venerdì 30 aprile 2010

Una volta ci si dimetteva... sul serio

Nei Paese seri, i Pubblici Amministratori ed i funzionari pubblici devono essere al di sopra di ogni sospetto. Il motivo mi sembra anche ovvio: se un costruttore regala 900.000 euro ad un ministro che vuole comprare una casetta alla figlia, un rientro lo avrà, no?
E lo stesso dicasi per gli alti funzionari di Enti, Protezione Civile, Ministeri, Regioni... anche quando non ci sono le prove che ci sia stata una corruzione o una concussione, a mio parere se si vuole mantenere un certo grado di credibilità delle Istituzioni... il politico o il funzionario se ne dovrebbero andare. Subito... altro che aspettare un eventuale processo (che poi per i ministri o i premier non arriverebbe mai).
Mi chiedo: ma il rigore, il rispetto della Legge, sono argomenti così lontani dalla mente degli italiani?Non riusciamo proprio a capire che se un Ministro o un Funzionario pubblico hanno ottenuto X come favore, è praticamente certo che dalle Casse dello Stato, essi hanno sperperato X moltiplicato per 10 a favore del loro sodale?
E che le Casse dello Stato le riempiamo noi, cittadini che pagano le tasse, le imposte, l'Iva, le accise sulla benzina... ma che vedono nonostante tutto sperperare soldi ed aumentare il debito pubblico.
E che se il debito pubblico aumenta, ci si pagano spra degli interessi, il carico fiscale aumenta per pagare questi interessi, e cos' facendo le nostre aziende saranno sempre meno competitive.
Ma che ci vuole a capire questo?
E a smettere di votare dei farabutti solo perchè sono amici degli amici o simpatici o sono ricchi e famosi, o sono potenti... o perchè tanto è meglio guardare una schifezza in tv anzichè pensare...
Bah.

lunedì 26 aprile 2010

La frana, il Vulcanetto di Ginoe, le prime curve primaverili...

La frana, il Vulcanetto di Ginoe, le prime curve primaverili...

25 aprile. Incredibile: una domenica senza pioggia!!!!   
Il tempo di "bardarci" da motociclanti e partiamo in direzione Appennino. L'idea è quella di fotografare la frana che ha interrotto la strada che porta al Passo della Calla, ma ovviamente anche quella di passare la giornata girovagando tra i monti per riprendere un po' dimestichezza con l'asfalto pulito (si spera)  

Evitiamo il Muraglione per non aver a che fare con troppi smanettoni alle prese con il risveglio dei neuroni dopo il letargo invernale: si va di Tre Faggi. L'aria è ancora frizzante, all'ombra la strada ancora un po' sporca ed umida. Ma l'asfalto nei versanti al sole è già piacevole.

Ovviamente i Tre Faggi portano tra il Muraglione e Cavallino, noi scendiamo fino a Dicomano, poi a Contea seguiamo le indicazioni per Londa, verso uno dei Passi più belli del nostro Appennino: il Croce ai Mori. Claudia ed io troviamo un gruppetto di motociclanti che va ad un'apprezzabile ma non esagerata andatura. Un bel ritmo, insomma. Ne approfittiamo, anche perchè qui l'asfalto è già bello asciutto e pulito. Erano sei mesi che non guidavo così

Saliamo verso il Passo della Calla e qui sembra tornare in inverno.
Strada abbastanza sporca (la neve s'è scolta da poco... anzi, ce n'è ancora, in quota, a fianco della strada) e l'Alpen Bar ancora ben serrato.,,

Christian ha le sue giustificazioni: a parte il freddo, il traffico è molto rarefatto. In pochi, troppo pochi, affrontano il Passo della Braccina, unica strada che collega la Calla, Campigna e Corniolo alla Romagna. La frana che ha spazzato via la strada poco sotto Corniolo (e che andiamo a vedere... impressionante: è venuta giù mzza montagna!) sta provocando danni economici ingenti all'economia di queste località turistiche al centro del Parco delle Foreste Casentinesi.
Mangiamo qualcosa allo "Stambecco".
Di solito, nei fine settimana (e con la strada principale percorribile) quasi non si riesce ad entrare. Oggi è mezzo vuoto. Tra l'altro noi non abbiamo voglia di perdere troppo tempo al ristorante, e nonostante il profumino che arriva dalla sala da pranzo, ci sbafiamo due (ottimi) panini al Bar. Come sempre i gestori sono gentilissimi (ottimi anche gli affettati ed il quartino di rosso).

