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lunedì 30 maggio 2016

Route des Grandes Alpes e Giro d'Italia 2016

Le FOTO sono nell'album su Google Foto
24 maggio 2016: partiti con l'idea di percorrere la Route de Napoleon, ci siamo accorti già dopo a Mentone che lo sciopero delle raffinerie francesi avrebbe dato parecchi grattacapi ed ansia per i rifornimenti, visto che quasi tutti i distributori incontrati erano senza carburante.
E allora abbiamo deciso di ripercorrere alcuni dei Passi più belli della Route des Grandes Alpes, in modo da essere vicini al confine italiano.
E poi, visto che in quei giorni il Giro d'Italia passava proprio da quei Passi, ci siamo regalati una giornata da appassionati di ciclismo, ad attendere gli atleti quasi alla sommità del mitico Colle dell'Agnello.
La Multistrada si dimostra perfetta per viaggiare in due, ma anche adatta ad affrontare ogni tipo di curva e situazione anche su passaggi molto impervi e difficili. Davvero una Moto con una personalità ...multipla ;-)
Abbiamo percorso anche alcuni passi nuovi (Bocco, Des Champs, Allos, Maddalena) che si aggiungono alla Collezione ;-)
Su Google Foto, ho pubblicato un album con un po' (ehm... 170 a dir la verità...) di foto, qui: Album su Google Foto
Queste le mappe del giro:




Ah... con il Passo del Bocco, il Col des Champs, il Col d'Allos ed il Colle della Maddalena (che non avevo ancora percorso), la mia 'collezione' è giunta al traguardo dei 400 PASSI SOTTO LE RUOTE. Mi permetto un brindisi ed un autocomplimento :-)
Raggiunto il 400° passo della Collezione! Che bello andare in moto ;-)


lunedì 4 giugno 2007

Giugno 2007 ...quanta acqua!

Il maltempo ci impedisce una settimana di moto tra le montagne

Per l'inizio dell'estate del 2007, Claudia ed io avevamo pensato a due settimane tra Bretagna e Normandia. Una serie di sfighe ci hanno costretto a ridurre il periodo di ferie ad una sola settimana. Non solo: quella stessa sfiga (che al contrario della fortuna... ci vede benissimo) dopo un mese di estate anticipata ci ha regalato una settimana di maltempo.

Noi siamo partiti lo stesso per le Alpi, ma poi abbiamo dovuto rinunciare ai Passi Svizzeri (chiusi per le nevicate che hanno imbiancato anche la Norge a Courmayeur, sull'Agnello, sul Galibier, sull'EdelweissSpitze del Grossglockner...

Comunque non gliela abbiamo data vinta: come vedete dalle foto qui accanto, pur in due tranches con un "tattico" rientro a casa di un paio di giorni, ci siamo fatti un po' di Route del Grandes Alpes (il Colle dell'Agnello, l'Izoard, il Galibier, il Moncenisio, il Col de la Madeleine), siamo tornati in Italia per il Piccolo San Bernardo, per poi passare per il Lago d'Orta ed il Lago Maggiore.

Qualche annotazione: Briancon è una cittadina splendida: merita sicuramente una sosta ed una visita.

Sulle Alpi francesi siamo sopravvissuti soprattutto a Tartiflettes... sono piatti unici fantastici, calorici, bollenti, appetitosi... aggiungete una buona bottiglia (o caraffa) da un litre de vin rouge e ...il freddo è passato :)


Come dicevo: dopo una pausa tecnica a Ravenna, abbiamo deciso di concludere la nostra settimana di ferie con un week-end al Grossglockner...

...così (nonostante le pessime previsioni METEO), giusto per poter ufficialmente dotare il cupolino della nuova Guzzona dell'adesivo dell'Alpenstrasse e per riassaporare la cucina del Post di Dollach (oltre al mio solito spezzatino di cervo e capriolo in umido, anche il Tafelspitz di Claudia era fantastico!!!).

