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lunedì 19 febbraio 2024

Perchè a molti è più simpatico Fleximan che il Sindaco di Colle Santa Lucia


Nel 2023 il Comune di Colle Santa Lucia (Belluno) grazie agli autovelox, ha incassato 747mila euro, 2.159 euro per ciascuno dei 346 abitanti. È il Comune che ha piazzato il limite di 50 km/h e l'autovelox sul Passo Giau (vedi foto), in un tratto rettilineo e che non presenta particolari pericoli.

E poi ci si chiede per quale motivo molti italiani provano più simpatia per Fleximan che per un sindaco o un assessore?

domenica 27 marzo 2022

E anche l'Austria si piega al populismo. Forse è ora di appendere il casco al chiodo...

La società che gestisce le più belle alpenstrasse austriache (Grossglockner, Nockalmenstrasse, Gerlosstrasse e Villacher) ha annunciato l'introduzione del limite di 70 all'ora. E' il segnale che anche l'Austria si piega al populismo imperante, cioè la 'punizione preventiva' di tutti gli utenti della strada, a causa dell'incapacità, da parte delle Forze dell'Ordine, di colpire e fermare chi non rispetta le normali regole della circolazione e di convivenza.

Limiti bassi per tutti, significa, così, mettere fuori legge anche automobilisti e motociclisti prudenti e 'normali'.

Se è ovvio, infatti, che in certi tratti i 70 all'ora non si raggiungano neppure, da parte di chi abbia un po' di sale in zucca, è evidente che in altri punti delle strade i 100 siano una velocità normale, e raggiunta da tutti, anche i mototuristi tranquilli e prudenti, per superare un camper o un'auto più lente, ad esempio, togliendosi in fretta dalla corsia opposta.

Fino ad oggi portavo l'Austria ad esempio per chi, come me, ama essere in regola e rispettare i limiti. Non ho mai trovato limiti inutilmente bassi o chilometri e chilometri di linee continue incomprensibili di fronte a rettilinei senza attraversamenti, come succede fin troppo spesso da noi in Italia (poi, da noi, i controlli sono rari e molti se ne fregano). E quando c'è un imposizione, la persona intelligente ne riconosce immediatamente l'esigenza (il paesino, l'incrocio, la curva...). In questo modo guidare era bello e rilassante, perchè stai nelle regole e all'interno dei limiti fissati, senza però rinunciare ad un ritmo divertente che ti consente di divertirti in moto, in sicurezza.

Ed i cretini, in moto o in auto, che corrono, non sono pericolosi perchè fanno i 95 all'ora in un rettilineo... chi corre raggiunge velocità ben più elevate, sorpassa in curva, sfida la tenuta delle proprie gomme in curva.

Porre dei limiti inutilmente bassi, in definitiva, punisce i motociclisti e gli automobilisti più prudenti e coscienziosi, quelli che, di solito, le regole le rispettano e vorrebbero continuare a farlo. Li rende tutti sanzionabili, parificandoli quasi a quelli che hanno provocato questi provvedimenti con la propria imprudenza. 

Se anche lì, sulle più belle alpenstrasse, che sono dei veri e propri parchi-gioco per gli amanti delle due ruote (con tanto di biglietto per nulla economico), cominciano con questi limiti assurdi (assurdi, sì, perchè oggi le auto e le moto moderne hanno freni, abs, radar molto più evoluti di 30 anni fa) e totalizzanti (perchè non si tratta più di mettere in sicurezza un incrocio, un tratto esposto, gli attraversamenti pedonali, ma imporre una velocità estremamente moderata ovunque), io dopo aver collezionato almeno venti-trenta gustosi biglietti, tra il al Gross e le altre alpenstrasse (e di week end passati da quelle parti), la chiudo qui. 

Se non mi devo godere la strada (mica correre, perchè chi mi conosce sa che sono molto tranquillo, e poi sono sempre con passeggera e valigie, quindi la prudenza è necessaria) senza stare in ogni momento a guardare il tachimetro, è arrivato il momento di dire basta.

Basta anche alle alpenstrasse austriache, così come basta al Tonale e al Bondone, dove dei leghisti incompetenti e populisti, hanno posto il limite dei 60 solo per le moto, rendendo chi, come me, vuole stare nelle regole, addirittura un bersaglio per chi viaggia in auto o in camper. 

Basta come il passo del Tramazzo, sterrato, dove per togliersi qualsiasi responsabilità, gli amministratori della Provincia di Forlì, hanno messo il divieto alle moto...

A questo punto meglio muoversi in auto, che almeno non soffri il caldo, il freddo, la pioggia... sarà l'età, sarà che avrei voglia di 'stare nelle regole', ma con regole intelligenti e rispettabili, invece... mi trovo in una società che non punisce chi non rispetta le regole intelligenti e di buon sensoi, e allora le inasprisce per allontanare da sè la responsabilità di non essere riusciti a farle rispettare... 

