martedì 20 agosto 2013

Strade libere a Ferragosto

Come sempre, la settimana di Ferragosto, per evitare il caos ed il traffico che rendono ogni strada di montagna ben poco divertente, decidiamo di oltrepassare il confine: prima mèta, dopo il Sempione, l'ottovolante dei Passi Svizzeri, ovvero gli splendidi Grimsel e Susten, San Gottardo (sul vecchio tracciato in porfido della Tremola), Nufenen e Furka:
Passo del Sempione

GrimselPass

La splendida vista salendo al SustenPass
 Martedì 13 agosto: dopo la sosta per la notte ad Andermatt concludiamo l'ottovolante:
Furka

Il tracciato in porfido della Tremola: è il San Gottardo
Ripassiamo Andermatt e ci dirigiamo a nord per affrontare il KlausenPass:
Incontri d'altri tempi salendo al KlausenPass

Nuvole basse sul Klausen...

Klausen Pass
Ci dirigiamo quindi verso l'Austria, passando per Vaduz, capitale del piccolo e ricco Principato del Liechtenstein. Passiamo la trafficata Feldkirken e ci fermiamo per la notte a Bludenz
Vaduz, Principato del Liechtenstein

Bludenz
 Mercoledì 14 agosto, la giornata è fredda ma c'è il sole. Da Bludenz non ci vuole molto a trovare la strada per la splendida ‎Silvretta-Hochalpenstraße, un tracciato fin troppo breve, ma sempre assolutamente esaltante per i panorami offerti
Silvretta

Silvretta
Usciamo dalla Silvretta, evitiamo il centro di Landeck stando in quota tra Tobadill e Perfuchs, poi passiamo per Fliess, Piller e Wenns portandoci quindi in OtzalTal... la valle di Solden e della Strada dei Ghiacciai. Tunnelausgang Sud è a quota 2.829 metri sul livello del mare, e dovrebbe essere la strada asfaltata più alta d'Europa
Tobadill

Tunnelausgang sud
Sosta a Solden, dove troviamo un'ottima ed economica accoglienza alla Gastehaus Gerold, ed un'ottima cena al Ristorante Die Alm
I fantastici spiedini al Die Alm
Die Alm
Il Ferragosto 2013 lo festeggiamo godendoci la mattinata sulla Timmelsjoch Alpenstrasse (la strada alpina del Passo del Rombo)
Timmelsjoch Alpenstrasse

Timmelsjoch Alpenstrasse
 ...poi iniziamo il rientro verso Ravenna:
Passo del Giovo

...sulla strada per il Passo Pennes

La verdissima Val Sarentino

La splendida vista dall'Altopiano del Renon
A Bolzano entriamo un un'autostrada ben poco trafficata, e siamo a Ravenna prima di sera. Un bel giretto, quattro giorni di relax e di occhi felici nel godersi panorami mozzafiato.
...ho finito le gomme e sono da tagliando... bisogna provvedere in fretta, perchè la stagione potrebbe offrire ancora qualche w-e interessante ;-)
Qualche foto in più nell'album pubblicato su Facebook: QUI
Gattostanco

mercoledì 24 luglio 2013

Fatti mandare dalla mamma a prendere il... formaggio :-)

Martedì 23 luglio. Festa del patrono di Ravenna. Qui in pianura fa un gran caldo. Al mare ci si riverseranno più o meno tutti i ravennati... 'Claudia, andiamo a comprare il formaggio sul Passo di Vezzena?'
Detto fatto. Alle 7 siamo già in autostrada. Un po' di traffico dalle parti di Bologna, poi la A22 del Brennero fino a Rovereto... sì, visto che l'Altopiano di Asiago è vicino, abbiamo pensato di allungare un po' il percorso e fare qualche bella stradella curvosa... come la Vallarsa ed il Pian delle Fugazze
L'Eremo di S. Colombano
Pian delle Fugazze
...non è poi così male questo Crosstourer :-)
Occhio: la strada della Vallarsa è molto trafficata!
Per non perdere l'abitudine ad affrontare passi meno noti, ecco che troviamo la lunga e stretta striscia di asfalto che ci porta al Passo Xomo:
Passo Xomo
...poi cerchiamo di raggiungere il Passo Pianella, ma troviamo il cartello di divieto d'accesso, e la strada è ridotta così, quindi con le pive nel sacco ce ne torniamo indietro :-(
La strada (chiusa) per il Passo Pianella... che quindi non si aggiungerà alla Collezione...
Per consolarci saliremo verso gli Altipiani per la meravigliosa e panoramica Strada dei Fiorentini, che passando da Forte Cherle conduce fino al Passo di Sommo... bellissima!
La splendida vista dalla Strada dei Fiorentini
...e a poche centinaia di metri dal Passo di Vezzena ci fermiamo al Rivetta per rifocillarci in uno dei simpatici tavolini coperti... all'ombra, con un po' di vento... quasi quasi ci vorrebbe una felpìna :-)
L'ottimo bar-ristorante Rivetta

C'è anche il menù del Motociclista... ma i 'fagioli alla Bud Spencer' proprio NON ci ispirano :-)
...ma la Tosella alla piastra, con i funghi e la polenta è davvero ottima!!!

Dopo la classica foto-ricordo sul Passo di Vezzena, in pochissime centinaia di metri, eccoci alla splendida Malga Fratte, dove compriamo burro, ricotta affumicata a formaggio (naturalmente ci eravamo portati una borsa termica e del ghiaccio da casa):
Passo di Vezzena


Malga Fratte

Malga Fratte

A Malga Fratte è possibile seguire le varie lavorazioni...

