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mercoledì 16 febbraio 2022

La Corte Costituzionale, inginocchiata davanti al papa, incatena nuovamente tutti noi


Una decisione immonda, retrograda, vergognosa, immorale, bigotta e fascista. Ennesima negazione di un diritto civile degli italiani, ennesimo schiaffo alla nostra libertà di scegliere sulla nostra vita. Ennesima schifosa leccata di culo al vaticano, cancro millenario per il Paese e per le nostre esistenze.
Auguro a tutti i bigotti, i destrorsi, i retrogradi, gli antidemocratici, di passare molti anni della loro vita da tetraplegici, alimentati con un sondino gastrico ...ma da lucidi, in modo che possano godere della meravigliosa vita che intendono imporre a chi, al contrario, chiede gli sia lasciata libertà di scelta.
Una Corte Costituzionale di senzapalle, serva del vaticano, che ci incatena di nuovo, che impedisce di decidere sulla nostra vita, che rende di nuovo (o ancora di più) l'Italia uno Stato confessionale.
E ora di nuovo a lottare. Con maggiore cattiveria e determinazione. Contro il potere della chiesa cattolica, contro le ingerenze clericali nella vita pubblica italiana, contro la negazione delle nostre Libertà civili e individuali.
VERGOGNA! 

giovedì 12 agosto 2021

Libertà di scegliere sulla propria vita. Fino alla fine!

Questa è la lettera aperta che un Cittadino italiano, tetraplegico e sofferente da 10 anni a causa di un incidente stradale, ha scritto al Presidente del Consiglio e al Ministro della Salute. A leggerla ci si sente male. Ma soprattutto ci si incazza, perchè una classe politica da decenni inginocchiata ai voleri della chiesa cattolica, continua a tenere in ostaggio le nostre vite. 

Scrive accorato Mario, dopo aver bene raccontato dolori e umiliazioni giornaliere: "Chi ha il diritto di dirmi di continuare a soffrire? Nessuno può impormi tutto questo, in un Paese civile. Così come ho il diritto alle cure, ho il diritto di porre fine alle mie sofferenze. È un dovere rispettare la decisione del malato"...

Auguro di cuore di passare tutto ciò che sta passando Mario a chiunque contrasti la legge che consente libertà di scelta agli italiani sul proprio fine vite. Tutto, Anche un po' di più.

E invito tutti a firmare per il referendum a favore dell'eutanasia legale, che oggi si può firmare anche online. Qui.

Facciamo sentire la voce di chi vuole essere un Cittadino libero. Fino alla fine. Perchè la Vita è la nostra!


martedì 19 dicembre 2017

Biotestamento, eutanasia: i diritti si difendono anche scegliendo chi e come votare

Dopo la Legge sulle unioni civili, FINALMENTE quella sul biotestamento. Oggi l'Italia è un po' più moderna e civile, e noi cittadini siamo un po' più liberi di decidere sulla nostra vita.
Conquistato il Testamento biologico, ora l'obiettivo, per portare davvero l'Italia tra i Paesi civili dove la Libertà personale non è incatenata da norme liberticide e bigotte, è quello per una legge sul fine vita che consenta la libertà di scelta anche a chi desidera interrompere una condizione di irreversibile sofferenza.
Ma ricordiamocene, fra qualche mese alle urne.
Questo è un grande motivo per il quale NON dobbiamo votare le destre. Ad esempio, ieri Gaetano Quagliariello (sì, proprio il cialtrone che nel 2009 in aula dette dell'assassino a Beppino Englaro e a tutti coloro che lottavano per la libertà di autodeterminazione «Eluana non è morta, Eluana è stata ammazzata») ha annunciato che la prossima maggioranza di centrodestra modificherà la Legge appena approvata sul Biotestamento.
Cari cittadini italiani, cari elettori italiani... quando vediamo sgomenti le manifestazioni di protesta contro i Trump, gli Erdogan, i Putin, i Kurz, dobbiamo pensare che hanno vinto le elezioni.
La noia, la pigrizia, o il voto di pancia senza pensare alle conseguenze, hanno consegnato loro la guida di quei Governi.
Inutile protestare e d indignarsi, dopo.
DOBBIAMO FARLI PERDERE. Non dobbiamo lasciare l'Italia ed i nostri destini in mano ai Quagliariello, ai Salvini, ai CardinalBertone :-( :-( :-( 
Difendiamo i nostri diritti! Diamoci da fare, cazzo.