Davvero, basta. Non sopporto più. 

Mi sa che presto mi comprerò un cappello, un'auto infarcita di gadget elettronici per vincere la sonnolenza e la noia del traffico, e poi il casco lo appendo definitivamente al chiodo.

Addio Nockalmenstrasse?


venerdì 19 giugno 2020

Arezzo: Pubblici Amministratori che andrebbero cacciati per manifesta incapacità

QUI l'articolo del Corriere di Arezzo
La Provincia di Arezzo, che è la stessa delle assurde prescrizioni tra Stia e il passo della Calla, ovvero 17 km con limite di velocità variabile tra i 40 e i 60 all'ora e naturalmente sempre divieto di sorpasso, ne ha inventata un'altra. Siccome non ci sono soldi per le manutenzioni di alcune strade, ecco i nuovi limiti: 5 o 10 all'ora per bici e moto (sempre che si riesca a stare in piedi, a queste andature).
Ora, con questi cartelli con limite 5 e 10, credo che sia giunto il momento che qualcuno intervenga, perché da quelle parti c'è evidentemente un problema di manifesta incapacità di governare il territorio con un minimo di buonsenso... 
Se una 'roba' del genere capitasse a Ravenna, andrei io stesso a prendere il presidente della Provincia e lo accompagnerei su quelle strade ai 10 all'ora (o ai 5 in bici 🙄) per fargli capire la stupidità dimostrata di fronte ai cittadini 😡
Istituzioni che prendono decisioni così lontane dal buon senso e dalla vita reale dei propri cittadini, fanno solo del male al già ridotto senso dello Stato e allontanano ancor di più gli italiani al rispetto delle regole.
In ogni caso, gli elettori aretini dovrebbero cacciare questi pubblici amministratori con il voto, per manifesta incapacità.

mercoledì 31 agosto 2016

Il problema non sono gli autovelox, ma le regole assurde

Leggo sul Carlino di oggi le considerazioni dell'ex assessore provinciale Valgimigli che ha evidentemente il problema, comune a molti politici tutta-teoria e molto di sinistra, di non essere in empatia con la persone normali. 
La strada San Vitale
Valgimigli difende gli autovelox come strumenti a favore della sicurezza stradale. Nessuno lo mette in dubbio: ma sono le regole ad essere messe in discussione. 
Chi si trova di fronte ad una strada statale San Vitale vuota, larga e dritta, si chiede certamente per quale motivo proprio l'Assessore Valgimigli l'abbia voluta tutta con limite ai 70 all'ora.
Chi va o torna da Marina di Ravenna, e si trova davanti un camper o un turista a 60 all'ora, si chiede certamente perchè la Provincia di Ravenna abbia messo il divieto di sorpasso continuo per tutti quei chilometri di strada dritta. 
Sono le regole e le imposizioni, che sono sbagliate, non gli strumenti di controllo.
Lo scorso fine settimana mi sono regalato un w-e in Austria: lì la Polizei è molto severa, ma tutti quei limiti e divieti assurdi ed incomprensibili non ci sono, segno che le Istituzioni ed i Politici sono credibili, e non hanno bisogno di 'grida manzoniane'.
E ricordo a Valgimigli, inoltre, che in questi ultimi tempi in Romagna ci sono stati purtroppo molti incidenti, anche mortali: tutti dovuti a comportamenti (svolte non segnalate, precedenze non date, inversioni) e nessuno di questi comportamenti si controlla con l'autovelox. E' necessaria, invece, la presenza delle Forze dell'Ordine sulle strade, a verificare che si usino le frecce, che si diano le precedenze, che non si sorpassi chi si ferma davanti agli attraversamenti pedonali.
E le regole devono essere comprensibili e rispettabili, perchè con la mentalità dei Valgimigli, al contrario, i politici ed i pubblici amministratori continueranno a creare, culturalmente irresponsabili, degli ottimi alibi per chi le regole non le rispetta. Mai.

domenica 15 marzo 2015

Black box. Siamo in Italia, quindi no, grazie :-(

Limiti assurdi
Quando esprimo la mia contrarietà ad installare una black box su auto o moto, in molti si stupiscono: "perchè no? Proprio tu che sei sempre così prudente?"

La risposta è molto semplice: perchè siamo in un Paese nel quale i limiti e le prescrizioni posti dagli enti proprietari delle strade sono assurdi ed assolutamente impossibili da rispettare.

Mi spiego: credo davvero di essere un utente della strada con un discreto buon senso. Negli ultimi 30 anni, pur guidando auto e moto, non ho mai preso una multa nè provocato un incidente.