Bellissimo... nato da due giorni, sembra un cagnolino :-)
...ma guardando verso le montagne, notiamo due fronti neri e minacciosi... se non vogliamo prenderci un bell'acquazzone è meglio darsi una mossa...

Nubi minacciose circondano l'Altipiano di Asiago
...e allora, per evitare il 'solito' Costo, scendiamo verso Salcedo e Breganze... la strada è molto bella per i panorami offerti, ma poco 'guidabile', visto che è sempre in mezzo a centri abitati. E l'aria afosa e nebbiosa, purtroppo, rovina anche il panorama offerto:
Scendendo verso Salcedo e Breganze
Comunque l'acqua la evitiamo... un po' di autostrada fino a Padova, poi il 'taglio' per Piove di Sacco, la Romea fino a Ravenna, con l'ultima pausa ad ammirare le Pialasse prima di Punta Alberete... viaggiare in moto è rilassante, divertente... fa bene all'anima. E' proprio vero che la moto logora chi non ce l'ha :-)
Le pialasse a nord di Ravenna, viste dalla torre di avvistamento posta in un'area di sosta sulla statale Romea
Ultima sosta tra le pialasse e poi a casa :-)

sabato 29 giugno 2013

Curve francesi... day 6

E' ora di rientrare. Claudia, che come al solito la mattina prepara le valigie, mi fa notare che è riuscita a razionalizzare i bagagli e c'è di nuovo spazio da riempire (queste My Tech sono come le tasche di Eta Beta!!!!). E allora, mentre sistemo la moto per la partenza, va nel vicino forno a comprare un enorme sacchettone di squisiti torcetti al burro :-) 

Decidiamo di polleggiare un po' tra queste valli poco conosciute ma molto belle... troviamo un passo, la Madonna del Colletto, che ci porta dopo molti tornanti (peccato che la strada sia molto sconnessa) in Valle Gesso. 
In mezzo ai boschi, la Madonna del Colletto
Entracque è un paesone molto vivo, circondato da splendide montagne, fitti boschi e centinaia di sentieri e rifugi all'interno del Parco dell'Argentera. Raggiungiamo la sperduta frazione di San Giacomo per un caffè e per respirare il profumo del bosco e goderci il fresco del ruscello. 
Entracque 
San Giacomo
Poi è davvero ora di tornare verso casa. Ci dirigiamo verso le Langhe, e pranziamo in centro ad Alba regalandoci anche un bicchiere di Dolcetto. E Claudia riesce ancora a comprare 6 barattoli di nocciolate varie :-)
Alba
La storia è finita. Quattrocento chilometri di autostrada e siamo a casa... si torna alla vita di tutti i giorni. Bene o male il meteo ci ha permesso di passare 6 giorni in moto trovando ben poca strada bagnata... per i Passi Svizzeri aspetteremo altre ferie! 

La mappa dell'itinerario 
La mappa dell'itinerario

Su Facebook, l'album fotografico più completo: qui

venerdì 28 giugno 2013

Curve francesi... day 5

Questa mattina abbiamo una missione: raggiungere Pragelato, dove sappiamo esserci un'azienda che produce un ottimo Fernet e delle caramelle alle erbe alpine davvero notevoli, l'Albergian.
Per arrivare a Pragelato occorre scavalcare il Colle del Sestriere, una strada tutta-a-curve piuttosto divertente. Ma dopo essere partiti da Pragelato, con le valigie ormai piene fino all'ultimo interstizio utile, il peso complessivo del CT, temo possa essere anche oltre a quello massimo previsto dall'omologazione... quindi meglio lasciar perdere i possibili ingarellamenti :-)
Colle del Sestriere 
L'Albergian di Pragelato... si riempiono le borze!
Ma visto che abbiamo ancora due giorni di ferie, non è ancora tempo di tornare a casa... e allora eccoci di nuovo sul Sestriere, poi in Francia dal Monginevro.
A Briancon riprendiamo la Route des Grandes Alpes per salire sull'Izoard, un passo che mi piace moltissimo, non solo per le splendide curve, ma anche per i panorami e per le rocce che costeggiano il nastro d'asfalto.
Briancon  
Sull'Izoard un fotografo ci riprende...
...ma 12 euro sono troppi, quindi la foto è questa qui :-)
Sull'Izoard  
Sempre tenendo la direzione sud, la Route des Grandes Alpes ci conduce al Col di Vars, dove pranziamo con un the ed una fetta di torta a fianco di un bel camino acceso, poi abbandoniamo la RdGA per salire al Col de la Bonnette, dove la strada è ancora costeggiata in più punti, cosa insolita per il periodo, da alti muri di neve.
Salendo verso la Bonnette 
Salendo verso la Bonnette 
Salendo verso la Bonnette ... in un clima invernale...
Col de la Bonnette

La vista dalla Bonnette è splendida!
Passato il paesino di Isola, poi l'orrenda stazione invernale di Isola 2000, eccoci al selvaggio e lunghissimo Colle della Lombarda, che in mezzo a nuvole basse e minacce di pioggia (troviamo solo la strada bagnata... siamo fortunati), ci riporta in Italia.
L'Italia vista dal Colle della Lombarda
Nel centro della bella e fortificata Vinadio troviamo un'ottima sistemazione all'Hotel Ligure. E' un tre stelle con un'ottima cantina ed una cucina che si dimostra molto valida! 
Vinadio

La mappa dell'itinerario
La mappa dell'itinerario

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