all'auto.
Qualche FOTO in più in questo ALBUM pubblicato su Facebook

martedì 10 gennaio 2017

La Politica dovrebbe essere una cosa seria

Volevo scrivere un commento sulle giravolte del Movimento 5 Stelle, sulla sua inaffidabilità e su come i fanatici grillini mi sembrino assomigliare sempre di più alle folle plaudenti che si accalcavano sotto al balcone di Palazzo Venezia, pronte a seguire qualsiasi fanfaronata (spesso in contrasto una dall'altra nello spazio di una settimana) del Crapùn.
Gramellini è più bravo di me, quindi lascio che siano le sue righe, pubblicate sulla Stampa di oggi, ad illustrare il mio pensiero sul M5S: 

domenica 8 gennaio 2017

Una freddissima Motopancetta 2017

La Motopancetta, da 17 anni, si tiene a Prato all'Albero, sopra al Passo della Colla in direzione per il Passo della Sambuca (uno dei più noti freezer del nostro appennino...). 
Gli amici di TDMitalia, poi, da qualche anno, organizzano una sorta di Motopancetta parallela: alle uova-pancetta-e-Sangiovese di Fred, affiancano un pranzo che "ognuno porta qualcosa e poi mangiamo tutti assieme quello che capita". 
Quest'anno Claudia ed io abbiamo caricato un po' di piadina, di salsiccia ed una torta, e siamo partiti, nonostante la temperatura glaciale non invogliasse un granchè... 
Salendo verso la Colla:
Questi qui sotto, invece, vestiti di tutto punto, mi sa che siano motociclisti con l'assicurazione staccata che hanno rubato gli scooter ai figli  :-)
Motopancetta 2017: niente (o quasi) neve, ma temperatura SEMPRE sotto lo zero. 
 I segnali di fumo dei fuochisti degli amici di TDMitalia sono inequivocabili:
...un infiltrato ha portato piadina, salsiccia e torta in una sportina Ducati (foto sotto)... i servizi di intelligence di TDMitalia sono all'opera per individuare l'autore di questa provocazione :-)  
Ore 14. Ripartiamo. La Multi segna -6° 
La strada del Passo della Colla era pulitissima (a parte il sale), quindi noi cerchiamo guai affrontando la strada del Passo della Sambuca (noto freezer dell'Appennino)... 
Rientriamo a Ravenna infreddoliti, ma anche quest'anno ci siamo guadagnati il 'mitico' Calendario di TDMitalia. Grazie ragazzi ;-)
Qualche altra foto l'ho pubblicata in questo album su Flickr 
Un lampeggio!

domenica 1 gennaio 2017

Buon 2017

Capodanno 2017. In pianura si gela, in collina non è affatto male... l'ideale, appunto, per il classico giretto propiziatorio (chi va in moto il primo dell'anno, lo farà per tutto l'anno) al Passo del Muraglione.
Quindi: auguri a tutti gli appassionati delle due ruote, meglio ovviamente se bicilindriche made in Borgo Panigale ;-)
Le altre foto della giornata sono su Flickr

lunedì 19 dicembre 2016

Ora è davvero natale!

Sono sempre di meno le buste e le cartoline in arrivo nelle nostre buchette delle lettere. Troppo facile, veloce ed economico inviare una e-mail di auguri, magari allegando una immaginetta animata o un biglietto in PDF.
Oggi più di ieri, quindi, è davvero piacevole ricevere un vero biglietto di auguri, magari scritto interamente a mano.
Eccolo qui: con gli Auguri autografi da parte dell'ormai 'mitica', gentilissima ed inimitabile Frau Gertrude, che ritraggono la sua piccola e pittoresca Pension Kahn in una Dollach innevata (ovviamente sconosciuta a noi motociclanti).
Grazie, Frau Gertrude, E, naturalmente, spero che le Poste Italiane non perdano il biglietto con cui Claudia ed io abbiamo contraccambiato. 
Ora è davvero natale ;-)