Corniolo.
Il lago che si sta formando a causa dello smottamento di oltre 3 milioni di metri cubi di materiale


La frana:




Dopo le foto al cantiere della frana, affrontiamo il Passo della Braccina, che porta a Fiumicello e poi alla strada dei Tre Faggi (dove ci si può collegare, come abbiamo visto, alla statale del Muraglione o scendere a prima a Premilcuore e poi a Predappio).
Fino ad anno scorso era sterrato (e anche ridotto abbastanza male). Poi in primavera è stato steso un manto di simil-asfalto (è una specie di ghiaia impastata con la resina). Sta tenendo molto bene anche ora che è diventata una strada di transito. Certo: c'è molta ghiaia e in moto occorre fare attenzione, ma il paesaggio è veramente molto selvaggio e coinvolgente.


Scesi a Fiumicello abbiamo voglia però di fare ancora qualche curva prima di tornare in pianura.
Mettiamo un po' di benza a Premilcuore (non ero partito con il pieno), raggiungiamo Strada San Zeno ed andiamo a salire il Centoforche. 
Per un po' seguiamo la direzione Muraglione poi svoltiamo a destra per il Valico della Busca, dove, ad un paio di chilometri dalla vetta, c'è il vulcanetto. Me lo fece conoscere un amico che fino alla scorsa estate era un Motociclante felice. Era andato in pensione da pochi mesi dopo aver prestato servizio anche tra le Foreste Casentinesi che amava e conosceva in ogni anfratto. Anno scorso, in agosto, ci siamo fatti un bellissimo giro in moto proprio tra quelle faggete: Campigna, Fangacci, Camaldoli e... questo strano fenomeno del vulcanetto della Busca, che da secoli brucia in cima a questo poggetto. Gino (Ginoe su molti forum) progettava di godersi gli anni della pensione in moto. Era un pensionato giovane, in fondo. Due settimane dopo quel giretto con noi, e dopo aver passato una decina di giorni a zonzo per la Norvegia, a casa, tranquillo, è stato colpito da un ictus e ora non è più con noi. Ricordo i suoi progetti, la sua vitalità: quel vulcanetto oggi è come fosse il suo... e ci ricorda quanto siamo mortali ed effimeri, qui, su questa terra...
Il vulcanetto della Busca
Beh. L'itinerario finisce qui. Scesi dalla Busca, dopo Tredozio e poi Modigliana ricomincia la noia della pianura...
La mappa dell'itinerario






martedì 30 marzo 2010

E... complimenti Beppe!

