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mercoledì 16 febbraio 2022

La Corte Costituzionale, inginocchiata davanti al papa, incatena nuovamente tutti noi


Una decisione immonda, retrograda, vergognosa, immorale, bigotta e fascista. Ennesima negazione di un diritto civile degli italiani, ennesimo schiaffo alla nostra libertà di scegliere sulla nostra vita. Ennesima schifosa leccata di culo al vaticano, cancro millenario per il Paese e per le nostre esistenze.
Auguro a tutti i bigotti, i destrorsi, i retrogradi, gli antidemocratici, di passare molti anni della loro vita da tetraplegici, alimentati con un sondino gastrico ...ma da lucidi, in modo che possano godere della meravigliosa vita che intendono imporre a chi, al contrario, chiede gli sia lasciata libertà di scelta.
Una Corte Costituzionale di senzapalle, serva del vaticano, che ci incatena di nuovo, che impedisce di decidere sulla nostra vita, che rende di nuovo (o ancora di più) l'Italia uno Stato confessionale.
E ora di nuovo a lottare. Con maggiore cattiveria e determinazione. Contro il potere della chiesa cattolica, contro le ingerenze clericali nella vita pubblica italiana, contro la negazione delle nostre Libertà civili e individuali.
VERGOGNA! 

mercoledì 9 ottobre 2019

Trump ed Erdogan vergogna di NATO ed Occidente. Boicottiamoli

Invito tutti a BOICOTTARE ogni prodotto proveniente da TURCHIA ed USA. I Curdi sono l'unico popolo laico e tollerante della regione. Hanno combattuto i tagliagole dell'Isis insieme alle Forze occidentali e adesso, che non sono più utili, vengono abbandonati al loro destino nelle mani di un regime, quello turco, che purtroppo non ha più nulla di democratico e di laico. Erdogan e Trump sono, imho, la vergogna della Nato e dell'Occidente. Boicottiamoli in ogni modo... sarà un piccolo impegno, un piccolo gesto, ma facciamolo per il bene della nostra coscienza.
I responsabili dell'omicidio di Hevrin Khalaf
Boicottiamo la Turchia di Erdogan


lunedì 27 agosto 2018

Demanio delle Opere Idrauliche della Regione Emilia Romagna. Una vergogna per Ravenna


Questo è l'argine dei Fiumi Uniti, che da Ravenna porta a Lido Adriano, proprio sul mare.

Un itinerario classico, per i ravennati. A piedi, camminando o correndo, oppure in bici, con la mountain bike o con le infradito e lo zainetto per andare al mare.
Lontano dai pericoli del traffico, godendo di un ambiente naturale molto bello a pochi passi dalla città.
Un itinerario che era adatto a tutti, anche ai bambini, visto che era largo un paio di metri con un manto stradale di stabilizzato di buona qualità.
Da anno scorso gli sfalci si sono fatti sempre più radi. La competenza su questo argine è del Demanio delle Opere Idrauliche della Regione Emilia Romagna.
Oggi pedalare o correre è pericoloso (quando si incontra qualcuno ci si deve buttare tra rovi, canne, spini degli acaci... e pure sgradevole, immagino ad esempio per una ragazza sola in mezzo a questa vegetazione fitta ed alta, che può nascondere chiunque).
Oltretutto le erbacce ed i rovi stanno prendendo possesso anche della sede di stabilizzato, ormai ridotta in alcuni punti ad un single track... distruggendo quindi il lavoro fatto anni fa.
L'unico tratto decente e ben tenuto è dove ci sono i capanni da pesca... segno che evidentemente le possibilità d'intervento ci sono. Allora viene da pensar male: privilegio per qualche capannista vip o antipatia per runners e bikers?
La Regione che dice?
E il Comune, che vuole promuovere l'uso dei percorsi ciclabili, proprio non riesce ad intervenire su questo ente regionale?
Questo itinerario si trova, online, tra i percorsi ciclabili consigliati per i cicloturisti... che figura ci facciamo?
Gattostanco