Il Grossglockner è sempre una meta che regala emozioni: anche se è la centesima volta che ci vai (e, in fondo, io ci vado solo una volta all'anno).

Certo che i tornanti in porfido dell'Edelweisspitze sono difficili con la neve, ed è un peccato, una volta in cima, non vedere che nuvole invece delle splendide cime a 360 gradi. Però il Grande Campanaro è un posto mitico per noi Motociclanti :)

Comunque qualche nuovo passo è stato aggiunto alla mia Collezione: il Col de la Madeleine, il Moncenisio, il Piccolo San Bernardo, il Gailberg Sattel, il Passo di Monte Croce Carnico e la Forcella di Monte Rest (purtroppo ieri il Monte Zoncolan era chiuso per una corsa ciclistica... sarà per la prossima volta): ora direi che sono a quota 206 :)

Gattostanco, 4 giugno 2007
















giovedì 25 settembre 2003

L'estate è proprio finita (Verdon & valli occitane)

Qualche giro a zonzo tra le Alpi Marittime con una Futura (settembre 2003)

Le Gorges del Verdon sono fantastiche.

Me lo avevano assicurato tutti quelli che c'erano già stati, ma dal vero... lo sono di più :-)

Non è possibile, infatti, raccontare la maestosità delle voragini create, nel tempo di ere geologiche, dall'acqua che ha eroso la roccia. Sono troppi i punti nei quali è d'obbligo fermare la moto, metterla in equilibrio sul cavalletto e godersi il panorama. Ogni dettaglio merita un momento. Ogni ombra nasconde un anfratto, un gioco di erosione dolce o di fragilità sgretolata.

E percorrere entrambe le "coste" richiede quasi un giorno intero.

Ma la Route des cretes (sulla destra mi pare, cmq dalla parte di La-Palud) e l'intero itinerario sulla riva opposta non possono assolutamente mancare nella "bacheca mentale delle cose belle" di ogni mototurista che si rispetti :-)

Le strade alpine della Francia, poi, sono sempre uno spettacolo, per il motociclista. Radi paesi e molte curve. Pochi limiti idioti e tante distese di boschi, oppure di lavanda, oppure di prati riarsi dal sole.

Non male il Colle della Lombarda per entrarvi e altrettanto divertente il Colle dell'Agnello per il rientro in Italia.

Anche alcune valli del Cuneense, che ho percorso in questi giorni, meritano l'attenzione dei motociclisti, valle Maira su tutte.

E forse ne meritano ancora di più alcune strade di attraversamento in quota (Colle di Sampeyre e Vallone dell'Elva, oppure Colle della Fauniera e Vallone dell'Arma), dove si viaggia solitari su strade strette, tortuose, ombreggiate oppure a strapiombo sulle gole intagliate dai ruscelli. Poi si scollina in quota sempre circondati da marmotte, scoiattoli, aquile... e quiete.

Pochi gli automobilisti incontrati. Forse più numerosi i ciclisti.

Pochi anche i motociclisti. Qualche austriaco, tedesco, olandese. In quota, francamente, non ricordo nessun italiano.

Insomma, un paio di migliaia di chilometri in sella ad una Futura non solo non stancano, ma fanno proprio stare bene ed assaporare la vita :-)


Ma adesso c'è la scrivania da riordinare, gli impegni da appuntare sull'agenda, la rata del mutuo della casa da pagare...

L'estate è proprio finita...


L'ITINERARIO

Valle Stura: dopo Vinadio si sale a destra per il Colle della Lombarda. Strada stretta, ma bella, prima in mezzo al bosco, poi in mezzo ai prati e alle rocce (e alle fortificazione di confine).

Si scende a Isola 2000 (il solito orrore dovuto alla moda dello sci a tutti i costi) e poi per strada molto veloce (larga, rettilinei e curvoni) ad Isola.

A Isola ho voltato a sinistra per Saint-Souveur-Sur-Tinee e poco prima di questa località, a destra per Roubion e Valberg.

