mercoledì 27 febbraio 2019

L'Italia va a destra, e speriamo che i 5stelle spariscano prima di mandare a fondo il Paese

Il Paese sta decisamente scegliendo la destra. È un trend molto chiaro, in ogni tornata elettorale, sia politica che amministrativa, che punisce il centrosinistra anche nei territori e negli Enti Locali dove ha governato bene (o comunque meglio di tanti esempi lampanti ...poco più in là).
Personalmente credo che molto stia influendo la 'paura' per l'immigrazione incontrollata che il centrosinistra ha contrastato troppo tardi (e in ordine sparso, lasciando troppo solo Minnitti).
Il fenomeno invece (e per fortuna nostra) 5stelle sta chiudendosi da sè, come successe per il Movimento dell'Uomo Qualunque... non può funzionare un partito di proprietà di una SRL, che sceglie una classe dirigente a casaccio affidandosi al web... infatti i grillini si stanno dimostrando incapaci, pressapochisti e dannosi per l'Italia, con personalità assurde ed assolutamente non credibili in posizioni importanti. A parte qualche 'tifoso', chi ha un po' di spirito critico, un po' di cultura politica, economica e democratica, ovvio che si sia già pentito di averli votati.

martedì 5 febbraio 2019

Iniziare bene la stagione motociclistica 2019

Trovare un frigorifero, un microonde o un telefonino 'made in Italy', o almeno costruito in Europa, è ormai diventato impossibile. Resistevano auto e moto, settore nei quali il design, la tecnologia, la tradizione, la qualità costruttiva e non ultime tradizione e storia, relegavano i prodotti cinesi ai margini del mercato.
Mette tristezza, oggi, vedere marchi storici della Tradizione Motociclistica italiana ed europea, appiccicati a serbatoi di motorette progettate, disegnate e soprattutto costruite completamente in Cina... spesso scopiazzate (male) ovviamente proprio da modelli europei con ben altre caratteristiche.
Eppure è così. E complice forse una riduzione della cultura motociclistica, che ci lega appunto a storia e tradizione, il prezzo diventa unico fattore di diffusione e persino di soddisfazione. Mah.
Eppure c'è ancora qualcuno che a Borgo Panigale continua a disegnare, progettare, sviluppare e produrre alcune tra le Moto più belle, prestazionali, sicure ed esclusive al mondo, e a sfidare in circuito le grandi potenze giapponesi.
Sabato 9 e domenica 10 febbraio, quindi, andate almeno a vedere da vicino, a toccare con mano e anche a provare una vera Moto Italiana ;-)  

domenica 2 dicembre 2018

Con il Karoq al Mercatino di Levico e sulle strade ...della Multistrada ;-)

Passo Vezzena, la devastazione
della tempesta di vento
Week end dedicato al mercatino di natale di Levico Terme e ad una zona che mi piace moltissimo: gli Altopiani (e le strade) al confine tra Veneto e Trentino. Ovviamente non in moto, questa volta (visto che è dicembre e che occorre spazio per caricare gli acquisti, ma con il giochino nuovo, il Karoq...
Dopo la tempesta di vento ed acqua di un mese e mezzo fa, purtroppo i boschi della Val D'Assa e dell'Altopiano mostrano chiaramente i danni incassati. Se in alcune zone gli alberi caduti sono solo alcuni, in altre il vento ha fatto davvero tabula rasa. Tronchi spezzati, in qualche caso, ma più spesso sradicati da terra con radici e tutto... il territorio è davvero cambiato, pure il sottobosco ora è a 90 gradi, mentre a terra rimangono solo cicatrici dalle quali biancheggia la roccia. 
Alcuni tratti della Val d'Assa, la riva di fronte all'Osteria del Termine, la cima sul Passo di Vezzena proprio davanti all'Hotel Vezzena... lì gli alberi rimasti in piedi si contano sulle dita di una mano, mentre a terra sembra si stia giocando una partita a Shangai :-(
Cmq i veneti ed i trentini si stanno dando da fare. Le strade sono a posto, le piste e gli impianti di risalita pure, ed i cannoni stanno già producendo la prima neve.
Mercatino di natale di Levico Terme,
i fuochi 'artificio del sabato sera
Il Mercatino di Levico non è la solita sagra natalizia in piazza o sulle strade le paese. Le casette sono sparse lungo la passeggiata in mezzo ai meravigliosi alberi del Parco Secolare degli Asburgo. Purtroppo anche qui i danni ci sono stati, ma la porzione più vicina al centro e maggiormente interessata al mercatino è quasi salva. Gli acquisti, poi la cena al mercatino ed i fuochi d'artificio. L'ottima accoglienza dell'Hotel Villa Regina di Levico, hanno reso questo w-e davvero piacevole.
Il bagagliaio del Karoq mostra di essere adattissimo all'occasione: formaggi di Malga Fratte (ha la casetta al mercatino) bottiglie di amari, grappe, Karampampoli (della Distilleria Pisoni, che io preferisco di gran lunga al più famoso e diffuso Parampampoli), i regali per amici o parenti... non è mai pieno!!!
Il Karoq in Val d'Assa
Scherzi a parte, come va il nuovo giochino a quattro ruote?
A mio parere molto bene,
Questo è l'tinerario del w-e: Ravenna-Ferrara sull'Adriatica, Ferrara-Rovigo in A13, poi la superstrada finoa prendere la A31 per l'Altopiano di Asiago. Il Costo, il Mercatino di Asiago, poi la splendida (anche se martoriata dalla tempesta di vento del mese scorso) Val D'Assa, il Passo di Vezzena, Lavarone, il Passo della Fricca, pomeriggio e sera passati al mercatino di natale nel Parco Secolare degli Asburgo a Levico Terme. La domenica, rientro per l'incredibile Strada del Menador (la faccio sempre in moto, non avevo mai avuto il coraggio di farla in auto  ), poi di nuovo la Val d'Assa, Gallio, Foza, due passi per il bel centro di Enego (un balcone sulla Valsugana), e poi la discesa per Valstagna... e rientro per Bassano fino a riprendere l'itinerario già fatto il giorno prima.
CONSUMI
Ho fatto benzina sia in andata che al ritorno nello stesso distributore di Alfonsine, facendo il pieno sia il sabato mattina che la domenica sera al rientro: percorrenza 612 km, litri di benzina 40,2.
Consumo quindi di 15 chilometri abbondanti per litro.
Il Karoq sulla strada del Menador
il panorama è splendido,
la strada, bellissima ma più adatta
alla Multistrada ;-) 
COMFORT
Sono molto soddisfatto di questo incredibile 1.0 TSI: la macchina è silenziosissima (forse è per questo motivo che un po' del fruscio degli specchietti si nota... ma siamo davvero ai dettagli) e il motore è presente solo in accelerazione.
Viaggiare è molto confortevole, anche come sedute. Il bagagliaio non si finisce mai di riempirlo, e quando si va al mercatino di natale per fare scorta e comprare i regali per parenti e amici... 
ANNOTAZIONE
In pianura ci ho messo poco ad abituarmi al freno a mano automatico: comodissimo.
Parcheggiando il Karoq per le varie soste-foto sul Menador o Valstagna, con pendenze non da poco... ehm, sì, bisogna imparare a fidarsi, ma fa un po' impressione NON avere il comando da tirare forte-forte :-D
Qualche immagine nell'Album pubblicato su Google Foto: QUI