Ops... nel tratto (solo in quello) dove ci sono i capanni da pesca, la manutenzione è perfetta...
Si raggiunge l'Adriatico a sud di Lido Adriano


venerdì 27 marzo 2009

Ostaggi degli ayatollah cattolici e di chi fa affari con loro

Ieri il Senato della Repubblica italiana ha definitivamento messo nero su bianco che siamo ostaggi.
Ostaggi dei voleri di una chiesa, quella che sta in Vaticano: la chiesa cattolica romana. Quella che anni fa metteva al rogo le streghe o chi, come Galileo, osservava che forse la fede "non l'aveva spiegata proprio giusta". Quella stessa chiesa che qualche decennio fa benediva le baionette dell'Impero risorto sui colli di Roma, presenziava alle sfilate delle Camicie Nere, si accordava con il Duce per ottenere le prebende ed i privilegi di religione di Stato... e non ha mai scomunicato chi toglieva ogni libertà e dignità agli ebrei o agli antifascisti, rinchiudendoli prima nei ghetti, poi nei lager ed infine, semplicemente, li sopprimeva in una colonna di fumo o nel freddo delel fosse comuni.
Bene (anzi, male!): questa chiesa continua a poter contare, in questo Paese (ormai solo in questo paese...) in una forza politico/finanziaria/economica colossale. Ovvio che il centrodestra (che non nasceva come movimento compattamente clericale) in cerca di una identità e di una storia politica di fatto inesistente in FI, ne abbia approfittato, svendendo la laicità dello Stato in cambio di un patto di ferro con il Vaticano di un papa oscurantista come Ratzinger.
E quindi Berlusconi ed i suoi accoliti gli hanno svenduto i diritti di milioni di Italiani.
Gli hanno svenduto le nostre vite, il nostro diritto a scegliere la fase terminale della nostra vita.
Secondo questa tragica messinscena che dovrebbe chiamarsi “Testamento bio-illogico” votato in Senato, i cittadini, credenti o meno, dovranno tutti rassegnarsi a soffrire e ad accettare cure e nutrizioni forzate, perchè la vita è dono di un dio. Anche se loro a quel dio non credono, anche se credono ad un altro dio.
Come scrive Valerio Magrelli su MicroMega "la fede si è trasformata da scelta individuale in strumento di sopraffazione" ed è stata svelata "...l’anima nera, violenta, vendicativa, prevaricatrice, di ogni santa inquisizione, il gusto inebriante per la conversione forzata: 'Non mi basta decidere per me, voglio farlo anche per te. Voglio che tu sia libero di ubbidirmi'..."
I Radicali di Emma Bonino e l'IDV di Antonio Di Pietro hanno promesso battaglia alla Camera (ma con i numeri che gli italiani hanno assegnato in questo Parlamento a Berlusconi non ci sono speranze), ma dovremo tutti impegnarci affinchè si possa svolgere e raggiunga il quorum, l'inevitabile referendum che ci liberi dai rapitori con i sottanoni e da chi ci ha loro svenduti.

venerdì 16 gennaio 2009

VERGOGNA!