giovedì 9 ottobre 2014

Dall'Oregon, un esempio di civiltà

Mi ha colpito molto questo bellissimo articolo pubblicato su La Stampa del 9 ottobre, che dovrebbe far riflettere sull'importanza della libera scelta per quanto attiene la nostra vita.
E dovrebbe far riflettere (ed anche incazzare) sul fatto che in Italia (come in molti altri Stati) esistono invece leggi liberticide che impediscono all'individuo di scegliere.
Ma se per i clericali la vita è di un dio e la sofferenza è un privilegio che porta in paradiso, e a nessun ateo verrebbe l'idea di imporre un'eutanasia, la potenza dei bigotti invece continua ad imporre le loro regole anche a chi non crede, e vuole essere libero di decidere sulla propria vita.
Credo che sarebbe davvero ora di cominciare a dare battaglia su questi temi. 
Perchè di questo bigottismo antidemocratico non se ne può più.

La scelta di Brittany “Morirò il 1°novembre”

La 29enne malata di cancro ha deciso per il suicidio assistito in Oregon

Brittany morirà il primo novembre, come ha deciso dopo aver saputo che un tumore al cervello l’avrebbe uccisa nel giro di pochi mesi tra dolori atroci. «Non c’è una sola cellula del mio corpo - dice lei - che vuole morire.Voglio vivere.
Proprio per questo però, dovendo morire, ho scelto di farlo alle mie condizioni. Godrò a pieno ogni istante della mia esistenza, finché potrò.
Poi morirò. È una scelta etica, perché è la mia scelta».
Questa terribile storia, che sta riaprendo il dibattito sull’eutanasia negli StatiUniti, era cominciata all’inizio di gennaio, quando Brittany Maynard aveva cominciato ad avvertire forti mal di testa molto debilitanti. Aveva 29 anni, si era appena sposata con Dan Diaz, e viveva a San Francisco un’esistenza piena di promesse. La diagnosi dei medici l’aveva lasciata in stato di choc: tumore al cervello.
I dottori però le avevano dato qualche speranza: curare il cancro in maniera definitiva non era possibile, ma un intervento chirurgico avrebbe potuto ridurlo, dandole forse altri dieci anni di vita.
Poco dopo Capodanno Brittany si era fatta operare, sperando di tornare a una esistenza il più normale possibile.
Ad aprile, però, i dolori erano tornati. Il tumore non era stato fermato, ed era diventato un glioblastoma di quarto grado, cioè un cancro maligno che non lasciava più alcuna opzione per curarlo.
Secondo i medici, aveva poco più di sei mesi di vita.
Ricevuta questa terribile notizia, Brittany aveva valutato tutte le ipotesi di terapie praticabili, e si era convinta che nessuna l’avrebbe davvero aiutata. Le radiazioni totali del cervello e le altre opzioni disponibili avrebbero rovinato i suoi ultimi mesi di vita, senza darle una realistica possibilità di allungarla. Quindi aveva deciso di trasferirsi in Oregon, per approfittare della legge che in questo stato consente ai pazienti terminali di suicidarsi con l’aiuto di un medico. La famiglia aveva accettato la sua decisione e l’aveva seguita.
Brittany ha vissuto con intensità questi ultimi mesi, godendo soprattutto della natura insieme al padre, la madre, il marito, e il suo miglior amico, che è un medico. Ora però i sintomi stanno aumentando e annunciano che la fine è nente, quindi lei sta pianificando il suo suicidio assistito.
Il medico che l’ha visitata le ha già dato la ricetta per acquistare i farmaci letali e lei la porta sempre con sé. Nel frattempo, però, ha alcune cose da completare. Sta conducendo una campagna per favorire l’eutanasia, che al momento negli Usa è legale solo in cinque stati, e ha creato una fondazione per raccogliere fondi a questo scopo. Quindi sta registrando video per far conoscere la sua storia e la sua posizione, e appelli ai parlamentari della California affinché adeguino le leggi dello stato per consentire a tutti la «morte con dignità». Il 30 ottobre, poi, festeggerà per l’ultima volta il compleanno del marito. Due giorni dopo si stenderà sul letto, con lui, i genitori e il suo migliore amico al fianco, e prenderà le medicine della ricetta che ha in tasca.
PAOLO MASTROLILLI