giovedì 8 novembre 2018

Avviso di servizio: possibili problemi con le foto...

Flickr, dopo tanti anni, a seguito dell'acquisizione da parte di SmugMug diventa a pagamento.
Gli iscritti con account gratuito con più di 1.000 foto o video caricati in Flickr avranno tempo fino a martedì 8 Gennaio 2019 per passare alla versione Pro o scaricare i contenuti che superano il limite. Dopo l’8 gennaio 2019 gli iscritti che hanno superato il limite non potranno più caricare nuove foto su Flickr. Dopo il 5 Febbraio 2019 gli account gratuiti con oltre 1.000 foto o video subiranno una riduzione automatica dei contenuti, verranno eliminati i file in modo meccanico procedendo dai più datati ai più recente fino a rientrare nel nuovo limite.
Siccome da anni appoggiavo su FLICKR gli album fotografici relativi ai viaggi e gli itinerari, ovvio che dovrò lavorare un po' per mantenere il funzionamento del BLOG, passando gli Album su Google Foto... se trovate link e collegamenti non funzionanti, siete pregati di segnalarmeli. 
Grazie,
Gattosanco

giovedì 18 ottobre 2018

Il popolo che crede alle bacchette magiche

Gli italiani.
Siamo uno dei Paesi più indebitati d'Europa (mi pare il secondo dopo la Grecia), abbiamo infrastrutture ridotte male perchè costruite male, abbiamo poco senso civico (basta osservare come la maggioranza degli italiani tratta i beni comuni) ed ancora meno morale (l'Italia è o non è, da secoli, il paese dove la furbizia conta più della competenza?) e numerose zone del Paese sono di fatto in mano alla criminalità organizzata, che quantomeno decide quanto riscuotere di pizzo, chi fare assumere, quali fornitori devono utilizzare le aziende (e poi ci chiediamo perchè non si investe al sud e non si riesce a ridurre la disoccupazione).
E questi mali sono atavici e sono tutti nostri. 
Non sono colpa dei tedeschi, dei francesi o della UE, sono dovuti alle scelte politiche degli italiani, della classe politica che gli italiani si votano e si scelgono in assoluta libertà.
Politici che sono eletti se promettono qualcosa: meno tasse, un posto di lavoro anche quando è inutile, una pensione più alta rispetto a quanto versato, oppure in anticipo. Un condono (fiscale, edilizio... anche se poi dopo al primo temporale si scopre che il condono non serve a non far esondare il torrente su cui si è costruito in spregio ad ogni norma... e la colpa torna ad essere dello Stato).
Siamo un popolo che ha avuto una buona classe politica solo nei primi anni del secondo dopoguerra. 
Come mai? Semplice: tutti i vertici delle Istituzioni, in quegli anni, venivano dalla lotta di Resistenza.
Ma la Resistenza è stata fatta da un'elìte, quindi chi era chiamato a governare o a reggere le neonate imprese di Stato (dalla Rai all'Eni, dall'IRI agli enti locali) veniva da quel ristretto numero di Italiani che aveva scelto coscientemente di combattere la dittatura.
Quando le masse (compreso quello sciagurato 46% che ancora aveva votato per la Monarchia nel 1946) hanno cominciato a far pesare le proprie scelte elettorali, ecco che la nostra classe politica è tornata ad essere mediamente pietosa.
Negli anni 70 e 80 abbiamo sciupato tutto l'abbrivio datoci dalla ricostruzione e dal Piano Marshall.E la politica ha cominciato a 'comprare' l'elettorato facendo debiti a lunga scadenza... migliaia di lavoratori e di enti inutili, pensioni erogate anche solo dopo 14 anni sei mesi e un giorno di lavoro, oppure calcolate non su quanto versato ma in base all'ultimo stipendio (magari aumentato il mese prima di andare in pensione)...