domenica 16 ottobre 2016

In Appennino (con calma) sta arrivando l'autunno

Giornata splendida, oggi. E allora via, per Passo del Muraglione, Passo Croce ai Mori, Passo della Calla e Passo del Carnaio, a cercare i colori dell'autunno. 
In realtà, il foliage vero e proprio è un po' in ritardo, così come le castagne, che per la maggior parte è ancora tranquillamente chiusa dentro i ricci e sugli alberi (ma le sagre sono in piena attività... e da dove arrivano, allora, quei sacchi di castagne??? ...mistero :-) ), ma le strade così sono pulite e divertenti   
Due chiacchiere al Muraglione, otto castagne raccolte a bordo strada sul Croce ai Mori, piadina-con-salsiccia-matta all'AlpenBar di Campigna, qualche foto ai boschi delle Foreste Casentinesi e.. la domenica è finita. 
Ancora una volta la Stelvio (Bottecchia, non Guzzi :-) ) è rimasta appesa al muro, mentre la Multistrada mi ha fatto divertire come un bambino. Gran moto, questa Ducati! Qualche foto e la mappa dell'itinerario, in questo album su Flickr

sabato 1 ottobre 2016

Museo Ducati e...

1 ottobre 2016: ha riaperto il Museo Ducati (con quattro giorni di apertura no-stop senza obbligo di prenotazione)... ...quale occasione per far tornare la Multi a Casa? :-) 
Poi la statale della Futa per un panino alla Raticosa e la lunga cavalcata in pianura, fino al mare, per l'aperitivo a Cervia al Motorbeach Show Ducati al Fantini Club.
Una giornata piena e divertente, grazie anche alla passione ed alle emozioni che regala solo una Ducati :-)
Una ventina di foto sono online in questo album su Flickr

sabato 24 settembre 2016

Burro, formaggio e ricottina affumicata...

Sabato 24 settembre. Le mucche stanno abbandonando l'Altopiano di Vezzena per scendere a quote più basse. E' il segnale che la bella stagione è alla fine, e le malghe stanno per chiudere. 
Le previsioni meteo sono positive, quindi ne approfittiamo per andare a fare le ultime compere a Malga Fratte Il burro, messo in freezer, garantirà meravigliose ciambelle e biscotti per tutto l'inverno).
Naturalmente evitiamo una sgroppata autostradale... e basta... la Multistrada può anche trasportare la borsa termica per burro e formaggio, ma è sempre una Ducati (e che Ducati!!!), quindi servono anche delle curve per giocarci un po'.
Dopo la statale Romea e ed tratto di Transpolesana, a Padova entriamo in Autostrada, prima in direzione Milano, poi il Valdastico. Usciamo a Thiene-Schio, e proprio da Schio parte quella strada splendida che è la Vallarsa, che passando dal Pian delle Fugazze porta a Rovereto.
Siamo sverniciati da parecchi smanettoni, ma noi ci gustiamo più ritmo e panorama. A Pian delle Fugazze facciamo una sosta e andiamo anche a fotografare il cippo che, scolpito nella roccia, definiva l'antico confine tra l'Impero Austroungarico ed il Regno d'Italia.
Ammiriamo l'eremo di San Colombano, poi svoltiamo a destra per la bella strada di Valduga. Poi arriviamo al Passo di Sommo per ora di pranzo :-)
Dal passo di Sommo a Vezzena, la strada è breve e regala solo di divertimento... visto che è ancora presto facciamo anche qualche divagazione: A Forte Cherle sull'Altopiano dei Fiorentini, a vedere il piccolo Lago di Lavarone e, infine, a Malga Laghetto, dove gli anni 70 hanno lasciato un vero e proprio ecomostro in uno degli angoli più belli delle Alpi...
Poi siamo a Malga Vezzena: burro, ricottina affumicata, formaggio... una delle cose che ci manca di più, d'inverno, sono i profumi ed i sapori di questo posto...
Rientriamo dall'Altopiano dei Sette Comuni scendendo da Pedescala per evitare gli smanettoni del Costo poi, come sempre, la noia della pianura... 
...arrivederci nell'estate 2017, quindi ;-)
Qualche foto e la mappa dell'itinerario in questo album su FLICKR
Su FLICKR qualche foto e la mappa