venerdì 26 novembre 2010

Cattolici e bigotti senza alcuna decenza e vergogna

Ogni giorno il papa è in TV a dire la sua, senza contraddittorio, sulla nostra vita. Chiede ed ottiene leggi che sono imposte anche a chi non crede. Guarda un po', proprio anche su testamento bilogico, fine vita, eutanasia. Lo stesso lo fanno i suoi lecchini, primi fra tutti i convertiti, gli ex socialisti o radicali Rutelli, Sacconi, Roccella, Quagliariello, Capezzone o gli ex fascisti Gasparri, La Russa & c.
E dov'è il contraddittorio quando questi hanno tutto lo spazio che vogliono in tv?
E Minzolini? Dov'è il contraddittorio ai suoi editoriali da MinCulPop di staraciana memoria?
E adesso, perchè Mina Welby e Beppino Englaro hanno potuto raccontare, a Vieniviaconme, due storie di Eroi Civili che hanno voluto lottare con le armi della legge (e non con i sottorifugi clandestini che comunque la medicina lascerebbe) ecco le armate di bigottini che rivendicano il contraddittorio.
Sono veramente dei pezzenti i bigotti, non hanno veramente dignità e non meritano ormai più alcun rispetto.
Perchè loro intendono continuare a voler imporre le loro logiche e le loro leggi anche a noi, mentre nessuno metterebbe in dubbio la possibilità di scegliere come morire o come farsi curare a nessuno di loro, anzi: quasi quasi veder soffrire per decenni i sopranominati, mi darebbe grande soddisfazione :-)

mercoledì 10 novembre 2010

Per la nostra Libertà

E' antipatico anche solo pensarci, è vero, ma quando poi ci si trova a riflettere su casi come quello di Eluana Englaro, o ancora peggio di Nuvoli, di Welby... beh, vorrei tanto poter decidere io, sulla mia morte.
Io sono favorevole all'eutanasia. E voglio peter decidere per me.
Io non credo in nessun essere superiore e proprietario della mia vita.
Non voglio decidere per gli altri, ma mi rifiuto di accettare che la mia vita e la mia sofferenza siano ostaggi di una religione, di un papa, di un sacconi, di una roccella, di una binetti, o semplicemente di un governo capeggiato da un puttaniere che deve tacitare a suon di leggi liberticide un vaticano che dovrebbe almeno chiedersi che razza di esempio stia dando questa maggioranza-a-parole-cattoliccissima a questo paese...
Ringrazio quindi l'Associazione Luca Coscioni per la battaglia di libertà che sta portando avanti e per questo video che dovrebbe almeno far riflettere tutti noi:
E credo anche che se quel 67% di italiani a favore dell'eutanasia cominciassero anche a decidere il proprio voto in base ai propri principi etici (appunto: testamento biologico, fine vita, laicità dello Stato), il PDL, l'UDC ed anche il PD prederebbero gran parte dei propri elettori (probabilmente a favore di FLI, UDV e SEL), e forse lo scenario politico italiano migliorerebbe.

venerdì 23 gennaio 2009

Eutanasia del diritto: la vergogna italiana

La minacce di un ministro rendono inapplicabili il dettato della Costituzione ed una Sentenza della Cassazione... Sacconi come i bravi di Don Rodrigo... una VERGOGNA per il nostro Paese
Un ricatto. Un'intimidazione odiosa fondata sulla minaccia di togliere il denaro che dà lavoro almeno a 300 persone.
Un attentato al diritto: c'è una sentenza ma alla politica - a questo governo, a questo ministro - non interessa. Decide lui, è lui che ha i soldi e il potere: il resto non conta.
Provate a spiegare cosa sia cambiato per Eluana Englaro e per la sua famiglia nelle ultime ore.
Provate a dirlo a un adolescente che ve ne chiede conto, a uno straniero di passaggio in Italia. L'ho fatto, ieri, con entrambi.
Perché la clinica non vuole più ospitare Eluana?, mi ha domandato mio figlio liceale. Perché ha paura che il ministro tolga il lavoro a trecento persone, se lo fa.
Dice proprio così il comunicato «il ministro potrebbe assumere provvedimenti che metterebbero a repentaglio il posto di lavoro di più di trecento persone». Ma cosa c'entra il ministro con la clinica, non è privata? C'entra, perché sì è una clinica privatama vive della convenzione con la Regione: per ogni paziente che ospita riceve una quota di denaro pubblico. Se non ricevesse più quel denaro non ce la farebbe a sostenere le spese da sola e dovrebbe chiudere.
E perché il ministro non vuole che ospiti Eluana? Perché quella clinica aveva dato la disponibilità ad applicare la sentenza che dice che Eluana e la sua famiglia hanno il diritto, la libertà di decidere se e come e quanto accanirsi a tenerla in vita.
La famiglia di Eluana ha chiesto di interrompere l'assistenza, dopo tanti anni di quella specie di vita e senza che si siano speranze. La giustizia ha detto che possono farlo.
E perché - domanda ancora il ragazzo - il ministro non vuole, allora?
Perché il ministro non è d'accordo con la giustizia. Dunque dice: se non fate come voglio io vi tolgo i soldi che vi consentono di lavorare.
Ecco, è questo. È nelle domande scarne di un sedicenne il senso di quello che è accaduto in queste ore. (...)
Ignazio Marino, medico e senatore, dice che «Sacconi il ministro minaccia come i "bravi" e che questo è un pericolosissimo precedente».
Conchita De Gregorio, 17 gennaio 2009
 
