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lunedì 21 aprile 2025

Morto un papa se ne farà un altro

Leggo e sento dire che papa Francesco mancherà a tutti, che il cordoglio è generale, che tutti lo piangono.
Io no.
Non mi sembra che il papato di Bergoglio abbia 'mollato la presa' sulla vita politica italiana, il che significa che in tema di aborto, fine-vita, insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica ed altro non è cambiato gran che.
Come sempre la chiesa cattolica, anche con Bergoglio, ha continuato ad imporre, grazie alla debolezza e all'ignavia della classe politica italiana, i propri dogmi anche a chi non crede. 
E' morto un papa. Se ne farà un altro.
Intanto però io mi godo il momento nel quale è morto un nemico della laicità, della separazione tra Stato e chiesa, un nemico dei miei diritti e delle mie libertà.

venerdì 26 novembre 2010

Cattolici e bigotti senza alcuna decenza e vergogna

Ogni giorno il papa è in TV a dire la sua, senza contraddittorio, sulla nostra vita. Chiede ed ottiene leggi che sono imposte anche a chi non crede. Guarda un po', proprio anche su testamento bilogico, fine vita, eutanasia. Lo stesso lo fanno i suoi lecchini, primi fra tutti i convertiti, gli ex socialisti o radicali Rutelli, Sacconi, Roccella, Quagliariello, Capezzone o gli ex fascisti Gasparri, La Russa & c.
E dov'è il contraddittorio quando questi hanno tutto lo spazio che vogliono in tv?
E Minzolini? Dov'è il contraddittorio ai suoi editoriali da MinCulPop di staraciana memoria?
E adesso, perchè Mina Welby e Beppino Englaro hanno potuto raccontare, a Vieniviaconme, due storie di Eroi Civili che hanno voluto lottare con le armi della legge (e non con i sottorifugi clandestini che comunque la medicina lascerebbe) ecco le armate di bigottini che rivendicano il contraddittorio.
Sono veramente dei pezzenti i bigotti, non hanno veramente dignità e non meritano ormai più alcun rispetto.
Perchè loro intendono continuare a voler imporre le loro logiche e le loro leggi anche a noi, mentre nessuno metterebbe in dubbio la possibilità di scegliere come morire o come farsi curare a nessuno di loro, anzi: quasi quasi veder soffrire per decenni i sopranominati, mi darebbe grande soddisfazione :-)

domenica 1 febbraio 2009

Niente di nuovo dal prete tedesco vestito di bianco e con le scarpine rosse...

Il tedesco vestito di bianco con le scarpine rosse continua imperterrito con le sue ingerenze e le sue pressioni. Anche oggi è tornato sul tema dell'eutanasia e della libera scelta degli individui.
"Siamone certi: nessuna lacrima, né di chi soffre, né di chi gli sta vicino, va perduta davanti a Dio" ha pontificato dal balcone in Piazza S. Pietro.
Ma razza di prete zuccone: lo vuoi capire, sì o no, che ci sono miliardi di persone che NON credono in dio e miliardi di persone che non credono nel tuo dio?
Herr Ratzinger, come al solito, è intervenuto a piedi pari nel dibattito italiano sul caso di Eluana Englaro e nel giorno in cui i vescovi italiani hanno dedicato alla "Forza della Vita nella Sofferenza".
"Gesù soffre e muore in croce per amore. In questo modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che molti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenità profonda anche nell'amarezza di dure prove fisiche e morali" come al solito lungi da lui e dai suoi preti, la possibilità di immaginare che qualcuno non creda nelle loro storie.
Lontano da loro la possibilità di accettare la libertà delle scelte altrui.
Uno stato confessionale, dove la legge della sua chiesa schiaccia la legge dello Stato ed i diritti dei non credenti o dei diversamente credenti: questo è il sogno del pastore tedesco...
Gott mit uns (Dio è con noi), d'altronde, non era anche scritto nei cinturoni di quell'esercito che doveva creare un Reich millenario?

Che schifo, Herr Ratzinger!