Si tratta di un tratto della Route des Grandes Alpes (con il Col de la Couillole) che avevo saltato anno scorso, preferendo salire fino al Col de La Bonnette.

A Guillames, poi, tenendo direzione sud-est, la strada conduce direttamente al Lac de Castillon e poi alle Gorges du Verdon.

Sono tutte strade di montagna: si affrontano altri colli meno noti, ma si tratta sempre di strade divertenti. Boschi, preti, pochi paesi aggrappati alla roccia, gallerie e strette strade intagliate nella montagna. Spesso strade lente, dure, ma comunque mai banali rettilinei senz'anima.

Dopo essermi goduto le vedute delle Gorges del Verdon sono ripartito da La-Palud-sur-Verdon in direzione nord.

Mi sono diretto verso Estoublon, Mezel, Digne-Les-Bains. Strade disegnate apposta per i motociclisti, credo.

Prima boschi, poi altipiani coltivati a lavanda. Campi di lavanda profumata a perdita d'occhio. E che profumo nell'aria!

Pochi i rettilinei: strade dolci oppure tormentate, ma sempre in grado di farti sentire il ritmo della strada.

Questa Francia è meravigliosa in moto: chilometri e chilometri senza case, industrie, infrastrutture e limiti assurdi, ed i pochi abitanti concentrati in qualche raro paesone rurale.

Abbiamo poi proseguito in direzione nord per La Javie, Le Vernet fino al Lac-de-Serre-Pocon ed abbiamo infine riagganciato la Route des grandes Alpes a Guillestre, da dove abbiamo seguito le indicazione per il Colle dell'Agnello.

Per quanto riguarda le Valli Occitane cuneensi: a me è piaciuta moltissimo la Val Maira. Altrettanto belle le attraversate (Vallone dell'Arma, Colle della Fauniera, Colle di Sampeyre). Ma per scegliere (come giustamente scrive Pirsing, basta sfogliare l'atlante e scegliere le strade più storte).

Colle della Lombarda

Guillames

Le Point Sublime


Le Point Sublime

Le Gole del Verdun

Le Gole del Verdun



L'Hotel Le Guil Azur a Ville Vieille

Il Colle dell'Agnello



Pian del Re


Chiappera

Dronero

Colle Fauniera

Bergemolo

Bergemoletto

Entracque

Barolo

La Futura ha dimostrato ancora una volta di essere una moto polivalente: comodissima anche in due e a pieno carico. Sempre sicura: anche quando si inchioda perchè dall'altra parte di una strada strettissima si incontra un camper "imprevisto".

Quando hai voglia di prendere un ritmo un po' più allegro: beh, non si tira mai indietro :-)

E quando ti fermi da qualche parte gli altri motociclisti se la vengono a guardare e commentano positivamente sorpresi... (mamma Aprilia... ma non è che hai sbagliato a porla sul mercato o la campagna commerciale... dal vivo l'apprezzano tutti e manifestano sorpresa!).


sabato 7 settembre 2002

Il Grand Tour delle Alpi 2002 - day 8

7 settembre 2002. GiornoOtto. il rientro.
Lasciamo Sospel finalmente con il sole. Dobbiamo affrontare l'ultimo colle, che ci porterà in vista del Mediterraneo e di Mentone. E il Col de Castillon. Mi par di ricordare sotto ai 1000 metri di altitudine. Siamo circondati dagli ulivi.
Sospel 
Col de Castillon
La strada non è neppure male, ma ormai le Alpi vere e proprie sono solo un ricordo.
Vediamo la fine di un'avventura che sognavo da oltre un anno, quando due giorni di neve, vento e freddo sulla Svizzera, mi avevano "consigliato"di "svernare"sul Garda.

