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martedì 27 febbraio 2024

Mah, non so se sia proprio cambiato il vento...


Mah. Non so se cambi il vento, o sia solo il risultato di una 'Salvinata'.

Se andiamo a vedere il voto delle coalizioni, in centrodestra ha battuto la sinistra populista (non si può chiamare centrosinistra una coalizione senza il centro e invece con dentro i grillini...).

Anzi: per la prima volta, grazie alle concessioni di lady Schlein, c'è un Presidente di regione pentastellato...

Secondo me è la fine del PD.

Perchè i moderati, coloro che credono in un partito di centrosinistra moderno e vicino alle esigenze delle attività produttive e dei lavoratori, non può essere legato mani e piedi alle assurdità palesemente populiste e spendaccione di un Movimento che non ha alcuna credibilità e autorevolezza.

Bene ha fatto Calenda a chiamarsi fuori da tale accozzaglia.

E mi auguro sia anche la fine di Salvini, perchè il nord produttivo ed europeo, non può continuare ad affidarsi ad uan brutta copia di una Le Pen antisistema...

mercoledì 14 febbraio 2018

Il Movimento 5 Stelle non è una risposta

David Borrelli ha lasciato il gruppo degli europarlamentari M5S.
C'è un bell'articolo, a firma di Ilaria Lombardo (non bufale senza paternità che girano sul web) oggi su La Stampa di oggi: QUI
"...Nella casa a Bruxelles ha anche il suo ufficio e vive con la compagna Maria Angela Riva, da cui aspetta un bambino. Fu per lei che Borrelli finì nella bufera, a ottobre: si scoprì che, per averla con sé, la fidanzata era stata assunta da un’altra europarlamentare grillina, Isabella Adinolfi..."
"...licenza di terza media, pizzaiolo, poi tecnico informatico, il blog di Grillo lo lancia come «il consigliere più povero d’Italia. Borrelli però è un ambizioso. Scala il M5S e diventa l’anello di congiunzione tra Casaleggio Sr e il mondo delle pmi (piccole e medie imprese - ndr) venete. 
È membro del pensatoio di Confapri, l’associazione delle piccole imprese fondata dal futuro assessore di Roma Max Colomban e da Arturo Artom, due nomi chiave nel mondo imprenditoriale della galassia dei Casaleggio. Nel 2014 viene accusato di stalking dall’ex senatrice Paola De Pin che parla di sue pressioni a favore delle imprese venete. Due anni dopo l’ex collaboratore del M5S Caris Vanghetti dimostra, intrecciando i dati, che molti soldi del fondo per la microimpresa finiscono alle aziende associate della Confapri. Una vera e propria lobby grillina. Nel frattempo Borrelli diventa europarlamentare e la sua società raddoppia il fatturato..."
Queste cose sono sempre (purtroppo) esistite. In tutti i partiti. Da sempre, c'è chi utilizza la politica per far soldi e carriera in fretta. Purtroppo, meno gente fa politica per passione, e più la politica (e anche tutti noi, che colpevolmente, però, ce ne freghiamo) è esposta alle malefatte ed alla incompetenza dei cialtroni.
I partiti veri, quelli con circoli, sezioni, direzioni territoriali, regionali e nazionali, avevano nella partecipazione dei propri iscritti un po' di anticorpi contro i ladroni e gli incompetenti.
Altro che Honestà... il Movimento 5 Stelle si sta dimostrando forse ancora più facilmente 'scalabile', da parte di incompetenti e disonesti, rispetto ai 'vecchi' partiti tradizionali.
E' la dimostrazione che un movimento dove tutto è centralizzato (scelte, carriere, defenestrazioni) ed affidato ad un proprietario (Casaleggio) ed al suo staff (le parlamentarie ed i sondaggi sul blog sono una sciocchezza, dato che le scelte sono già fatte dal vertice escludendo le opzioni non volute) non solo non rappresenta una modalità di governo per un Paese, ma neppure è in grado di creare una classe dirigente capace ed affidabile.
Lasciamoli perdere, va'...

martedì 10 gennaio 2017

La Politica dovrebbe essere una cosa seria

Volevo scrivere un commento sulle giravolte del Movimento 5 Stelle, sulla sua inaffidabilità e su come i fanatici grillini mi sembrino assomigliare sempre di più alle folle plaudenti che si accalcavano sotto al balcone di Palazzo Venezia, pronte a seguire qualsiasi fanfaronata (spesso in contrasto una dall'altra nello spazio di una settimana) del Crapùn.
Gramellini è più bravo di me, quindi lascio che siano le sue righe, pubblicate sulla Stampa di oggi, ad illustrare il mio pensiero sul M5S: 

mercoledì 14 settembre 2016

Caro luigino...

Caro luigino (di maio, quello che era convinto di essere adatto a diventare premier): lasciamo perdere il 4 in geografia (per aver confuso il Cile con il Venezuela). Parliamo di cose serie: davvero l'attuale Vicepresidente della Camera e componente del Direttorio 5 Stelle ha paragonato Renzi a Pinochet?
Beh, allora in storia ti becchi un 3, perchè "...il Rapporto Rettig e altre documenti, redatti dopo la dittatura, si occuparono del conteggio delle vittime dei militari e contarono ufficialmente 3508 morti (2.298 assassinati o giustiziati, 1.210 sparizioni forzate, desaparecidos anche nei voli della morte) e 28.259 vittime di tortura, di persecuzione, esilio forzato o prigionieri politici, per un totale di circa 31.000-32.000 persone vittime a vario titolo del regime...". 
Dittatura, omicidi, sparizioni ed incarcerazioni senza processo di decine di migliaia di avversari politici, studenti, insegnanti universitari, giornalisti. Questo è stato il regime di Pinochet in Cile. Quindi: 3 in storia, e vai a casa a studiare..
Ma se davvero volevi invece fare seriamente quel paragone, allora caro il mio luigino, allora è più grave. Perchè significherebbe che sei solo un povero cazzaro, un cialtrone inaffidabile e pericoloso per la democrazia, un seminatore di odio. Un parolaio inadatto a ricoprire qualsiasi posto di responsabiltà nella Repubblica Italiana.
Scegli tu, luigino...