Contrordine: nessun autobus porterà sulle fiancate i manifesti della campagna a favore dell’ateismo. La concessionaria degli spazi pubblicitari della società di trasporti genovese, la IGP Decaux, ha deciso di non concedere lo spazio alla Uaar e allo slogan “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”, annunciato nei giorni scorsi. Gli atei italiani attendono ancora le motivazioni.
«Biancheria intima e villaggi vacanze sì, ma guai a chiedere uno spazio pubblicitario e a usarlo per dire che Dio non esiste. - dichiara Raffaele Càrcano, segretario generale della Uaar - Sembra che in questo paese non ci sia spazio per dichiararsi atei, che sia qualcosa di cui parlare con vergogna, o non parlare affatto, pena la censura. Alla IGP vorremmo chiedere se direbbero davvero di no a uno slogan che sostiene che Dio esiste».
Campagne simili sono state lanciate a Londra, a Barcellona, a Washington. Ovunque hanno scatenato ovvie polemiche, ma a Genova le autorità cittadine si sono spese pubblicamente “a difesa della democrazia, della laicità e della libertà di espressione”. Per questo l’Uaar chiede al Comune di Genova di intervenire per la revoca dell’incarico alla IGP Decaux.
«Intanto, i nostri legali stanno valutando la faccenda e a breve decideremo che cosa fare. - conclude Carcano - Mentre la campagna di sottoscrizione, che ha già raccolto 13 000 euro, continua».
Un solo, amaro commento: c'è veramente da vergognarsi ad essere italiani.
Uno Stato e tutti i suoi Cittadini sottoposti ogni giorno alle pressioni di una chiesa senza ormai alcun pudore, che è presente ogni giorno su radio e tv senza alcun contraddittorio, e che si erge ormai a giudice supremo di ciò che è vero e ciò che è permesso, non solo per i suoi credenti, ma per tutti.
VERGOGNA!
VERGOGNA due volte, perchè è di oggi la notizia che la Casa di Cura che doveva ospitare Eluana Englaro per porre fine ad un accanimento terapeudico non voluto ed eseguire una sentenza della Magistratura italiana, ha ovviamente rinunciato, piegata dalle minacce del ministro Sacconi e dei bigotti antidemocratici di ogni sigla e colore...
Invito tutti i cittadini moderni e democratici a sostenere l'UAAR e a firmare per l'otto per mille alla Chiesa Valdese, in modo da togliere risorse alla chiesa cattolica (firmando per l'otto per mille allo allo Stato... con questo stato... probabilmente il Vaticano riuscirebbe a metterci le mani sopra).

mercoledì 17 dicembre 2008

Gli avvoltoi del bigottismo all'assalto della Legge

"Viviamo in uno Stato di Diritto", avevo scritto il 14 novembre scorso dopo la sentenza della Corte di Cassazione che aveva affermato il diritto del padre di Eluana Englaro, dopo diciotto anni di calvario, a vedere rispettate le volontà della figlia.
Ieri invece gli avvoltoi del bigottismo, i piccoli politici che cercano la benemerenza del vaticano, hanno un nuovo entusiasta condottiero, il prode Ministro del Welfare Sacconi.
"Interrompere nutrizione e idratazione delle persone in stato vegetativo persistente non è legale per le strutture pubbliche e private del servizio sanitario nazionale" è l'atto di indirizzo che il ministero del Welfare ha inviato a tutte le Regioni.
E il suo effetto immediato vuole essere un blocco delle procedure che, dopo anni di battaglie legali, hanno portato la famiglia di Eluana Englaro ad ottenere lo stop dell'alimentazione e dell'idratazione che tengono il corpo di Eluana in stato vegetativo da 16 anni.
In un Paese civile l'atto del ministero non dovrebbe valere nulla, perché la legge non la fa Sacconi nè qualsiasi atto di indirizzo ministeriale, ma è l'ennesima riprova di come, in Italia, certe tristi e piccole figure di politicanti non riescano a capire quanto male facciano alla cultura del Diritto nel calpestare, per piccoli interessi elettorali, le regole sancite dalla Costituzione della separazione tra i Poteri dello Stato e inficiare nei fatti il rispetto della Legge (oltre che di tutti quelli che non sono pronti a prostrarsi davanti ad un prete cattolico.
Concordo con il parere del bioeticista Demetrio Neri, membro del Comitato nazionale di bioetica, per il quale l'atto d'indirizzo, secondo Neri, non solo va contro una sentenza del Tribunale della Repubblica, ma è anche "una grave crudeltà verso la famiglia, il padre e la madre di Eluana". Il fatto che un atto sia legale o illegale dipende, mi sembra dato che non sono un giurista, dall'esistenza di una legge e il ministro Sacconi non può sostituirsi al Parlamento nel fare le leggi".
Caro Sacconi, cari bigotti sempre pronti ad obbligare gli altri ad uniformarsi al volere del vaticano: Vergogna!