Oggi, alla luce dei risultati delle elezioni regionali 2010, sono orgoglioso di essere romagnolo.
Sì, perchè mi sentirei veramente male ad aver votato in Valcamonica, pensando allo stipendio regalato a Renzo "La Trota" Bossi che è risultato il più votato solo per il fatto che è il figlio del Senatùr, mentre tanti ragazzi validi e preparati non trovano che stage gratuiti.
Penso anche all'igienista dentale di Berlusconi (nonchè ex ballerina di Colorado Cafè), che gli elettori lombardi hanno eletto in Consiglio Regionale... immagino conoscendone la grande preparazione politico-economica-culturale.
Penso anche ai sognatori grillini, che hanno di fatto sottratto i voti necessari alla rielezione di Mercedes Bresso, regalando il Piemonte alla Lega e a Cota. Bravo Beppe (Grillo): ora che si stavano estinguendo i Trotzkisti ed i Comunisti Leninisti, ci voleva un nuovo alleato di Berlusconi e della Lega, che andasse a rubare voti tra i sognatori di sinistra...
Questi comunque sono gli italiani. Quando Santoro ha intelligentemente mostrato spezzoni video della folla che rispondeva alle domande retoriche del Duce e poi di Berlusconi, non erano i due politici ad essere simili, ma proprio gli italiani ad essere sempre gli stessi.
E il livello culturale è sempre più basso, al di là della maggiore scolarizzazione o delle maggiori possibilità tecnologiche. Nel dopoguerra la politica permeava la società. Poca tv e molti giornali, anche per chi magari non aveva potuto studiare e fare "le scuole alte" (così si diceva). Ma c'era l'aggregazione nei circoli, nelle parrocchie (anche), nelle feste popolari.
Oggi sempre di più c'è la televisione, il disimpegno. Si legge sempre meno e le scelte si fanno in base a ciò che di straforo si sente nel TG (o peggio alle frasi fatte o alle generalizzazioni che affiorano tra le puttanate del Grande Fratello, Amici o reality via dicendo). Non ci si impegna più in politica, nelle sezioni, non si frequentano più circoli...
Non si sogna più, non ci si impegna mai per il bene comune: ha vinto il privato, la furbizia, la sopraffazione. Le regole? Roba che vale per gli altri, sempre e solo per gli altri...
Questa Italia è stata ovviamente ben compresa da un grande comunicatore. Che da 15 anni se la sta ulteriormente plasmando sempre meglio a favore ovviamente della propria forza politica.
Che dire?
Va preso atto della volontà degli italiani.
E il centro sinistra, se vuole veramente invertire la deriva di questo paese, deve trovare un nuovo modo di entrare in contatto con questi italiani. Meno idealista, meno sognatore, certo. Con meno divisioni ma anche con uomini sempre al di sopra di ogni sospetto (Marrazzo, Del Bono o Del Bono agli elettori del centro destra sembrerebbero dei perseguitati dai magistrati cattivi, ma agli elettori del centrosinistra, ancora fanno male, e fanno perdere voti...).

giovedì 25 marzo 2010

Pagherà Scodinzolini?

TG5 e TG1 multati dall'AGCOM per non aver rispetato la par condicio... beh: basterebbe misurare e valutare il tempo offerto al Governo e alla maggioranza, e quello al centro-sinistra, per capire quanto siano schierati i telegiornali di proprietà del premier...
...ma i 100.000 euro di multa, li pagherà quello Scodinzolini che fa finta di non sapere la differenza tra prescrizione e assoluzione, o noi contribuenti onesti che paghiamo il canone e le tasse???
Puah.
E intanto i disoccupati aumentano, aumenta lo scarto tra ricchi (pochi) e classe media (sempre meno abbiente) e i Berluscones sputtanano Istituzioni, regole, rispetto degli altri e... l'Italia intera.
Che tristezza

mercoledì 17 marzo 2010

Questa sera su Repubblica.tv

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domenica 14 marzo 2010

Muraglione, Consuma, Croce ai Mori... la neve di quasi-primavera :-)

Finalmente. Erano settimane che aspettavo una domenica di sole per un giro in moto su strade asciutte e soprattutto senza pericolo di ghiaccio. E dopo la grande nevicata fuori stagione di mercoledì scorso, non potevo proprio rinunciare a portare la Multi in Appennino.

Sosta-caffè a Rovere e già le colline si imbiancano. Un po' di attenzione ai ruscelletti di acqua da scioglimento che attraversano la strada, ma arrivare al Muraglione è divertente :-)

Muraglione:



Giù dal Muraglione, affrontiamo il nostro classico itinerario tra gli ulivi: Scopeti, Castiglioni, Pomino, Borselli e poi, ovviamente, la Schiacciata al Passo della Consuma  :-)

Indovinaindovinello... a cosa servono le borse della Multistrada, quando si va alla Consuma? :wnk:


A Scarpaccia svoltiamo a sinistra per Stia, e da lì, anzichè affrontare il Passo della Calla (che d'inverno è spesso ghacciato e sporco), seguiamo le indicazioni per Londa... sono 25 chilometri in mezzo ai boschi e di puro godimento motocilistico...

Il Passo di Croce ai Mori

Dopo Londa si torna a salire verso il Muraglione, per rientrare a casa



L'itinerario (a/r da Ravenna circa 280 km):


Lamps soddisfatti ;-)