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(...)La clinica convenzionata Città di Udine ha comunicato venerdì scorso che non potrà effettuare l'intervento richiesto dalla famiglia Englaro e autorizzato dalla Cassazione, per porre fine alla vita vegetativa di Eluana a diciotto anni di distanza dal suo inizio.
La suddetta clinica era disposta ad eseguire ciò che la famiglia voleva e che la magistratura aveva autorizzato, ma ne è stata impedita dall'intervento del ministro Sacconi il quale ha minacciato di far cessare i rimborsi dovuti alla clinica per le degenze dei suoi clienti, costringendola quindi a sospendere la sua attività.
La decisione d'un ministro ha cioè la forza di impedire che una sentenza abbia corso. Si tratta d'un fatto di estrema gravità politica e costituzionale, di un precedente che mette a rischio la divisione dei poteri e la natura stessa della democrazia.
Poiché si invoca da molte parti una riforma della giustizia condivisa con l'opposizione, a nostro giudizio si è ora creata una questione preliminare: non si può procedere ad alcuna riforma condivisa se non viene immediatamente sanata una ferita così profonda.
Se la volontà politica di un ministro o anche di un intero governo può impedire l'esecuzione di una sentenza definitiva vuol dire che lo Stato di diritto non esiste più  e quindi non esiste più un ordine giudiziario indipendente.
Non c'è altro da aggiungere per commentare una sopraffazione così palese e una violazione così patente dell'ordinamento costituzionale.
Eugenio Scalfari, 18 gennaio 2009 

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Grazie, Presidente Bresso!

