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giovedì 7 giugno 2018

E vogliamo fare politiche turistiche sul mototurismo ed il cicloturismo?

Un divieto vergognoso apparso da qualche tempo anche sulle strade della Romagna, ed esattamente su una provinciale nei pressi della  'vecchia' Tiberina sul valico di Verghereto (Provincia di Forlì-Cesena).
L'ennesima figuraccia di un Paese incapace di essere civile agli occhi di residenti e di turisti: e poi ci lamentiamo se, nonostante il nostro patrimonio storico, culturale, ambientale, i turisti preferiscono Spagna, Francia, Austria e via elencando?
Cicloturismo e mototurismo (ma poi anche gli automobilisti non è che apprezzino di visitare borghi e colline rischiando ogni volta un cerchione o rinunciando ad un minimo di comfort) rappresentano settori molto importanti per il turismo. Sono turismi ad alto valore aggiunto: pagano per avere servizi che, ad esempio, i gruppi in pullman ed i camperisti, non chiedono e non acquistano. 
I pubblici amministratori devono comprendere che con questi divieti (facili ed economici da mettere, e così eliminano qualsiasi responsabilità dalle proprie spalle) fanno male al Paese, alla credibilità delle Istituzioni, a quel po' di 'senso dello Stato' che abbiamo come italiani.
Se l'Italia non torna ad essere una meta PIACEVOLE, avremmo perso una partita fondamentale per la nostra economia :-(

P.S.: qui sotto c'è il report della mia settimana di ferie tra Slovenia, Austria, Alto-Adige... in origine stavo preparando a passare quei giorni tra Sibillini, Gran Sasso, Abruzzo e Basilicata, ma le 30 strade vietate alle moto dalla Provincia de L'Aquila, mi hanno fatto cambiare obiettivo. Quanti altri come me? Quanti Euro avranno perso le strutture turistiche (ricettive, di ristorazione, di vendita prodotti enogastronomici e souvenir) grazie a queste scelte sciagurate? I pubblici amministratori devo essere chiamati ad essere responsabili di questo.

mercoledì 30 settembre 2015

Quei gran geni del Comune di Ravenna...

Solo 16 ore prima dall'entrata in vigore dei 'provvedimenti antismog 2015-2016', il Comune di Ravenna ha finalmente divulgato la sua Ordinanza nr. 1398 (che peraltro prevede limiti e divieti molto più restrittivi che negli inverni precedenti).
Prima di tutto, quindi, una considerazione: l'antennista o l'elettricista che ha un furgoncino vecchio di una dozzina d'anni, dubito che ci goda un casino a rottamarlo, con la crisi che c'è stata dal 2007 ad oggi. Ma, soprattutto, cari Amministratori del Comune di Ravenna, che avreste tolto la deroga per chi effettuava interventi di manutenzione e riparazione in città, forse glielo avreste dovuto comunicare un po' prima... anche perchè in 16 ore non riesce ad andarsi a comprare un mezzo nuovo. E domattina, se un vigile avrà voglia di fargli una multa, magari s'incazza un bel po'... e non avrà tutti i torti.
Altro caso: chi ha una macchina vecchia e puzzolente, mettiamo un bel diesel Euro Zero, se carica un paio di amici potrà circolare (con tre persone a bordo si ha il car pooling, che fa tanto figo-e-amico-dell'ambiente).
Ma la cosa bella è che si fa car pooling anche su una bella e smarmittata Porsche a due posti del 1980... che consuma come un'idrovora e puzza come una ciminiera dell'ex Sarom... perchè si fa car pooling anche in due, se l'auto ha solo due posti.
Peccato che non si faccia car pooling su una vecchia Moto Guzzi Nevada 350 del 1996, anche se consuma, inquina ed occupa spazio in misura molto minore, e quindi c'è un mio amico che non potrà più usarla, neppure caricando il vicino appiedato. Mah... e dire che ogni tanto si incontra qualche dirigente comunale che millanta di essere un motociclista :-(
In definitiva, mi viene una considerazione: cari esponenti del PD, tra i limiti assurdi posti in essere dalla Provincia ed i divieti di circolazione ostinatamente voluti dal Comune, siete proprio sicuri di non rompere un po' troppo le scatole ai cittadini?