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sabato 1 ottobre 2011

Tedeschi del Sud?

Massimo Gramellini, lo premetto per chi non lo conosca, non è un Komunista ma scrive per La Stampa, il quotidiano torinese da sempre vicino ai moderati. Proprio su La Stampa di oggi ha pubblicato un brevissimo commento che condivido al 100%.
Mi è sembrato giusto condividerlo anche con chi non legge questo quotidiano:

Tedeschi del Sud

MASSIMO GRAMELLINI

È sconsolante che, con tutti i guai che abbiamo, si debba ancora star qui a spiegare perché il 25 aprile è festa nazionale, oppure che la Padania non esiste, come ha dovuto ricordare anche ieri Napolitano.

C’è uno Stato che cade a pezzi, decisioni urgenti e impopolari da prendere, il bisogno disperato di qualcuno che unisca l’Italia indicandole una direzione comune.

Invece siamo sempre fermi sulla stessa mattonella, a dividerci sulla cacciata dei nazisti e su chi ha più ladri e mangioni nelle proprie file, ma soprattutto a discettare su un popolo immaginario, il padano, non riconosciuto come tale neppure dalla maggioranza di coloro che dovrebbero farne parte.

Quanta gente dovrà ancora perdere il lavoro, la speranza e la pazienza prima che la politica smetta di occuparsi di ministeri a Monza, giri della Padania e altre pagliacciate persino divertenti in epoca di benessere, ma che in questo clima di povertà incombente scaturiscono lo stesso effetto di una barzelletta sporca raccontata in un ospedale?

Se una minoranza di cittadini del Nord è convinta di poter imporre la secessione con un colpo di mano rivoluzionario, smetta di berciare slogan e dia l’assalto ai nostri palazzi d’inverno. Ci troverà lì dentro a difenderli.

Se invece il piano del geniale stratega del dito medio è di scommettere sull’apocalisse economica affinché dalle macerie dell’Europa nasca una supernazione tedesca che trasformi l’Italia settentrionale nel suo Mezzogiorno, temo abbia fatto male i suoi calcoli.

I tedeschi sono gente seria. Di persone come lui non sanno proprio che farsene.

(da La Stampa del 1° ottobre 2011)

martedì 30 marzo 2010

E... complimenti Beppe!

Oggi, alla luce dei risultati delle elezioni regionali 2010, sono orgoglioso di essere romagnolo.
Sì, perchè mi sentirei veramente male ad aver votato in Valcamonica, pensando allo stipendio regalato a Renzo "La Trota" Bossi che è risultato il più votato solo per il fatto che è il figlio del Senatùr, mentre tanti ragazzi validi e preparati non trovano che stage gratuiti.
Penso anche all'igienista dentale di Berlusconi (nonchè ex ballerina di Colorado Cafè), che gli elettori lombardi hanno eletto in Consiglio Regionale... immagino conoscendone la grande preparazione politico-economica-culturale.
Penso anche ai sognatori grillini, che hanno di fatto sottratto i voti necessari alla rielezione di Mercedes Bresso, regalando il Piemonte alla Lega e a Cota. Bravo Beppe (Grillo): ora che si stavano estinguendo i Trotzkisti ed i Comunisti Leninisti, ci voleva un nuovo alleato di Berlusconi e della Lega, che andasse a rubare voti tra i sognatori di sinistra...
Questi comunque sono gli italiani. Quando Santoro ha intelligentemente mostrato spezzoni video della folla che rispondeva alle domande retoriche del Duce e poi di Berlusconi, non erano i due politici ad essere simili, ma proprio gli italiani ad essere sempre gli stessi.
E il livello culturale è sempre più basso, al di là della maggiore scolarizzazione o delle maggiori possibilità tecnologiche. Nel dopoguerra la politica permeava la società. Poca tv e molti giornali, anche per chi magari non aveva potuto studiare e fare "le scuole alte" (così si diceva). Ma c'era l'aggregazione nei circoli, nelle parrocchie (anche), nelle feste popolari.
Oggi sempre di più c'è la televisione, il disimpegno. Si legge sempre meno e le scelte si fanno in base a ciò che di straforo si sente nel TG (o peggio alle frasi fatte o alle generalizzazioni che affiorano tra le puttanate del Grande Fratello, Amici o reality via dicendo). Non ci si impegna più in politica, nelle sezioni, non si frequentano più circoli...
Non si sogna più, non ci si impegna mai per il bene comune: ha vinto il privato, la furbizia, la sopraffazione. Le regole? Roba che vale per gli altri, sempre e solo per gli altri...
Questa Italia è stata ovviamente ben compresa da un grande comunicatore. Che da 15 anni se la sta ulteriormente plasmando sempre meglio a favore ovviamente della propria forza politica.
Che dire?
Va preso atto della volontà degli italiani.
E il centro sinistra, se vuole veramente invertire la deriva di questo paese, deve trovare un nuovo modo di entrare in contatto con questi italiani. Meno idealista, meno sognatore, certo. Con meno divisioni ma anche con uomini sempre al di sopra di ogni sospetto (Marrazzo, Del Bono o Del Bono agli elettori del centro destra sembrerebbero dei perseguitati dai magistrati cattivi, ma agli elettori del centrosinistra, ancora fanno male, e fanno perdere voti...).