Il TDM frulla sornione, non ho proprio voglia di scendere gli ultimi tornanti che mi porteranno a Mentone. Men che meno infilarmi in autostrada e pensare che il mio "grand tour delle Alpi" è ormai cosa del passato. Eppure devo.
Per fortuna ho un nuovo (più facile e vicino) obiettivo: il biker-matrimonio di Davide e Barbara (ma questa è un'altra avventura che non starò a raccontare qui...). 
Sotto il casco continuo a sorridere, anche nella stupida autostrada Ventimiglia-Genova: ragazzi, arrivo a Casaleggio Boiro, per il vostro bikermatrimonio... DIRETTAMENTE DALLA SLOVENIA!!!!
Sono piccole cose, banali e facili avventure, soddisfazioni da poco che, alla soglia dei quarant'anni, forse dovrebbero essere accantonate... ma ho ancora tante strade da scoprire, e tante da ripercorrere!
Per la cronaca (e solo per un corretto computo dei passi affrontati e dei chilometri percorsi) siamo rientrati a Ravenna il giorno dopo, valicando il Passo dei Giovi, il Passo del Bracco e la Cisa fino a Parma. Poi, purtroppo, autostrada fino a casa. 
La mappa del giro completo: 3250 chilometri
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Consigli utili.

Dollach/Grosskircheim:
Fruhstuckpension Haus Kahn - Dollach 73 - Tel/Fax: +43(4825)230
"La pensione Kahn (certamente non recente nel mobilio o nelle dotazioni) è tenuta benissimo. La gentilezza di Frau Gertrude è fantastica. La colazione sfamerebbe una compagnia di KaiserJaeger. Il giardino è attiguo alla stalla, dove vive (benino, mi pare) anche un simpatico pony a disposizione dei piccoli ospiti..."


Dollach/Grosskircheim:
Ristorante Hotel Post - Dollach 83 - Tel. +43(4825) 205 19
"spezzatino di Bambi con canederli di pane, fagiolini arrotolati e scottati nello speck, uva, funghi e marmellata di mirtilli. Claudia apprezza un Wiener Tafelspitz. Poi il dolce: due splendidi strudel affogati nella crema di vaniglia calda. Aggiungete un ottimo mezzo litro di vernatsch locale, due caffè e due grappe e avrete un conto di 42,50 euro... si può chiedere di meglio? "


Livigno
Bar Pizzeria La Grolla Via Plan - Tel 0342 996916
Un semplice Ristorante/Pizzeria, ma i pizzoccheri sono ottimi, l'ambiente cordiale, si spende poco e qualche torta si lascia mangiare...

Ulrichen
Un caldo consiglio per i viaggiatori:il Biker Point Hotel Astoria è una tappa ben attrezzata e molto cordiale Hotel Ristorante Astoria (Biker Point) - Tel. 0279731235 - Fax 0279733484 - www.astoria-obergoms.ch
Per 59 Franchi Svizzeri a testa, oltre la colazione, è compresa anche l'utilizzo della sala riscaldata per l'asciugatura delle antipioggia e dell'attrezzatura, nonchè di un caldo e attrezzato garage. La camera è ottima, moderna, pulita, spaziosa. Veramente un ottimo Biker Point!


Les Gets
Ristorante Pub Les Copeaux - 74 Les Gets
Ah, les Tartiflettes!!! Dopo una dura giornata in moto ordiniamo due tartiflette al Ristorantino Les Copeaux...


Sospel
Ristorante Sout'a Laupia - 13, rue Saint-Pierre - Tel. 04 93 04 24 23
Sito proprio nelle strette viuzze del centro storico, il "Sout'a Laupia" è una bomboniera di locale: al piano terra sei o sette tavoli, con luce soffusa, le canzoni di Paolo Conte in sottofondo e un mobile bar più piccolo di quello della mia tavernetta. In cucina (al piano di sopra, collegata con un minuscolo montacarichi) il cuoco!


Per tutto il viaggio... GPS Garmin E-Map
Utile in ogni condizione (per proteggerlo dagli acquazzoni basta un sacchetto-gelo della Cuki), ha reso molto più agevole seguire l'itinerario preparato, con cura, a casa. Bisogna prestare un po' di attenzione quando ci si trova a scegliere la strada da prendere in presenza di rampe e di svincoli sopraelevati e complessi.