Credo di essere molto prudente, forse anche a causa dell'allenamento a viaggiare in moto, mezzo con il quale non te ne fai niente della ragione, se un altro non ti dà la precedenza, quindi tendo a guidare in maniera quantomeno attenta.

Però mi trovo continuamente, in Italia, di fronte a limiti e divieti che di 'buon senso' proprio non hanno nulla... chilometri e chilometri di strade dritte con il divieto di sorpasso, e magari con limiti assurdi (70, 50 ...40)... soprattutto perchè inutili, messi lì solo come scarico di responsabilità dai burocrati degli enti proprietari della strada.

In moto vado spesso, per vacanza e divertimento, tra le Alpi svizzere o austriache: lì la Polizia è molto severa. Capita che trovi gli agenti con il telelaser nascosti e mimetizzti nel bosco (in Austria... altro che cartello indicatore come in Italia) o in cima al Passo che si sono guardati come salivi e se esageravi tra i tornanti (in Svizzera capita spesso), ma là trovi limiti di buon senso, e quindi non è difficile attenervisi, pur divertendosi.
E se c'è un cartello con un bel limite dei 50... vedi subito il motivo (una curva a gomito, un cantiere stradale attivo, una scuola) ma appena finita la necessità di quel limite, c'è il cartello che lo fa finire. E basta.
Se fossi uno svizzero od un austriaco, la Black Box la monterei, eccome!

Ma in un Paese come l'Italia, anche e soprattutto per un utente della strada come me, che si ritiene quantomeno 'di buon senso', montare la black box significherebbe mettersi sulla testa una spada di Damocle che, in caso di incidente, darebbe quantomeno un concorso di colpa... perchè in quel tratto ci sarebbe sicuramente un limite irrispettabile, un divieto di sorpasso assurdo, o qualche altra trovata alla quale l'Assicurazione si appellerà per non pagare tutto il dovuto

mercoledì 7 gennaio 2009

Alcool: le solite "grida manzoniane" del nostro governo

Il Presidente della commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci (in foto), ha formulato una proposta di legge tesa a diminuire la concentrazione di alcol nel sangue consentita dalla legge dagli 0,5 attuali a 0,2 g/litro.
In una recente intervista ad omnimoto.it si è detto favorevole a quella proposta anche Antonio Tajani, Commissario ai Trasporti dell’Unione Europea (di nomina PDL, ovviamente): "...non si tratta di impedire al cittadino di bersi una grappa o due bicchieri di vino quando va a cena con gli amici o a un ragazzo che va in discoteca di impedirgli di bere due bicchieri di whisky. Noi vogliamo impedire che chi beve due bicchieri di whisky, liberissimo di farlo, non si metta alla guida della macchina. Questo chiediamo soltanto. Questo è l'obiettivo, nessuno vuole impedire il divertimento. Vogliamo soltanto impedire la morte. E se si va in comitiva, a turno chi porta la macchina o porta la moto non beve. La settimana successiva quando si ritorna in discoteca, quello che ha bevuto la volta precedente non berrà e farà bere l'altro."
Come al solito i nostri politici giocano a pulirsi la coscienza e a fare i duri e puri con il classico sistema delle grida manzoniane.
Poco importa se chi è veramente ubriaco sia già ben al di sopra (anche di due, tre volte) degli attuali limiti.
Poco importa se per ridurre gli incidenti occorra il controllo dei comportamenti e delle strade.
Come al solito, come peraltro con gli autovelox, si va a stabilire una spada di Damocle sulle persone normali che, per un bicchiere di vino a pasto o per aver fatto i 65 all'ora a cento metri dal cartello di inizio località in una giornata senza traffico, si vedranno decurtate le patenti ed i portafogli di punti e soldi, mentre i veri guidatori pericolosi, quelli ubriachi o drogati, o gli incoscienti da 200 chilometri all'ora, continueranno a rischiare esattamente come ora, visto che di pattuglie delle FF.OO. per la strada ce ne sono sempre di meno.
Come al solito, questo Governo si dimostra ancora una volta l'esecutivo degli spot, del predicare bene e razzolare male, nella splendida tradizione del bigottismo di una inesistente destra italiota.
Bleah

martedì 11 novembre 2008

Limiti assurdi e nessuna responsabilità

Nella foto vedete un tratto della statale Classicana che collega il Porto di Ravenna con la statale Adriatica a Classe: 8 chilometri di strada dritta a 2 corsie per senso di marcia divisa da new jersey centrale. Fino ad una decina di anni fa era senza new jersey e, a causa delle manovre dei Tir c'erano stati molti incidenti. Oggi, nonostante il divisorio fisso, nessuno ha mai provveduto ad aggiornare il limite (di 50 kmh!!!).
Ovviamente nessuno lo tiene in considerazione, soprattutto quando c'è poco traffico. Un velox sarebbe letale anche per l'automobilista più sensato... ma che senso ha questo limite se non quello di disabituare gli utenti della strada a rispettare i limiti stessi?

