domenica 21 febbraio 2021

Prima dell'ennesima entrata in 'zona arancione'

Non c'è niente da fare. Speranza & c. continuano imperterriti con i limiti ed i divieti indiscriminati. Anche quelli che, dopo un anno, è assolutamente chiaro che non portino nulla alla lotta contro il Covid, ma arrecano gravi danni all'economia delle piccole località dove le attività economiche non possono reggersi solo con i residenti...

In questo sabato di febbraio, nel quale le strade dell'appennino tornano ad essere percorribili senza pericolo per le moto, ne approfittiamo per un giro quasi obbligatorio, visto che dall'indomani saremo rinchiusi nel nostro comune... sì, come se viaggiare sulla propria moto con le protezioni ed un casco in testa, all'aria aperta, potesse essere pericolosissima fonte di contagio.

Cialtroni. Così perseverando, da mesi stanno distruggendo il tessuto delle piccole imprese dell'appennino (dagli alimentari agli alberghi, dai bar ai ristoranti...) e sicuramente provocando gravi problemi a chi vive producendo e commercializzando moto, accessori, abbigliamento, ricambi. Inutilmente. E così per tanti altri comparti ed esempi.

Partiti dalla nebbia della pianura, abbiamo trovato subito il sole alle prime alture. Le strade, ovviamente, sono quelle ormai conosciute e note, anche perchè con l'impossibilità di svalicare in Toscana, niente Mandrioli, niente Consuma, niente Croce ai Mori, niente Muraglione... quindi spesa all'alimentari di Corniolo (quel pane ci mancherà nelle prossime settimane: ogni volta che sono da queste parti mi fermo a comprarlo), un piatto di tagliatelle all'AlpenBar (tavoli distanziati e all'aperto: il virus, qui, non riuscirebbe e centrare neppure il zuccone vuoto del ministro Senzasperanza 😈) poi fino in cima alla Calla (dove il confine della Toscana è un limite invalicabile). 

Torniamo indietro fino a Corniolo e facciamo il Passo della Braccina (c'è tanta ghiaia sulla strada, ma dalla cima una vista straordinaria ripaga tutto), il Centoforche, e poi la Chioda fino a Modigliana.

Un giretto rilassante, senza mai correre. RESPIRARE aria pura, gustarsi viste e panorami che in città ci mancano. VIVERE. Senza rischiare e senza mai mettere a rischio nessuno.

Cose che un cialtroncello vissuto di politica e burocrazia non potrà mai comprendere. Ma alle quali, personalmente, non intendo rinunciare inutilmente.

Qualche foto in questo album su GoogleFoto.



giovedì 14 gennaio 2021

Vattene!

E così, ancora per due mesi almeno, non sarà possibile farsi un giro tra una regione e l'altra, anche nel caso fossero entrambe a basso rischio (gialle). Niente giri in moto, quindi. Niente bici. Niente scarpinate in collina o in montagna. Niente ciaspolate. Per chi non abita al mare, in zona arancione, neppure camminate ed aria pure delle spiagge e delle pinete. 

Però possiamo continuare ad andare a passare due ore al mercatone dei cinesi, nelle gallerie commerciali degli ipermercati, nei megastore di elettronica o articoli sportivi.

Io non posso scrivere che Speranza ed i ministri che continuano, dopo un anno ad approvare PORCATE simili siano degli idioti. Non posso scriverlo perchè potrebbero denunciarmi. Però vi assicuro che lo penso. Penso che ormai, arrivati a quei livelli, siano diventati dei disadattati incapaci di comprendere quale sia la VITA NORMALE dei cittadini comuni, quelli che hanno anche intelligenza e attenzione alla prevenzione, ma pure PASSIONI, HOBBY, INTERESSI.

Oltretutto mortificare ed impedire di vivere tutto ciò ha enormi e negative RICADUTE ECONOMICHE: chi compra una moto per girare in comune? Chi cambia la mtb o la bici da corsa? Chi compra i panini nel chiosco in collina o nell'alimentari in quel paesino di montagna? I ristori? Ma continuare solo con i ristori vuol dire continuare ad ammassare debito pubblico che pagheremo (insieme agli interessi) per decenni!!!

Invece questi ministri (che non posso scrivere che siano dei cialtroni incapaci e incompetenti, perchè potrebbero denunciarmi per calunnia, ma vi assicuro che lo penso 😁) continuano a scrivere che 'si può andare a far visita a parenti e amici al massimo in due una volta al giorno', come se questo fosse possibile da controllare (infatti nei 'giorni rossi' di natale e Capodanno, è stata la scusa che ha fatto muovere ed aumentare i contagi in ambito familiare milioni di italiani (meno attenti, ovviamente). 