Pubblico un articolo tratto da La Repubblica del 23 gennaio 2009. Il tema è sempre quello: le vergognose ingerenze della chiesa cattolica. Una chiesa cattolica ormai senza più freni, senza inibizione nè pudore, che affonda i suoi artigli nel ventre molle di una classe politica divisa nel centro sinistra e prona, vergognosamente supina nel centro destra (nel quale le voci dei laici non trovano neppure più un francobollo di carta stampata... che tristezza:
"I credenti non possono essere richiamati con i diktat. Penso che sia un errore per la Chiesa entrare in questo modo, a piedi giunti, su una materia così delicata, su cui milioni di cattolici in tutto il mondo ogni giorno prendono decisioni assolutamente simili a quelle della famiglia Englaro, e lo fanno con sofferenza e difficoltà. Questo la Chiesa lo sa, e ci sono tanti medici cattolici che ogni giorno devono prendere decisioni difficili, e ne sono dilaniati. Occorre delicatezza negli interventi. Stiamo rischiando di perdere il carattere laico del nostro Stato con polemiche di questo genere".
E' la dura risposta di Mercedes Bresso, presidente della regione Piemonte, alle critiche lanciate contro di lei, in un'intervista a Repubblica, dall'arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto. Mercedes Bresso - governatore del Pd - è intervenuta in diretta a Repubblica Tv, questa mattina.
"A Poletto, che richiama i medici cattolici alla obiezione di coscienza, chiedo: quale è la differenza tra l'Italia di oggi e gli stati clericali, come quello degli Ayatollah, dove viene ingiunto a tutti coloro che credono di assumere un certo comportamento? Una cosa è una raccomandazione, l'espressione di una posizione che io considero assolutamente legittima, Un'altra cosa è l'ingiunzione a persone che sono tenute al rispetto delle leggi del proprio Stato che fino a prova contraria è ancora uno Stato laico".
Perché la presidente Bresso si è fatta avanti su una vicenda così difficile? "Io penso che ci sia un dovere delle strutture pubbliche di dare attuazione alla decisione della Cassazione, che peraltro è stata presa due volte perché c'era stato un annullamento per ragioni formali. Trattandosi di una questione molto delicata sul piano etico, è evidente che pur non esistendo nel nostro ordinamento l'obiezione di coscienza dei medici se non per la 194 esplicitamente indicata, è evidente che nessuno che non lo desiderasse sarà obbligato a intervenire in questo caso. Ricordo peraltro che medici cattolici e non cattolici, credenti e non credenti tutti i giorni prendono con le famiglie decisioni di questo tipo e non vedo che altro principio adottare se non quello che deriva dall'habeas corpus, fondante del diritto occidentale, cioè la decisione di una persona e di chi quella persona rappresenti quando questa non è più in grado di decidere".
"Già in passato come Regione Piemonte avevamo offerto la nostra disponibilità alla famiglia Englaro. E lo ribadisco: la circolare del ministero Sacconi non supera la legge, e l'interpretazione della legge non è compito degli organi esecutivi. E' inquietante che si pieghi la legge a una decisione politica. Se ci saranno dei problemi nell'applicare il protocollo, verranno affrontati, nel pieno rispetto delle regole, insieme alla famiglia. Sono preoccupata: vedo minacciato l'unico principio laico e di rispetto delle persone è quello dell'autodeterminazione. Per questo serve una legge sul testamento biologico. La medicina permetterà tra pochi anni di mantenere in vita chiunque, e allora cosa faremo? Eluana è una persona in stato vegetativo permanente, non una disabile".
"Io non ho imposto niente a nessuno - insiste la Bresso - Se ci saranno dei contatti, saranno direttamente tra la famiglia Englaro e le nostre strutture sanitarie. Chi invece ha imposto qualcosa è il presidente della regione Lombardia, Formigoni, che ha vietato ogni intervento su Eluana nella sua regione". Quali strutture sarebbero pronte? "Se anche lo sapessi, non lo direi, per questioni di riservatezza. La famiglia ha scelto una via difficile, di legalità, esponendosi a critiche e a rifiuti. Ora ha diritto alla riservatezza".
In trasmissione, contro la scelta della Bresso, interviene anche Eugenia Roccella, sottosegretario al Welfare del Pdl con delega alle questioni bioetiche. "Temo che ci saranno delle difficoltà forti ad applicare quella sentenza. Ci sono dei problemi tra la sanità pubblica e il modo in cui è stato fatto quel decreto. Non esiste un livello di assistenza - ha spiegato la Roccella - in cui inserire un protocollo di quel genere. E' difficile inserire un protocollo per portare una malata, che può vivere ancora molti anni e che viene curata, allo stadio terminale e farla morire. Perché questo si chiede. Si chiede che si prenda un malato e invece di curarlo lo si porti alla morte. Qualsiasi struttura sanitaria pubblica che vorrà provare a fare questo scoprirà che ci sono dei problemi". "Siamo di fronte ad una disabile - ha concluso Eugenia Roccella - e non ad una persona in stato vegetativo permanente".

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Ho pubblicato queste righe di Conchita De Gregorio e di Eugenio Scalfari perchè le condivido in pieno.
Credo che quest'Italia, governata da piccoli politici così poco rispettosi delle Regole di convivenza civile, delle Leggi e dei Diritti dei cittadini, ma così pronti a piegarsi alle richieste di quella lobby politico-finanziaria che è il Vaticano, sia veramente giunta al bivio: quando non c'è più laicità, non c'è più rispetto della Legge, non c'è più rispetto delle Istituzioni, è a rischio la Democrazia.
Quella vera, non quella finta dei reality e dei sondaggi.
L'articolo pubblicato su Repubblica sulla risposta civile e laica di Mercedes Bresso alle solite ingerenze del cardinale Poletto, mi pare quantomeno doveroso.