domenica 30 novembre 2008

Politicamente scorretto...

Oggi sui principali quotidiani ci sono alcune notiziole che meritano un breve commento politicamente scorretto...
1) il Governo ha varato una manovra che reputo sicuramente inadeguata ad affrontare con convinzione una situazione di crisi globale. Però mi fanno sorridere gli strali dell'opposizione e della proprietà di Sky contro l'aumento dell'IVA dal 10 al 20% sui canoni di abbonamento delle TV a pagamento. Ilaria D'Amico dagli schermi di Sky ha llustrato l'impatto della decisione del governo auspicando un ripensamento da parte del Parlamento "si tratta del raddoppio di una tassa per 4 milioni 600 mila famiglie italiane che hanno liberamente deciso di abbonarsi a Sky. Un provvedimento che va in controtendenza con la filosofia dei provvedimenti, che nelle intenzioni del Governo dovrebbero incentivare le aziende e sgravare le famiglie".
Beh, credo che una cosa sia l'Iva sui generi alimentari, un'altra quella su un abbonamento a televisioni che puntano tutto sul calcio o sullo sport in generale. Mi pare che l'ordine di necessità tra i due generi possa anche prevedere due aliquote IVA diverse.
2) Per l'avvocato dell'ex assessore di Napoli suicidatosi mentre era ai domiciliari per gli scontri di Pianura, Nugnes era "convinto che i magistrati lo volessero incastrare". E adesso, come ai tempi di "mani pulite" ecco tutti gli avvocati ed i politici ad attaccare la Magistratura, come che i Giudici fossero colpevoli quando qualcuno, essendo stato preso con le mani nel sacco, non resistendo alla vergogna o ad una vita diversa da quella di prima, sceglie di andarsene.
Io credo che in questo Paese fatto di impunità e furbizie, stiano con difficoltà facendo un lavoro importante, anzi: indispensabile.E se un cittadino è sicuro di essere innocente, abbia tutte le possibilità per dimostrarlo: non mi sembra di vivere nè in uno stato di Polizia nè in un regime dove la gente viene sbattuta in galera e lasciata lì senza processo e senza avere possibiltà di difendersi...
3) Renzo Bossi, figlio del leader leghista, è stato nuovamente bocciato all'esame di maturità, dopo la prova orale da privatista. Già bocciato, gli era stato concesso di ripetere l'esame grazie all'appello accolto dal Ministro Gelmini ("collega" del ministro Umberto Bossi...). Quest'anno, dopo il secondo stop (Bossi jr. era già stato respinto nel 2007), alla prova era presente oltre alla commissione anche un ispettore del ministero dell'Istruzione, ma è stato bocciato comunque.
Bossi senior, ha detto che aveva sconsigliato il figlio di presentarsi, perchè la commissione era la stessa della bocciatura di luglio. Ma il figliolo aveva avuto alcuni mesi di tempo per prepararsi, c'era l'ispettore ministeriale a proteggrlo da cattiverie e vendette dei professori terroni... non è che per il giovane Bossi sarebbe meglio andarsi a cercare un lavoro manuale e smettere di perdere tempo con lo studio?