E allora, caro ministro senzaSperanza (d'altronde uno che milita in Liberi e Uguali, che speranza può avere? 😁): VATTENE A CASA. VERGOGNATI. Se sei un incapace, un disadattato (come io penso, è un'opinione dovuta ad un anno di provvedimenti e di conferenze stampa ondivaghe e spesso assurde), smetti di fare danni da quel posto di ministro, perchè noi persone normali non ne possiamo più (io almeno non ne posso più. E non mi pare di essere il solo). E' una questione di dignità.

domenica 3 gennaio 2021

Adesso basta! Questa incompetenza raggiunge la criminalità

Ancora una volta all'opera l'incompetenza e l'incapacità criminale di chi, al governo, ha in mano le nostre vite: da ottobre stanno emanando provvedimenti insufficienti per arginare il contagio, stanno sperperando risorse in spese inutili (bonus a pioggia, banchi troppo piccoli con le rotelle) e distruggendo l'economia e la psiche degli italiani.

Ora il nuovo progetto è quello di farci lavorare tra settimana ed impedirci di fare pure una camminata in spiaggia, in campagna, in montagna, nei week end, una ciaspolata, un giro in moto o in bici...

Ancora, sì. 

E nella stessa pagina di Repubblica di oggi leggiamo che dal 18 apriranno i comprensori sciistici.

Scieranno solo dal lunedì al venerdì, immagino 😡

conte, speranza, boccia, franceschini, di maio, patuanelli, azzolina (rigorosamente con la lettera minuscola, perchè non si meritano altro)... ce li dobbiamo ricordare questi nomi. Sono dei ciarlatani incapaci e incompetenti, che hanno sulla coscienza molti morti e molte sofferenze evitabili.

domenica 20 dicembre 2020

Un governo di deficienti

Il cosiddetto 'decreto Natale' è l'estrema riprova che abbiamo un governo di deficienti.

Innanzitutto il fatto che Sia arrivato nella tarda serata del 18 dicembre, dopo giorni e giorni che le regioni facevano la corsa per passare da 'rosse' o 'arancioni' a 'gialle', per poter ridare fiato al commercio e all'economia, e che quindi ha impattato in maniera drammatica sul mondo del turismo e della ristorazione (facendo saltare prenotazioni già confermate, scorte già fatte, impegni già presi), è la dimostrazione di un esecutivo che NON ha un'idea di cosa significhi gestire un'azienda e non farla 'saltare' (con tutto quello che ne consegue anche in termini occupazionali).

Inoltre, entrando nel dettaglio delle nuove prescrizioni presentate nella solita conferenza stampa notturna dall'azzeccagarbugli del popolo: se rispetti le regole, non puoi neppure andare a fare una passeggiata al mare o un giro in campagna o in collina, che sono le cose più sane che ci siano, ma puoi andare a trovare parenti e amici e chiuderti in casa con loro... mentre sappiamo che i contagi in ambito amicale e familiare sono i più diffusi.

Ora: che governare l'Italia sia difficile, non c'è dubbio, ma questi ci mettono del loro.

A ottobre e novembre, quando era possibile ridurre i contagi in un momento fiacco per l'economia, occorreva prendere provvedimenti seri per arrivare bene a fine anno, e salvare un periodo che vale buona parte del fatturato annuale per molte aziende. 

Invece, DPCM dopo DPCM, Conte ed il suo governo hanno cincischiato, provocando tutto questo (BLOG). Hanno dimostrato di non avere avuto coraggio, di avere svivacchiato per non scontentare nessuno, ma così non hanno inciso sufficientemente sull'espansione dei contagi.

Sono responsabili sia di aver lasciato contagiare e morire migliaia di persone che si potevano salvare, sia di provocare oggi danni gravissimi alle aziende e al bilancio del Paese. Perchè non dimentichiamoci che anche i tanto decantati (e insufficienti) stanno provocando un enorme innalzamento del debito pubblico, che ci schiaccerà per generazioni (maggiore pressione fiscale, minore capacità di spesa e competitività internazionale... quindi anche meno posti di lavoro).