Gattostanco, 23 gennaio 2009

venerdì 14 novembre 2008

Viviamo in uno stato di diritto

Nonostante le becere pressioni della chiesa cattolica e gli strali moralisti-falso-bigotti di molti elementi della maggioranza populista che governa l'Italia (ed anche moralmente vergognosi nei confronti di tutti i familiari che vivono casi terribili come quello di Eluana Englaro) , la Corte di Cassazione ha fatto rispettare la legge italiana.
Certo che è triste leggere commenti come "una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente, impone questa sua opzione al Paese violando le leggi in vigore" (Mantovano, An), "equivale a uccidere" (la ex pin-up, oggi ministro Carfagna), "si autorizza il primo omicidio di stato in nome del popolo italiano" (Volontè, Udc).

Gli uomini politici dovrebbero aver sempre rispetto delle Istituzioni, anche quando non si è d'accordo con un'interpretazione o una scelta, perchè se no si va a lederne l'autorevolezza e l'autorità.
Come ha detto il padre di Eluana, costretto a diciotto anni di calvario per vedere rispettate le volontà della figlia, grzie ad un potere dello Stato, la Magistratura, "Viviamo in uno stato di diritto".
Ora è necessaria una legge, che renda non più necessari interi lustri per un diritto, quello ad una fine della vita dignitoso, che non può essere dettato a tutti, credenti e non, da una chiesa.

giovedì 4 settembre 2008

L'Italia: un paese senza libertà di coscienza a causa delle ingerenze vaticane

Le storie di Eluana Englaro, di Piergirgio Welby, di Luca Coscioni, di Giovanni Nuvoli sono battaglie culturali e politiche.
Battaglie in nome della libertà di coscienza.
E' per questo motivo (ben compreso dalle gerarchie del vaticano) che da parte della chiesa cattolica e delle sue organizzazioni bigotte c'è un tale fuoco di sbarramento.
Battaglie in nome della libertà di coscienza contro l'arroganza di chi, in nome della sua fede e grazie alla grettezza di larga parte della nostra classe politica, intende proseguire nell'imporre gli obblighi ed i dettami di una religione a tutti, anche ai non credenti (o ai diversamente credenti).
Spegnere una vita di nascosto, nell'ombra di un ospedale o di una struttura per lungodegenti è facile. Battaglia politica di civiltà è avere la forza di tener duro per anni, soffrendo ed investendo tutte le proprie forze morali ed intellettuali.
Grande rispetto a Peppino Englaro.
Come d'altronde a Welby, Coscioni, Nuvoli.
Solo così si vincono la grettezza e l'ipocrisia imperanti in questo triste paese.
Gattostanco, 4 settembre 2008

giovedì 21 dicembre 2006

In morte di Piergiorgio Welby

La sua lotta è finita, ma ha contribuito ad aprire un dibattito sui NOSTRI diritti

Io credo che ogni individuo debba essere libero di chiedere di non soffrire e di decidere di finire la mia vita con dignità, quando sarà ora, e senza che qualcuno gli imponga scelte arroganti dovute ad una fede religiosa.
Chi crede che la vita sia un dono di Dio e nessuno può porvi fine è giusto che sia assistito fino all'ultimo, ma per chi, come me, non crede in alcun dio, deve esserci solo la Legge di uno Stato Laico che tenga in considerazione la volontà di un suo cittadino.

Spero solo che il dibattito aperto dalla coraggiosa lotta di Piergiorgio Welby non si esaurisca, e che i laici italiani riescano a contrastare l'arroganza del clericalismo bigotto imperante in questa Nazione che ha la sfiga di avere il Vaticano in casa...

E soprattutto, dopo tanta sofferenza e fatica, buon riposo, Piergiorgio.