...e gli elettori (che vogliono sempre passare per incolpevoli, ma in realtà hanno la responsabilità del loro voto e delle loro scelte) hanno votato in massa per chi prometteva ed erogava favori, prebende, pensioni (e hanno rafforzato sindacati che chiedevano le stesse cose, non pensando mai al futuro)... non chi avvertiva che così facendo si indeboliva il Paese, perchè già se devi pagare degli interessi sul debito, poi hai dei costi in più e sei meno competitivo degli altri... poi sei più debole e ricattabile, visto che devi affidarti ai mercati finanziari per trovare prestiti.
Ecco la storia del perchè ci siamo ridotti così.
Ed ancora oggi la stragrande maggioranza degli italiani cerca favori, riduzioni di tasse o quantomeno trovare dei colpevoli, dentro (i 'ladri') o fuori (quei cattivoni della UE).
Ma senza i sacrifici fatti negli anni 90 per entrare nell'Euro, oggi saremmo già falliti. Chi avrebbe investito i propri denari nella svalutata ed inaffidabile liretta?
Siamo entrati nella crisi globale del 2007 come il vaso di coccio tra quelli di ferro... ed è già tanto se ne siamo usciti solo ammaccati e non affondati (grazie, appunto all'Euro e alla BCE di Draghi)... e ancora gli ignoranti sono qui che cercano dei colpevoli per i sacrifici... 
...siamo noi i colpevoli.
Lo siamo quando votiamo Berlusconi che getta via miliardi per salvare Alitalia (ed i bacino di voti che rappresenta) lo stesso che oggi voglione (ri)fare leghisti e grillini, o che promette l'abolizione dell'ICI (ma poi ovviamente da qualche altra parte i soldi li dovrà prendere, no?).
Lo siamo quando votiamo dei cialtroni che ogni giorno sparano sulla UE o sui mercati finanziari (ai quali dobbiamo il fatto di avere ancora un'economia funzionante), che vogliono spendere miliardi (che non ci sono) in prebende assurde ed incontrollabili come il reddito di cittadinanza (un regalo a milioni di lavoratori in nero, in regioni dove lo Stato non riuscirà a controllare nulla).
Via gli alibi. La responsabilità è nostra.
Ed ora dobbiamo mandare a casa questi cialtroni al governo, che rischiano di vanificare in pochi mesi i sacrifici fatti fin'ora, e di indebitare ancora di più le nuove generazioni, zavorrandone il futuro.

mercoledì 17 ottobre 2018

Datelo a noi, il vigile occhio-di-falco di Brisighella!

Centinaia di maleducati in ogni
tipo di sosta per la pausa-colazione
Nelle settimane scorse ha fatto 'notizia' la stupidità (perchè di stupidità si tratta) di un vigile urbano di Brisighella che si è appostato, ben nascosto, ed ha preso nota delle targhe di tutti gli invitati ad un matrimonio che hanno avuto l'ardire di suonare il clacson. 
Ha persino multato il pulmino vintage degli sposi, che era (orrore!) in divieto di sosta davanti al Comune (ma si è ben guardato di chiedere all'autista, rimasto nei pressi, di spostarlo, perchè probabilmente si vergognava, oppure non voleva bagnarsi, visto che pioveva)... le sanzioni infatti sono arrivate a casa un mese dopo, nonostante ovviamente non ci fossero grossi problemi di sicurezza ad elevarle immediatamente (ma forse sarebbe servito un po' di coraggio, vero?).
Beh, mi auguro che il buon Sindaco Davide Missiroli lo cacci via, visto che un tale comportamento è contrario a quanto espresso dal Primo Cittadino nel corso della cerimonia (riportare i giovani, anche i loro matrimoni, in una ospitale Brisighella).

Ma spero anche che questo solerte vigile venga trasferito a Ravenna, e possa girare per le nostre strade di mattina, quando per l'indispensabile farmaco-salva-vita-brioche-e-cappuccino, centinaia di ravennati dimenticano qualsiasi norma di civiltà e rispetto delle regole nei pressi di tutti i bar...