In uno Paese serio, dopo questi tre mesi e quattro DPCM di errori, quanto meno avrebbero dovuto chiedere scusa e farsi da parte. Invece, ancora una volta, hanno dimostrato tutta l'arroganza di chi si canta le lodi per aver fatto tutto bene, mentre le 'colpe' sono solo dei cittadini cattivoni che non rispettano le regole.

Quando una maggioranza parlamentare si affida ad un governo così, è certo che alle elezioni successive perda. Peccato che le opposizioni che godranno di queste cialtronate sia impresentabile e inaffidabile. Il che significa che questo governo e questo 'presidente del consiglio' passeranno alla storia anche per aver provocato questo ulteriore danno al Paese.

domenica 13 dicembre 2020

Giretto scalda-olio lontano dalla folla

Domenica 13 dicembre 2020: una (fredda) giornata di sole che non poteva passare senza un giretto scalda-olio alla Multistrada... fino a Portico di Romagna, il paese dei presepi diffusi, e su e giù per quattro passi secondari del nostro Appennino romagnolo (Valico delle Forche, Valico di Centoforche, Valico del Trebbio e Passo di Monte Corno) ma con tante curve e panorami mozzafiato. In questa domenica di polemiche sui troppi affollamenti riscontrati nelle strade dello shopping delle nostre città, o anche sugli ingorghi nelle poche località di montagna innevate degli appennini, ci sono méte che possono ancora permettere di girare in moto e camminare tranquillamente ed in sicurezza. Questo giretto ne è un esempio, così come una piadina gustata sotto il sole di dicembre, garantisce gusto, economicità e distanziamento interpersonale.


P.S.: nelle due giornate di questo w-e, i Concessionari Ducati hanno presentato la nuova Multistrada V4. Ovviamente Claudia ed io abbiamo fatto un salto dagli amici di Moto Europa a dare un'occhiata. Innanzitutto va detto che la nuova Multi, dal vivo, è molto più riuscita esteticamente di quanto mostrassero le foto. Inoltre, nel salirci sopra, si dimostra assolutamente azzeccata per ergonomia e bilanciamento, dando l'idea di essere davvero ben costruita e persino più leggera delle bicilindriche. Splendido il display formato tablet con funzioni di mirror link per lo smartphone.

Ma, diciamocelo: per viaggiare bene, anche in coppia, sulle strade storte delle Alpi e degli Appennini, questa 950s è davvero più che sufficiente 😉  

Qualche immagine in più di questo breve itinerario è in questo ALBUM su Google Foto


sabato 12 dicembre 2020

Apperò: la nuova Multistrada V4 dal vivo

Week end di concessionari Ducati aperti per la presentazione dal vivo della nuova Multistrada V4. Una rivoluzione per la polivalente Multi di Borgo Panigale: quattro cilindri anzichè due, niente più Desmo nè telaio a traliccio, niente più anteriore da 17 pollici e neppure gommone posteriore con monobraccio. Certo: sulla carta tutte queste innovazioni hanno motivazioni tecniche legate all'utilizzo ed alle prestazioni di questa moto, ma la Multi è la Multi... ed in più d'uno hanno sollevato qualche dubbio che non si sia esagerato. Oltretutto, in foto, la linea della nuova V4 non pare certamente essere quel capolavoro di linee coordinate e scattanti che hanno fatto innamorare della 1200.

OK. Innanzitutto bisogna ammettere che dal vivo la Multistrada V4 rende molto di più che in foto. E' una moto moderna, grintosa.

Ottima l'ergonomia: a salirci sembra addirittura più leggera della bicilindrica. Probabilmente si è lavorato più che bene su baricentro e bilanciamento... bellissimo poi il display formato tablet, può essere collegato allo smartphone e con funzioni di mirror link. 

L'aerodinamica poi sembra essere stata curata davvero tanto: feritoie e canalizzazioni tra carena e motore sono in funzione dei flussi di aria.

Insomma: da ducatista integralista e un po' prevenuto, devo ammettere che la nuova Multi mi ha colpito in positivo, e che sono curioso di provarla. 

Io però rimango un estimatore del bicilindrico, quindi dubito che un pur meraviglioso V4 possa farmi venire voglia di cambiare. Inoltre, va detto, la Multistrada 950s è davvero più che sufficiente per viaggiare divertendosi in sicurezza, anche in coppia e a pieno carico, tra le strade storte e ripide delle nostre montagne. Da tranquillo e prudente mototurista, sinceramente, credo che 170 cavalli siano una potenza più utile su moto da pista, e che debbano essere utilizzati da chi, oltre ai neuroni funzionanti, abbia anche una buona dose di manico.