Gattostanco, 21 dicembre 2006

lunedì 4 dicembre 2006

Essere italiani e credere in uno Stato laico

Il Presidente della Repubblica, la Camera dei Deputati, il Senato, rappresentano anche quegli italiani che, come me, non riconoscono come propria guida spirituale il pontefice della Chiesa e a maggior ragione quelli che non ritengono di dover derivare da essa la definizione della propria identità.
Vorrei che le Istituzioni tenessero in considerazione anche chi, come me, non si sente rappresentato da chi afferma che l'elezione di un nuovo Papa "...è un momento di grande gioia per tutti gli italiani" o che quel "pontificato sarà importante per tutti noi che abbiamo bisogno di una guida morale, spirituale e di una nostra identità". Grazie, ma il sottoscritto ha sempre fatto volentieri a meno della guida spirituale di qualsiasi religione, chiesa, setta o santone :-)
E allora, già che ci siamo, vediamo un po' perchè mi piace definirmi anticlericale e quali sono le motivazioni che mi spingono a sperare in una riduzione forte del peso politico della Chiesa cattolica ...tranquilli, evito di andare troppo indietro nel tempo, non c'è bisogno di andare all'inquisizione o a Galileo Galilei... :-)
Eutanasia e rifiuto dell'accanimento terapeutico.
Io credo che la vita sia mia. Vorrei decidere se e quando valga ancora la pena di essere vissuta.
Nei paesi più evoluti se ne comincia a discutere (in qualche caso finalmente la libertà dei cittadini è già legge).
La Chiesa sta bloccando questa discussione con tutte le sue forze.
Ma se veramente la sua azione riguardasse solo i credenti... non dovrebbe impegnarsi così nel contrasto delle leggi dello Stato, no?
Aborto. Voler impedire una libera scelta alle donne mi pare vergognoso.
Così come vergognoso l'atteggiamento sempre più violento dei fanatici contro i centri di interruzione della gravidanza e contro i medici abortisti. Il Popolo italiano si è pronunciato con un referendum, ma ogni giorno questo diritto civile va difeso contro le pressioni della Chiesa cattolica. Ma se veramente la sua azione riguardasse solo i credenti... non dovrebbe impegnarsi così nel contrasto delle leggi dello Stato, no?
Divorzio. Idem come sopra. C'è voluto un voto popolare per difendere la legge dal referendum abrogativo voluto dalla Chiesa cattolica.
Ma se veramente la sua azione riguardasse solo i credenti... non dovrebbe impegnarsi così nel contrasto delle leggi dello Stato, no?
Vogliamo parlare della lotta alla contraccezione? Del vergognoso contrasto attuato dal Vaticano contro ogni politica di controllo delle nascite in Africa?
La vergogna degli insegnanti di religione scelti dalla Curia e pagati dallo Stato italiano, anche dai non credenti. D'altronde il concordato fu una vergogna per lo Stato italiano, una ignobile commistione (che faceva comodo al Duce) tra interessi dello Stato e della Chiesa. Uno sdoganamento dei manganellatori e del fascismo direi.
E oggi non credo sia un fatto positivo neppure per i cattolici avere uno Stato così clericale: se un giorno i musulmani saranno numerosi, non sarebbe meglio dimostrargli la forza morale di una Stato che non fa differenza tra credi ma che afferma la libertà e l'uguaglianza di tutti i cittadini e di tutte le sue leggi?
L'assurdità di una Chiesa che accetta con gratitudine, nella nuova America neoconservatrice, le assurde, antistoriche, deficienti tesi negazioniste dell'evoluzionismo... non ne vogliamo parlare?
Le sconce ricchezze sulle quali prosperano le curie e le organizzazioni clericali in ogni città.
Lo IOR. I milioni di euro incassati con l'8%. I soldi drenati dalla scuola pubblica a favore di quella privata (quasi tutta in mano agli enti religiosi). Solo C.L. riesce a controllare tra l’altro circa 250 istituti scolastici ed è affiancata dalla Compagnia delle opere, braccio imprenditoriale cioè una holding che gestisce circa 15 mila imprese...
No, io non ho niente "di personale" contro la Chiesa cattolica. Certo, sono sposato con rito civile e non entro in Chiesa da anni, ma mi fanno ribrezzo i fanatismi e le ingerenze clericali nella vita della nostra società civile.
Vorrei essere libero di chiedere di non soffrire e di decidere di finire la mia vita con dignità, quando sarà ora. Senza che qualcuno mi venga a dire "la vita è un dono di Dio e nessuno può porvi fine...". Ma va a caghèr. E' la mia. Nel tuo dio io non ci credo.
Vorrei che ci fossero le chiese dove chi crede possa pregare in pace, ma che le leggi dello Stato fossero per tutti.
Perchè, vedete, chi è ateo e rispettoso delle libertà altrui (anche se è molto geloso della propria e quindi anche un po' brontolone) non ha un confessore che possa pulirgli la coscienza e non ha bisogno di leggi divine che gli indichino la strada per vivere in onestà.
Poi mi piacerebbe vedere un popolo più amante della propria coscienza civile e politica che teso a "sbacioccare la corona di qualche chiesa". Ma questa è un mio sogno che non ha molte speranze di divenire realtà.
Gattostanco, 4 dicembre 2006