Il limite orario dei 90 all'ora è in vigore, sulle strade extraurbane, da quando gli impianti frenanti erano a tamburo, l'Abs non esisteva, le gomme erano i cinturati Pirelli non tubeless e le lampadine ad incandescenza erano fioche quanto i lampioni negli incroci.
Con le auto e le moto odierne, andare a 70 all'ora su una strada dritta e deserta, sembra di essere fermi. E addirittura qualcuno ci piazza quello dei 50!

Gli incidenti stradali non sono causati da chi va a 90 all'ora su strade dritte e quando sono poco trafficate: ma da chi le regole, anche quelle condivisibili, le infrange non avendo rispetto dalla sicurezza degli altri.

Spesso, infatti, ancor più della velocità, sono i comportamenti a provocare incidenti: le inversioni non segnalate, le precedenze non rispettate, i sorpassi in mancanza di visibilità.
E per questi comportamenti non ci sono autovelox: occorrono uomini sul territorio. Anche perchè, aumentando solo gli importi delle sanzioni scattate da strumenti automatici, chi può permettersi di pagare non avrà mai problemi alla patente, mentre per una famiglia normale essere "beccati" a 80 chilometri all'ora, significa veramente non arrivare alla quarta settimana di quel mese!

Mettendo regole incomprensibili, stupide e spesso inapplicabili, si va nella direzione opposta a quella corretta: si deresponsabilizzano gli utenti della strada e/o si creano solo dei polli da spennare dall'autovelox che però sempre di meno avranno rispetto per le regole e le leggi.

Non è ora di dire basta a quei dirigenti di enti pubblici come Anas, provincie o comuni che non utilizzano il cervello nel fissare i limiti di velocità?

giovedì 21 agosto 2008

Limiti assurdi anzichè vera prevenzione

Così politici ed amministratori si salvano la coscienza, mentre chi può permetterselo paga le multe, continua a circolare e ha licenza di uccidere
In questi giorni moltissime strade della Provincia di Ravenna saranno limitate a 70
Il limite orario dei 90 all'ora è in vigore, sulle strade extraurbane, da quando gli impianti frenanti erano a tamburo, l'Abs non esisteva, le gomme erano i cinturati Pirelli non tubeless e le lampadine ad incandescenza erano fioche quanto i lampioni negli incroci.

Con le auto e le moto odierne, andare a 70 all'ora su una strada dritta e deserta, sembra di essere fermi.

Gli incidenti stradali non sono causati da chi va a 90 all'ora su strade dritte e quando sono poco trafficate: ma da chi le regole, anche quelle condivisibili, le infrange non avendo rispetto dalla sicurezza degli altri.

Spesso, infatti, ancor più della velocità, sono i comportamenti a provocare incidenti: le inversioni non segnalate, le precedenze non rispettate, i sorpassi in mancanza di visibilità.

E per questi comportamenti non ci sono autovelox: occorrono uomini sul territorio. 
Anche perchè, aumentando solo gli importi delle sanzioni scattate da strumenti automatici, chi può permettersi di pagare non avrà mai problemi alla patente, mentre per una famiglia normale essere "beccati" a 80 chilometri all'ora, significa veramente non arrivare alla quarta settimana di quel mese!

Mettendo regole incomprensibili, stupide e spesso inapplicabili, si va nella direzione opposta a quella corretta: si deresponsabilizzano gli utenti della strada e/o si creano solo dei polli da spennare dall'autovelox che però sempre di meno avranno rispetto per le regole e le leggi.

...ma così facendo i nostri politici ed amministratori, nonchè gli Enti proprietari delle strade (che spesso sono guidati dalle stesse persone) si salvano al coscienza.

E allora perchè non mettere ovunque il limite dei 10 all'ora? 
E obbligare anche pedoni e ciclisti a vestirsi come omini Michelin con tanto di caschetto?
Tanto al grottesco, in tema di grida di manzoniana memoria, sappiamo perfettamente che in Italia non c'è mai limite...

P.S.: forse è il caso di precisare che il sottoscritto ha la patente dal 1982 e che da allora, pur avendo percorso centinaia di migliaia di km in auto e in moto, non ha mai preso una multa per eccesso di velocità nè ha mai provocato incidenti. 
Ma, pur rispettando il buon senso e gli altri utenti della strada, è sempre più difficile in questo Paese, rispettare limiti assurdi e spesso senza senso.

Gattostanco, 21 agosto 2008