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lunedì 27 febbraio 2023

Il PD è finito


Il PD è finito. Che senso ha pagare la tessera, darsi da fare per il circolo, pagarne le spese di gestione, impegnarsi nelle attività, quando poi arrivano quelli che ti danno due euro e decidono?

A che servono gli iscritti? A cucinare salsicce e cappelletti alla Festa de l'Unità? E dove poi arriveranno i fighetti 'indipendenti' e 'più a sinistra' a contestare che la salsiccia è troppo grassa e nei cappelletti c'è troppa noce moscata?

Un partito è un'altra cosa.

E il PD, che era ormai l'ultima forza politica strutturata, si va a sciogliere in quell'assurda e inconcludente (e pericolosa) liquidità che rende la vita più facile ad imbonitori e populisti.

Che senso ha che far scegliere il Segretario di un Partito a chi ti dà due Euro ma potrebbe essere un elettore di Giorgia Meloni o di Fratoianni? Che senso ha un Segretario che non ha la maggioranza tra gli iscritti e probabilmente neppure negli organismi direttivi di quel partito?

Le primarie hanno un senso per decidere il candidato di una coalizione di forze alleate ma diverse, ma in un partito devono decidere gli iscritti, se no non ha più senso iscriversi.

Nel PD di oggi, l'effimero va a distruggere l'organizzazione ed il senso di appartenenza.

Chi ha voluto (e mantenuto) queste regole, è colpevole non solo di aver distrutto il Partito Democratico, ma anche di aver aperto nuove praterie sconfinate al populismo. Populismo che, in questo Paese, quasi sempre fa rima con fascismo o sfascismo.

mercoledì 19 ottobre 2005

Il gusto delle primarie :-)

Oltre 4 milioni di italiani al voto... volontario! Incredibile
Ero un po' preoccupato. 
Gli italiani avrebbero risposto alla chiamata del centro sinistra?
Francamente che vincesse Prodi era già scritto, ma il risultato importante sarebbe stato quello del numero di partecipanti al voto. 3/400.000 votanti sarebbero stato un flop.
Sì, perchè le primarie dell'Unione sono state soprattutto una grande manifestazione politica.
4 milioni di italiani che si sono messi in fila per scrivere il proprio nome in un grande elenco di cittadini che hanno gridato, tutti in coro, la propria voglia di cambiare.
Berlusconi potrà far finta di non sentire, ma stamattina, secondo me, non sarà per niente di buon'umore...
E' stato anche divertente.
Quando si va a votare si incontrano centinaia di concittadini che entrano ed escono dalle cabine. Ma in quel momento NON si parla di politica, il voto è segreto.
Ritrovarsi a fare la fila per le primarie dell'Unione, invece, è stato come partecipare ad una grande manifestazione organizzata in giro per l'Italia. La speranza era quella di trovare della fila... altro che far presto :-D
Sguardi complici, sorrisi più cordiali tra vicini di casa... 
"toh... anche tu qui!" 
"...va la che a Silvio la banana gliela mettiamo noi!" 
"...la bandana???" 
"No zia, la ba-na-na" :-)
Adesso sopporteremo i casini di Mastella.
Le richieste di Bertinotti.
Le puttanate dei no-global e le gelosie di Di Pietro.
Ma gli elettori di centro sinistra la loro idea l'hanno segnalata.
Speriamo solo che questo grande patrimonio di partecipazione (che mica era scontato!!!) venga fatto fruttare bene.
(Gattostanco, lunedì 17 ottobre 2005) Nota del 19 ottobre: 
Ho sentito che il buon Schifani metteva in dubbio il numero degli elettori che si sono presentati alle Primarie, ponendo l'accento sul fatto che 600.000 elettori in Emilia Romagna significano, divisi tra i mille seggi di questa regione, quasi un voto al minuto. Secondo Schifani impossibile.
Ma Schifani non ha visto le file continue della gente, non ha visto l'organizzazione dei seggi (4 file diviese per sesso e cognome: donne A-H, donne I-Z, uomini A-H, uomini I-Z).
D'altronde mi rendo conto che Schifani possa avere grossi problemi a capire il significato stesso della parola PARTECIPAZIONE.
Gattostanco, 19 ottobre 2005