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domenica 11 ottobre 2026

L'autunno che si fa ancora attendere

Domenica 11 ottobre: il foliage ancora non si vede, ma qualche colore autunnale un po' accennato c'è... in ogni caso una giornata perfetta per 250 chilometri in moto tra relax e gusto ❤

Quindi: prima la 'vecchia' statale Tiberina (che dalla Romagna portava a Roma) che scorre sinuosa a fianco della moderna E45, poi il Passo dei Mandrioli, il Passo della Calla e la 'solita' sosta gustosa all'Alpen Bar di Campigna (nonostante il freschino, si stava ancora bene fuori): sia i tortelli di patate con i funghi, che i tradizionali Tortelli alla Lastra della Nada, oggi erano davvero favolosi. Poi la discesa in pianura, due passi ed un caffè a Santa Sofia... siamo arrivati a casa che c'erano ancora due ore di luce per qualche lavoro in giardino prima della doccia bollente...  

Dopo i mesi con il troppo caldo, adesso con le temperature giuste sto tornando ad apprezzare un bel giro in moto... e poi mi sa che, oggi, la miniMulti sia andata molto meglio della Desmosedici di Dall'Igna 😆
















domenica 16 ottobre 2016

In Appennino (con calma) sta arrivando l'autunno

Giornata splendida, oggi. E allora via, per Passo del Muraglione, Passo Croce ai Mori, Passo della Calla e Passo del Carnaio, a cercare i colori dell'autunno. 
In realtà, il foliage vero e proprio è un po' in ritardo, così come le castagne, che per la maggior parte è ancora tranquillamente chiusa dentro i ricci e sugli alberi (ma le sagre sono in piena attività... e da dove arrivano, allora, quei sacchi di castagne??? ...mistero :-) ), ma le strade così sono pulite e divertenti   
Due chiacchiere al Muraglione, otto castagne raccolte a bordo strada sul Croce ai Mori, piadina-con-salsiccia-matta all'AlpenBar di Campigna, qualche foto ai boschi delle Foreste Casentinesi e.. la domenica è finita. 
Ancora una volta la Stelvio (Bottecchia, non Guzzi :-) ) è rimasta appesa al muro, mentre la Multistrada mi ha fatto divertire come un bambino. Gran moto, questa Ducati! Qualche foto e la mappa dell'itinerario, in questo album su Flickr

sabato 27 dicembre 2008

Il magico silenzio del bosco innevato

La statale del Passo della Calla è quella che si può definire la mia "strada del cuore".
Mi piace immergermi nelle buie faggete delle Foreste Casentinesi, mi piacciono quelle curve che sembrano disegnate da un motociclista per la gioia degli altri motociclisti. Mi piace, d'estate, quando il solleone arroventa la pianura, e neppure il mare garantisce una brezza rigeneratrice, fuggire da Ravenna e rifugiarmi tra quegli abeti e quei faggi centenari, tra quelle cime non altissime ma già con una loro dignità di montagna.
Amo parcheggiare la moto all'Alpen Bar di Campigna, fare due chiacchiere con Cristian e con gli altri motociclisti, ciclisti, raccoglitori di funghi o camminatori che si godono, in pieno agosto, quel fresco che ti porta a dover indossare un giubotto o una felpa...
Poi c'è l'inverno.
Quasi tutti gli altri passi di crinale rimangono spesso percorribili alle due ruote, ma il Passo della Calla è quasi sempre innevato.
La ricercata frescura estiva dienta l'habitat ideale per gli sciatori che salgono a Monte Falco.
Eppure continuo ad amare Campigna.
Ci salgo in auto, poi indosso gli scarponi in GoreTex e via, dentro i boschi.
C'è un facile e bellissimo percorso che parte proprio dal Ristorante Scoiattolo di Campigna: sono 5 chilometri esatti (che fino ad dieci-quindici anni fa venivano battuti e preparati come pista di fondo) che portano a Cullacce.
Cinque chilometri in mezzo ad un bosco innevato, con la compagnia di decine di cascatelle che portano a valle un po' di acqua gelida, di ghiaccioli appesi alle rocce, con la neve farinosa che si schiaccia sotto le suole Vibram, cinque chilometri da vivere come oasi di pace lontano dalla frenesia degli acquisti natalizi, dei cenoni e delle feste dov'è obbligatorio diverirsi, far casino o andare dall'altra parte del mondo.
Questo è un altro mondo, un mondo fatto di silenzi, di pochi animali infreddolti, di un bianco manto che ti riconcilia con la natura, con quell'aria fredda che ti entra nei polmoni e che ti fa sentire vivo.
Un altro mondo, un mondo fatato a un'ora e mezza di macchina da casa.
Un mondo da conoscere, amare, rispettare e salvare!